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I social media sono un mezzo di comunicazione molto importante per condividere esperienze e cercare opinioni; in essi, ponendo l’attenzione su comunità o gruppi, le persone possono riaffermare la propria identità e soddisfare la propria necessità di espansione.

Nello stesso tempo essi ospitano degli utenti un po’ speciali: gli influencer, persone che hanno la capacità di plasmare le attitudini di un pubblico attraverso la creazione di contenuti e che hanno la possibilità di favorire l’interazione attraverso l’uso dei diversi canali.

La professione di influencer si è presentata nel momento in cui le persone hanno cominciato a dedicarsi esclusivamente a questa attività postando online immagine di sé e della propria vita quotidiana. In questo modo, tra l’altro, le aziende, approfittando della visibilità dei post, hanno visto in loro un modo per conquistare più clienti.

Conseguentemente, ad oggi, oltre a un fenomeno di consumo digitale, l’influencer è soprattutto un business che acquisisce forza sempre maggiore; grazie a esso le persone sono più attive quando scelgono il prodotto che soddisfa i loro bisogni, reali o indotti, poiché sono più informati e hanno maggiori possibilità di interagire con altre persone e con i marchi, consentendo loro di ricevere suggerimenti in merito alla propria scelta d’acquisto grazie alle raccomandazioni e alle esperienze di altri.

 

Come si diventa influencer?

Non esiste una formula magica su come diventare un influencer digitale. Sicuramente ci vuole conoscenza di sé per vendere le proprie potenzialità sfruttandole in un modo che attirino l’attenzione del pubblico.

Sicuramente la regola più importante è: più della tua immagine, vendi il tuo talento. Infatti, non è proprio necessario lavorare sulla propria immagine in quanto bellezza, ma come immagine personale, come personal branding. Partendo da tale concetto, va notato che esso è qualcosa che tutti facciamo indirettamente nelle nostre vite personali. Consiste nel come ci vestiamo, come comunichiamo, come interagiamo con gli altri, cosa facciamo, come lo facciamo e infine con tutto ciò che ci definisce come persona. Partendo da un esempio di base: i nostri social parlano molto di noi e sono di solito la base per far conoscere un po’ del nostro marchio personale.

Per imparare bene queste cose, oltre ai corsi offerti da Digital Coach, è possibile documentarsi anche tramite dei buoni libri come ad esempio quello di Matteo Pogliani “Professione Influencer: Crea il Tuo Personal Branding, Comunica e Monetizza la Tua Presenza Online“.

Il marchio personale rappresenta una chiara opportunità di differenziazione sul lavoro. Tuttavia, quando si crea un marchio personale è essenziale essere coerenti e costanti, ossia i post e le esperienze messe online devono essere perfettamente allineate all’esperienza reale ed effettuate con una certa periodicità.

Il Personal Branding è un must per i professionisti di oggi. Pertanto, iniziare a costruire il tuo marchio personale ti consentirà di creare marketing intorno a un concetto di “chi sei” e di vendere te stesso contemporaneamente a prodotti o servizi in modo più indiretto. Questo può diventare un elemento prezioso per qualsiasi azienda o organizzazione.

 

Definisci qual è il tuo obiettivo

Analizza come vuoi essere percepito dal tuo pubblico. Chiediti perché hai deciso di creare un marchio personale e cosa vuoi ottenere con esso. Una volta risolte queste domande identifica ciò che vuoi comunicare: la tua esperienza? Le tue conoscenze in un’area specifica?

Per fare questo tieni presente che durante il processo la comunicazione è tutto e più competenze hai in un determinato argomento, più credibile sarai davanti al tuo pubblico.

 

Determina il tuo piano prima di iniziare

Scegli la nicchia in cui agirai. Quanto più mirato, tanto più il tuo contenuto sarà assertivo per il pubblico. Allo stesso modo per le aziende sarà più facile venire da te.

Per essere un buon influencer non è sufficiente solo creare contenuti, è necessario creare contenuti pertinenti per il tuo pubblico. In questo modo, più conoscenze e studi avrai nell’area di consulenza, meglio sarà .

Per distinguersi in questo ambiente inoltre è necessario affascinare il pubblico: sii creativo, crea contenuti originali per trasmettere i valori della azienda. Attenzione però, l’originalità deve sempre aderire ai canoni della veridicità.

Quando mostri il tuo lavoro e interagisci con il tuo pubblico, sii te stesso. Più sei trasparente, maggiore è l’originalità che porterai alla tua attività.

Crea un piano editoriale, partecipa agli eventi e cerca la collaborazione di altri professionisti per arricchire i tuoi contenuti. È anche consigliabile decidere a priori se rinforzerai le tue azioni nelle reti con un blog in cui puoi approfondire qualcosa di più nei contenuti.

Assicurati di conoscere bene gli obiettivi della campagna: ogni campagna che si rispetti ha degli obiettivi e gli influencer sono un mezzo per raggiungerli. Alcuni saranno la base per generare riproduzioni in un video, o per posizionare un hashtag, o per pubblicare foto del ristorante a cui ti hanno invitato. Inoltre, se non sai cosa vuole la campagna, come fai a sapere se hai fatto bene?

Ricorda, costruire una buona immagine, mostrare credibilità e capacità di relazione è la chiave segreta per qualsiasi professione.

Dopo tutti questi suggerimenti, puoi capire che la domanda su come essere un influencer digitale non segue una formula precostituita.

Diventare un influencer digitale richiede tempo e dedizione, e se vuoi affrontare questa sfida, concentrati su molti studi per raggiungere il successo.

Romina Tam on Linkedin
Romina Tam
Sono una studentessa di Digital Marketing. Da sempre ho amato la comunicazione così ho acquisito sempre maggiori competenze in questo ambito soddisfacendo la mia curiosità per le nuove tecnologie e l'innovazione.