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Siamo circondati da testi e parole ovunque, sia sul web e non. Ma cosa c’entra il marketing copywriter con questo?

Il marketing copywriter non è un professionista che si limita semplicemente a scrivere, ma scrive per il cliente e non solo. Anche i motori di ricerca vogliono la loro parte.

Che cosa ci vorrà mai per scrivere qualche parola? Chiunque sia ferrato con l’italiano e buone doti da scrittore è in grado di scrivere contenuti. Ma davvero basta così poco?

Possedere un ottimo bagaglio di vocaboli e conoscere la grammatica è certamente fondamentale per poter fare il marketing copywriter ma esistono elementi sotto la superficie dei contenuti che la maggior parte dei lettori non ne è consapevole. Questi elementi se intrecciati bene compongono una solida trama che può generare conversioni e acquisire nuovi clienti.

Le parole, soprattutto se studiate ad hoc, hanno un potere immenso nella comunicazione e nel marketing. Vediamo perché.

Marketing copywriting: cos’è

Il marketing copywriting è un settore del marketing che ha come obiettivo la creazione dei contenuti sul web per attrarre nuovi clienti, utilizzando principalmente lo strumento della persuasione e dal coinvolgimento emotivo. Attraverso la scrittura il copywriter deve riuscire a catturare l’attenzione del possibile cliente, coinvolgerlo, persuaderlo e fidelizzarlo con tecniche studiate ma anche creative, per potersi distinguere dagli altri contenuti offerti dai suoi concorrenti. Ma di che contenuti si occupa il marketing copywriter? Di tutti quei contenuti che richiedono un testo: 

marketing copywriter cos'è

  • Spot
  • Annunci
  • Articoli
  • Post sui social media
  • Sales letter
  • Newsletter
  • Script dei video
  • Slide
  • Landing page
  • Guide
  • Pagina pubblicitaria
  • Whitepaper
  • Testi sul sito web

Questi contenuti per essere efficaci devono essere originali, unici, persuasivi e informativi per chi legge. Solo così si avrà la possibilità di trasformare l’attenzione del lettore in un reale interesse. Essere scrittori non implica avere un pubblico specifico, essere copywriter sì, e va assolutamente preso in considerazione per chi si sta scrivendo!

Marketing copywriter: come e perché diventarlo

Abbiamo capito di che contenuti si occupa il marketing copywriter, ma quale potenziale può avere per le aziende o per i freelance applicarlo?

Il marketing copywriter aiuta principalmente a fare due cose essenziali per generare conversioni. La prima è la capacità di raggiungere quei buyer personas (target ideale in base alla tua offerta di prodotto o servizio) che sono circondati da tanti contenuti deboli e tutti uguali. Se offri dei testi originali che sappiano distinguersi dagli altri automaticamente la tua azienda o la tua figura professionale ne esce rafforzata. E’ meno facile quindi che il tuo cliente potenziale (buyer personas) si dimentichi di te. Il mondo di oggi, offline e online, genera continuamente testi e messaggi indirizzati a noi e tutto ciò non fa che aumentare la nostra distrazione proprio per la vastità dell’offerta. Solo qualcosa che ci colpisce può smuoverci.

E qui veniamo alla seconda cosa che il marketing copywriter può e deve fare: attirare l’attenzione. Limitarsi a dare delle informazioni sul prodotto o servizio al cliente potenziale è diverso che parlare al cliente. Parlare implica tutte quelle tecniche di comunicazione che aiutano a coinvolgere il cliente, capirlo e cogliere la sua attenzione. Il copywriter deve mandare un messaggio che sia confidenziale e diretto per avvicinarlo. Se guadagni la fiducia del tuo potenziale cliente rendi ancora più credibile quello che offri. Fare copywriting oltre che acquisire buyer personas, ti permette anche di fidelizzare i clienti che hai già, l’importante è non smettere mai di parlarci.

Il marketing copywriter va immaginato come una fitta trama che non percepisci ma nella tua strategia di marketing deve essere sempre presente in sottofondo. Offrire campagne marketing una volta tanto, fredde e senza un destinatario specifico non apporterà benefici, adottare una strategia di marketing copywriting sì invece. 

In sintesi, perché fare il marketing copywriter?

  • Per attrarre i potenziali clienti e convincerli ad acquistare
  • Per ottenere la fiducia dei potenziali clienti o lettori
  • Per superare i confini tra l’azienda e i consumatori
  • Per catturare l’interesse dei potenziali clienti e già quelli effettivi
  • Per tenere in continuo aggiornamento in merito a novità con la possibilità che acquistino di nuovo

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Catturare e mantenere l’attenzione dei buyer personas

Passiamo al nodo centrale, come si fa ad offrire dei contenuti accattivanti e interessanti ai buyer personas?come catturare e mantenere l'attenzione

Per la parte più sensibile (perché dipende dall’interesse dei buyer personas) del marketing copywriter è necessario fare copywriting persuasivo e adottare una strategia di inbound marketing. 

Copywriting persuasivo

Il copywriting persuasivo è una tecnica di scrittura che un buon copywriter deve essere in grado di applicare. Infatti, per far sì che i potenziali clienti siano attenti e attratti da ciò che si offre è necessario arrivare alla sfera emozionale. Se si raggiunge il buyer persona nell’intimo si incoraggia il potenziale cliente ad acquistare o rimanere fedele al brand. La scrittura persuasiva non va vista come un’omissione di informazioni o alterazione della realtà, non è così. Persuadere sì, ma sempre entro i limiti della correttezza e onestà.

Alla fine fare copywriting persuasivo significa presentare in modo chiaro e semplice il prodotto con le migliori tecniche di scrittura! E’ un dato di fatto che un contenuto coerente, attraente e coinvolgente ci convince di più rispetto ad una frase fredda e priva di un obiettivo specifico. Non esiste un codice del persuasive copywriting perfetto e che vada seguito alla lettera ma alcune norme vanno sicuramente prese in considerazione:

  • Chiarezza e brevità: La semplicità è sempre la scelta migliore. Utilizzare vocaboli tecnici del settore in cui lavori potrebbe far rendere il tuo contenuto poco chiaro al lettore che si approccia per la prima volta, magari quando si sta interessando attraverso il blog. Meglio quindi un vocabolario semplice ma comprensibile per tutti, esperti e non. Ai giri di parole e temporeggiamenti è meglio offrire un contenuto che sia breve e coinciso. Arrivare subito al punto e far capire al lettore che hai la soluzione al suo interesse/bisogno permette di non confondere e perdere l’attenzione del lettore. Bisogna trasmettere un senso di urgenza nella soluzione al bisogno e che il brand che rappresenti è proprio quello che ti offre la risposta. Senso di urgenza va bene ricordatelo, ma non superare il limite, se no rischi di trasformarlo in ansia.
  • USP (Unique Selling Proposition): Comunicare al potenziale cliente il tuo vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza è essenziale per trasmettere l’unicità e l’impareggiabilità del proprio brand. Individuare e comunicare quindi il valore aggiunto e che differenzia il proprio brand da un altro è fondamentale. E’ necessario quindi esporre i propri punti di forza e vantaggi, che cosa ti distingue dagli altri competitors?
  • Liste e numeri: Dati e elenchi puntati piacciono al lettore, conferiscono concretezza e tangibilità al prodotto o servizio che offri. Inoltre attraggono il lettore perché sono di solito molto essenziali e contengono i punti chiave del contenuto.
  • Onestà e trasparenza: Essere trasparenti, avere opinioni anche differenti dalla massa e scriverle è beneficiante. Si acquista personalità, autorevolezza ed esprimi sincerità e spontaneità. Certo, sempre nei limiti della correttezza e della buona educazione. 
  • Creative copywriter: Per fare copywriting è necessario avere creatività. Bisogna saper scrivere certamente, ma bisogna soprattutto riuscire a connettere il tuo pubblico con quello che stai scrivendo. Per creare legami devi ricorrere all’aiuto della fantasia, dell’immaginazione e del pensiero alternativo per creare una storia o una frase che sia significativa. Non dimentichiamoci di essere dei creative copywriter, ci dà la possibilità di offrire un contenuto originale per un potenziale cliente. Anche l’occhio vuole la sua parte, finora abbiamo parlato di contenuti testuali e del trasmettere frasi e parole studiate, ma anche offrire contenuti con immagini e video originali e attraenti è un bonus!
  • Storytelling: E’ una tecnica prodigiosa per fare persuasive marketing. Fare storytelling significa raccontare una storia in cui il lettore se ne senta parte o addirittura protagonista. Il copywriter offre attraverso una storia una visione della realtà in cui è presente il prodotto o servizio, una visione che attraverso una scrittura coinvolgente e sensibile riesce a diventare la visione stessa del lettore. Questo sentendosi a suo agio, parte della storia e compreso, si sente ispirato. Una storia che ispira, ispira anche l’acquisto.
  • Call to action: Utilizzare le Call To Action serve a cacciare via gli ultimi dubbi del potenziale cliente, invitandolo infatti all’azione lo aiuti a percepire il reale valore del prodotto che stai offrendo o in altri casi a risvegliare un bisogno che non sapeva di avere. Come devono essere le CTA: contenere un verbo che inviti all’azione meglio se è la prima parola, brevi, coincise, chiare, dirette e soprattutto distintive (attraverso i colori e i formati) dal resto del contenuto. Invitare è meglio che auto-invitarsi! Quindi invitare il possibile cliente è uno strumento fondamentale per il copywriting persuasivo.

Inbound marketing

Cosa centra una strategia di inbound marketing con il marketing copywriter?

marketing copywriter inbound marketingSe osserviamo questa immagine noteremo come il contenuto è presente in tutto il percorso che un buyer persona intraprende, dall’inizio alla fine. Fare inbound marketing significa adottare una strategia di marketing che attiri il cliente nel processo d’acquisto. Non è il venditore che si mostra invadente ma il potenziale cliente attraverso dei canali di comunicazione è attratto dalla qualità di determinati contenuti. Il marketing copywriter gioca un ruolo fondamentale perché grazie alla sua efficacia e qualità dà beneficio alla strategia generale di inbound marketing. Se non funziona il marketing copywriter tutto il sistema crollerà. Ma anche avere alle spalle un’ottima strategia di inbound marketing, cioè la scelta di quali e quanti canali utilizzare per comunicare nelle varie fasi del processo è essenziale. L’inbound marketing permette di comunicare contenuti giusti nei momenti giusti con i canali più adatti! Marketing copywriter e inbound marketing quindi sono in sinergia tra loro. 

Scrivere per i motori di ricerca: il seo copywriting

Finora abbiamo visto quella parte di marketing copywriter che interessa soprattutto i buyer personas. Ma non basta scrivere solo per loro, nel web per essere visibili e raggiungere più persone bisogna tenere in considerazione la SEO. La SEO (Search Engine Optimization) è composta da tutte quelle attività che servono a promuovere il proprio sito in ottica di posizionamento nella SERP. Più è alta la posizione del tuo sito più hai visibilità e quindi maggior probabilità che vengano a visitare il sito. Ma bisogna guadagnarsela la posizione, scrivendo dei contenuti in ottica appunto SEO. Il copywriter quindi oltre a dover porre attenzione al suo target, deve anche porre attenzione ai motori di ricerca che in base alla presenza di determinati elementi premieranno il copywriter che è riuscito ad offrirli di più. 

Vediamo quali sono questi elementi, i principali e i più noti, che influiscono e che deve tener conto un copywriter:

marketing copywriter seo copywriting

  • Analisi query: per offrire un contenuto ricercato dagli utenti è necessario innanzitutto analizzare quali sono le ricerche più frequenti in merito al prodotto/servizio che offri. Se scegli di rispondere ad una query pertinente e ricercata hai possibilità di successo più grandi.
  • Keywords: in base alla query che vogliamo rispondere dobbiamo scegliere le keywords più adatte al tipo di contenuto che vogliamo offrire. La presenza delle keywords è importante ma non cadete nell’errore della ripetitività (keywords stuffing). Ripetetele in modo naturale e aiutatevi con la semantica e le correlate all’argomento scelto.
  • URL: è il tuo biglietto da visita per i motori di ricerca, se è breve e contiene la parola chiave principale è un URL presentabile
  • Title tag: è il tag HTML che assieme alla meta description e l’URL della pagina compongono lo snippet nella SERP. Per questo è necessario che il title contenga la parola chiave principale verso l’inizio e non deve essere troppo lungo. 
  • Metadescription: come il title tag è un fattore rilevante per accattivarsi l’attenzione dell’utente. Se viene offerta una piccola descrizione sul contenuto che sia interessante è più facile che l’utente ci clicchi sopra.
  • Headings: sono le assegnazioni del testo a determinati elementi. Quello fondamentale è l’h1 cioè il titolo principale, poi verranno i ordine di impatto sul posizionamento i vari titoli dei paragarafi e dei sottoparagrafi (h2, h3, h4…). Inserire quindi la principale keywords nell’h1 è fondamentale, e nei successivi headings è bene inserire le long tail o le correlate.
  • Qualità del contenuto: Content is the king, così recita il famoso detto. Ed è vero, scrivere contenuti di qualità e originali e che soddisfano la query premia il copywriter. Non dimentichiamoci che l’obiettivo dei motori di ricerca è rendere l’esperienza online più soddisfacente possibile. Se un visitatore è interessato e contento del contenuto offerto probabilmente starà più tempo sul sito. Utilizzare la tecnica di scrittura a piramide rovesciata è un’ottima mossa. Elenchi puntati o numerati, come abbiamo detto prima, piacciono agli utenti e di conseguenza anche ai motori di ricerca. Dividere il testo in paragrafi e utilizzare grassetti per le correlate o altre keywords importanti è produttivo. Insomma, tutto quello che aiuta l’esperienza dell’utente piace ai motori di ricerca. Vedi il paragrafo sopra in merito al catturare l’attenzione dei buyer personas.
  •  Link esterni e interni: I link esterni presenti nel contenuto se indirizzano ad una fonte autorevole che sia in linea con il contenuto offerto sono un ottimo modo per guadagnarsi il privilegio dei motori di ricerca. Quelli interni, invece,  permettono all’utente di navigare tra un contenuto all’altro nello stesso sito e a diffondere autorevolezza da pagina a pagina. Utilizzando gli anchor text con una parola chiave permette di  rafforzare la keyword stessa per il posizionamento di quella pagina a cui è indirizzata.
  • Immagini: I motori di ricerca non “vedono” le immagini ma per leggerle ricorrono al nome che si ha dato all’immagine che deve contenere la parola chiave e agli attributi alt e title che dovranno essere aggiornati. Se i motori di ricerca trovano immagini con attributi coerenti al contenuto favoriscono il tuo lavoro. 
  • Mobile-friendly: Con la continua crescita dell’utilizzo dei dispositivi mobili per navigare, i motori di ricerca favoriscono quei siti che agevolano l’esperienza dell’utente anche in versione mobile. Quindi promuovere un layout leggibile e chiaro non è da sottovalutare e sta acquistando sempre più importanza.

Qui sotto troverai una mini-guida di seo copywriting e se ti interessano libri copywriting li puoi trovare qui.

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Elena D'Souza on Linkedin
Elena D'Souza
Sono sempre stata affascinata dal mondo digitale e per questo ho deciso, dopo essermi laureata in Scienze dell'Educazione, di approcciarmi con creatività e curiosità a questa nuova realtà con Digital Coach. Mi sto appassionando al marketing digitale e mi sto formando per diventare una professionista del settore.
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