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Consulente SEO: chi è e cosa fa

ll consulente SEO è un professionista che si occupa di ottimizzare e indicizzare i contenuti web pubblicati sui canali online. Per questo diventare consulente SEO è oggi un obiettivo ambito da molti professionisti del web marketing. Di fatto un consulente SEO specialist aiuta le aziende a farsi trovare sul motore di ricerca Google e anche per questo viene spesso definito come consulente Google.

Chi si avvale di un consulente SEO? Le aziende o i professionisti che vogliono farsi conoscere attraverso il sito web. Ma il sito deve essere posizionato sui motori di ricerca, su Google in particolare (è il re del mercato). Per far questo un consulente SEO applica una serie di operazioni finalizzate ad aumentare le visite sui motori di ricerca. Nello specifico, un consulente SEO lavoro sia sul sito web, ma anche con attività extra, con azioni specifiche tali da dare autorevolezza al sito.

Un consulente SEO parte dall’analisi del posizionamento di partenza, individua i punti deboli e poi lavora per generare più traffico e migliorare il posizionamento del sito. Segue una vera e propria strategia di marketing, studiata ed efficace.

Chi vuole una consulenza SEO può scegliere una web agency. Oppure può affidarsi a un consulente SEO freelance.

Qual è la differenza?
Semplicemente che il Consulente SEO freelance è un libero professionista che ha fatto di una passione un vero e proprio lavoro. Di solito proviene da una web agency. A differenza della web agency non ha uno “staff” da mettere al servizio del cliente, preferisce fare da sé. Il vantaggio di un freelance è che ha un rapporto più diretto con il cliente, senza intermediari.

Creare un sito internet o una pagina su un social network è estremamente facile. Rendere queste due azioni produttive richiede l’intervento di un esperto. A questo serve un Consulente SEO, a fornire un servizio professionale per rendere remunerativo il proprio sito.

In questo articolo troverai la testimonianza diretta di alcuni dei più quotati e rinomati consulenti SEO italiani che hanno accettato di rispondere alle nostre domande.

Fabrizio Caruso è Consulente SEO & Web Marketing e Owner at SeoTutor. Lo intervista Monica Foti.

monica-foti-intervista

Secondo la tua esperienza qual è il miglior percorso per diventare consulente SEO? consulente seo

E’ fondamentale possedere competenze di programmazione, soprattutto front-end, oltre che linguistiche e poi misurarsi con la pratica quotidiana: la SEO è una disciplina empirica, fatta di continui test, di sperimentazione e analisi dei risultati in un continuo processo di affinamento e senza i consigli di un consulente SEO  esperto il percorso si fa estremamente più lungo e difficoltoso.

A meno che non si possieda un talento innato: se si è dei novelli Mozart della SEO, le occasioni di dimostrare il proprio valore non mancheranno! Nessun mercato è tanto aperto quanto il web! In ogni caso, mai smettere di studiare ed aggiornarsi, la formazione resta l’elemento capace di fare la differenza tra un bravo e capace consulente SEO ed un mediocre venditore di illusioni.

 

monica-foti-intervistaQuali elementi SEO influenzano maggiormente il posizionamento di un contenuto online? Raccontaceli brevemente.

 consulente seoIn primis certamente il contenuto: la lista dei fattori è notoriamente lunga ed in parte ormai non più tanto segreta. Quello che invece fa la differenza, il fattore a maggior valore aggiunto, è e resta, a mio avviso, il contenuto. Tutte le valutazioni e le considerazioni circa gli elementi semantici devono rivestire carattere prioritario nella definizione di una strategia SEO di posizionamento.

L‘ottimizzazione è ormai da considerarsi scontata: non è nemmeno pensabile di trascurarla o farla male, ma proprio perché è da tutti praticata, costituisce una sorta di conditio sine qua non ed è quindi da sola incapace di apportare significative rendite di posizione. Meglio allora concentrarsi sui contenuti, sui testi: puntare alla qualità, alla completezza e all’autorevolezza. Quelle, è assai difficile perderle una volta conquistate!

 

monica-foti-intervista

Consulente SEO Google: la SEO ha direttamente a che fare con l’algoritmo di Google? Credi sia azzardato definire così la tua professione? consulente seo

No, affatto. Possiamo tranquillamente affermare che Google è il nostro principale azionista, e che, almeno nel nostro mercato, è una sorta di monopolista. Fanno eccezione la Russia, la Cina, ma sono mercati lontani, chiusi, almeno a noi consulenti SEO italiani.

Non credo nemmeno che ci si debba preoccupare più di tanto dei destini di Google: la SEO sopravvivrà a Google perché direttamente connesso col problema della gestione di grandi quantità di contenuti e questi ultimi sono destinati a crescere in maniera esponenziale. Ma finché il panorama dei motori di ricerca resterà questo, è a Mountain View che dobbiamo guardare come verso la Mecca.

monica-foti-intervista

La diffidenza di molte aziende a volte è giustificata dalla mancanza di risultati. Credi che alcuni servizi SEO siano troppo cari per il risultato che offrono? consulente seo

Certamente sì: mi viene da pensare ai costi di tante Agenzie SEO che, dovendo giustamente sopportare i costi di sedi prestigiose e molto personale, oltre che ovviamente la tassazione, devono per forza di cose rivalersi sui loro preventivi per sopravvivere.

Ma se agli alti costi si accompagna la qualità, poco male. Il vero problema è che, purtroppo, girano nel nostro settore tanti, troppi, consulenti SEO incapaci. Non esistendo un canale di formazione ufficiale o un albo professionale, chiunque può fregiarsi del titolo di Consulente SEO gettando magari discredito su chi fa il proprio mestiere con passione e professionalità.

monica-foti-intervista

Consulenza SEO gratuita: diventare un professionista affermato richiede sempre un po’ di gavetta. All’inizio credi abbia senso farla? consulente seo

 

Credo che all’inizio sia fondamentale fare esperienza. Non condivido però l’idea che l’esperienza sul campo debba essere fatta lavorando gratuitamente. Certo, non ci si può attendere di guadagnare quanto un professionista affermato perchè, realisticamente, i risultati che si potranno portare saranno limitati dall’inesperienza.

Ma, per citare il Vangelo, “l’operaio è degno del suo salario” e la convinzione del proprio valore deve impedire di svendersi. Meglio piuttosto lavorare su progetti propri: non si guadagnerà magari nulla, ma si starà investendo e capitalizzando al 100% i propri sforzi ed il proprio tempo!

Intervista a cura di Monica Foti

 

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialistCiao Laura e benvenuta! Siamo molto curiosi, raccontaci un po’ di te.

laura venturini consulente seo

Ciao a tutti! Sono Laura Venturini e, come dico anche nel mio sito, purtroppo non sono quella famosa, né la pallavolista né la bellissima modella brasiliana quindi vi dovete “accontentare” di me… 🙂

Sono Consulente SEO ormai da qualche anno. Ho lavorato in diverse agenzie poi mi sono messa in proprio e chi un po’ segue il mio lavoro sa che sono un po’ schiva e normalmente non rilascio interviste però faccio piacevolmente un’eccezione per Digital Coach!

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialist

Secondo la tua esperienza qual è il miglior percorso per diventare consulente SEO?

laura venturini consulente seoAllora, io normalmente consiglio sempre di studiare le linee guida che fornisce Google, perché comunque Google fornisce gli strumenti di base per capire quali sono le dinamiche, diciamo che quello è un ottimo punto di partenza. Poi secondo me l’attività SEO richiede un’unica cosa: tanti, tanti, tanti esperimenti. Questo perché bisogna sperimentare e avere una minima conoscenza dei principali CMS, quindi WordPress, Joomla, Magento ecc. e bisogna conoscere un po’ di codice.

Quindi si parte da lì e poi si sperimenta tanto! Provando a posizionare keyword più o meno complesse, ma anche più semplicemente partendo da una passione.

La storia SEO di Laura

Io per esempio ho fatto così, lo racconto sempre, in realtà sono una filologa però tutto è nato grazie al mio amore per gli animali. Curavo un sito che gestiva una rete di volontari della provincia di Roma e mi sono detta “OK! è tutto molto carino!” “Che belle le storie del cucciolo di labrador a Roma…!” “Come fa?!”

E quindi la curiosità secondo me spinge a diventare un buon consulente SEO. Anche perché poi durante tutta la professione è necessario sempre aggiornarsi! Assolutamente i fattori motivazione e passione sono importanti anche perché è abbastanza faticoso, si passano tante ore al computer e molto tempo anche col cliente, bisogna capire le esigenze e ci vuole pazienza! A dispetto di quanto si possa credere, è un lavoro divertente, ma se non sei motivato da forte passione, dall’interesse e dalla curiosità per le dinamiche che muovono il motore di ricerca può diventare un lavoro faticoso, soprattutto in alcuni settori e ambiti professionali.

Le cose sono molto cambiate negli ultimi anni, un tempo potevi essere un tecnico, oggi se non hai competenze trasversali è molto complicato raggiungere un obiettivo soddisfacente, anche perché è inutile diciamoci la verità essere primo con una keyword secca o con una serie di keyword se dietro non c’è una strategia di marketing ben orientata. Non è una gara a chi arriva prima, ma piuttosto eventualmente una gara a chi vende di più. Un servizio migliore nel pacchetto completo, non è importante solo il “ti posiziono bene” ma anche “ti faccio vendere il tuo servizio, il tuo prodotto”.

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialist

Quali elementi SEO influenzano maggiormente il posizionamento di un contenuto online? Raccontaceli brevemente.

laura venturini consulente seoIn pochi punti è complesso, ma ci proviamo! 🙂

Sicuramente sembrerà banale, ma il contenuto dev’essere esauriente e approfondito: ovvero mentre un tempo si posizionavano discretamente bene anche contenuti superficiali o comunque che non entravano più di tanto nell’argomento in modo dettagliato, oggi è un po’ diverso. Oggi Google premia un contenuto approfondito e di qualità, questo fa sì che anche la lunghezza del contenuto ha una rilevanza importante. A grandi linee un contenuto di qualità si aggira intorno alle 1500/2000 parole.

Contenuti di qualità

Non solo per un fattore di posizionamento, non solo perché va a Google, se creo un contenuto di qualità, le persone lo condividono: questo fa sì che io acquisisca un maggior numero di link anche diversificati da molti più siti e questo ovviamente fa sì che il mio contenuto ne tragga beneficio. Non solo, utilizzando molte parole ho anche molte più probabilità di posizionarmi per le long tail, non per chiavi di ricerca singola, ma per un insieme di chiavi.

L’URL come fattore SEO

Altri fattori che tendono ad essere rilevanti sono le URL brevi, che tipicamente ti posizionano meglio di quelle lunghe, banalmente, e poi ultimamente ho notato che i contenuti con almeno un’immagine hanno un posizionamento migliore rispetto a contenuti che non contengono immagini. Per una questione di visualizzazioni e condivisioni generale la lunghezza del contenuto fa acquisire più link in entrata.

Il Tag Title

Anche se molti colleghi non sono d’accordo, il tag title è ancora un fattore di ranking, aiuta Google perché il robot è una delle prime informazioni che legge, ma aiuta anche l’utente nel capire di cosa stiamo parlando. Sì è vero, oggi si parla molto di ricerca semantica, però da un punto di vista puramente esperienzale il tag title ha ancora il suo perché.

Altri fattori di posizionamento SEO

Non ultimi, i backlink hanno un’importanza strategica, ovviamente parliamo di link di qualità e non di link di acquisizione massiva. La bassa frequenza di rimbalzo è una conseguenza diretta dei contenuti di qualità.

Dulcis in fundo, una problematica che riscontro spesso su siti ed  e-commerce è la velocità di caricamento delle pagine. Sappiamo ormai dal 2010 che questo è diventato importante fattore di posizionamento, ma al di là di questo l’utente abbandona più facilmente la pagina quando il caricamento è lento.

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialist

Consulente SEO Google: visto che la SEO ha direttamente a che fare con l’algoritmo di Google? Credi sia azzardato definire oggi così la tua professione?

laura venturini consulente seoTi dirò… non c’avevo mai pensato in questi termini, anche perché sennò avrei già provato a posizionarmici come consulente Google!

Diciamo che in linea di massima, se si guarda ad altri paesi un consulente SEO non si limita a Google, perché si utilizza Yandex in Russia, Baido in Cina… per questo non ci si può limitare a essere consulente Google.

In settori molto peculiari può avere un senso essere posizionati anche con altri motori, come ad esempio Bing, il motore di ricerca Microsoft. Questo perché c’è un determinato tipo di utenza che può essere interessante. Ovviamente si parla di micronicchie, di rari casi, però effettivamente forse un “consulente Google” è un po’ azzardato.  Il consulente SEO è effettivamente un po’ “sottomesso” a quelle che sono le regole che detta Google, anche perché una consulenza SEO parte sempre da dati forniti da Google Analytics, i tool forniti da Google AdWords per fare l’analisi del volume delle ricerche di una determinata parola chiave piuttosto che i suggerimenti che Google stesso ci dà su quelle che sono le ricerche degli utenti. Insomma, in qualche modo si è un po’ condizionati però non si è esclusivamente consulenti Google.

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialist

La diffidenza di molte aziende a volte è giustificata dalla mancanza di risultati. Credi che alcuni servizi SEO siano troppo cari per il risultato che offrono?

laura venturini consulente seoIl prezzo di una consulenza secondo me è dato da molte cose: dalla competenza del consulente SEO  che si sceglie, perché ci sono persone affermate, persone con più o meno esperienza e spesso nel nostro settore è molto probabile imbattersi in società più o meno serie.  Quindi il suggerimento che do è di avere dei dati tangibili.

Il dato tangibile non è necessariamente essere primi su Google ed “avere la garanzia di” perché nessuno ha la palla di cristallo. Utilizzando strumenti semplici come Google Analytics è possibile valutare la qualità del lavoro. Si parla comunque di un lavoro complesso che passa per tantissimi step, quindi chi offre questo tipo di consulenza è bene che metta il cliente nella posizione di comprendere il valore di quello che fa.

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Consulenza SEO gratuita: diventare un professionista affermato richiede sempre un po’ di gavetta, all’inizio credi abbia senso farla ?

laura venturini consulente seoAssolutamente no. Perché credo che per diventare un professionista sia necessario sperimentare, per fare esperimenti non è necessario avere dei clienti: si può iniziare con un blog inerente una nostra passione.

Credo abbia senso offrire una buona consulenza ad un giusto prezzo; magari se si è alle prime armi si può avere un proprio sito da gestire per fare esperienza e offrire la consulenza ad un prezzo contenuto senza svenderla. 

giuliano fiore digital marketing manager content marketing specialist

Hai un particolare tema, qualche curiosità che vorresti offrirci come spunto di riflessione?

laura venturini consulente seoInvito tutti coloro che vogliono intraprendere questa professione ad affrontarla con curiosità e umiltà.  Conviene vederla in quest’ottica, perché è un mercato molto interessante, che offre tantissimi spunti e offre anche la possibilità di avere un ottimo lavoro, ben retribuito se si lavora bene però che richiede sforzi e impegno; parlo soprattutto a chi è agli inizi, alle prime armi.

Poi valutate sempre bene i clienti, nel senso non accettate qualsiasi cliente; piuttosto sappiate scegliere perché scegliere è importante: si lavora meglio se si scelgono i clienti giusti. Non tutti sono per forza i clienti giusti per noi. Una banalità? No, perché può fare realmente la differenza!

 

Intervista a cura di Giuliano Fiore
 

 

 Valentino Mea è consulente SEO, dal 2010 fondatore della Valentino Web Business S.a.s.

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Diventare consulente SEO: qual è il miglior percorso secondo la tua esperienza?ConsulenteSEO-Valentino-Mea

Il miglior percorso per diventare un professionista SEO, secondo la mia esperienza, si realizza fondamentalmente attraverso 4 step, che debbono ripetersi in modo ciclico e continuo:

  • Informazione
  • Sperimentazione
  • Formazione professionale
  • Pratica

Informazione

Le attività di informazione passano attraverso la lettura delle fonti ufficiali, come ad esempio la documentazione di Google, si attuano seguendo video corsi, leggendo libri dedicati alla SEO ed anche navigando su Blog dedicati alla materia del SEO specialist.

Sperimentazione

Una volta compreso l’oggetto e le finalità delle attività di SEO, occorre passare alla fase successiva di sperimentazione, che ha natura più pratica. Si inizia con il cimentarsi con un vero e proprio progetto SEO, preferibilmente acquistando un proprio dominio, verificando le difficoltà e le applicazioni della gamma di attività attinenti la professione di consulente SEO e, infine, testando le abilità acquisite.

Formazione professionale

La fase di formazione professionale, per arrivare a prestare una consulenza SEO, pur non essendo a tutti gli effetti obbligatoria se sostituita da una costante attività di self learning e sperimentazione, è altamente consigliabile per acquisire, anche più velocemente, conoscenze e input formativi da esperti che conoscono in profondità la disciplina.

Pratica

In modo diverso dalla sperimentazione si passa all’applicazione pratica dell’attività di consulente SEO, attraverso l’implementazione di propri progetti di business oppure effettuando una vera e propria attività di consulenza SEO per terzi, facendo un salto di qualità professionale. La difficoltà sta proprio nel passaggio tra le sperimentazioni individuali di test, finalizzate alla costruzione di un bagaglio di conoscenze da SEO specialist, e la messa in atto di strategie SEO finalizzate ai benefici diretti dei clienti.

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Quali sono i fattori SEO che oggi influenzano maggiormente il posizionamento di un contenuto online?ConsulenteSEO-Valentino-Mea

I fattori che attualmente tendono a influenzare maggiormente il posizionamento di un contenuto online sono:

  • user experience (capaci di coinvolgere l’utente)
  • qualità del contenuto
  • popolarità della risorsa che ospita il contenuto (autorevolezza).

A partire dalle fonti dirette di Google, viene da più parti ribadito, che la qualità del contenuti e i link che portano a tali risorse sono elementi fondamentali. Ad esempio, alcune delle domande poste da Google ai valutatori esterni, per determinare la qualità di un contenuto,  in un contest relativo all’algoritmo Panda, si riferivano proprio alla “consigliabilità” del contenuto per assolvere alla richiesta fatta dall’utente. Si evidenzia quindi una proporzionalità diretta tra content quality ed efficacia sui quality rater. La soggettività, nella valutazione della qualità di un contenuto, potrebbe avere un peso notevole, per questo Google ha cercato di standardizzare dei criteri, tra cui anche la presenza di link, in quanto indicatori di un contenuto che corrisponde alla risoluzione efficace di un quesito (query) posto in rete. Il link alla risorsa rafforza l’autorevolezza della fonte segnalata.

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Consulente SEO Google: la SEO ha direttamente a che fare con l’algoritmo di Google? Credi sia azzardato definire oggi cosi la tua professione?ConsulenteSEO-Valentino-Mea

Non penso che sia corretto definire un consulente SEO come consulente Google, per il semplice fatto che il consulente SEO lavora per i siti web (o pagine, Blog, E-commerce) dei propri clienti o per il proprio sito, e deve essere in grado di ricercare un buon posizionamento anche all’interno di altri motori di ricerca, non solo quello di Google. Sono necessarie anche altre competenze che riguardano la user experience del sito e dei contenuti sui differenti device, che non sono esclusivamente legati a Google.

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La diffidenza di molte aziende a volte è giustificata dalla mancanza di risultati. Credi che alcuni servizi SEO siano troppo cari per il risultato che offrono?

ConsulenteSEO-Valentino-MeaRitengo che non esistano consulenze SEO care o economiche in assoluto. Sarebbe più corretto parlare di attività SEO che comportano ROI (Return of Investment) positivo o negativo per le aziende. Molte aziende non sono in grado di valutare il proprio partner in fase di prospecting (quella parte del processo di vendita che attiene alla “messa in comunicazione” con potenziali clienti e precede la follow-up communication, la generazione di lead e la vera e propria fase di vendita). Spesso le aziende scelgono il consulente SEO con la stessa attitudine che rivolgono ad un prodotto commerciale, piuttosto che a un’attività professionale. Le aziende difficilmente riescono a valutare, se non opportunamente guidate, la redditività delle consulenze SEO, se non in senso negativo, vale a dire quando si verificano sensibili perdite di traffico sul sito, a seguito per esempio, di una penalizzazione per pratiche di gestione WEB non professionalmente qualificate.

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Consulenza SEO gratuita: diventare un professionista affermato nel digitale richiede sempre un po’ di gavetta. All’inizio credi abbia senso farla ?

Consulente SEO-Valentino-Mea

Non penso che svolgere consulenze gratuite sia la strada corretta per intraprendere la professione di consulente SEO.  All’inizio, da neofiti, si può anche proporre una sperimentazione gratuita ad un potenziale cliente, ma specificando anche il valore e l’inesperienza della prestazione offerta. Al contrario offrire un servizio di consulenza SEO gratuita, lasciando alla discrezionalità del cliente la retribuzione in funzione di eventuali risultati, non mi pare una giusta strategia. Si rischia, alla fine, di fornire servizi scadenti (anche perché siamo poco incentivati a lavorare gratis), che valgono quello che costano, oltre che di incorrere in errori che possono penalizzare i siti e creare più danni che guadagni. 

L’esperienza del consulente seo

Le tappe fondamentali, per diventare un consulente SEO free lance o un SEO specialist all’interno di una web agency, rimangono a mio avviso quelle descritte in precedenza, fino al raggiungimento di un livello idoneo a fornire una prestazione professionalmente qualificata. Ciò che renderà più credibile il consulente SEO sarà l’insieme delle case history vincenti, che diventeranno il portfolio curricolare di presentazione ai suoi clienti, incluse le esperienze pratiche maturate in fase di sperimentazione, sul proprio sito o blog, e in fase di formazione.

In particolare il posizionamento dei singoli professionisti nelle SERP di Google, per le professioni digitali, a maggior ragione della nicchia SEO specialist, potrebbe essere un fattore di selezione per le aziende che cercano un vero esperto SEO. Le teste di serie saranno sicuramente in vetta.

La disciplina SEO non è più solo una materia tecnica o di copywriting, È una materia complessa in cui convergono spesso anche competenze verticali di altri specialisti. Il singolo consulente SEO quindi, in alcuni casi, dovrà avvalersi di colleghi che interpretino le finezze connesse, ad esempio, a user experience, produzione ed editing di visual content, o alle peculiarità del mondo mobile.

Intervista a cura di Claudia Berti

  

Alessia Martalò è Consulente SEO e sta collaborando con alcune web agency italiane, seguendo in particolare i progetti di Content Marketing e posizionamento organico. La intervista Elena Veleva.

intervistatoreSecondo la tua esperienza qual è il miglior percorso per diventare consulente SEO?

intervistataCredo che il primo step fondamentale sia studiare tanto. Personalmente mi sono formata sui libri di Giorgio Taverniti SEO Power e Marco Maltraversi SEO & SEM e Guida Avanzata al Web Marketing. Frequento regolarmente seminari in aula, webinar e corsi di aggiornamento. Essere sempre aggiornati in questo mestiere  è fondamentale. Infatti, cambiano gli algoritmi, cambiano gli strumenti. La rivoluzione mobile dallo scorso anno ha cambiato le carte in tavola. I siti web, per raggiungere un buon posizionamento, devono necessariamente essere ottimizzati per il mobile.

intervistatoreQuali elementi SEO influenzano maggiormente il posizionamento di un contenuto online? Raccontaceli brevemente.

intervistataI tre fattori di posizionamento più importanti e non necessariamente in questo ordine sono: link, contenuto e RankBrain. Ciò vuol dire che il contenuto è veramente importante. Bisogna scrivere dei contenuti interessanti, utili per l’utente prima che per i motori di ricerca, contenuti che siano condivisibili come infografiche, guide, manuali, ebook che possono diventare virali. Poi ci sono i link:  inutile girarci intorno – i link sono l’essenza stessa della rete. Importantissimi sono anche i link interni, la struttura del sito o quello che noi chiamiamo interlinking. La struttura deve essere solida, le categorie tag devono essere utilizzate opportunamente e le pagine più importanti del sito a cui dare maggiore visibilità dovrebbero essere linkate alla home page, possibilmente nel menu principale.

I link secondari invece potranno essere inseriti “in footer” e poi ci sono i link in entrata provenienti da siti esterni. Il linkbuilding deve essere di qualità, mirare a ottenere link realmente utili che portino traffico al nostro sito. Per farlo si ricorre sempre più spesso al Digital PR che ha lo scopo anche di creare rete e perché no partnership che possono essere sviluppate successivamente. Il terzo fattore di posizionamento dovrebbe essere il RankBrain che a quanto pare interessa solo una piccola parte della query, in particolare quella di tipo long tail. Si tratta di un algoritmo che interviene per interpretare nel modo più corretto le stringhe di ricerca digitate dall’utente.

intervistatore Consulente SEO Google: la SEO ha direttamente a che fare con l’algoritmo di Google? Credi sia azzardato definire oggi così la tua professione ?

intervistataIndubbiamente, almeno in Italia Google è il motore di ricerca più utilizzato in assoluto e giustamente, i consulenti SEO prima o poi dovranno farci conti. Pero’ in generale non dovrebbe soltanto puntare al posizionamento, ma piuttosto alle conversioni, che siano visite, contatti attraverso form, acquisti o altro. Inevitabilmente una parte del lavoro di SEO Specialist avrà a che fare con i algoritmi di Google e un’altra parte invece un po’ più creativa, mirerà alla user experience attraverso per esempio la realizzazione e l’ottimizzazione di landing pages efficaci.

intervistatoreLa diffidenza di molte aziende a volte  giustificata dalla mancanza di risultati. Credi che alcuni servizi SEO siano troppo cari per il risultato che offrono?

intervistataNo, al contrario, credo che alcuni SEO facciano prezzi davvero troppo stracciati e fuori dal mercato. L’obiettivo del cliente  ovviamente è quello di contenere le spese, salvo poi accorgersi che il servizio acquistato non ha portato risultati o, nel caso peggiore addirittura penalizzazioni. Credo che in questo ambito bisognerebbe puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Visto anche che gli investimenti per la realizzazione del sito sono comunque importanti, non è sempre facile, proprio perché la concorrenza in alcuni casi è spietata e servizi poco costosi, il più delle volte, non sono di buona qualità. E la Black Hat SEO, ovvero tecniche a rischio penalizzazione, può portare risultati nel breve periodo, ma in seguito alla penalizzazione matematica.

intervistatore Consulenza SEO gratuita: diventare un professionista affermato richiede sempre un po’ di gavetta. All’inizio credi abbia senso farla ?

intervistataIn realtà credo che non si dovrebbe mai lavorare gratuitamente. All’inizio credo che sia meglio portare avanti un proprio progetto, un sito, un portale utile per fare esperimenti, imparare e mettere in pratica quanto appreso. La SEO è essenzialmente pratica. Credo dunque che un anno di gavetta di questo tipo possa realmente portare a buoni risultati.

Intervista a cura di Elena Veleva
 

Raffaele Conte è Consulente SEO e Social Media Specialist

Michela_Trada

Secondo la tua esperienza qual è il miglior percorso per diventare consulente SEO?

Raffaele_ConteA mio avviso bisogna partire da due concetti fondamentali: la formazione e l’aggiornamento. Per quanto riguarda il primo aspetto esistono molti corsi in rete ed è per questo che bisogna sempre fare attenzione a come sono strutturati e da chi sono tenuti. E’ bene, poi, affiancare ad un ciclo di lezioni SEO pure una formazione base in web marketing e programmazione. In seguito, si deve passare alla fase operativa arrivando a sporcarsi le mani. Una buona prassi è quella di cominciare a gestire e monitorare progetti in proprio partendo anche solo da tre domini per vedere la differenza tra la teoria e la pratica. Dulcis in fundo, l’aggiornamento che in questo lavoro è a dir poco fondamentale.

Michela_Trada

Quali elementi SEO influenzano maggiormente il posizionamento di un contenuto online? Raccontaceli brevemente.

Raffaele_ContePer il posizionamento assumono valori rilevanti il CMS utillizzato e i contenuti. Nel primo caso la solfa cambia molto se si parla di CMS di proprietà o di open source quali WordPress e Joomla. Qualora si debbano monitorare CMS di proprietà è bene prestare maggiore attenzione perchè non tutti vengono progettati ed ottimizzati in ottica SEO. I contenuti, poi, sono l’anima di un sito; oggi molti copy si basano ancora sulla lunghezza di scritti e articoli. In realtà, il numero dei caratteri è ininfluente di fronte ad un ottimo contenuto. E’ la qualità che permette di indicizzare bene un sito.

Michela_TradaConsulente SEO Google: la SEO ha direttamente a che fare con l’algoritmo di Google? Credi sia azzardato definire oggi così la tua professione?

Raffaele_ConteSiamo in Italia e tanti professionisti scelgono quotidianamente di affiancarsi a Google. Io non mi proporrei mai come consulente Google perchè semplicemente non vorrei essere etichettato come un dipendente Google. Google è solo un partner.

 

Michela_TradaLa diffidenza di molte aziende a volte è giustificata dalla mancanza di risultati. Credi che alcuni servizi SEO siano troppo cari per il risultato che offrono?

Raffaele_ConteCaso mai avviene il contrario. Il consulente SEO, infatti, deve sempre tenersi aggiornato ed avere molta competenza; nella maggior parte dei casi l’imprenditore si rivolge alle web agency e sceglie il preventivo che costa meno nel quale si trova pure la consulenza SEO. Più economico, però, non significa di maggiore qualità, anzi. Molte volte gli imprenditori non sanno nemmeno con precisione cosa vogliono e sta anche all’agenzia spiegare se un posizionamento è sensato o meno. Il piccolo ristorante di Varese, ad esempio, non avrà bisogno del posizionamento SEO che servirà invece al locale di Roma o Milano.

Michela_TradaConsulenza SEO gratuita: diventare un professionista affermato richiede sempre un po’ di gavetta. All’inizio credi abbia senso farla ?

Raffaele_ConteAssolutamente no, proprio per il discorso affrontato in precedenza. Una volta un’azienda mi ha contattato per avere una consulenza. Quest’impresa aveva deciso di rifare il sito internet che, per quanto obsoleto, negli anni era comunque riuscito a posizionarsi bene tanto che quotidianamente arrivavano almeno tre richieste di preventivi. Un dipendente della stessa si è offerto di pensare al restyling del portale, ma non si è minimamente curato dell’ottimizzazione SEO saltando un passaggio fondamentale come quello del redirect, il cosiddetto “301”. Risultato? L’azienda è diventata inesistente perdendo quasi tutti i clienti in soli due mesi con il conseguente licenziamento di personale. Fare il consulente SEO è una cosa seria e se non c’è la dovuta competenza si possono fare pure danni. Ecco perchè è bene fare esperienza con progetti in proprio prima di proporsi anche solo per piccoli progetti.

A tale proposito potrebbe essere di vostro interesse il nostro corso seo copywriting

Intervista a cura di Michela Trada

 

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