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Fundraiser, alzi la mano chi conosce il significato di questo termine e sa spiegare cosa fa esattamente. Scopriamolo cercando di capire chi è, cosa fa e   in che ambito opera il fundreiser.

 Secondo Wikipedia, il fundreiser è

Chi raccoglie i fondi. Deve saper gestire la relazione con il donatore, deve avere competenze nella gestione del database attraverso strumenti informatici, deve avere un’ampia conoscenza di tutte le modalità per raccogliere fondi (marketing diretto, telemarketing, e-mailing, web marketing).

Traducendo letteralmente dall’inglese, dunque, il fundraiser  è chi professionalmente opera o collabora ad una raccolta fondi. Lavorare come fundraiser significa infatti svolgere una professione creativa e multi-tasking oggi sempre più richiesta dal mercato del lavoro.
Quello del fundraiser è un  lavoro che richiede passione ed impegno e che consiste, in estrema sintesi, in tutte quelle attività svolte per reperire risorse economiche al fine di sostenere delle cause sociali.

Il fundraiser reperisce risorse finanziarie dialogando con molteplici interlocutori. In questo modo sostiene un’organizzazione e promuove il suo sviluppo nel tempo. L’attività di fundraising si è evoluta nel corso degli anni ed è diventata complessa e ramificata.
Oggi un fundraiser deve essere in grado di: 

  • sfruttare le potenzialità del web e dei social network
  • innovare e sperimentare per generare vantaggi competitivi
  • ideare strategie online di fidelizzazione con i donatori
  • utilizzare campagne multicanale

Qual è la situazione nel nostro Paese? L’ho chiesto a Elena Zanella, fundraiser, formatrice e curatrice del blog Noprofit blogCon lei ci addentreremo nel campo del sociale cercando di capire le connessioni fra il lavoro di fundraiser ed il web

fundreiser Andrea CiancaglioniChi è il fundraiser?

foundraiser elena zanellaNon è sempre facile inquadrare il  fundraiser:  è una figura relativamente nuova, di cui si è iniziato a sentir parlare circa 20 anni fa, ma solo negli ultimi 5/6 anni abbiamo cominciato a sentire parlare assiduamente di fundraising . È una figura trasversale che lavora all’interno di organizzazioni no profit e non solo, il suo compito è quello di reperire le risorse economiche. Garantisce in questo modo la sostenibilità della propria organizzazione. A lui spetta il compito di trovare i soldi necessari per garantire il raggiungimento degli obiettivi sociali che l’organizzazione no profit si propone. La figura del fundraiser non è più vincolata dal settore delle no profit, ma collabora anche in altri campi come la pubblica amministrazione, la politica e in imprese che trattano di responsabilità sociale. È dunque un lavoro nuovo, complesso ed articolato in attività molto stimolanti.  

 

 

Foto Andrea CiancaglioniQuali sono le competenze del fundraiser e qual è il percorso per acquisirle?

fundraiserIl fundraiser deve possedere competenze nel campo della comunicazione e del marketing. Il professionista del fundraising deve avere una buona conoscenza dei mercati e di come reagisce la domanda rispetto ad un certo tipo di offerta. Deve saper analizzare i bilanci e deve poter intervenire a favore della propria struttura. Un’altra competenza fondamentale è la padronanza delle nuove tecnologie di comunicazione.

 

 

Foto Andrea CiancaglioniQuali sono le competenze del fundraiser più vicine al web?

fundraiserIl fundraiser deve avere una particolare passione per il web, monitorando la reputazione della propria organizzazione ed entrando in contatto con i donatori. Si parla sempre di più di digital fundraising e di strategie di posizionamento sul web e si parla di personal branding. Tutte queste attività devono entrare a far parte delle competenze di un professionista della raccolta fondi. A causa di risorse economiche limitate, deve sfruttare a pieno le potenzialità della rete che permettono di migliorare le performance senza incidere pesantemente sui conti economici.

Foto Andrea CiancaglioniQuali sono le differenze tra il fundraising in Italia ed all’estero?

fundraiserDa 5 anni a questa parte non ci sono più grandi differenze. In Italia abbiamo molte offerte formative, sia in ambito universitario, sia di corsi altamente professionalizzanti. Non ci sono divergenze nel campo dell’utilizzo delle nuove tecnologie fra Italia ed estero. Le uniche diversità possono riguardare la retribuzione ed il riconoscimento.

 

Foto Andrea CiancaglioniCome il web influisce nel lavoro quotidiano del fundraiser?

fundraiserIl lavoro prevede una profonda analisi del mercato. Attraverso il web si ha una percezione del sentimento e della reputazione di cui gode l’organizzazione. La rete permette di correggere il tiro dell’attività e di adattarsi alla realtà. Un bravo fundraiser è in grado di tenere sotto controllo gli aspetti reputazionali personali e dell’azienda in cui lavora.

 

 

Foto Andrea CiancaglioniCi può parlare dei progetti SURF e FUNDRAISING VIRTUAL HUB?

fundraiserSURF è un acronimo e si riferisce al Start-Up Unità di Raccolta Fondi. Un processo che parte dall’analisi dell’audit, il capire come funziona esattamente un’organizzazione, per creare un’attività di consulenza su misura intorno ad essa. Attraverso l’approccio SURF cerco di capire le esigenze e gli sviluppi futuri per dare delle risposte attendibili. Per ciò che riguarda il FUNDRAISING VIRTUAL HUB, è una rete di cui sono fondatrice e che ho lanciato agli inizi di Gennaio 2016. Mi avvalgo della potenzialità aggregante della rete perché abbatte le barriere ed i confini reali. Ho quindi pensato alla costituzione di una rete di liberi professionisti che a distanza e su mandato lavorino per un obiettivo comune. Nel momento in cui non posseggo una data competenza, la acquisisco in rete da un altro professionista, che compensa ciò che non posso offrire. La caratteristica fondamentale di questo progetto è la non materialità di un’impresa, che ha dei costi fissi eccessivi. Portare nel campo virtuale delle competenze può aiutare una nuova organizzazione a crescere. Questo responsabilizza ancora di più, poiché ognuno è imprenditore di se stesso. Ogni professionista si impegna a dare il massimo per il miglioramento dei propri risultati e dell’ente per cui lavora.

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Andrea Ciancaglioni
Laureato in comunicazione e marketing, ho collezionato diverse esperienze lavorative in società multinazionali e frequentato un corso di 6 mesi in web marketing. Attualmente sto seguendo il Master di Digital Coach in web marketing, social media marketing ed e-commerce, con la prospettiva di riqualificarmi ed avviare una carriera nel digitale
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