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Se stai pensando di avviare un negozio online e stai cercando informazioni in merito, potresti essere interessato ad approfondire il metodo di vendita del dropshipping.
Il dropshipping è un modo di vendere attraverso Internet, che non richiede troppi investimenti e, per di più, è quasi del tutto esente di rischi.
Come saprai, la rete è un mondo pieno di opportunità, ma per avere successo con un e-commerce (così come in tutte le tradizionali attività di acquisto e vendita), di solito è necessario fare un investimento iniziale per acquisire il fattore più importante: il prodotto.
Tuttavia, nel caso in cui si opti per il dropshipping per dare vita ad un e-commerce, l’acquisizione dei prodotti avviene diversamente; ed è proprio questo il motivo per cui, prima di tutto, vorrei definire questo termine e spiegare in che cosa consista esattamente.

Dropshipping: cos’è

Dropshipping, nella sua traduzione letterale dall’inglese, significa “triangolazione delle spedizioni“. Questo termine può essere ben noto, anche, grazie alle denominazioni anglosassoni, quali: “dropship” o “drop shipment“.
Pertanto, possiamo dire che:

“Il dropshipping è un modello di vendita online che consente di acquistare i prodotti individualmente da un fornitore, in modo che questo sia colui che li invierà direttamente al cliente finale.”

Invece di acquistare una grande quantità di prodotti, è sufficiente collaborare con il grossista, chiamato anche “dropshipper“, attraverso un accordo o una negoziazione precedente.
Da alcuni anni, vendere in dropshipping continua a rivoluzionare la modalità di gestione della logistica tradizionale, difatti il negozio online deve essere responsabile solo delle funzioni puramente amministrative e contabili, come: la gestione degli ordini, le collezioni, il servizio clienti e il supporto delle potenziali parti interessate.

dropshipping come funziona

 

In cosa consiste il dropshipping?

Normalmente, un e commerce in dropshipping funziona come segue:

  1. Supponiamo che tu sia l’imprenditore e-commerce (rivenditore).
  2. Crei il tuo sito web e individui una serie di fornitori che siano disposti a fornirti i loro prodotti con un contratto di dropshipping.
  3. Pubblichi sulla tua piattaforma e-commerce i prodotti del tuo fornitore in dropshipping.
  4. Nel momento in cui un cliente effettua un ordine e paga per quell’articolo si informa il produttore di questo ordine (il fornitore in dropshipping), che invia direttamente i prodotti dal proprio magazzino al consumatore finale, con i segni distintivi del proprio negozio (rivenditore), o anche senza badge visibili, a seconda del tipo di contratto di dropshipping con lui precedentemente concluso.

In questo modo, il produttore addebita solo il costo “netto” del prodotto, aggiungendo una commissione di dropshipper (grossista) al prezzo finale.
Pertanto, tu rimarresti un semplice intermediario e i tuoi benefici si baserebbero sulla somma delle commissioni che continui ad ottenere per tutte le tue vendite in dropshipping.

5 passaggi per creare un servizio dropshipping

1. Cerca una nicchia redditizia

Per riuscire a vendere in dropshipping e ricavarne dei profitti è necessario, innanzitutto, ricercare una nicchia fattibile per il tuo mercato.
Devi pensare a una nicchia che soddisfi le seguenti caratteristiche:

  • Non sia satura
  • Non abbia molta concorrenza
  • Ricopra le giuste aree di mercato
  • Sia redditizia

Devi, inoltre, fare in modo di venire posizionato velocemente nei motori di ricerca, per attirare il giusto traffico verso il negozio, perché alla fine devi generare vendite online. Nella fase iniziale del tuo progetto, ti consiglio di non sottovalutare il prezzo dei prodotti, poiché ti servirà per calcolare gli utili approssimativi. Con questo sistema il rivenditore dovrà gonfiare il prezzo che il dropshipper proporrà, in quanto, sarà da ciò che ne trarrà vantaggio, e per questo è importante pensare al prezzo finale dei prodotti per quella nicchia.

2. Negoziazione con il dropshipper

La definizione del contratto di dropshipping è molto importante, in quanto da questa negoziazione ne usciranno le condizioni che regoleranno l’attività dell’azienda, sia per quanto riguarda i prezzi dei prodotti sia per i costi di spedizione che avranno.
Il rivenditore dovrà sempre cercare di avere prezzi di vendita ragionevoli all’interno della categoria dei prodotti, quindi, i costi del dropshipper devono essere i più bassi possibile, per averne più guadagno.
Oltre alla questione dei prezzi, bisogna valutare i tempi di consegna, i quali, devono essere i più brevi possibile, in modo che i clienti ottengano i loro ordini tempestivamente.
È conveniente e consigliabile avere più di un fornitore, non si sa mai cosa possa succedere…ad esempio, in caso di problemi di fornitura, potrai sempre contare sull’altro fornitore.

3. Creazione del negozio online dropshipping

Una volta chiuse le trattative e chiarite tutte le condizioni, è possibile creare l’e commerce in dropshipping.
A questo punto, se le conoscenze tecniche per assemblare il portale web sono scarse, puoi cercare un aiuto professionale, ma ti assicuro che l’utilizzo di WordPress o Magento è molto semplice ed intuitivo, quindi nel caso tu lo voglia, potrai sperimentare anche autonomamente.
Una volta creato il negozio, è subito possibile effettuare acquisti online. Il rivenditore gestisce la raccolta, acquista la merce dal dropshipper e invia al fornitore di dropshipping i dettagli dell’ordine in questione.
È compito del commerciante verificare la disponibilità dei prodotti in magazzino del grossista, in modo da evitare di vendere ciò che non è disponibile.

4. Ricezione dell’ordine e invio degli articoli

Il dropshipper o il fornitore in dropshipping riceve l’ordine dal rivenditore e diventa responsabile della consegna dell’articolo acquistato.
Questa consegna deve essere effettuata entro il periodo di consegna concordato e, sia il pacchetto che gli articoli, recheranno il marchio del commercio al dettaglio, o nulla in sua assenza.
Nel caso tu abbia negoziato con il rivenditore per includere la fattura, questa sarà inserita; inoltre, il rivenditore è anche responsabile della gestione dei resi.

5. Controllo della soddisfazione

Nella parte finale del processo di vendita online, il rivenditore esegue un controllo sulla soddisfazione del cliente, al fine di valutare il funzionamento del proprio e commerce in dropshipping.
Una chiamata, un’e-mail con un breve sondaggio o un invito ad esprimere opinioni nei social network, possono essere esempi di come contattare il cliente per sapere se il risultato del loro acquisto è stato positivo. In caso contrario, il suo feedback sarà utile per correggere eventuali errori fatti.

In questo modello di business, la persona che ne metterà sempre la faccia, sarà il commerciante al dettaglio. Del dropshipper, il cliente non saprà mai nulla, quindi, qualsiasi problema o incidente con la spedizione, dovrà gestirla il rivenditore, nonostante la responsabilità ricada sul fornitore; per questo è importante sia affidabile.
Quest’indagine della soddisfazione post-vendita viene molto apprezzata dai clienti, specialmente nell’ambiente online, dove l’interazione sembra più impersonale. Quando si riceve un buon servizio e/o si mostra interesse per l’opinione del cliente, si avranno più possibilità di fidelizzarlo.

Strategie per un business di dropshipping

Strategie SEO

L’attività principale del rivenditore e del proprietario dell’e commerce in dropshipping deve essere quella di attirare traffico sul sito web per incoraggiare le vendite.
È necessario implementare una strategia SEO per godere di una buona posizione nella SERP, ottenendone, quindi, quanta più visibilità possibile, perché, per quanto bello possa essere il sito web, se non riesce a vendere, non ha senso: trasformare le visite in vendite dovrebbe essere l’obiettivo principale della strategia.

Strategie nel blog

È molto consigliabile affiancare al portale di vendita una sezione blog che fornisca agli utenti o ai clienti informazioni relative agli articoli in vendita, promozioni, curiosità e qualsiasi altro argomento legato all’attività. L’importante è essere in grado di introdurre contenuti con parole chiave, sia negli articoli che nelle foto e descrizioni del catalogo dei prodotti, per lavorare sulla SEO.

Strategie con e-mail

Quando hai già un numero abbastanza elevato di clienti, puoi utilizzare la newsletter con l’obiettivo di incoraggiare le vendite, inviando loro le ultime notizie, la sezione dei prodotti più venduti o notizie correlate. Un’altra opzione che non richiede molta spesa, ma ne migliorerà la strategia, è l’email marketing.

Strategie nei social network

I social network dovrebbero essere usati come piattaforma per diffondere il nostro catalogo prodotti.
È consigliabile aprire solo quei profili social che meglio si combinano con il nostro modello di business. Possono essere utilizzati per pubblicizzare le ultime notizie, promozioni, informazioni sui prodotti o anche come canale di servizio post-vendita per ottenere, così, l’acquisizione del cliente.

(Scopri come fare Twitter Marketing in questo articolo: 9 consigli per utilizzarlo con successo)

Pubblicità a pagamento

Quando si avvia l’attività, è consigliabile effettuare una campagna di posizionamento a pagamento che ci dia una spinta iniziale, in attesa la strategia SEO porti i suoi frutti.
Si tratta di ottenere più vendite, quindi anche se l’investimento è piccolo, è sempre necessario. Per questo tipo di campagne possiamo utilizzare AdWords, il quale è lo strumento ideale per ottenere visibilità sulla pagina dei risultati di ricerca, creare annunci Google, banner…

(Scopri il funzionamento dei banner pubblicitari leggendo “Retargeting: come creare la campagna vincente!“)

I vantaggi dell’utilizzo del metodo dropshipping

Se stai pensando di avviare un negozio online, questi sono i motivi per cui è consigliabile vendere in dropshipping:

1. Costi di avviamento

L’investimento nell’inventario è uno dei maggiori elementi di spesa quando si stabilisce un’attività online.
Tuttavia, aprire un e-commerce in dropshipping evita questo problema, eliminando il rischio di spendere soldi per oggetti che potrebbero non essere mai venduti.

2. Gli oggetti possono essere offerti quasi istantaneamente

Di solito, quando un rivenditore vuole iniziare a vendere un prodotto, deve aspettare fino a quando non lo ha ricevuto, per pubblicarlo sul suo sito web.
Con questo modello di vendita, quando decidi di volere un articolo sul sito web, puoi iniziare a fare pubblicità quasi immediatamente.

3. Si può offrire un catalogo più ampio

Avere la capacità di offrire una gamma più ampia di prodotti è sempre qualcosa a cui un business digitale dovrebbe aspirare e con questa tecnica è possibile.
Con il dropshipping non c’è bisogno di preoccuparsi dei diversi colori o dimensioni da avere in stock o dove immagazzinarli.
Sono semplicemente pubblicati sul sito web e il fornitore si occupa di tutto il resto, una volta che l’ordine è stato effettuato dal dropshipper.

4. I nuovi prodotti sono testati senza rischi

Quando si aggiungono nuovi prodotti al catalogo, il rischio di non venderli passa in secondo piano con il dropshipping.
Indovinare ciò che i clienti vogliono è spesso difficile per qualsiasi negozio, quindi essere in grado di provarci, senza fare un investimento reale, è sempre un vantaggio competitivo.
Questo, senza dubbio, può aumentare le conversioni del tuo e-commerce, in quanto se l’utente ricorrente vede che si offrono continuamente nuovi prodotti, è più stimolato a tornare.

5. Il dropshipping conviene in quanto si risparmia tempo nel prendere accordi organizzativi

Organizzare lo stock e prepararlo per la consegna può essere un incubo che richiede molto tempo.
L’uso di una terza parte, in questo processo di invio di articoli, consente di risparmiare in termini di gestione, etichettatura, imballaggio, spedizione, altre spese di denaro e investimento di tempo.

6. Non è necessario avere un inventario

Uno degli svantaggi della vendita di qualsiasi articolo è quello di preoccuparsi dell’inventario, del suo tracciamento e delle tasse ad esso relative.
Se crei un e-commerce in dropshipping questo non accade, dal momento che tutte queste spese di tipo logistico sono supportate dal produttore o dal grossista.

7. Stoccaggio

Non hai bisogno di un magazzino o di un qualsiasi altro spazio per ospitare tutti i prodotti che fanno parte del tuo negozio online. Di questo, se ne occuperà direttamente lil tuo fornitore in dropshipping.

 

Svantaggi dell’utilizzo del dropshipping

Nonostante tutto, vendere in dropshipping ha anche i suoi svantaggi. Qui di seguito ne illustrerò alcuni dei più importanti:

1. Truffe

Devi fare assoluta attenzione con i fornitori con cui concludi un contratto di dropshipping. Cerca di ottenere tutte le informazioni necessarie su di loro, prima di effettuare i pagamenti per i prodotti richiesti.
Ti suggerisco di conoscere, se possibile, personalmente il manager o il team responsabile di questa azienda fornitrice.

2. Mancanza di controllo di qualità

La qualità dei prodotti potrebbe essere peggiore di quanto inizialmente previsto e potrebbe non corrispondere a quella indicata sul sito web.
Pertanto, è importante mantenere un fermo controllo sulla qualità, controllare il tasso di rendimento e altri problemi con i clienti, poiché essi incolperanno l’azienda e non il fornitore in dropshipping, se non sono soddisfatti di ciò che hanno ricevuto.

3. Sistemi tariffari confusi

Se si sceglie la compagnia sbagliata, si può finire senza profitti o rischiare perdite di denaro. Ci possono essere così tanti pagamenti che è difficile rintracciare i nostri soldi, anche se facciamo le vendite da soli.

4. Elevate tariffe di spedizione per i clienti

Se si includono articoli di più fornitori sul sito web di un dropshipper (grossista), il cliente potrebbe dover pagare costi di spedizione molto elevati quando ordina un numero elevato di articoli.
Il motivo di questo costo aggiuntivo è che essi arriveranno da punti diversi; questo potrebbe essere uno dei motivi che invogliano un utente ad abbandonare il carrello della spesa del tuo negozio.

5. In un e-commerce in dropshipping l’elaborazione degli ordini può essere difficile

Molte aziende che utilizzano questo tipo di spedizione come strategia di vendita lavorano con più grossisti.
Ognuno di essi impone requisiti diversi per l’elaborazione degli ordini, la fatturazione e la spedizione. Questo può complicare enormemente le cose: il tempo che intercorre tra la vendita di un prodotto e la sua spedizione può richiedere anche più tempo, poiché ci sono molte interazioni e azioni precedenti.

6. Non avere tutte le informazioni sul prodotto è problematico

Dato che non si manipolano fisicamente i prodotti che vengono venduti, la persona che fa dropshipping non ha un’idea reale e chiara di come siano. Molte volte, il produttore non fornisce descrizioni sufficienti del prodotto, non fornisce le dimensioni esatte, il peso o il modo d’uso.
La mancanza di dati lascia lacune significative nel sito web e questo non è positivo per l’azienda, perché le scarse informazioni, o la mancanza di esse, possono dissuadere alcuni utenti dall’acquisto.

7. Disponibilità

Non si conosce sempre la disponibilità di un prodotto fino a quando un cliente finale non lo acquista.
Questo può essere estremamente frustrante per i consumatori, che acquistano un prodotto, per poi scoprire che non era realmente in pronta consegna.

8. Automazione

Al fine di eliminare il suddetto problema, è preferibile dotate il proprio e commerce in dropshipping di un sistema automatizzato che aggiorni periodicamente la disponibilità di magazzino nell’arco della giornata.
Si consiglia inoltre di chiedere al provider di inviare un’e-mail o effettuare una chiamata se un determinato prodotto è stato esaurito.

9. Servizio clienti

Vendere in dropshipping  implica meno responsabilità nella spedizione, ma anche molto meno controllo sull’esperienza del cliente.
Non c’è modo di garantire che un prodotto arrivi in tempo, se ci sono stati ritardi lo saprai solo quando il cliente chiamerà per lamentarsi o per chiedere informazioni.
In quel momento, inoltre, il processo di risoluzione dei problemi rallenta, dal momento che lo staff del servizio clienti non avrà le informazioni necessarie a portata di mano e la richiesta o il reclamo dovrà passare attraverso un fornitore di terze parti prima che la questione possa essere risolta.

10. Concorrenza

Nel commercio online, tutti i rivenditori ricercano ottimi prodotti, ma questo significa che generalmente ci sarà una concorrenza molto ampia da parte degli altri rivenditori di quel settore.
I margini dei prodotti del dropshipping possono essere piuttosto bassi in questi casi, perché molti produttori richiedono un prezzo che rende molto difficile prevalere sul resto delle aziende concorrenti.

11. Redditività

Dieci anni fa, questa tecnica di vendita era molto più redditizia.
Con la crescita di negozi come Amazon e una maggiore competitività nel settore dell’e-commerce, la redditività media si è notevolmente ridotta.
Pertanto, se si vuole vendere in dropshipping ed avere successo, si raccomanda di disporre di una proposta molto potente e originale.
Una soluzione potrebbe essere quella di fornire quante più informazioni possibili sui prodotti, oppure cercare di vendere articoli correlati all’acquisto.

12. Margini di profitto

I margini di profitto variano molto, a seconda dei prodotti venduti. Per l’elettronica di fascia alta, i margini sono piccoli e in genere vanno dal 5% al 10%.
Per gli accessori a basso prezzo, i margini sono spesso vicini al 100%.
Tuttavia, in media, i margini di spedizione lordi sono solitamente compresi tra il 10% e il 15%.

Esempi di aziende specialiste nel dropshipping

Il dropshipping è sicuramente un sistema per vendere online che va valutato caso per caso, la cui convenienza può variare da settore a settore. Ad oggi esistono e commerce in dropshipping in ambiti merceologici anche molto diversi. Si va dal dropshipping per elettrodomestici o per elettronica, al dropshipping per calzature o per abbigliamento in generale.

Ecco alcuni esempi di aziende che hanno avuto successo in questo settore e continuano a scommetterci:

BigBuy

 

bigbuy dropshipping

È un grossista spagnolo che si è fatto largo in questo settore, ha saputo impostare le giuste strategie, attirare i giusti clienti ed ora può goderne i meriti. Distribuisce principalmente prodotti relativi a regali aziendali originali, quali: prodotti da cucina gourmet, prodotti elettronici e piccoli elettrodomestici, profumeria e cosmetici, salute e bellezza, e molti altri.

MiniInTheBox

 

miniinthebox dropshipping

È un altro grande grossista dropshipper, che distribuisce prodotti elettronici, in base agli ordini fatti dai negozi online di tutto il mondo.
Opera dal 2010 e la sua crescita non è mai diminuita da allora, vista l’ascesa della tecnologia, che conta oggi milioni di followers.

 

AliExpress

Chi non conosce questo gigante di dropshipping asiatico?

aliexpress dropshipping

AliExpress è stato in prima linea in questo settore dal 2012, da quando ha iniziato a operare e vendere prodotti all’ingrosso per negozi online in tutto il mondo: da calzature, abbigliamento, prodotti elettronici e persino articoli fai-da-te.

Conclusione

I benefici e i potenziali problemi del dropshipping sono vari. Pertanto, se stai pensando di utilizzare questa tecnica di vendita nel tuo negozio online, dovresti riflettere su tutti questi fattori.
Rifletti sui tuoi pro e contro prima di prendere la decisione di aprire un e commerce in dropshipping e, se necessario, studiati prima l’esperienza di un conoscente che l’ha già provato.
Gli ostacoli che si presentano possono, spesso, essere risolti con un’attenta pianificazione e un buon coordinamento tra il fornitore e venditore.
Indubbiamente, è un’opportunità commerciale valida che può aiutarti a lavorare da casa, senza praticamente alcuna infrastruttura o investimento, e soprattutto, la cosa più importante: ti porterà molti vantaggi!

Marta Chiarello
Laureata in lingue con una grande passione per l'innovazione e il digital marketing.
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