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Tutti gli imprenditori che vogliono iniziare a vendere online desiderano apprendere quanto costa un sito e-commerce.
Ormai è un fatto assodato che le abitudini di acquisto dei clienti sono cambiate negli ultimi anni, infatti basta dare un’occhiata a qualche recente statistica per capire che la tendenza adesso è quella di comprare online. Le ragioni sono molteplici: 

  • L’inutile dispendio di tempo è minimo; niente file, niente traffico, tutto a distanza zero!
  • Possibilità infinita di confrontare prodotti, prezzi e offerte varie.
  • Possibilità di leggere recensioni.
  • Custumer service efficiente (senza questo davvero non si va avanti, quindi ormai quasi tutti impiegano la maggior parte delle proprie forze per migliorarlo al massimo).
  • Possibilità di acquistare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
  • Consegna a casa, spesso gratuita e molto veloce.

Questo per far capire che ai clienti di adesso, acquistare sugli e-commerce conviene proprio. Sempre più imprenditori se ne stanno rendendo conto e si stanno adoperando per aprire un negozio online.

Quando ci si trova davanti a un’impresa del genere, nascono spontanee due domande:

  1. come aprire e realizzare un sito e-commerce?”
  2. “quanto costa un e-commerce?”

Per quel che riguarda la risposta alla prima domanda, ti consiglio di dare un’occhiata al Corso per Creare un E-commerce o Dropshipping di Digital Coach®. Invece la risposta alla seconda domanda la troverai procedendo nella lettura di questo articolo. 

 

Quanto Costa un Sito E-commerce?

Sono vari gli elementi di cui tenere conto quando si cerca di capire quanto costa un sito e-commerce. Uno in particolare è che spesso ti troverai di fronte ad un “dipende”. Le strade da percorrere sono sempre varie e le combinazioni sono infinite, per cui solo quando ti metterai al tavolino a ragionare con un professionista sul tuo progetto saprai per filo e per segno quello che dovrai spendere. Fino a quel momento, continua nella lettura dell’articolo per ragionare sulle alternative che hai.

 

 

Il prezzo dell’hosting di un e-commerce

Quando si parla di hosting si intende lo spazio su un server che andrà ad ospitare il sito o, in questo caso specifico, un e-commerce e che farà sì che chiunque sia in grado di raggiungerlo. Dato che in un negozio online avvengono delle transizioni economiche, è fondamentale che l’hosting sia di ottima qualità, cioè veloce, affidabile e sicuro. 

Esistono tre principali tipi di piani di hosting disponibili:

  1. Hosting condiviso; molti clienti condividono lo stesso server. Il costo è molto basso, infatti si paga meno di dieci euro al mese, ma allo stesso tempo le risorse sono molto limitate.
  2. Hosting VPS; lo si può immaginare come un hosting dedicato ma con risorse limitate. Ha un prezzo più elevato di un hosting condiviso, ma è decisamente più basso di un hosting dedicato. Permette di installare al clienti il sistema operativo preferito e consente maggiore libertà.
  3. Hosting dedicato; il cliente affitta l’intero server e ha il totale controllo su di esso, una grande stabilità e sicurezza. Questo è il tipo di hosting che ti consiglio per un e-commerce. L’unico neo è che i costi di un hosting dedicato sono elevati, vanno dai 250 euro annui in sù. 

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Il costo del nome di dominio 

Il nome di dominio è l’indirizzo del sito web e cambiarlo porta a delle complicazioni, quindi quello che ti consiglio è di sceglierne da subito uno adatto, con l’estensione giusta (.it, .com, .net, etc.), e di non pensarci più.

L’acquisto di un hosting e di un nome dominio vanno a braccetto, tantoché spesso il nome dominio è incluso nell’acquisto di un hosting. Ad ogni modo anche se non fosse incluso, i prezzi si aggirano sui 10/20 euro l’anno, quindi non è di certo il tuo nome dominio a fare la differenza nel preventivo del sito e-commerce. 

La cosa importante da ricordare in questo caso, come anche nel caso dell’hosting, è che l’abbonamento va rinnovato periodicamente, quindi ogni anno oppure ogni due anni o ancora ogni dieci anni, ed è importantissimo farlo in tempo, altrimenti si rischia di vedersi il proprio e-commerce sparire dal web. 

Ti lascio infine i nomi di alcuni tra i migliori siti dove acquistare il nome dominio:

  • GoDaddy,
  • NameCheap,
  • domain.com,
  • Siteground,
  • Register.

 

Il costo di un sito e-commerce su Prestashop, WooCommerce, Shopify o BigCommerce

budget per un e-commerceCome potrai immaginare la realizzazione di siti e-commerce da zero richiede un budget esorbitante, per cui si tende la maggior parte delle volte ad utilizzare i CMS, dei sistemi di gestione delle informazioni. Al solito, il prezzo dipende; il costo di un sito e-commerce su Prestashop o WooCommerce è zero, mentre su BigCommerce o Shopify raggiunge anche i 300 euro mensili. I primi due, essendo gratuiti, fanno gola, quindi ti faccio un breve paragone di seguito, per darti una mano ad orientarti. 

Prestashop è una piattaforma gratuita, semplice da installare e anche abbastanza intuitiva. La si sceglie quando si ha in mente di creare un e-commerce che venda prodotti di diverse categorie e sottocategorie, dato che la creazione dei vari moduli è molto semplice. WooCommerce è invece un plug-in che va installato su WordPress ed è consigliato a chi ha già un blog su questa piattaforma e vuole completarla aggiungendo un catalogo prodotti. Personalizzare WooCommerce è più complesso perché bisogna avere a che fare con varie estensioni, ma in caso si abbia un catalogo contenuto, raggruppato magari sotto un’unica categoria, potrebbe essere l’ideale. 

Se ti interessano i dettagli sulle varie piattaforme, ti rimando all’articolo su come scegliere la piattaforma giusta per il proprio e-commerce.

 

Design e sviluppo

Parto subito col dirti che al giorno d’oggi le possibilità sono tantissime e che se decidi di lavorare con WordPress, ad esempio, puoi scegliere tra centinaia di temi gratuiti e temi Premium dai costi abbastanza contenuti (fino ai 200 euro). Tutto dipende dai tuoi bisogni! 

L’unica cosa che devi tenere a mente è che il design deve rendere il tuo e-commerce accogliente e deve stimolare i clienti ad acquistare. Come ti dicevo già prima, le persone al giorno d’oggi usano fare acquisti dai negozi online e sono abituate ai design facili da usare, ordinati e intuitivi. Quindi il tuo, per poter convertire i visitatori in clienti, non deve essere da meno.

La cosa ideale, anche dal punto di vista economico, sarebbe essere in grado di personalizzare un tema da soli attraverso una solida formazione. 

Se al momento non hai idea da dove iniziare, ma vuoi fare un investimento nella tua formazione e nel suo business, dai un’occhiata al Corso E-commerce Manager di Digital Coach®, che ti da la possibilità di fare, alla fine delle lezioni teoriche, anche tre esperienze di praticantato reale. 

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L’alternativa sarebbe assumere un professionista per personalizzare il tema oppure optare per costruire un design personalizzato da zero. 

Se a lungo andare ti rendi conto di avere bisogno uno sviluppatore Web che ti aiuti a personalizzare il codice del sito o il sistema di checkout, oppure che crei per te un plug-in o un’app personalizzata, conta che dovrai pagarlo molto di più. ad ore a meno che non riesci ad accordarti per un prezzo fisso. 

 

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Quanto costa pubblicizzare un sito e-commerce 

Converrai con me che anche il migliore degli e-commerce senza traffico e senza persone che finalizzano l’acquisto, non serve a niente. Proprio qui entrano in gioco le strategie di marketing e SEO che servono principalmente a far si che il tuo ecommerce sia visibile e conosciuto. Equivale un po’ alle strategie che si mettono in atto quando si apre un negozio fisico: una posizione su una strada trafficata, una grossa insegna, qualche promozione per incoraggiare il passaparola etc. 

 

Google

Lo strumento più potente che hai a tua disposizione è senza ombra di dubbio Google, essendo il motore di ricerca utilizzato da più del 90% della popolazione Web, e hai diversi fronti su cui lavorare con esso: 

  • Google Ads: è un sistema pubblicitario che farà apparire il tuo e-commerce tra i primi risultati di Google, non appena un utente digiterà nella barra di ricerca la tipologia di prodotto che vendi. Il meccanismo è semplice: si paga una determinata somma per ogni volta che utente clicca sull’annuncio (Pay per Click). Per non andare in perdita bisogna ovviamente costruire l’annuncio pubblicitario in modo che l’utente interessato al prodotto entri nel tuo e-commerce e acquisti, diventando così tuo cliente.
    Il costo qui dipende da quanto vuoi investire tu. Puoi decidere per un budget giornaliero di 10 euro come per uno settimanale di 100 euro, e così via. 

 

  • seo e-commerceSEO: è un insieme di pratiche volte ad ottimizzare le pagine di un sito in modo che queste compaiano tra i primi risultati di Google. Un po’ come succede con Google Ads, ma gratis. L’unico neo è che per posizionare una pagina tra i primi risultati di Google, senza pagare, occorre molto tempo e se apri un negozio online, il tuo intento è sicuramente quello di iniziare a vendere da subito. Ti consiglio comunque di lavorare dall’inizio su entrambi i fronti così, a lungo andare, potrai contare su una probabilità maggiore di attirare il cliente sul tuo e-commerce. Alla base di queste pratiche vi è una profonda conoscenza dell’algoritmo di Google e dei requisiti che bisogna soddisfare per apparire tra le prime posizioni.

    Tra i requisiti di maggiore rilevanza troviamo:
    1. Contenuti di grandissima qualità: nel tuo caso si tratterà per lo più di scrivere descrizioni dettagliate e originali per tutti i prodotti, che suscitino il desiderio dei tuoi clienti ad acquistarli.
    2. Alta reputazione del e-commerce: si tratta principalmente di quanto sei affidabile agli occhi di Google. Chiaramente devi esserlo molto per far si che lui ti consigli tra i primi risultati come qualcuno che riuscirà a soddisfare il bisogno di un cliente. La tua reputazione crescerà agli occhi di questo motore di ricerca quando altri siti molto affidabili del tuo stesso settore parleranno di te.

    Nel caso della SEO, le possibilità sono tre:
    1. ti formi e te ne occupi tu,
    2. assumi uno specialista con il quale concorderai uno stipendio,
    3. ti metti d’accordo con un’agenzia di comunicazione.

 

 

  • Google Shopping: è uno strumento che consente alle aziende di e-commerce di pubblicizzare i propri prodotti su Google in un riquadro esterno ai soliti primi dieci risultati. È molto comodo perché permettere di confrontare all’istante i prezzi e dà una panoramica generale di quello che una persona sta cercando. È uno strumento che conviene usare anche ai rivenditori perché il Pay per Clic è inferiore rispetto a Google Ads.

 

E-mail marketing

email marketing e-commercePer qualcuno che ha appena aperto un e-commerce e non ha abbastanza budget per attuare strategie di marketing su tutti i canali, consiglio di partire appunto da Google. In seguito è importante invece dare il giusto peso anche all’email marketing. Chiaramente bisogna seguire una logica, perché spedire mail a caso, a persone a caso, non porterà mai a nulla di proficuo:

  1. Innanzi a tutto devi tenere conto solo delle persone davvero interessate ai tuoi prodotti. 
  2. Poi, se possibile, sulla base di acquisti passati è consigliabile segmentare la clientela in base agli interessi. 
  3. Infine è bene spedire mail mirate per ciascun segmento. 

In genere si consiglia di mandare dei maggiori dettagli sui prodotti, dei trucchi o dei modi alternativi in cui utilizzarli o altri tipi di contenuti di qualità, oltre alle offerte e promozioni.

Oltre alle newsletter un altro modo per sfruttare l’email marketing è quello del recupero dei carrelli abbandonati. Statista dice che il 69.53% dei clienti abbandona il carrello prima di portare a termine l’acquisto. I motivi sono molteplici, basti sapere però che è una pratica più che comune! Ecco perché è importante ricordare all’utente che il suo carrello è ancora lì che lo aspetta. Blue Core dice che:

  • il 40% delle mail automatizzate di recupero carrelli vengono aperte, 
  • il 10% riceve un click,
  • il 2% genera conversioni.

Per un e-commerce le mail di recupero dei carrelli sono anche più importanti della newsletter.

 

 

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Per concludere questo articolo ti dico che se al giorno d’oggi vuoi aprire e avere un’idea più chiara su quanto costa un sito e-commerce, stai prendendo una saggia decisione, viste le grandi opportunità che ci sono. Bisogna però tenere conto del fatto che non si tratta di un investimento unico, ma che ci sono spese che andranno fatte periodicamente. Per non andare in rosso, chiaramente, i profitti devono essere più alti delle spese, quindi devi sapere quello che stai facendo o collaborare con qualcuno che lo sa. 

 

Ti sei fatto un’idea di quanto costa un sito e-commerce? hai deciso di buttarti e vuoi dei consigli personalizzati? non esitare a contattare i professionisti di Digital Coach® per una consulenza gratuita!

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Giulia Solomchak
Dopo la laurea in scienze della comunicazione ho deciso di formarmi nel digitale, un campo lavorativo in continua evoluzione. Desidero da sempre un'occupazione stimolante e Digital Coach mi ha mostrato la strada giusta per trovarla.