Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.6 stelle
    4.6 / 5 (7 )
  • Vota!


In questa mini guida cercheremo di analizzare il social commerce cos’è, quali sono le principali social commerce platform ed esempi di social commerce. Ormai i social media sono diventati parte integrante della nostra vita e vengono regolarmente utilizzati da milioni di persone tutti i giorni. Con l’avvento degli smartphone questo fenomeno, già in forte crescita, ha assistito ad un’espansione impensabile solo qualche anno fa. Allo stesso tempo, anche se in Italia il processo è stato molto più lento, il commercio digitale ha conquistato una fetta importante del mercato: una testimonianza concreta è la crescente attenzione da parte del pubblico alla normativa e-commerce che regola il settore. 
Sappiamo tutti molto bene che quando si parla di web marketing si intendono tantissime componenti intrinsecamente collegate fra loro: proprio per questo è facile capire come il concetto di e-commerce abbia finito per sconfinare nei social media e viceversa andando a creare la nuova disciplina del social commerce.

Social Commerce: cos’è?

Oggi i social network sono diventati il mezzo indispensabile attraverso cui le aziende possono migliorare le loro vendite veicolando gli acquisti sui propri e-commerce. Si può dire quindi che la vendita online passa attraverso il Social e-commerce: i brand in questo modo possono entrare in contatto con i potenziali clienti, “ascoltando” e calibrando le scelte di marketing sul valore e l’esperienza degli utenti all’interno dei social network.

Social Commerce: i vantaggi

1. Partecipazione

Tramite i canali social è possibile partecipare attivamente alle discussioni, o ai commenti e domande relativi ai prodotti. Per creare engagement attorno al prodotto e favorire la partecipazione, è utile realizzare promozioni e sconti personalizzati e customizzati per gli utenti di Facebook ad esempio, o creare un contest ad alto impatto visivo su Instagram.
 
2. Viralità  Un’altra potenzialità del social commerce è la possibilità di sfruttare le azioni virali per far conoscere i propri prodotti : ad esempio utilizzare video o immagini coinvolgenti per gli utenti e contenenti riferimenti indiretti o diretti al prodotto. Può risultare utile inoltre servirsi della visibilità degli Influencer per favorire la condivisione dei contenuti.
 
3. Influenza Come già sottolineato in precedenza, la rete sociale influenza le scelte di acquisto sui prodotti che vengono sponsorizzati online, in quanto un parere positivo su un determinato prodotto orienta l’opinione sul prodotto e di conseguenza la sua scelta.
 
4. Misurazione Grazie ai tools di analytics dedicati ai vari social network, è possibile misurare la reputation di un determinato marchio o prodotto e orientare la marketing strategy presente e futura, trovando margini di miglioramento basati sui dati ottenuti.
 
5. Posizionamento
Grazie alla condivisioni dei contenuti, è possibile favorire il posizionamento sui motori di ricerca del nostro sito, infatti Google tende a considerare i contenuti validi e quindi utili, se questi vengono condivisi da un numero elevato di utenti.

Social Commerce Platforms : quali piattaforme scegliere?

Tra le varie tipologie di piattaforme social commerce, le più utilizzate sono sicuramente quelle dei social network come Facebook, Pinterest e Twitter. Le vendite attraverso questi social possono avvenire in maniera diretta,attraverso ad esempio delle shop tabs, o indirettamente attraverso i referrals sui social network stessi. A questi si affiancano le piattaforme peer-to-peer sales come eBay, Etsy e Amazon Marketplace. Tra le piattaforme italiane, la più famosa è Blomming, che permette a chiunque, singoli individui e aziende, di vendere i prodotti attraverso il proprio sito, blog, pagina Facebook e direttamente sulla piattaforma stessa.

Un altro modo di intendere il social commerce è quello messo in atto dai  group buying come Groupon o Grupalia, dove i prodotti e servizi sono offerti ad un prezzo ridotto grazie all’adesione di un buon gruppo di utenti che aderisce alle offerte. Invece tra i siti di peer recommendations come Amazon, sempre più importanza assumono le reviews degli utenti in quanto aiutano a scegliere i prodotti migliori. In un contesto in cui i prodotti di uno stesso tipo si possono trovare a prezzi differenti le recensioni aiutano ad orientarsi verso i prodotti di qualità. I group buying consentono anche di condividere la scelta di acquisto sui social network, garantendosi così premi come piccoli sconti sui futuri acquisti. Infine troviamo altre tre forme di social commerce meno popolari come:

  1. Gli user-curated shopping come The Fancy:  ossia siti di shopping dove gli utenti creano e condividono elenchi di prodotti e servizi per fare acquisti da terze persone;
  2. Participatory commerce come Threadless, Kickstarter: qui i consumatori vengono coinvolti direttamente nel processo di produzione attraverso il voto, il finanziamento e la progettazione di prodotti in modo collaborativo;
  3. Social shopping come Motilo, Fashism, GoTryItOn: ossia siti che tentano di replicare lo shopping offline con gli amici, includendo funzioni di chat e forum per lo scambio di consigli e opinioni. In questo ampio contesto è difficile poter definire in assoluto la piattaforma migliore su cui focalizzarsi. Bisogna scegliere in base alle nostre esigenze e al tipo di business e target a cui intendiamo rivolgerci. In particolare Facebook , grazie alla sua ampissima base utenti ed alle funzionalità di remarketing, ricopre un ruolo strategico per molti brand e business.

Social commerce trends

I social network, tra il primo trimestre del 2014 e il 2015, hanno aumentato di quasi il doppio il traffico sugli e-commerce, garantendo un aumento delle vendite al dettaglio dei prodotti e servizi online. Nel futuro, sarà indispensabile curare l’interazione sociale sui dispositivi mobile, dove l’impegno e l’attenzione sulle interazioni di social commerce è sempre più strategico. Facebook continua a far crescere la sua leadership come la piattaforma di commercio sociale dominante. Secondo i dati della ricerca fatta da BI Intelligence  sembra infatti che il 62% di utenti decida di acquistare un prodotto dopo aver letto su Facebook i commenti degli amici. L’81% delle persone che acquistano un prodotto visto sulla bacheca dei propri amici lo condividerà a sua volta, creando una sorta di effetto domino positivo per le vendite online.Tutto ciò fa capire come sia importante l’inserimento del rating e delle review, ossia le stelline e recensioni lasciate da chi ha provato un prodotto/servizio, per aiutare le conversioni. Questo tipo di approccio infatti, rispecchia un comportamento sociale che influenza e caratterizza le nostre scelte, basato sulla fiducia e l’esperienza delle persone che conosciamo.

Tra gli altri social network, Pinterest è un altro dei principali attori del commercio sociale nonostante abbia una base utenti ancora bassa. La piattaforma pinning infatti, raccoglie il 16% delle entrate social nonostante abbia un pubblico di 6,5 volte più piccolo di Twitter.I pulsanti di acquisto diretto dalla piattaforma infatti dovrebbero fare di Pinterest il motore di riferimento per numerose marche e rivenditori. In tutto ciò, Twitter sta perdendo la sua influenza tra i grandi brand, ma potrebbe ancora avere un ruolo da svolgere tra eventi sportivi e di marketing, in particolare per le promozioni local. Instagram non da ancora dati significativi sull’attività di vendita, ma rimane interessante come social tra le aziende di fascia alta, una piattaforma da sfruttare per scopi di branding. I nuovi pulsanti “Buy” e la possibilità di targetizzazione dei post, potrebbero fare di Instagram, il nuovo social commerce su cui investire le energie nei prossimi mesi.

Esempi di social commerce

Il modo migliore per capire come realizzare un’ottima strategia di social commerce, è sicuramente l’analisi di alcuni progetti ben riusciti come i due che ho scelto di esempio per questa mini guida, dove metto a confronto due tipologie diverse di utilizzo dei social per una stessa categoria di prodotto.

1) Social commerce per Fashion ID

  social commerce Il primo sito e-commerce preso in analisi è Fashion.ID del grande magazzino leader in Germania di Peek & Cloppenburg KG. Per coinvolgere il pubblico ha inserito un widget di Facebook che permette di ottenere pareri dagli amici su oggetti che si stanno visualizzando on-line. Il funzionamento è semplice : sulla pagina dei dettagli del prodotto, si trova il link “chiedi ad un amico”. Cliccando la voce, si apre una finestra che collega l’utente al proprio account Facebook mostrando gli amici che son presenti online in quel momento. A quel punto, è possibile selezionare l’amico con cui si vuole parlare, trascinare il prodotto sopra al pannello e chiacchierare circa l’oggetto in questione. Si tratta di un contributo immediato, come se andassimo a fare shopping per negozi con i nostri amici. L’unico inconveniente è che si tratta davvero di immediatezza , quindi l’ amico, sorella, madre in questione deve essere online quando ci si connette a Facebook per poter ricevere un feedback sul prodotto.

 2) Social commerce per BlackMilk

  social commerce

BlackMilk, un produttore di leggings femminili, ha deciso di valorizzare il suo prodotto rendendolo più appetibile rispetto ad un semplice accessorio di moda. Sul sito infatti viene chiesto ai clienti di farsi dei social e-commerceselfie indossando i loro prodotti e contrassegnando le foto con degli hashtag prima di condividerle su Instagram o Facebook.
In questo modo l’azienda può utilizzare le immagini sulle proprie pagine prodotto, incoraggiando i potenziali nuovi clienti, a comprare ed emulare chi ha già fatto uso dei loro prodotti.
Per dare alle pagine di prodotto la funzionalità look-book, BlackMilk utilizza le funzionlità “Show, See, Sold” dell’add-on di Shopify che consente agli utenti di zoommare, ruotare, roteare e filtrare i prodotti per osservarne i dettagli prima di procedere all’acquisto.

 

Strategia di social commerce: Considerazioni finali

BlackMilk ha molte funzionalità innovative e di sicuro interesse anche per altri negozi di e-commerce. Per aggiungere questo tipo di tecnologia al proprio sito, si possono utilizzare alcuni plugin di WordPress per Instagram che mostrano le foto taggate, e le foto di altri utenti nella barra laterale del proprio sito web. Se si  ha già un sito e-commerce con un buon numero di clienti, è importante coinvolgerli anche in azioni di fidelizzazione attraverso i social, come negli esempi visti in precedenza. Potete far trovare i vostri prodotti su Instagram utilizzando gli hashtag sulle foto dei clienti che indossano i vostri prodotti.

Approfittando dell’interazione sociale quindi è più facile far crescere i propri profitti. È importante ricreare un ambiente familiare, ad esempio la pagina di Pinterest deve esser simile per grafica e interazione al sito e-commerce per esser intuitiva e mettere i visitatori a proprio agio. Infine inserendo nei feed di Instagram il link diretto alla propria pagina prodotto, è possibile invogliare i clienti all’acquisto in loco, senza dover cercare il prodotto in rete e atterrare in un secondo momento sul sito per l’acquisto.

Questi sono alcuni esempi e suggerimenti, ma in futuro potremo assistere allo sviluppo di nuove modalità di interattività tra i siti web, i social media e gli e-commerce. Voi cosa ne pensate? Avete già provato ad integrare i social media con i vostri negozi e-commerce? Quali strumenti utilizzate? NB Se desiderate approfondire l’argomento e magari un giorno lavorare proprio in un social Commerce vi suggerisco di dare un’occhiata al Master E-commerce di Digital Coach o al suo corso e-commerce online.  

Roberta De Filippo on sablinkedinRoberta De Filippo on sabemail
Roberta De Filippo
Lavoro da sette anni come web developer e visual content marketer.
Adoro il design, la grafica e tutto ciò che riguarda il mondo della comunicazione online e offline. A settembre 2014 ho seguito il Master in Digital e Social Media Marketing presso Digital-coach, con la prospettiva di riqualificarmi ed intraprendere un nuovo percorso lavorativo nel digitale.