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Sempre più spesso si inizia a sentir pronunciare la parola Casa Bertallot, ma certamente la maggior parte almeno la prima volta si è chiesto di cosa si trattasse. Forse i più intuitivi sono riusciti a capire qualcosa  sentendo parlare di radio casa Bertallot, ma probabilmente per i più nemmeno questo può essere un indizio significativo. Ma quindi cosa significa Casa Bertallot? Scopriamolo insieme.
«Casa Bertallot è un luogo, una casa, uno studio e un programma. […] Un nuovo modello, per uscire dagli stereotipi, dai ghetti, dai meccanismi di costrizione. La radio ha iniziato nelle piazze del paese, è ora di portarla nelle nuove piazze, i nuovi luoghi che il web offre». Con la volontà di porsi su un piano differente rispetto a quella radio le cui frequenze hanno accompagnato generazioni di giovani sognanti di fronte al suo timbro suadente, si definisce così, sul sito che ne racchiude l’identità, uno dei progetti sperimentali più rivoluzionari che la radio italiana abbia mai conosciuto: Casa Bertallot. Cresciuto nella trama della rete nel Settembre 2013 e aperto al dialogo con le nuove tecnologie (le puntate di Casa Bertallot sono disponibili anche su iOS e Android), il format radiofonico di Alessio Bertallot è caratterizzato da un’impronta crossmediale, dalla ricerca costante di nuove sonorità. Un altro elemento caratteristico è il contatto diretto con l’ascoltatore che a Casa Bertallot diventa protagonista grazie all’interazione con i canali digitali. Una formula creativa in cui la musica si intreccia con l’informazione: «ne cerco i legami con la storia e la cronaca; dal jazz alla musica dance. Provo a raccontare ciò che oggi avviene all’estero e sfiora il nostro Paese, ma soprattutto spero di scorgere e condividere bellezza». Perché Alessio Bertallot, da sempre abile sperimentatore, diventa il precursore di un nuovo modo di intendere la radio: un canale digitale che prende forma tra le mura di una casa a Milano grazie ad una campagna di crowdfunding ed è capace di raccogliere consensi e stringere una forte connessione con i propri ascoltatori. Nel Novembre 2014 Casa Bertallot si trasforma in una voce che suona ininterrottamente, con l’ambizione di porsi come luogo sonoro che svolga la funzione di selezione e scelta culturale nell’ampio mare del web. «Se prima ero un Dj che portava i dischi della nuova musica in Italia, ora sono un selector: seleziono ciò che ha sostanza nella infinita, disorientante proposta del web». Ed è proprio in questo mare digitale che si preparano le strategiche radici di un successo, divenuto un vero e proprio brand. Oggi, per la rubrica “Lavori e professioni digitali”, ospitiamo Riccardo “Mimmi” Maselli, Content & Communications manager di Casa Bertallot.

immacolata-marianiChi è Mimmi Maselli?

mimmi-maselliLa mia figura professionale è abbastanza varia: da oltre 10 anni sono un libero professionista che lavora in ambito marketing e comunicazione, applicati prevalentemente alla musica, ai media, agli eventi. Ho lavorato prima come dipendente in MTV, poi ho scelto la strada del freelance arrivando ad intraprendere tante attività un po’ per la vocazione che mi porta a diversificare i miei lavori, un po’ perché credo sia insito nella natura di questo tipo di mercato: dalla produzione di eventi musicali in qualità di project manager alla comunicazione per il sito web di Red Bull Italia. Attualmente mi occupo di comunicazione e marketing digitale per il progetto di Casa Bertallot.

immacolata-marianiChe cos’è Casa Bertallot?

mimmi-maselliCasa Bertallot è il format radiofonico creato da Alessio Bertallot. Il progetto prende vita dal suo genio creativo dopo le esperienze a Radio Deejay e Radio Rai: nasce come esperimento totalmente indipendente e figlio della rete; si tratta infatti di una web radio che trasmette da casa sua, con una programmazione 24 ore al giorno e un palinsesto ormai strutturato nello stile di una vera e propria radio. In Casa Bertallot, un prodotto interamente digitale, Alessio ha fatto confluire l’esperienza acquisita sulle frequenze in FM, plasmandone di conseguenza anche il carattere editoriale.

Si può affermare che sia l’unico progetto forte di web radio che c’è attualmente in Italia. Consideriamo, infatti, che in un paio d’anni, ha raggiunto un milione e mezzo di ascolti: un numero che per una web radio risulta abbastanza impossibile se non assurdo in un tale momento storico. Anche per questo il lavoro fatto per Casa Bertallot è particolare: si tratta di un progetto incentrato sull’autorevolezza editoriale di Alessio Bertallot, che verte sulla sua esperienza e sulla forza dei contenuti.

immacolata-marianiQuanto è importante la componente di marketing digitale nel progetto Casa Bertallot?

mimmi-maselliCasa Bertallot, da semplice programma radiofonico, è diventato un brand a tutti gli effetti e ad esso sottendono vari concept che non riguardano soltanto la web radio, ma coinvolgono anche la musica, l’aspetto visivo, la contaminazione tra le varie arti. Essendo un progetto basato esclusivamente su internet, si può ben intuire che il marketing digitale ricopre un ruolo fondamentale, adoperando tutti gli strumenti più idonei per instaurare un proficuo quanto schietto dialogo con il pubblico.

Per questo la comunicazione si basa principalmente sui contenuti. Ne consegue che anche gli strumenti di marketing atti a promuovere il progetto devono avere come concetto cardine il contenuto e la filosofia di Casa Bertallot, che ha una sua rilevanza intrinseca: si configura, infatti, come una radio libera, indipendente, dotata di una propria identità musicale e culturale molto forte, per cui tutta la strategia cerca di valorizzare al meglio questa componente.

immacolata-marianiQuali sono i canali principali della vostra strategia di Digital Marketing?

mimmi-maselliCi siamo concentrati sui principali social media, quelli più comuni e di maggior utilizzo: Facebook, soprattutto, e Twitter; in misura minore gli altri, con una piccola parentesi per Youtube, canale attraverso il quale trasmettere altri contenuti, ovvero le registrazioni delle performance live di diversi artisti, oltre che mantenere viva l’attenzione sul progetto.

La mia collaborazione ha avuto inizio nel 2015, l’anno di svolta della radio quanto ad ascolti, struttura del palinsesto, concezione della radio in sé. Un’approfondita analisi della situazione ci ha portato a comprendere come fino a quel momento gli strumenti social fossero stati usati soprattutto in modo empatico, diretto, spontaneo, più autentico ma anche più estemporaneo. Invece, abbiamo cercato di capire che ruolo potessero rivestire all’interno di una strategia di marketing e comunicazione, a supporto del progetto radiofonico: Facebook stava diventando ormai un luogo dove le persone spendevano sempre più il loro tempo, non solo cercando condivisione insieme agli amici, lasciando commenti o partecipando il proprio apprezzamento verso qualcosa, ma anche scegliendolo come spazio prediletto nel quale ricercare informazioni mirate e scovare le ultime news, gli aggiornamenti in tempo reale su quello che sta accadendo nel mondo.

Se la forza del progetto Casa Bertallot sta nell’identità musicale, nell’autorevolezza applicata alla ricerca di contenuti musicali e nel modo di presentarli, perché non cercare di trasferire questo know how nell’organizzare i profili social come fossero un piccolo magazine? L’idea è stata proprio quella di scandire la programmazione dei post in modo continuativo, sottoponendoli ad un aggiornamento non vincolato alla proposta di eventi. E poi strutturare i post come piccole pillole di news, piuttosto che condividere le ultime novità musicali o recuperare vecchi classici, giocando sull’effetto anche emozionale che questi possono provocare negli utenti, o ancora aggiungere news molto brevi, sintetiche. Per quanto riguarda Twitter, invece, abbiamo usato la tecnica del live twitting durante le puntate in diretta, con la finalità di condividere le scalette in tempo reale, rendere partecipi i musicisti trasmessi nel corso della programmazione, inclusi i musicisti stranieri, quindi per tenere acceso maggiormente il rapporto con la community di addetti ai lavori, riscuotendo ottimi risultati.

immacolata-marianiMisurare è una necessità sempre più vitale nelle attività di Digital Marketing. Quali sono i parametri principali da monitorare?

casa-bertallotI dati più importanti da monitorare sono quelli relativi a come l’attività fatta attraverso i social network si trasferisce sugli ascolti, proprio perché questo tipo di comunicazione ha lo scopo di spingere, promuovere costantemente la programmazione della radio e in particolare la fascia di programmi nuovi presentati ogni sera. Il lavoro di misurazione si è poi concretizzato nell’azione di fare un match tra questi, i dati provenienti dal sito come piattaforma di arrivo e gli analytics ricavati da Spreaker, ovvero la piattaforma web utilizzata per trasmettere la radio in streaming.

immacolata-marianiCome si sta evolvendo il rapporto con gli ascoltatori e come i canali social hanno influito su questo cambiamento nel vostro caso?

mimmi-maselliSiamo di fronte ad un cambiamento evidentemente epocale. I social network hanno rivoluzionato totalmente il modo di comunicare delle aziende o dei personaggi pubblici, creando una relazione diretta, un’interazione autentica, quasi “intima” con gli utenti. Nel nostro caso, probabilmente un innovatore come Alessio Bertallot avrà portato questa modalità di comunicazione in radio addirittura quando trasmetteva ancora sulle onde radiofoniche tradizionali; a quel tempo, già utilizzava i social media per coltivare un rapporto continuativo con i propri follower: basta pensare, ad esempio, alle famose playlist condivise oppure alla formula del back-2-back, consistente nel lanciare una canzone e poi ricevere, mediante i canali social, il feedback di ascoltatori a loro volta pronti a chiedere canzoni da far suonare in radio. Fin da allora, il dialogo è diventato one-to-one, aperto e senza filtri.

Dal punto di vista delle aziende – e quindi del marketing – i social risultano funzionali quando dietro quei vettori proliferano idee e contenuti, secondo me; quando arrivano a generare dei valori, intorno ai quali le persone, che decidono poi di seguire un’azienda o un profilo pubblico, si riconoscono: la creazione di una community forte fondata su quei valori costituisce la prova tangibile che i social network stanno funzionando bene, altrimenti il rischio è che rimangano delle vetrine fredde, dei poster appiccicati lì che poi dopo qualche giorno cadono e si disperdono nel vuoto cosmico della rete.

immacolata-marianiNei prossimi anni quali saranno le figure professionali più importanti in un’attività di Digital Marketing?

mimmi-maselliSono fortemente convinto che la chiave di volta stia nello sviluppo di contenuti adeguati, in quanto le tecniche, le strategie, gli strumenti di advertising costituiscono sicuramente un’indispensabile base teorica e pratica di cui disporre per sfruttare al meglio gli strumenti ed essere al passo con i tempi, ma non bastano. Penso che i content manager debbano diventare delle figure chiave nel prossimo futuro: sono in grado di occuparsi della parte contenutistica, base fondamentale di obiettivi chiari e risultati decisamente migliori.

 

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Immacolata Mariani
Studente di Digital Coach in cerca della sua strada.