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MammaPack è il nome della startup napoletana nata per soddisfare un’esigenza molto sentita da una buona parte dei nostri connazionali che vivono all’estero: acquistare cibo, bevande e prodotti per la cura della casa e della persona made in Italy.

L’idea ha preso piede da una semplice domanda: come poter esaudire questo desiderio a condizioni sostenibili e al giusto prezzo? È ciò che si sono chiesti i fondatori di MammaPack Flavio Nappi e Romolo Ganzerli, manager napoletani di società multinazionali, residenti rispettivamente in Francia e in Svizzera da diversi anni per via dei loro percorsi formativi e professionali. Hanno scommesso su questa piattaforma digitale proprio perché hanno vissuto in prima persona la difficoltà di fare la spesa di prodotti italiani al giusto prezzo in giro per l’Europa.

A soli 12 mesi dal lancio, MammaPack già vantava circa 5mila clienti, 10mila prodotti a catalogo e oltre 51mila articoli venduti su base mensile. Il pacco di mamma con generi di ogni tipo è ora disponibile in un comodo supermercato virtuale in grado di raggiungere i propri clienti entro massimo 72 ore dall’ordine.

Ho avuto il piacere di intervistare Flavio Nappi, co-founder di MammaPack, e di parlare con lui delle loro strategie di marketing e comunicazione, fondamentali per il successo del Brand.

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Mariangela Martoccia Content

Cos’è e quando è nata MammaPack?

Flavio Nappi MammaPackMammaPack, grazie al digitale, ha digitalizzato il “pacco della mamma”. È nata nel 2013 quando, durante la mia esperienza a Parigi durata dal 2009 al 2018, ho pensato, come molti altri italiani all’estero, a come esportare i prodotti italiani e farli arrivare all’estero. Mi sono chiesto, quindi, come digitalizzare il pacco della mamma.

Nel 2013 ho registrato il dominio mammapack.com. Tutti gli altri ingranaggi della catena del valore erano troppo complessi per poter sviluppare da solo questo business. Così ho fatto appello alle mie risorse e alle mie amicizie; mi sono rivolto, in particolare, a Romolo Ganzerli, co-fondatore di MammaPack e mio compagno di master.

 

MammaPack founders

 

Nel 2015 questa semplice idea è diventata un progetto vero e proprio, che sia io che Romolo abbiamo iniziato mentre avevamo altri lavori. Era quello che in inglese si definisce “aside”, un progetto a parte. Ha iniziato a concretizzarsi nel 2017, quando abbiamo proposto un MVP, ovvero un Minimum Valuable Product che consisteva in una landing page in cui avevamo ben chiaro quella che era la nostra valuable proposition: la spesa online per gli italiani all’estero, al giusto prezzo. Attraverso la landing page abbiamo raccolto adesioni, sotto forma di migliaia di email, per saperne di più.

Con un piccolo investimento in social media su Facebook, il progetto si è evoluto tanto da decidere di montare un’azienda e tutta la struttura necessaria affinché un pacco da Napoli o dall’Italia potesse arrivare in tutta Europa. Nel dicembre 2018 MammaPack è nata con il primo pacco inviato a Parigi proprio a un napoletano, Marco Marino, premiato con una vera diecimila Lire, come fan di MammaPack, non appena abbiamo raggiunto i primi diecimila follower su Facebook. 

 

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Come funziona l’e-commerce MammaPack?

Flavio Nappi MammaPackL’e-commerce MammaPack funziona come qualsiasi altro e-commerce, ovvero con un pannello e un assortimento di diecimila prodotti che l’utente può acquistare attendendo i tempi di allestimento e di transito che il corriere utilizza per la consegna. Tra questi diecimila prodotti cosa c’è? Ci sono gli alimentari, bevande, prodotti per la cura della casa e della persona, per l’infanzia e prodotti per gli amici a quattro zampe.

L’utente si trova davanti a un sito, un “Amazon per i prodotti italiani”, dove può scegliere tra una decina di migliaia di prodotti. Ce ne sono tantissimi, molti di più rispetto a un supermercato tradizionale. Immagina un italiano all’estero che trova solo qualcosina nella salumeria italiana, il pizzicagnolo considerato alla stregua di una gioielleria per intenderci; oppure nel supermercato sotto casa dove non ci sono tanti prodotti italiani. Mentre su MammaPack si trova tutto: c’è un vero e proprio assortimento. Pensati che ci sono ben 60 formati di pasta diversi.

Il prezzo è assolutamente basso e conveniente: ad esempio la pasta Rummo su MammaPack costa 1.05 Euro. Se ne acquisti sei pacchi hai anche uno sconto. La convenienza è intesa come convenience indicante tutti quei fattori positivi che rendono confortevole l’esperienza. Un concetto diverso da quello del risparmio all’italiana. Questi sono gli elementi chiave che rendono MammaPack un successo tra gli italiani all’estero.

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Come il digitale ha reso possibile la creazione della vostra idea? 

Flavio Nappi MammaPackL’ha resa possibile al 100%. Senza il digitale non avremmo mai potuto raggiungere le decine di migliaia di italiani all’estero: si contano circa due milioni e mezzo di italiani in Europa registrati all’AIRE, il registro degli italiani all’estero, al quale si aggiungono anche quelli non registrati. Nel mondo sono cinque milioni. Tramite il digitale è stato possibile non solo raggiungere, ma anche targettizzare quelli che sono gli italiani all’estero per offrire loro il nostro prodotto.

Senza il digitale, quindi, non si sarebbe potuta fare acquisition di clientela, né convertion dei contatti ricevuti. L’e-commerce in questo caso è stato fondamentale. Quale sarebbe stato il modello se non quello digitale? Il vecchissimo Telemarketing, cioè la vendita per corrispondenza. Avrei dovuto inviare un catalogo di diecimila prodotti per corrispondenza e se piaceva, allora, avrei dovuto ricevere una risposta e inviare il pacco. Una follia. Grazie al digitale invece siamo riusciti ad accorciare questa filiera, la domanda e la risposta. Ovviamente abbiamo sviluppato anche un ammontare di dati importantissimo. Un vero e proprio tesoretto per tutti i novecento brand che trattiamo. 

 

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Che strumenti e canali di digital marketing utilizzate?

Flavio Nappi MammaPackL’ecosistema di MammaPack è semplice: utilizziamo un pacchetto standard, quello dei social media come Facebook e Instagram. Ci stiamo anche affacciando su TikTok e utilizziamo LinkedIn per le comunicazioni istituzionali e manageriali. La newsletter, che abbiamo chiamato “Gocciole di Italianità”, è un contenitore di tutte quelle notizie rilevanti per gli italiani all’estero. E, naturalmente, c’è il nostro sito.

Alti canali, se si possono definire digitali, sono gli SMS e le e-mail, fondamentali per seguire il tracciamento del pacco. Rientrano in questi tutte le email transazionali, tutte le comunicazioni che servono al cliente per sapere dov’è il proprio pacco e i soldi dati per la spesa, solitamente un ticket medio abbastanza elevato di circa centotrentacinque euro. Ecco, tutti questi strumenti sono dei facilitatori e dei rassicuratori dell’acquisto fatto. 

 

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Quali professionisti del digital lavorano all’interno del team?

Flavio Nappi MammaPackMammaPack è una startup che si sviluppa su differenti poli: 

– Spedizioni: si occupa di seguire tutte le spedizioni affinché vadano a buon fine monitorando il tempo di transito, comunicando ai clienti dov’è il proprio pacco e risolvendo i problemi legati a questo ambito, come ad esempio lo sdoganamento dei pacchi in Svizzera e Regno Unito. È fondamentale nella catena del lavoro di MammaPack;

– Assistenza Clienti: supporta tutte queste attività e si assicura che il cliente sia fidelizzato e soprattutto soddisfatto, utilizzando un “tone of voice” che noi definiamo “Brand as a Friend”. Il progetto di MammaPack è nato da italiani all’estero, ovvero me e Romolo, per italiani all’estero. Siamo tutti sulla stessa barca, perciò il tipo di comunicazione deve essere assolutamente colloquiale, come trovarsi al bar a parlare con l’azienda; 

– E-commerce: è come se fosse il direttore di una boutique che deve assicurarsi che tutto sia in ordine affinché i processi siano svolti regolarmente;

– Social Media Manager ed io che, in qualità di CEO, amministro tutte queste divisioni.

Curiamo particolarmente il digitale, tanto che spesso ci troviamo a seguire webinar di formazione digitale. Ed è proprio per questo che penso che Digital Coach sia un altro canale molto utile per tutti coloro che vogliono sapere molto di più sul digitale. 

 

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Obiettivi di MammaPack per il futuro?

Flavio Nappi MammaPackGli obiettivi di MammaPack sono quelli di consolidare quella che è la promessa di MammaPack: tutto ciò che un italiano all’estero desidera, di cui ha fiducia e che purtroppo ha lasciato in Italia, MammaPack lo deve assicurare, consolidando la propria posizione di leader di mercato e la diversificazione.

Non solo beni di largo consumo, quindi, ma anche prodotti di ortofrutta che sono introvabili all’estero. Abbiamo appena stretto una partnership con un’azienda agricola siciliana a conduzione familiare a Sciacca che spedisce solo prodotti di stagione. In futuro ci sarà anche una diversificazione sui parafarmaci.

MammaPack esteroTutto ciò che un italiano desidera e di cui ha fiducia ci deve essere su MammaPack. Quando “il MammaPack” arriva a casa è fatto così: noi lo definiamo come uno scrigno di emozioni perché è il giusto connubio tra emozioni, oggetti e icone di quando eravamo giovani, in quanto ci rivolgiamo a quella fascia di età nata tra gli anni ’70 e ’00 che vivono all’estero. C’è un’alternanza di oggetti e di prodotti degli anni ’90, come ad esempio i globuli rossi di “Siamo fatti così”, il marsupio, l’indistruttibile Nokia 3310. 

Quando i clienti ricevono il proprio pacco a casa, facciamo anche fare una risata al corriere perché oltre ai loghi tecnici c’è anche una manina italiana per dire “you are very Italian inside”. La nostra promessa è quella di far vivere un’esperienza di acquisto assolutamente conveniente, ma anche emozionale. 

 

La peculiarità del servizio di MammaPack è la convenienza della consegna a domicilio, garantita sempre al giusto prezzo in ognuno dei 20 Paesi raggiunti da questa startup. La possibilità di acquistare online migliaia di prodotti senza sovrapprezzo e vincolo di quantità, e di completare il pagamento direttamente online con carta di credito o PayPal, non ha prezzo per tutti gli italiani all’estero che desiderano acquistare i prodotti italiani al giusto prezzo.

Sono queste le ragioni per cui i nostri connazionali all’estero hanno supportato fin dal primo momento, continuando a farlo, questo ambizioso progetto completamente Made in Italy, portandolo ad essere non solo il pioniere, ma anche l’unico e il più conveniente in tutta Europa. 

 

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