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Le professioni web stanno evolvendo verso una sempre maggiore diversificazione e specializzazione. Le ricerche di personale in ambito digitale sembrano a volte ignorare questa evoluzione rimanendo ancorate a termini di ricerca generici come Esperto Web, Esperto Social Media oppure Digital marketing Specialist che, a volte, vuol dire tutto… e niente. E’ per questo motivo che il Team Lavoro Digitale ha intervistato questa settimana Wanda Gobbi, HR Manager di Groupalia (uno dei Social Shopping più famosi del web), in rapporto al tema delle competenze delle professioni web in groupalia . Nell’intervista di oggi, Wanda ci offre degli spunti sul tema delle professioni digitali e di come si sta evolvendo la ricerca del lavoro attraverso l’utilizzo dei social media.

  • Wanda qual è il livello di competenza dei professionisti che si dedicano al Web in Italia? In generale, in Groupalia come realtà aziendale, utilizziamo sia competenze on line ed off line. Il panorama è piuttosto vario e in continua evoluzione ma molto dipende dall’opportunità di fare pratica e maturare esperienza. Per questo, in Groupalia preferiamo affidare all’esterno i ruoli più tecnici: ci appoggiamo a società specializzate, in grado di offrirci subito una reale competenza. A parere nostro, quando si tratta di professioni così tecniche, è fondamentale puntare su un’esperienza già maturata ed una specializzazione. Per adesso, l’obiettivo di Groupalia è non integrare tante professionalità e nel caso delle professioni web, è meglio per noi dare il lavoro ad esterni che sono esperti della materia.
  • Quali sono gli aspetti che un candidato dovrebbe migliorare/potenziare per diventare più attrattivo per Groupalia? Come dicevo prima: una reale professionalità non si può improvvisare e il candidato deve aver fatto tanta gavetta fuori prima di proporsi come “specialista”. E’ importante maturare competenze solide su un ambito specifico. Purtroppo, nella nostra realtà, non c’è il tempo d’imparare facendo, o almeno non è sufficiente: il professionista deve essere solido.
  • Come si sta evolvendo il modo di trovare e valutare i candidati grazie ai social media come Linkedin? Diciamo che siamo in una specie di terra di mezzo, una specie di passaggio. Nel mio caso, uso abbastanza Linkedin. Preferisco le ricerche dirette su questo social: trovo una professione che a me interessa e poi faccio una ricerca sulle aziende dove lavorano questi professionisti. Linkedin è un buono strumento per la ricerca di personale però penso che possa ancora essere migliorato molto, per esempio il database e il motore di ricerca: a volte si fa fatica a trovare delle professioni con certe parole chiavi, perché chi scrive il proprio profilo non è sufficientemente guidato ad andare in profondità e nel dettaglio. D’altra parte, essere su Linkedin ti da una potenzialità enorme. Tante persone investono giustamente di più su questo social che, per dire, su Facebook o Twitter. La principale differenza con gli altri social è che, su Facebook trovi l’immagine personale mentre su Linkedin dovresti trovare quella professionale della stessa persona. In entrambi casi, non bisogna mai confondere i due ambiti.

  • Secondo te, i contenuti dell’università combaciano con la praticità del mondo del lavoro? Oggi il problema è che i ragazzi escono dall’università senza alcune capacità basilari, tipo saper usare davvero gli strumenti informatici o senza saper scrivere in italiano corretto. Lo so, sembra un controsenso, ma sono convinti di saper fare di più di quello che sanno fare realmente Aggiungo che l’università è troppo teorica: gli studenti hanno una visione “mitica” del funzionamento dell’azienda, mentre a volte è necessario mettere i piedi per terra, iniziare a fare dei lavori ripetitivi e poi cercare la crescita. Devono formarsi a livello tecnico. Alcuni dicono di saper fare molto però alla fine è difficile trovare delle persone che, almeno, una cosa la sappiano fare bene.
  • Secondo te, quali saranno le professioni web più strategiche nei prossimi anni? Il digitale è il presente e il futuro:non si può prescindere da Internet. L’Italia è ancora molto indietro per quanto riguarda le nuove tecnologie e mi permetto di dire “fortunatamente”: significa che c’è ancora molto spazio per la crescita.
  • Però se il fenomeno delle nuove tecnologie è nuovo in Italia, come spieghi il fatto che gli annunci di lavoro richiedano già tra 5 e 7 anni di esperienza? Le aziende, a volte, non sanno che cosa stanno chiedendo. Gli annunci vengono scritti da persone che non sanno che cosa chiedere o che cosa devono cercare. Dall’altra parte, a volte i candidati appena usciti dall’università non hanno la sufficiente umiltà per capire che devono ancora imparare: ecco, aiuterebbe un po’ più di umiltà per imparare, ammettere che non sanno fare tutto e che devono anche essere proattivi, se vogliono trovare spazio.
  • Tornando al discorso sulle professioni Web strategiche del futuro… Dicevo che l’università deve dare delle competenze più tecniche. Il mercato del lavoro ha bisogno di persone già formate o comunque con strumenti solidi che permettano di colmare velocemente il gap tra quello che si sa e quello che occorre sapere. Nel caso di Groupalia, posso dire che siamo una realtà particolare da questo punto di vista perché la progettazione digitale è esternalizzata, ma non è casuale: meglio appoggiarsi a società esterne che costruiscano l’impianto, piuttosto che affrettarsi a prendere queste nuove professioni all’interno dell’azienda. Wanda Gobbi, durante l’intervista, ci commentava che Groupalia, da novembre dello scorso anno, è diventata italiana al 100% e la nuova strategia di business sta posizionando questo Social Shopping più vicino agli editori di pubblicità. “Oggi non c’è più il boom di qualche tempo fa, il mercato cambia in fretta”, spiegava Wanda. “Ci siamo accorti che alla gente interessa di più la qualità di un servizio piuttosto che pagare poco per un servizio mega scontato dall’esito incerto. Oggi Groupalia è una realtà in evoluzione da quando si è separata dalla Spagna e l’obiettivo principale è diventare sempre di più una società di comunicazione innovativa”. Se siete interessati al tema delle professioni digitali vi ricordiamo che il 18 e il 24 luglio, Digital Coach svolgerà un seminario proprio su questo tema chiamato Digital Jobs: Come trovare lavoro o mettersi in proprio nel digitale, dedicato a chi desidera, fare carriera o mettersi in proprio come freelance oppure avviare una propria startup nel settore digitale.

Andrés Farìas 

Master in Digital e Social Media Marketing

DIGITAL-COACH.IT

Linkedin :  it.linkedin.com/in/andresgermanfarias/

 

Andrès Farìas
Co-founder & Digital Strategist di BrevaWeb Snc | Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Comunicazione d'Impresa