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Negli ultimi anni, con l’evoluzione di Internet, gli italiani sono sempre più orientati ad avviare nuove attività imprenditoriali, allontanandosi da quello che è lo standard di lavoratore dipendente. L’imprenditore di una Startup Digitale lavora comodamente dal proprio PC, in qualsiasi parte del mondo si trovi… e lo fa guadagnando! E chi non vorrebbe una carriera di questo tipo?! Credo che questo sia il sogno di gran parte degli italiani. Così abbiamo voluto intervistare uno dei più importanti pionieri del Web italiano, Massimiliano Squillace, che ha fondato la sua azienda, Nextone Media, a soli vent’anni. E’ inoltre editore di un grande network di siti in tutto il mondo. Nel suo libro “Startup di Successo che hanno fatto il Web in Italia”, uscito lo scorso anno, racconta la sua grande esperienza di startupper, imprenditore e giornalista.

Alessandra_img1_postQuali sono le 3 caratteristiche che rendono vincente una Startup?

Massimiliano Squillace_img_postLe 3 caratteristiche principali sono:

  1. Team: secondo me questa è la caratteristica principale. Il team forte, come scrivo nel mio libro, vince sull’idea forte. Le persone che hanno competenze e che hanno l’idea di creare un Startup, quasi sicuramente avranno successo.
  2. Mercato: in Italia siamo abituati a ragionare nel piccolo, ma questo non è quello che accade in Silicon Valley. Qui ogni Startup deve perdurare nel tempo. Perciò, bisogna pensare al mercato più grande possibile, all’interno del quale la nuova attività emergente possa risolvere i bisogni di chiunque.
  3. Allineamento: la nostra Startup deve rappresentarci, deve quindi avere il nostro senso etico, del divertimento e spirituale. Nel momento in cui una Startup ci rappresenta davvero, sarà molto più semplice arrivare al successo. Quindi non “buttatevi” in Startup che non vi rappresentano, altrimenti sarà difficile portarla al successo.

Alessandra_img1_postLe caratteristiche di un imprenditore di successo?

Una delle caratteristiche principali, che sottolineo nel mio libro, è l’ottimismo, perché Massimiliano Squillace_img_postl’imprenditore deve pensare in positivo e cercare di superare le difficoltà. Quando crei una Startup hai solo il 5% delle probabilità di portarla al successo, però a noi ottimisti non interessa. L’imprenditore deve avere il coraggio di andare avanti e di essere flessibile. Questo è accaduto anche con la mia azienda, perché spesso si è partiti con un’idea e poi ci siamo resi conto che non era quella giusta. Ma siamo riusciti a migliorarla in corsa e portarla al successo. Altre caratteristiche fondamentali sono:

  • passione;
  • tolleranza al rischio: l’imprenditore, oltre a fare attività intelligenti e razionali, spesso deve rischiare e tentare attività aggressive, illecite e rischiose. Per esempio, se consideriamo Uber o Airbnb, vediamo che non ci sono regole che determinano se sono legali o illegali. In questo caso l’imprenditore deve “buttarsi nel gioco” e non aver paura di rompere le regole;
  • un buon imprenditore deve essere visionario, cioè deve saper anticipare il futuro. Vi racconto un piccolo aneddoto negativo che ci è capitato: 10 anni fa ci avevano proposto di investire in un’azienda che faceva suonerie per i cellulari, un mercato che è “esploso” in Europa, ma non negli Stati Uniti, dove i cellulari non erano diffusi. Perciò, pensammo che negli USA non erano pronti a questo tipo di mercato. In realtà, dopo un anno, le suonerie per cellulari sono esplose anche lì, e la stessa società è stata venduta per 100 milioni di dollari. Probabilmente, se avessimo investito oggi, saremmo stati un po’ più ricchi!

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Com’è nata l’idea Nextone Media?

Nextone Media è nata nel ’98, ormai da più di 15 anni. Oggi abbiamo gli uffici Massimiliano Squillace_img_postMilano, Londra, Miami. Ma siamo partiti da Milano, in particolare nella cameretta dei miei genitori. Tutto è nato perché, nel ’97-’98, se in Italia volevi avere un sito e un dominio, dovevi essere un ingegnere o un miliardario. Purtroppo non ero nessuno dei due, e ho dovuto importare dagli Stati Uniti il modello di hosting e domini Internet, che ancora oggi è quello più diffuso in Italia.

 

E’ stato un grande successo, perché a quei tempi avevo 20 anni, e con il mio socio siamo riusciti ad avere, nel giro di un anno, 10.000 aziende clienti. A dir la verità, a quell’età non era stato così facile gestire tutte quelle aziende. Nel 2001 abbiamo venduto la nostra azienda, Hosting3000, alla una multinazionale francese Prosidie, e ancora oggi porta avanti il nostro Brand.

 

Da lì siamo cresciuti sempre di più. Nel giro di 10 anni abbiamo raggiunto un network abbastanza importante, con uffici in tutto il mondo.

 

Dopo la vendita di Hosting3000, abbiamo aperto la nostra attuale azienda a Londra, che, come in quasi tutte le Startup, nasce per risolvere un problema. Nel nostro caso, in Italia il problema era che nessuno riusciva ad avere un sito Internet senza svenarsi. E noi abbiamo provato a risolverlo.

Alessandra_img1_postCome contribuisci a far diventare le Startup delle grandi aziende di successo?

Massimiliano Squillace_img_postOltre al lavoro e alla passione, bisogna circondarsi di persone giuste per collaborare insieme. Ma anche sapersi divertire e quindi lavorare su progetti che ti fanno divertire, altrimenti avranno una breve durata. Partire da un’idea e dare il massimo per farla crescere.

Alessandra_img1_postQuale valore aggiunto trova una Startup nel ricevere un finanziamento da parte degli investitori?

Massimiliano Squillace_img_postAd oggi, in Italia, per una nuova impresa è più semplice cercare investimenti presso Angel Investors, cioè persone fisiche, singole, che decidono di credere in un progetto. Negli Stati Uniti, rispetto all’Italia, il tema dei Venture Capital, cioè dei fondi di investimento, è molto più ampio.  

In ogni caso, una Startup, per poter funzionare, ha spesso bisogno di fondi da parte di Angel Investors o Venture Capital. Per esperienza personale, ho sempre preferito lavorare con i primi, ma ci sono comunque moltissimi imprenditori che hanno venduto a fondi di investimento e hanno avuto grande successo.

 

 
I primi danno più libertà, nel senso che mettono una percentuale in azienda, ma poi l’imprenditore gestisce tutto in autonomia. Invece i Venture Capitalist devono fare analisi e hanno bisogno di una serie di step maggiori, e ovviamente offrono più soldi. Per una scalabilità maggiore, credo che queste ultime siano la strada più giusta.
 
Da questa intervista abbiamo capito come nulla è impossibile, tutti ce la possono fare. Secondo me bisogna solo comprendere che ci vuole il giusto tempo e la giusta strategia per trovare il successo. Sta qui il segreto per farcela. E proprio come suggerisce Massimiliano nel suo libro:

“PERCHÈ LA TUA STARTUP LA DEVI AMARE, PER 24 ORE AL GIORNO”

Certo, è sempre meglio cominciare da zero con un minimo di competenze. Per questo, puoi informarti attraverso il Master Startup e Digital Innovation di Digital-Coach.it. Sicuramente potrai apprendere i giusti tips and tricks che ti porteranno al successo.

 

 

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Alessandra De Iulii
Laureata in Pubblicità e Pubbliche Relazioni. Lavoro da 4 anni nel campo Web Marketing, un settore che da sempre mi appassiona. Nel corso degli anni ho gestito campagne Display e a Performance (DEM). Attualmente rivesto il ruolo di Web Marketing Specialist presso un noto portale immobiliare e sto frequentando il Master in Web e Social Media Marketing presso Digital-Coach.