Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.9 stelle
    4.9 / 5 (47 )
  • Vota!


La Dersut Caffè è un azienda italiana che produce e commercia uno dei prodotti più amati dagli italiani: il caffé.

L’azienda nasce alla fine degli anni ’40 come torrefazione, poi negli anni apre  botteghe e caffetterie a marchio, per entrare infine nel mondo dell’ e-commerce attraverso la vendita dei propri prodotti in tutta Europa.

In questa intervista Giulia Caballini di Sassoferrato, procuratore speciale e responsabile delle politiche di marketing dell’azienda, ci parla della Dersut Caffè e delle strategie digitali che utilizzano per comunicare le loro unicità.

 

 

Di cosa si occupa Dersut Caffè

 

Roberta MaisanoDi cosa si occupa la Dersut Caffè e qual è la vostra mission?

Giulia Caballini di Sassoferrato - Dersut CaffèDersut è una storica torrefazione fondata da mio nonno, il conte Vincenzo, a Conegliano in provincia di Treviso nel 1949. Quest’anno infatti festeggiamo 70 anni di attività, ma anche di traguardi raggiunti e grandi soddisfazioni, siamo sempre cresciuti piano piano nel tempo e in questi anni l’azienda è sempre rimasta al 100% di proprietà della famiglia. Si tramanda di generazione in generazione da mio nonno, poi mio padre, il conte Giorgio, che lavora da quasi quarant’anni e non ha nessuna intenzione di mollare, poi è entrata mia sorella, l’avvocato Lara ed infine anche io da quasi tre anni.

L’azienda si occupa di selezione e importazione di caffè crudo, che viene poi lavorato all’interno della sede produttiva a Conegliano, per poi essere confezionato e venduto.

Dersut Caffè - torrefazione

 

La mission

La mission è molto legata alla nostra filosofia ed etica aziendale. Da sempre noi cerchiamo di mantenere standard qualitativi molto elevati nei nostri prodotti. Credo che sia una cosa che ci differenzia dai nostri competitor che hanno una produzione a livello più industriale, soprattutto i big competitor. Questo è un po’ anche il segreto delle nostre miscele che sono molto continuative nel tempo. Questo segreto risiede anche nell’esperienza che i nostri maestri tostatori hanno acquisito negli anni. Sono infatti felice di dire che la maggior parte dei nostri collaboratori, che sono con noi da sempre, arriva quest’anno alla pensione, è una cosa che non si sente dire spesso.

Dersut Caffè - missionNoi vogliamo trasmettere ai nostri clienti e a tutte le persone che entrano in contatto con il mondo Dersut Caffè, l’impegno che viene profuso giornalmente e il lavoro che svolgiamo con passione, per far sorridere chi beve il nostro caffè e fargli comprendere tutto ciò che sta dietro alla qualità del prodotto. Questa qualità viene supportata da molti enti certificatori riconosciuti a livello mondiale e da premi che abbiamo vinto.

 

 

I canali comunicativi di Dersut Caffè

 

Roberta MaisanoVoi comunicate sia con le affiliate, o potenziali affiliate, ma anche con i consumatori finali. Quali sono i canali che utilizzate, soprattutto nel digitale? Sono gli stessi per entrambi i vostri pubblici?

Giulia Caballini di Sassoferrato - Dersut CaffèDersut Caffè ha iniziato a radicare la sua presenza online forse un po’ tardi rispetto alla media delle altre aziende in Italia. Considera che il sito istituzionale è nato nel 2001, ma prima di aprirci ai social abbiamo aspettato ben 13 anni. La prima pagina Facebook è stata aperta nel 2014 da mia sorella con il supporto di un’agenzia. L’anno successivo sono nate anche la pagina Twitter, Instagram e Pinterest. Io sono entrata 3 anni fa e ho aperto un blog, che è una sorta di magazine online chiamato Dersut Mag. Qui amo coinvolgere delle food blogger che parlano di ricette, ovviamente a base di caffè, che è un po’ il nuovo trend del momento nel mondo del web. L’ultima grande soddisfazione, realizzata con il sostegno di un’agenzia, è stata di riuscire ad aprire a settembre 2017 il canale e-commerce chiamato Shop Dersut.

 

Dersut Caffè - Blog

Noi facciamo sempre un passo alla volta. Attualmente comunichiamo sia con il B2B che con il B2C nella stessa maniera. La nostra è un’azienda che vende nel B2B, però è molto esposta e visibile anche nel B2C. Siamo a strettissimo contatto con i consumatori finali, poiché operando in bar, hotel, ristoranti e caffetterie siamo molto percepiti dal consumatore finale. Tuttavia, ormai posso dirlo, a breve inizieremo a differenziare questi due canali. Non solo tramite l’invio di newsletter ad hoc, ma anche distinguendo le due sezioni all’interno del sito istituzionale, attualmente è tutto insieme. Penso sia giusto realizzare una comunicazione su misura e questo è uno dei progetti che ho in mente.

 

 

Equilibrio tra e-commerce e botteghe del caffè

 

Roberta MaisanoQual è stata la strategia dietro l’apertura dell’e-commerce e qual è l’equilibrio che c’è tra il vostro e-commerce e le vostre botteghe?

Giulia Caballini di Sassoferrato - Dersut CaffèIl progetto delle botteghe e delle caffetterie a marchio Dersut Caffè credo che sia stato molto visionario per come era strutturato il mercato italiano all’epoca. La prima è nata nel 2002 grazie a mio nonno e a mio padre, che insieme hanno avuto questa intuizione e in pochi anni sono riuscite ad aprirne molte. Le botteghe sono sempre state il fiore all’occhiello dell’azienda, anche perché investiamo molto nella formazione dei gestori per renderle dei luoghi in cui vivere un’esperienza unica.

Dersut Caffè - e-commerceL’e-commerce è il nostro piccolo neonato in cui io credo molto. Lo scopo di questo canale di vendita è molto diverso da quello delle botteghe perché con l’e-commerce vogliamo dare la possibilità, alle persone che cercano un prodotto di alta qualità, di poterlo degustare a casa. Considera che noi non siamo presenti in GDO, nella grande distribuzione, e gli unici luoghi dove le persone potevano acquistare i nostri prodotti sono le caffetterie monomarca, che però non coprono tutta l’Italia e soprattutto non vendono tutti i prodotti che produciamo. 

L’ e-shop è nato per rendere fruibile il nostro caffè, ma non solo il caffè, a tutti in quasi tutta Europa, magari chissà un domani anche word wide. I due canali, quindi, non si cannibalizzano.

 

 

Strategie di marketing

 

Roberta MaisanoSono cambiate le vostre strategie di marketing da quando è arrivato il digitale? Questo ha contribuito anche ad una crescita dell’azienda?

Giulia Caballini di Sassoferrato - Dersut CaffèCome ti dicevo prima, mia sorella Lara ha iniziato a seguire la pagina di Facebook nel 2014, affidandosi ad una agenzia, e poi ha aperto anche le altre pagine. Inizialmente però la gestione era molto “casalinga”, non era il nostro mondo e operiamo in un settore che funziona ancora molto con il passaparola e con le vendite tramite rappresentanti e agenti, quindi con rapporti umani. Il mondo on-line era un visto un po’ come uno sconosciuto.

Io stessa ammetto che, forse per educazione familiare, sono un po’ all’antica e i social li ho scoperti tardi rispetto ai miei coetanei. In ogni caso ci credo molto perché appartengo alla generazione dei social e ne vedo le potenzialità. Ci deve essere sempre una coerenza tra le strategie di marketing off-line e on-line, che è anche l’obbiettivo più difficile da raggiungere perché bisogna avere un brand positioning molto chiaro che rifletta il DNA dell’azienda. 

 

Il digitale si allinea al marketing tradizionale

Non mi sento di dire che ci sia stato un cambiamento radicale nelle strategie di marketing, ma direi piuttosto un’evoluzione. Dersut caffè - caffèStiamo portando avanti entrambi i mondi in maniera parallela. Per la parte off-line lo facciamo attraverso la partecipazione alle fiere di settore, per esempio, ma anche con le stesse caffetterie a marchio che per noi fungono da show room dell’azienda.

Per la parte on-line, i social ci hanno permesso di imparare molto, anche perché ti permettono di avere un confronto diretto con i competitor, di capire come si sta muovendo il mercato e di avere un feedback veloce dalle persone. Di conseguenza anche di adattare il plan agli obbiettivi che ti prefiggi. Sono sicuramente uno strumento molto flessibile, ma bisogna fare attenzione perché sono anche un’arma a doppio taglio e se sbagli non perdonano.

 

E’ interessante scoprire come il digitale abbia un grande potenziale anche in settori che hanno sempre utilizzato il passaparola e gli agenti commerciali per espandersi. Se anche a te piacerebbe poter aiutare le aziende a crescere grazie al digitale ti consiglio di seguire il master in digital marketing o il corso di e-commerce strategies and management. Tutti i corsi puoi seguirli anche da casa ;-) .

 

ARTICOLI CORRELATI 

 

Pescaria un caso studio di digital marketing di successo Qualimenti: il mercato enogastronomico online

 

 

 

Roberta Maisano
Laureata in economia e marketing, mi sto specializzando nel marketing digitale attraverso un master presso Digital-Coach.
Sono un’istruttrice subacquea, accanita lettrice e amante di sport estremi, viaggi avventurosi e natura.