Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.9 stelle
    4.9 / 5 (46 )
  • Vota!


La funzione Pinterest Shop è stata introdotta negli USA nel 2015. Inizialmente, ne potevano usufruire solo pochi brand internazionali. Da settembre del 2018 lo Shop the Look Pin è invece disponibile per tutte le aziende. Già nella fase di test si è potuto verificare che i Pin acquistabili erano salvati 5 volte di più dei pin normali.

Pinterest-Shop

Il Promoted Pin viene prima introdotto per IOS e successivamente per Android. Prima di questa novità, si potevano fare acquisti solo uscendo dall’app per atterrare sulla piattaforma dell’e-commerce. Oggi invece, si può fare Shopping online senza uscire dall’applicazione, grazie al tasto “compra”, esattamente come si fa con Amazon e Ebay. Contemporaneamente Pinterest, per facilitare la ricerca, ha introdotto il tool per filtrare i prodotti in base alla  fascia di prezzo e al colore.

Prima di questo aggiornamento gli e-commerce non potevano  promuovere i loro pin. Doveva essere l’utente che, facendo la ricerca, trovava quello che cercava. I commercianti potevano inserire un breve testo e il link del proprio e-commerce nel pin. Nonostante non ci fosse un accesso diretto alla vendita, da quando Pinterest è nato, nel 2010, le statistiche hanno dimostrato che la presenza dei pin incrementava la vendita dei prodotti. Proprio per l’impronta Visual, Pinterest è uno strumento fatto per promuovere i settori di moda, food, fotografia e turismo

 

Shop the Look Pins: come si presentano

 

Pinterest-Shop

Con gli Shop the Look Pin, gli utenti possono acquistare i prodotti presenti nella creatività senza uscire dall’app Pinterest. La funzione è attiva sia da mobile che da desktop. Lo scopo e` di poter realizzare in concreto il desiderio che Pinterest ha ispirato. “lspirazione” e` la keyword di Pinterest come social. L’impronta di Pinterest  infatti, è sempre stata quella di far comunicare le persone attraverso le immagini, le idee.

I Pin con la funzione Shop si riconoscono dal fatto che sono presenti i “dot” bianchi sui  prodotti sponsorizzati nella creatività. Basta toccare il punto bianco del prodotto che ci interessa, e si apre il riquadro dove sono tutti i dettagli. E quando l’utente è pronto ad acquistare clicca sulla call to action e fa il check-out attraverso il sito internet. 

 

 

 

Shop the Look Pin per gli inserzionisti

Come si creano

Search Pin Ads e` la piattaforma di advertising introdotta da Pinterest. Per promuovere gli Shop the Look Pin bisogna avere un account Pinterest Business. Se abbiamo un e-commerce con una grande quantità di prodotti, conviene creare le inserzioni, facendo  l’upload dei prodotti, e avvalendosi della collaborazione di Olapic e Curalate.

Se invece i prodotti non sono tanti e si preferisce taggarli manualmente allora la procedura è questa, cosi come la spiega Pinterest:

Pinterest-Shop

  1. Click +  and select Create Pin
  2. Upload an image and add a Pin title, description, destination URL
  3. Click  Tag premium icon
  4. Click the product you want to tag
  5. Add the product URL or affiliate link – keep in mind that we do not support URL shorteners
  6. Pick a product image
  7. Repeat steps 4-6 for all products you want to tag in this Pin
  8. Click Done
  9. Choose a board to save your Shop the Look Pin to

 

 

Taggare e modificare i prodotti è quindi molto semplice: si inizia facendo l’upload delle immagini, si aggiunge titolo, descrizione e URL di destinazione. Dopodiché si clicca sull’icona dell’etichetta, si tagga il prodotto, si aggiunge l’URL di destinazione e si sceglie l’immagine. Il procedimento va ripetuto per ogni prodotto che si vuole aggiungere alla creatività, e che è acquistabile. Per modificare i dati basta cliccare sull’icona del tag.

 

I tools 

  • Gli inserzionisti hanno a loro disposizione l’editor collettivo, per poter gestire facilmente più campagne contemporaneamente. Da un unico foglio virtuale creano campagne, gruppi di annunci e pin sponsorizzati. Possono modificarli e vederne le anteprime
  •  E’ poi possibile creare pubblici targetizzatiOgni gruppo non può avere meno di 100 utenti e tutti devono essere fruitori di Pinterest. 
  • Il tag di Pinterest, inserito in tutte le pagine del sito, consente di monitorare il traffico degli utenti. Ma permette anche di vedere quali operazioni i visitatori compiono  sul sito, i c.d. eventi di conversione. Questo dà la possibilità di retargetizzare i visitatori che non hanno comprato, di fare upselling a coloro che hanno acquistato. Si possono poi creare gruppi di persone che hanno interessi simili a quelli che hanno già interagito con il sito, affinché si possa ampliare la audience profilata. 

 

I primi passi verso l’e-commerce

Pinterest, come le altre piattaforme social, non è nato prettamente per fare acquisti. Nasce per riproporre in maniera virtuale le bacheche dove pinzavamo le foto che erano il simbolo di episodi importanti della nostra vita. Ogni bacheca  raccontava una  nostra storia. Tante bacheche per ogni area tematica, come le board tematiche  di Pinterest. Ma le statistiche hanno presto dimostrato che gli utenti associavano l’ispirazione al desiderio di trasformare ciò che vedevano in realtà. Così il social non ha tardato a rispondere, facilitando sempre di più il processo di acquisto degli utenti. Infatti è vero che il cambiamento importante c’è stato nel 2015, con l’introduzione dello Shop the Pin, ma già dal 2013 ci si muove verso il Social Commerce.

 

2013: Shopinterest

Pinterest-ShopNasce in via di test Shopinterest, cioè Shop + Pin + interest. Piattaforma,con accesso gratuito, rivolta alle piccole imprese americane, che potevano accedervi soltanto su invito, ottenibile previo compilazione di un form. Una volta entrati sulla piattaforma, gli advertiser potevano trasferire il catalogo dei prodotti presenti nella board di Pinterest, dentro Shopinterest inserendo tutti i dettagli, compresa la modalità di pagamento. Per l’utente era sufficiente aggiungere i prodotti al carrello e il loro Pin. Molte startup hanno usufruito di questa possibilità, creando il loro negozio online.

I grandi store e le griffe più importanti hanno intuito velocemente che Pinterest poteva essere un’ottima vetrina, considerando anche il fatto che da sempre è frequentato soprattutto da donne. Quindi gli e-commerce hanno adottato la call to action “pin it” sugli shop online. Etsy è stato uno dei primi.

Pinterest-ShopMa anche Versace ha fatto di Pinterest lo “showroom” per presentare in anteprima le proprie collezioni. Quindi progressivamente matura il concetto di Social Commerce

Ci sono stati molti studi che dimostrano come siano incrementate le vendite dei prodotti oggetto dei pin. Il piacere della scoperta di un nuovo prodotto  arriva rapidamente a convertirsi in un’azione. Già nel 2013 le statistiche dimostravano che Pinterest era il social che generava la maggior parte degli impulsi di acquisto 

 

 

2013: I Rich Pin

Mentre l’e-commerce Shopinterest rimane una piattaforma distaccata dal social, Pinterest introduce i Rich Pin. Per utilizzarli bisogna avere un account Business, e fra le varie tipologie di Rich Pin, c’è quella che include i prodotti con i dettagli di prezzo e disponibilità. Quindi si va nella direzione di dare sempre più info sul prodotto e migliorare l’esperienza utente.

E dopo il 2015, anno in cui e` stato introdotto il Pinterset Shop,  ci saranno ulteriori migliorie per far trovare nei pin l’oggetto del desiderio degli utenti.

 

2017: Lo zoom, le Pinterest Visual Lens, le Instant Ideas e i Pinscode

Pinterest festeggia i 200 milioni di iscritti

Se Pinland fosse un Paese, sarebbe il 7° più grande del mondo

E  per farlo attiva nuove funzionalità, tutte volte a  migliorare l’esperienza utente, facilitare la ricerca e trovare l’ispirazione per nuove combinazioni:

  • Lo zoom permette di ingrandire l’oggetto che ha attirato la nostra attenzione. Agli oggetti zoommabili di solito è collegato un link che porta all’acquisto
  • La funzionalità della Lens per ora è stata implementata per arredamento, vestiario e cibo. La presenza dell’icona della fotocamera nella barra di ricerca presente nell’app, permette di effettuare la ricerca per immagini. Fotografando il cibo si possono trovare ispirazioni per ricette. Fotografando un capo di vestiario si può essere dirottati all’e-commerce per l’acquisto e si possono trovare prodotti simili. La ricerca visuale, inoltre si fa sempre più affinata e precisa in base al principio dell’intelligenza artificiale: più gli utenti cercano più lei si perfeziona. A febbraio 2018, ad un anno dalla sua introduzione sono state fatte oltre 600 milioni di ricerche utilizzando la lente sull’app e l’estensione su Chrome. La Lens your Look per ora è disponibile solo in inglese. Gli oggetti reali fanno da linea guida e, abbinati ad una keyword, permettono di creare ad esempio, un intero guardaroba da sera o da cocktail, o altro.
  • L’Instant Ideas è quel tool a cui si accede dal cerchietto vuoto che compare nell’immagine, per accedere ai contenuti correlati senza dover scattare un’altra foto.
  • I Pinscode sono i QR code di Pinterest.

Pinterest è sempre più sinonimo di Visual Discovery e di ispirazione per nuove idee da concretizzare. Chi accede a questo social lo fa sapendo che lì c’è qualcosa di diverso, particolare, esclusivo, ma realizzabile grazie a tutti i nuovi strumenti che ha a disposizione. 

 

 

 

Il ruolo degli Influencer

Pineterest non poteva certo rimanere indifferente rispetto all’Influencer Marketing. Quindi ha facilitato la fusione fra brand e Content Creator attraverso il tool Pin Collective: strumento nato per mettere in contatto aziende e influencer. Lo strumento nasce nel 2016 per offrire  un servizio di supporto ai brand che vogliono fare le campagne Shop the Look, sicuramente molto più efficaci se pubblicizzate attraverso i social influencer. Era lo stesso Pinterest, attraverso un team specializzato, a fare il match fra brand e influencer.

Nel 2017 viene perfezionato il servizio e reso accessibile a tutti, anche piccoli e medi imprenditori, perché la piattaforma diventa self-service: il brand posta su questa piattaforma il contenuto da promuovere, e gli influencer si propongono per sponsorizzarlo. Pinterest ha l’esclusiva sul contenuto sponsorizzato. Questo fenomeno accentua la caratteristica di unicità e peculiarità di questo social.

 

Pinterest Shop e Instagram Shop Post: il Visual Commerce

Viene automatico fare il parallelismo fra i due Social accomunati dal fatto di essere entrambi improntati sul Visual Storytelling. Inoltre hanno intrapreso la strada dell’e-commerce contemporaneamente. Mentre Pinterest ha  introdotto i Pin acquistabili, Instagram ha introdotto i Post Shoppabili e, da pochi mesi, le Shoppable Stories. Entrambi i social si sono concentrati sull’obiettivo di non far uscire l’utente dall’applicazione, accorciando i tempi che passano fra l’emozione che la creatività suscita, e la possibilità di realizzare concretamente quell’emozione. Il Visual Shopping dimostra quanto sia vero il vecchio detto “Un’immagine vale più di mille parole”.

Pinterest e Instagram rimangono comunque due piattaforme separate: Instagram e` pur sempre legato alla sfera personale. I commenti hanno un ruolo importante. Pinterest si fonda sugli interessi e le idee comuni. Pinterest inoltre attraverso il suo specifico linguaggio ha mostrato da subito il suo intento. 

Negli anni si è potuto constatare come nei social dove è prevalente il Visual Content ci sia un conseguente maggior gradimento, interazione e stimolo all’acquisto da parte degli utenti, che utilizzano le bacheche, nel caso di Pinterest, come se fossero una wishlist. Ciò che rende Pinterest un  social non è la ricerca di comunicazione verbale. La condivisione di bacheche è ciò che accomuna gli utenti.

 

 

 

 

 

 

 

Francesca Giovannetti on EmailFrancesca Giovannetti on FacebookFrancesca Giovannetti on GoogleFrancesca Giovannetti on InstagramFrancesca Giovannetti on Linkedin
Francesca Giovannetti
Ho frequentato il Master in Digital Marketing con Digital-Coach. Sto proseguendo il percorso formativo nel Content Marketing, e lavorativo nel Social Marketing. Adoro questo mondo dove riesco a dare il meglio di me