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Provate per un attimo la sensazione di voler cercare un’informazione senza Google.  Strano, no? Ma censure governative, una lingua diversa, gap culturali di comunicazione, fanno sì che non si possa avere un canale unico per la comunicazione globale.

Potete immaginare un mondo senza Facebook, Twitter o/e YouTube? No?

Eppure la popolazione mondiale più numerosa tra Russia e Cina non ha accesso a questi Social.

Di che numerosità stiamo parlando? Parlando specificatamente del mercato dei territori di lingua Russa, includiamo oltre alla Federazione Russa, anche tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica. Il russo può essere diventato in molti paesi una lingua secondaria, ma è comunque parlata e scritta dalla popolazione. Questo vuol dire che stiamo parlando di un bacino di utenza che va da 138 milioni di individui, a circa 320 milioni.

In Cina, invece,  oggi  513 milioni di persone sono online , è  il doppio dell’intera popolazione degli Stati Uniti e la somma totale di Francia, Italia, Spagna, Germania e UK in termini di numerosità di utenti. Di questi oltre 300 milioni spendono il 40% del loro tempo online sui Social.

Ma cosa usano? Quali sono i  Social più popolari in quelle aree e come creare una strategia di comunicazione vincente, ad esempio,  se un’azienda italiana volesse esportare i propri prodotti in Russia ?

Partiamo dai motori di ricerca. Per noi è sinonimo di Google, che è infatti il motore di ricerca più utilizzato in assoluto, ma in Cina conta solo l’11% circa delle ricerche totali.

In Russia la situazione non è cosi netta, ma comunque il padrone di casa è  Yandex  ha recentemente dichiarato di avere un market share del 61.9% di tutto il traffico in Russia. Sottolineando l’importanza di operare anche in Ucraina, Kazakhstan, Bielorussia e Turchia. Yandex si posiziona al 5 posto come motore di ricerca a livello mondiale. Se si sommano poi le ricerche effettuate su Rambler  e Mail.ru  con i quali Yandex ha un programma condiviso di PPC, lo share può arrivare a superare il 70%. La popolarità di Yandex, è anche dovuta al suo nome (la somiglianza con iPad, iPhone): perche in Russo ” Yandex”  inizia con “?” (io) che lo fa sembrare più personalizzato agli utenti. In realtà Yandex significa “yet another indexer”.

 Nell’ aprile del 2012 in Russia per la prima volta le visite di Yandex, 19,1 mln di persone, hanno superato la quantità di persone che guardavano il primo canale televisivo, il canale statale principale della Russia, 18,2 mln di persone. Per la ricerca sono state considerate persone da 12 a 54 anni residenti nelle città con una popolazione con piu’ di 100.000 abitanti. Le società hanno iniziato ad investire e guadagnare in pubblicità su social media più che con la tv già nel 2013.

Il primato posto sui motori di ricerca in Cina spetta a Baidu, colosso Cinese che oltre ai servizi standard di Google quali la ricerca di siti web, di immagini e di file audio ha anche una wikipedia, chiamata BaiduBaike, e un servizio di mappe con le maggiori città ricostruite in 3D. Interessante anche il servizio di indicizzazione della musica basato sul numero di download.

Per quanto riguarda i Social Network la situazione è simile, in Russia invece Facebook è in stretta competizione con Vkontakte, 195 milioni di account, e Odnoklassiniki, 148 milioni di utenti registrati. Il primo soprattutto ha delle funzionalità di sharing per film e mp3 che a Facebook mancano, ed è quindi usato in diversi ambiti, oltre ad avere un maggiore tempo medio di permanenza sul sito da parte dei visitatori.

 In Cina con Facebook e Twitter fuori dai giochi causa censura, i player sono QQ, con 798 milioni di utenti, che ha funzionalità a metà fra Skype e Facebook, e Weibo, 503 milioni di utenti, più simile a Twitter, un altro grande escluso dalla Censura Cinese è Youtube. La popolazione locale ovvia a questo inconveniente con le piattaforme Youku e Tudou, che oltre al video sharing hanno la loro forza nel mettere a disposizione film e video musicali.

Nel territorio Russo invece Youtube è accessibile, ma per aumentare la visibilità dei contenuti, è consigliabile espanderlo anche a piattaforme locali come Rutube e Smotri. Queste diciamo che sono in estrema sintesi le opzioni che abbiamo a disposizione per comunicare con la popolazione di quelle aree.

Per avere visibilità nelle ricerche web della popolazione locale, essere posizionati e ottimizzati per Google non è abbastanza, in realtà,  non è quasi nemmeno l’inizio. E spesso l’esistenza dei Social è ignorata dalle aziende che vogliono vendere in Russia o Cina, e in questo modo perdono una preziosa fonte di traffico e conseguentemente di profitto. Cercare di comprendere le dinamiche web in queste vaste aree risulta di vitale importanza strategica per chiunque desideri  coinvolgere ed influenzare quelle popolazioni nei processi d’acquisto dei propri prodotti.

Quando si comunica nei Social e nei motori di ricerca le regole sono simili in tutto il mondo, ma è il modo in cui le decliniamo e contestualizziamo a livello locale che può veramente fare la differenza,  aprendovi le porte a nuovi mercati.  Ora cercare di capirne le esigenze e differenze culturali in modo da essere in grado di creare coinvolgimento è la regola N° 1 per chi ha l’obiettivo di esportare il Made in Italy in tutto il mondo.

Elena Sinitsyna

Master in Digital e Social Media Marketing

Digital-Coach

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Elena Sinitsyna