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L’Erbolario è un’azienda di cosmesi naturale e 100% Made in Italy che affonda le sue radici in un’antica storia familiare. Nata da ricette di antica memoria, questa realtà prende vita nel 1978 dal sogno di Franco Bergamaschi e da sua moglie Daniela Villa. Uniti dalla passione per le erbe spontanee del lodigiano e affascinati dall’erboristeria come antica conoscenza medica, aprono una piccola bottega di preparazioni artigianali che in pochi anni assumerà una dimensione notevole tanto da arrivare oggi ad essere il brand più conosciuto tra i fitocosmetici del Belpaese con 185 negozi monomarca, 5.500 punti vendita in Italia e delivery in 42 paesi del mondo.

Dopo quarant’anni di successi nel campo della formulazione di prodotti per la cura e il benessere della persona, i fondatori dell’azienda stanno passando il testimone dell’amministrazione generale ai loro figli, che come rappresentanti di un mondo in mutamento stanno innovando L’Erbolario trasformandola in una realtà all’avanguardia e digitalizzata.

Scopriamo insieme come sta avvenendo questo processo di digitalizzazione grazie all’intervista con Luigi Bergamaschi.

 

L’Erbolario e la sua digitalizzazione

Alice Mometti Web Content EdirtorChe trasformazione ha subito l’azienda con l’avvento del marketing digitale?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioDirei una trasformazione non di secondo piano ma che ha coinvolto tutte le funzioni aziendali. Con l’avvento delle nuove tecnologie si è reso indispensabile e necessario rivedere tutta una parte di informazioni e contenuti che prima venivano pensati esclusivamente per il mezzo cartaceo e adattarli per supporti digitali come siti web e social network. Un esempio sono le immagini; gli scatti fotografici sono passati dall’orizzontale, pensato per desktop, ad un taglio quadrato usato per i social network.

A livello di testi c’è stata una revisione sul linguaggio in base alla piattaforma di utilizzo, quello social ad esempio deve essere più corto e d’impatto rispetto a quello che si redigeva per un comunicato stampa o un catalogo. Quindi negli anni siamo dovuti andare alla ricerca di figure professionali che avessero delle competenze adeguate per questo cambiamento.

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Alice Mometti Web Content Edirtor

Come l’e-commerce ha cambiato l’Erbolario

 

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioAbbiamo deciso di approcciare questo segmento di mercato perché non volevamo più subirlo passivamente come facevamo da prima del 2018. Si trovavano già su marketplace piuttosto che siti terzi, i nostri prodotti in vendita, e ci sembrava che in termine di prezzo, immagini e contenuti, non fossero adeguati a quello che era l’immagine che l’azienda voleva trasmettere al consumatore. Quindi abbiamo deciso di approcciarci al mercato online ampliando il nostro sito istituzionale con un e-commerce.

C’è stato un processo di rivalutazione di contenuti come per le schede prodotto. Ci siamo affidati a esperti di marketing e abbiamo potenziato il costumer service. È sta un progetto che ha toccato diversi ambiti aziendali con un’ottimizzazione generale. Se penso al servizio clienti è stato potenziato da 1 a 4 persone che non rispondono soltanto alle richieste nell’e-commerce ma che rispondono anche ai messaggi nei social piuttosto che alle domande che arrivano direttamente dai negozi.

La nostra forza sono i punti vendita, mentre l’e-commerce ci ha permesso di avere un contatto diretto con il cliente e quindi ci ha aiutato ad individuare le criticità interne da migliorare ed essere più reattivi con il problem solving.

 

L’equilibrio giusto tra strategie online e offline

Alice Mometti Web Content EdirtorQuali sono state le strategie adottate per integrare le vendite on line a quelle dei negozi fisici?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioAbbiamo una vasta rete di negozi consolidata in territorio italiano. Sin dalla fase di lancio dell’e-commerce abbiamo pensato a quali potessero essere le strategie drive to store, e quindi che portassero il cliente dall’online verso il punto vendita.

Quindi abbiamo deciso di veicolare dei coupon che veicolassero una scontistica o dei vantaggi al cliente che potevano essere raccolti tramite il digitale e spesi nei punti vendita. Abbiamo anche studiato un percorso che di fatto è una Collection di premi che si possono ritirare tramite dei codici stampati all’interno delle confezioni; questi possono essere utilizzati all’interno del sito per un catalogo premi che ha lo scopo di premiare la fedeltà del cliente. Abbiamo dato inoltre l’opportunità ai nostri consumatori di effettuare un ordine sul web e andarlo a ritirare nel punto vendita. Un’iniziativa che ai consumatori sta piacendo molto data la situazione attuale anche per evitare la coda.

Ovviamente sappiamo che ogni canale ha i suoi punti di forza. Il negozio permette una sensorialità all’acquisto che non è possibile sul web.

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L’interazione con la community di L’Erbolario

Alice Mometti Web Content EdirtorQuali sono le piattaforme che prediligete e perché funzionano?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioSiamo presenti su diversi social ma quelli che presidiamo maggiormente sono Facebook e Instagram.

Facebook ha una audience veramente ampia, dal ragazzo giovane all’over 60. Come azienda cerchiamo di invogliare i punti vendita ad utilizzarlo perché si intercetta un’audience veramente ampia. È il social dove abbiamo più follower anche perché è stato il primo utilizzato.

Instagram è quello più in ascesa negli ultimi anni. In maniera minore utilizziamo LinkedIn, Twitter e YouTube per il lancio delle novità. Facebook e Instagram rimangono comunque i due social con cui abbiamo maggior interazione.

 

L’influencer marketing nel beauty

Alice Mometti Web Content EdirtorCome l’influencer marketing può essere un valido strumento per voi? Come lo gestite?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioÈ un ambito che abbiamo iniziato ad approcciare non da molto tempo ma lo stiamo facendo con ottimi risultati. Abbiamo iniziato puntando su micro influencer che godono di più fiducia rispetto ad altri che hanno invece numeri altissimi ma in cui il messaggio viene più diluito oppure l’informazione si perde perché hanno già numerosi collaborazioni con altre aziende. La scelta è stata fatta in base al background o il seguito che l’influencer ha.

Lo scopo quando si hanno collaborazioni di questo tipo è raggiungere un’audience che è in linea con quello che è la propria azienda ma non è detto che già ti seguono o che conoscono il marchio. È un ottimo strumento per allargare il numero dei propri clienti ma scegliendo bene.

 

E-learning aziendale per formare i collaboratori

Alice Mometti Web Content EdirtorLa formazione digitale che gestite all’interno di L’Erbolario com’è strutturata?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioAbbiamo iniziato un percorso di digitalizzazione di quello che è la formazione rivolta ai nostri punti vendita qualche anno fa. Prima inviavamo ai nostri rivenditori una newsletter informativa sui nostri prodotti ma il problema è stato che recuperare nel corso degli anni tutte queste informazioni diventava complicato.

Quindi abbiamo deciso di avviare un sito web dedicato, accessibile solo ai nostri rivenditori tramite login che servisse da raccoglitore riguardo a notizie, informazioni tecniche che ponevamo loro sui prodotti. Questo portale è stato man mano arricchito. L’anno scorso abbiano dovuto rivedere i nostri corsi.

Abbiamo sempre preferito la formazione in presenza però ha anche dei limiti, come visto durante la situazione contingente. Abbiamo infine acquistato un software per l’e-learning ed iniziato ad utilizzarlo, gioco forza ma adesso sta cominciando ad essere apprezzato per la sua flessibilità.

 

L’Erbolario: un futuro in crescita grazie al digitale

Alice Mometti Web Content EdirtorQuali sono i vostri programmi per aumentare la vostra audience nel mercato digitale?

Luigi Bergamaschi L'ErbolarioIn un momento come questo dove si vive una grande incertezza, fare dei programmi è un po’ difficile. In questo anno è stato fatto però un grande balzo per tecnologie e competenze digitali.

Il nostro compito sarà di seguire e monitorare quali sono i trend del momento, i nuovi social network e le nuove piattaforme di aggregazione per gli utenti. La mission è capire cosa piace ai propri clienti e potenziali clienti, seguirli, cercando sempre di non snaturare l’immagine dell’azienda ma adattarsi al contesto. Nei prossimi anni prevedo che ci sarà l’introduzione in azienda di figure sempre più specifiche riguardo l’analisi digitale e i vari metodi di comunicazione.

Credo che si andrà verso una specializzazione sempre maggiore di queste figure.

L'Erbolario famiglia Bergamaschi

 

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