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Telelavoro

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Il telelavoro sembra rappresentare la via del futuro per quei servizi dipendenti dalla comunicazione digitale. Ma quali gli effetti del telelavoro sul benessere psicologico? Gli ultimi studi psicologici sembrano non essere cosi’ ottimistici: lavorare da casa e in autonomia consente di ottimizzare tempi e spazi, ma rischia di confondere dimensione lavorativa e vita privata e di alimentare un senso di isolamento sociale per la mancanza di rapporti quotidiani con colleghi e superiori.

Il telelavoro è una modalità di lavoro a distanza, reso possibile dall’ausilio nelle nuove tecnologie e in particolare di internet, che consente di operare a distanza, rimanendo presso la propria abitazione senza essere vincolati a garantire la propria presenza fisica in un ufficio. Se ne risulta senz’altro una maggiore autonomia che permette di conciliare più facilmente vita professionale e vita privata è anche vero che il telelavoro implica alcuni rischi per il benessere psicologico. In alcuni casi il comunque il telelavoro rappresenta l’unica soluzione per conciliare impegni familiari o evitare spostamenti onerosi in termini di spesa e/o di tempo.

Chi svolge il telelavoro
In particolare sarebbero due le maggiori categorie di lavoratori che si avvalgono del telelavoro: chi svolge mansioni a carattere prettamente esecutivo che non necessitano di elevate interazioni (come l’inserimento di informazioni nei dat base); o chi invece, grazie alle tecnologie comunicative, svolge la propria attività da casa rimanendo connesso in tempo reale con clienti, colleghi e superiori, come nel caso di servizi telefonici. Ultimamente soprattutto nei paesi anglosassoni sta diventando comune il lavoro da casa part time per persone di alto profilo (capi di seconda linea in su).

Gli svantaggi del telelavoro

Il telelavoro modifica, spesso impoverendola, la dimensione relazionale dei rapporti con i colleghi e rischia di generare un isolamento sociale con un possibile effetto di stress. Un’altra possibile conseguenza, forse la più insidiosa per i risvolti del telelavoro sulla psicologia del lavoratore, è che, nel momento in cui si può lavorare ovunque e in qualunque momento, aumentano i margini di libertà nell’organizzazione e gestione del proprio tempo, ma viene a crearsi un’elevata sovrapposizione fra spazi e tempi del lavoro e della vita privata: alla lunga può risultare difficile “staccare la spina”. Una mia esperienza personale: per un paio d’anni ho avuto un manager americano che viveva ad Atlanta (7 ore di differenza di fuso). Molto spesso arrivavano da Lei comunicazioni tarda serata e in qualche modo mi ‘sentivo’ di essere ‘on line’ fino alle 2 di notte, rendendo la vita molto difficile e stressante per me e la mia famiglia.

I vantaggi del telelavoro

Una ricerca USA con dati 2005-2012 fornisce delle chiare informazioni riguardo ai benefici del lavorare da casa:

– lavorare dove vuoi e quando vuoi
– 109 ore all’anno (25 minuti) di minore tempo dedicati al trasferimento ufficio – casa e ritorno
– risparmio energetico (un terzo delle importazione USA dal Golfo Persico)
– risparmio di 1500 $ all’anno a persona per benzina (per l’taliano medio sarebbe molto di piu’ visto che il prezzo della benzina e’ doppio di quello americano)
– 8,4% di sconto sull’assicurazione auto
– dal punto di vista medico: minor stress, pressione arteriosa piu’ controllata, maggiore attivita’ fisica
– 80% delle persone che utilizzano il telelavoro (anche part time) dicono di avere una migliore qualita’ di vita (stress ridotto del 25%)
– le aziende possono ridurre i costi di sede (spazio, luce, riscaldamento, security etc.)

Psicologia e confini fra lavoro e vita privata

Riassumendo, per le persone in cui il telelavoro è la modalità esclusiva o prevalente di impegno lavorativo è certamente utile avere l’opportunità di programmare scadenze entro cui rientrare periodicamente in ufficio dove gestire direttamente la verifica e la pianificazione della propria attività non dimenticando, una volta rientrati a casa, che, al di là delle potenzialità dell’era digitale, la mente continua ad aver bisogno di confini fra vita lavorativa e vita privata e comunicazione interpersonale.

Stefano Bruggi
Master in Digital e Social Media Marketing
DIGITAL-COACH.it

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