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Be a Digital Brand Manager

 

Sogni di diventare un Digital Brand Manager ma la strada per il successo ti sembra ancora troppo lunga e infinitamente impervia? Bene, mettiti comodo, perché dopo questo articolo la tua adrenalina schizzerà a mille grazie alle parole di un’esperta di comunicazione online che non mi sarei fatta scappare per nulla al mondo! L’ho scoperta per caso, qualche mese fa, al primo Fashion Blogger Meeting in Italia sul tema Influencer e Fashion Blogger, lei lì in qualità di relatrice, io di partecipante “affamata di digi-conoscenza”.

Qual è il suo nome? Lei è Elisa Marino, 28 anni, origini romane, una forte passione per il digital e la scrittura online, oggi Retail & Digital Brand Manager di un’azienda che opera da oltre dieci anni nel mercato del fashion retail: Nuna Lie. 

nuna lie

 

Per entrare nel suo mondo e in quello del digital branding voglio subito condividere con voi alcune sue parole, o meglio una sua breve descrizione che io adoro (la trovate sul suo sito web elisamarino.com), in grado di riassumere perfettamente quello che lei è oggi, le sue passioni, il suo presente e il suo futuro.   

Communication lover, digital girl, proudly geek, multitasking, web addicted. Per dirla in italiano, mi trovate h24 connessa alla rete a scrivere mail, aggiornare profili social o organizzare un evento.

 

 

 

Digital Brand Manager: chi è e cosa fa

 

simonetta favalePrima domanda d’obbligo: qual è stato il percorso professionale che ti ha portata oggi a ricoprire il ruolo di Digital Brand Manager in Nuna Lie?

elisa marinoIl mio percorso è stato abbastanza lineare. Ho scelto un’Università molto specifica sul Marketing e sulla Comunicazione, ovvero un corso triennale allo IED di Roma, che mi ha formato per tutta la parte teorica ma non solo, perché fin da subito ho iniziato a collaborare con alcune aziende grazie sopprattutto ai mie docenti. Terminato lo IED ho iniziato subito a lavorare in Agenzie di Comunicazione iniziando a sviluppare un approccio ancora più pragmatico alla materia grazie al contatto diretto con alcuni clienti che gestivo e seguivo nelle campagne di comunicazione. Questo mi ha permesso, diversi anni fa, di entrare in David Mayer Maman, un’azienda di abbigliamento maschile, e cominciare a vedere, non solo lato Agenzia, ma anche lato Azienda come funzionavano i dipartimenti di Marketing e Comunicazione.

Poi è arrivata Nuna Lie, ormai quasi 5 anni fa, e da qui ha avuto inizio la mia avventura nel digital e come Digital Brand Manager, partendo da zero, perché fino a quel momento Nuna Lie non aveva nè un sito e-commerce, tantomeno delle piattaforme social o era presente online con altre iniziative, e a poco a poco tutto ha iniziato a prendere forma, comprese le attività strategiche sul web. In questi anni l’azienda è cresciuta molto, come il dipartimento digital che coordino personalmente, e che se all’inizio contava solo su di me, ora include diversi collaborativi sotto la mia responsabilità. Insomma, è stato un percorso di crescita piuttosto lineare ma sicuramente impegnativo.

 

instagram nuna lie

 

simonetta favaleTre aggettivi per descrivere chi è e cosa fa un Digital Brand Manager.

elisa marinoSecondo me chi lavora nel digital e con i brand e vuole diventare un bravo Digital Brand Manager deve sicuramente essere creativo, perché c’è tutta una parte di strategia e di attuazione delle campagne che necessita non solo competenze ma anche di tanta creatività; allo stesso tempo è fondamentale essere analitico, quindi sempre con un occhio anche matematico e strategico di modo da monitorare l’andamento effettivo delle attività e in caso modificarne le caratteristiche nel corso di una campagna. In ultimo, e questo credo sia una delle caratteristiche che debba avere chiunque in generale si occupi di Marketing e quindi anche di digital, essere empatici, perché è fondamentale capire chi c’è dall’altra parte, capire chi è il cliente, mettersi nei panni del consumatore per creare una strategia vincente. 

 

Digital vs Offline

 

simonetta favale

Come integrare al meglio digital e offline per mettere in campo una strategia di digital marketing vincente?  

elisa marinoE’ fondamentale l’integrazione tra il negozio e l’e-commerce, quindi parlare di strategia omnicanali. Per farlo è importante non solo adattare l’e-commerce a quelli che possono essere i punti vendita fisici o le campagne di marketing tradizionali, ma è fondamentale avere senza dubbio un approccio analitico, come per l’e-commerce così anche sui punti vendita, quindi monitorare nel dettaglio le persone che entrano nei nostri negozi, saperle riconoscere con l’integrazione di sistemi di CRM, quindi che diano la possibilità all’azienda di capire chi è il consumatore che visita il negozio e che acquista, quindi quello che succede già tutti i giorni sull’online attraverso strumenti di analisi come Google Analytics, e farlo anche nei punti vendita. Non tutte le aziende hanno messo in piedi sistemi del genere, noi in Nuna Lie già lo facciamo da diversi anni e credo sia la base per impostare poi una strategia multicanale. 

 

simonetta favale

Che valore hanno i Social Network in una strategia di marketing di un brand di moda e quali sono i canali più efficaci?

elisa marino

In Nuna Line siamo abbastanza allineati a quelle che sono le tendente del mercato e soprattutto del mercato moda. I principali canali sui quali siamo presenti sono Facebook e Instagram, che ultimamente è diventato per il settore moda veramente fondamentale, non soltanto per la crescita del fenomeno delle influencer e delle blogger che hanno appunto dei canali instagram molto sviluppati e molto seguiti, ma che per l’ultima funzione del tag shopping per acquistare e vedere direttamente dalla piattaforma instagram le principali caratteristiche del capo fotografato. Invece non siamo presenti in modo attivo sul canale Pinterest, però questo lo trovo un canale utile soprattutto per quei brand di moda che hanno una piattaforma e-commerce orientata alle vendite online all’estero, quindi a un mercato europeo o americano. Adesso il nostro focus è ancora l’Italia, ma senza dubbio anche Pinterest è un canale che può essere perfettamente sviluppato dai brand di moda in ottica strategia aziendale. 

 

instagram nuna lie

 

Gestione del Customer Journey

 

simonetta favalePosto il continuo evolversi dei consumatori, oggi ancora più connessi ed esigenti, quali sono le attività sulle quali un brand di moda dovrebbe investire di più? 

 

elisa marinoSecondo me, anche considerando la strategia generale che è cambiata, ad esempio prima nel marketing tradizionale andavamo a studiare le 4 P del marketing mix dove il prodotto era al centro di una strategia, oggi tutto questo è completamente cambiato e ora al centro c’è il consumatore. E se al centro c’è il consumatore, credo che una delle attività e della fasi fondamentali su cui investire e concentrarsi per un azienda sia sicuramente quella di sviluppare un customer careseriamente vicino al  consumatore.

 

Customer care che poi si traduce in tantissime attività, perché anche le stesse attività sui social network possono essere considerate uno dei canali fondamentali per un customer care vincente. Ma anche un rapporto più diretto sulle piattaforme online con una chat integrata, o con i sistemi di messaggistica che abbiamo a disposizione. Quindi sicuramente credo che il customer care sia uno dei punti pre e post acquisto fondamentali da tenere in considerazione, perché in grado di intervenire e agire davvero nello sviluppo di tutti i processi. Ed è anche questa la tendenza che abbiamo adottato in Nuna Lie e che porto avanti come Digital Brand Manager per il nostro marchio.

 

Il digital marketing nel settore moda: le sfide e gli errori da evitare

 

simonetta favale
Quali sono le maggiori sfide in ambito digital nella gestione di un brand di moda? E quali saranno le sfide più importanti da affrontare nei prossimi anni?

elisa marinoCredo che uno degli aspetti e dei trend, quindi delle attività, sicuramente da gestire oggi e in futuro sia quello legato all’intelligenza artificiale, quindi all’integrazione di sistemi di marketing automation sulle piattaforme e-commerce, ma non solo anche all’integrazione di questi stessi sistemi all’interno dei punti vendita. 

Riconoscere il cliente ma anche colui che arriva sul sito e in negozio per la prima volta, quindi riuscire a offrire a ogni consumatore un’esperienza personalizzata dall’inizio alla fine, quindi dal momento in cui entra in contatto con il tuo brand e ancora non ti conosce e tu non conosci lui, fino al momento in cui acquista o ritorna. Come Digital Brand Manager di Nuna Lie credo che sarà assolutamente importante riuscire a gestire queste nuove tecnologie, che sono in realtà delle vere e proprie impostazioni e strategie da gestire per il presente e per il futuro. Già all’estero ci sono delle case history interessanti, e qualcuna anche in Italia. In Nuna Line abbiamo sviluppato dei sistemi di automation e intelligenza artificiale sulla piattaforma ma c’è ancora moltissimo da fare. Sarà sicuramente una delle sfide da affrontare nei prossimi mesi e anni. 

 

 

simonetta favaleInvece quali sono gli errori da evitare per un brand di moda nella gestione della propria presenza online e sui social network? 

elisa marinoSui social è importante tenere in considerazione l’importanza del consumatore all’interno della strategia. Molto spesso vedo brand di moda, ma non solo, pubblicare sui social network dei contenuti estremamente pubblicitari e fitti, paragonabili quasi agli spot pubblicitari degli anni ’80, che probabilmente all’epoca funzionavano benissimo ma oggi non può più convertire allo stesso modo. Oggi che il consumatore vuole sentirsi al centro della strategia e sempre più coinvolto è importante creare dei contenuti che effettivamente siano in linea con le sue aspettative, quindi cercare di coinvolgerlo anche nelle attività social.

In più, ovviamente, mantenere anche un altissimo tasso di risposta, rispondere ai commenti, ai moltissimi messaggi privati che arrivano, non cancellare ciò che viene pubblicato dai consumatori se non piace al brand, proprio perché oggi è tutto molto più trasparente nell’online, e i clienti e i consumatori sono più informati, quindi prendere sia le cose belle che le cose brutte. Anche se arriva una recensione o un commento negativo, cercare di sfruttarlo al massimo a proprio vantaggio, e non cancellare tutto. Anzi cercare di sfruttarlo come un’occasione per creare un punto di contatto con il cliente, capire cosa non è andato, cercare di aiutarlo oppure soddisfare la sua richiesta, o spiegargli nel dettaglio cosa fare per andare avanti ad esempio in un acquisto online. Questo perché il consumatore oggi è molto più informato, vuole esserlo sempre di più e diventa molto più recettivo nel momento in cui gli viene data una spiegazione sul perché di un comportamento del brand. Concentrarsi sul clienti anche in caso di una recensione negativa, assolutamente!  

 

 

Fashion Digital Trends 2018/2019

 

simonetta favaleQuali saranno gli aspetti o le attività online sulle quali sarà fondamentale investire nel settore moda nei prossimi anni? 

elisa marinoUna degli aspetti più belli del digital è che si possono ottenere risultati interessati anche con investimenti più piccoli. Quindi credo che più che identificare un solo canale o canali limitati, generici, sia importante per ogni brand trovare i propri, capire quali funzionano meglio rispetto ad altri. E con il digital questo è alla portata di tutti. Perché se prima per realizzare uno spot pubblicitario, delle affissioni o dei flyer, necessariamente bisognava pianificarlo per tempo, investendo grandi budget, ma soprattutto mettendo in piedi una macchina di creativi e un numero notevole di persone competenti nel marketing e nella comunicazione per girare un video o un servizio fotografico, oggi il digital ci permette di attivare campagne su più canali, monitorarle e attivarle o disattivarle in tempo reale nel momento stesso in cui ci rendiamo conto che non stanno andando. 

Credo che sia importante, da questo punto di vista, non focalizzarsi tanto su un unico canale, piuttosto per ogni brand trovare la propria strada e lo spazio più giusto per la tipologia di brand, di prodotto e di target da raggiungere.

 

simonetta favale

Quali sono e quali saranno i digital trends 2018/2019 verso i quali i brand di moda dovranno spingersi per essere ancora più competitivi?

elisa marinoI video sono una delle tendenze degli ultimi tempi, ma non solo. Come ti dicevo, l’intelligenza artificiale è uno dei settori che avrà sicuramente uno sviluppo interessante nei prossimi anni ma non solo. Credo che sarà molto importante da monitorare nel 2018 e poi da tenere in considerazione negli anni a venire anche la ricerca vocale. Vediamo adesso lo sviluppo di assistenti vocali nelle case. Sicuramente i sistemi di ricerca vocale e di assistenza vocale avranno uno spazio nelle strategie digitale delle aziende a breve. Ad esempio, pensa già al numero elevato di ricerche che oggi tutti effetuiamo su un e-commerce tramite cellulare: una strategia vincente per un brand di moda potrebbe essere proprio quella di integrare un assistente virtuale o un personal shopper vocale in grado di guidare nella scelta del capo più adatto.  Sia come Digital Brand Manager che come esperta del settore sono certa che intelligenza virtuale e ricerca vocale saranno i due trend da monitorare e da applicare possibilmente nelle strategie per i brand di moda per i prossimi anni. 

 

DIGITAL BRAND MANAGER

 

I consigli di Elisa Marino per diventare Digital Brand Manager

 

simonetta favale

Siamo in conclusione. Che consiglio daresti a chi volesse intraprendere un percorso professionale nel digital e diventare magari tra qualche anno un Digital Brand Manager come te?

elisa marinoIl primo è quello di tenersi aggiornati sempre. Io ho una serie di newsletter di settore alla quale sono iscritta che mi interessano per lavoro e per interesse personale e tutte le mattine leggo alcune notizie che riguardano il mondo del digital, delle nuove tecnologie e del mercato della moda, perché è importantissimo tenersi aggiornati. Lo abbiamo visto anche in questi ultimi minuti insieme mentre parlavamo di nuove tendenze e tecnologie avanzate da sfruttare. E poi soprattutto per chi inizia adesso, ma non solo, e magari aspira a diventare un Digital Brand Manager, una raccomandazione: il digital è un palcoscenico importantissimo per chi vuole lavorare sul digital, quindi provate a mettere davvero a servizio delle aziende le proprie competenze e mostrare ciò che siete in grado di fare attraverso un blog, dei social, dei video, parlando dei vostri interessi e e mostrando le vostre capacità, sia in termini lavorativi ma non solo. Possono nascere tantissime opportunità professionali ma anche di interesse personale. Credo sia importante essere presente sui canali social e mostrare ciò che si è in grado di fare per avere successo nel mercato del digitale. Perché il digital non aspetta! E probabilmente le cose di cui abbiamo parlato oggi nel giro di una settimana diventeranno già vecchie. 

 

Non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che risponde meglio al cambiamento.

Se sei una persona creativa e analitica allo stesso tempo e l’empatia è sempre stato il tuo punto di forza, hai tutte le carte per diventare un Digital Brand Manager di successo anche tu! Parti subito con Digital Coach e non farti scappare il Master di specializzazione in Digital Marketing. Il Brand dei tuoi sogni ti sta aspettando! 

 

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Simonetta Favale
Mi occupo di comunicazione e di strategia d'impresa e i miei punti di forza sono sempre stati la curiosità, l'ironia, l'ambizione, la fantasia e la scrittura. Adoro circondarmi di persone creative, possibilmente con il "pallino" per la moda come me, che sanno prendersi poco sul serio restando con i piedi per terra. Mi sto specializzando nel Digital Marketing per arricchire le mie competenze professionali e perchè voglio che il marketing e la comunicazione digitale siano il mio futuro.
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