Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.8 stelle
    4.8 / 5 (16 )
  • Vota!


Il settore beverage è in crescita negli ultimi anni e anche il digital marketing ha contribuito a dare una forte spinta al potenziale di questo settore. Tutti gli e-commerce hanno peculiarità diverse ma quello del beverage ne ha alcune di cui, forse, non tutti sono a conoscenza. Ho intervistato Mattia Giorgi, Head of E-commerce della compagnia Cantina della birra per saperne di più.

 

Qual è stato il tuo percorso formativo e professionale?

Mi sono laureato in Statistica è un corso di laurea che può aiutare molto in ambito digital marketing perché è una disciplina che si basa molto sui dati. Io faccio un lavoro molto analitico, è un tipo, a livello formativo, di esperienza che posso consigliare. Ho cominciato con uno stage presso Yoox, in una bella realtà in cui ho potuto lavorare a dei bei progetti con persone che erano proprio in grado di insegnarmi come si lavora nel settore. Se devo dare un consiglio a qualcuno che deve cominciare, se possibile, iniziate a lavorare in realtà ben strutturate perché è importante avere buoni insegnanti in fase iniziale. E’ un lavoro che si impara molto sul campo più che a livello teorico, perciò riuscire a lavorare in realtà che sanno come si approcciano i vari problemi è una cosa che aiuta. Poi dallo stage ho fatto diverse esperienze, sempre in ambito e-commerce, crescendo pian piano fino a diventare head of e-commerce cioè responsabile di reparto.

 

Di che cosa ti occupi all’interno della compagnia?

Al momento lavoro presso Cantina della birra, un e-commerce che vende birre artigianali. Siamo operativi solo nel mercato italiano quindi non facciamo export, selezioniamo noi direttamente birre provenienti da birrifici di tutto il mondo, prevalentemente italiane perché ci piace “spingere” su prodotti italiani. Io mi occupo di tutta quella che è la strategia marketing, quindi definisco i Piani Marketing a livello operativo, quali prodotti spingere, su quali canali investire i nostri budget e do il mio contributo nella guida per quanto riguarda lo sviluppo del sito a livello di esperienza utente. La Cantina della birra esiste dal 2012 ma è un settore emergente quindi per alcuni processi aziendali lavoriamo un po’ in modalità start-up, cerco di dare un po’ di contributo in tutte le aree ma la mia attività principale rimane sempre concentrata sulla strategia marketing.

 

Qual è il vostro vantaggio competitivo? 

Abbiamo un catalogo molto ampio, puntiamo molto sulla qualità del prodotto, abbiamo una bella selezione di birre, molto varia, aggiorniamo sempre i prodotti e non rimaniamo statici sulle nostre selezioni per offrire sempre qualcosa di nuovo. Presentiamo i prodotti in maniera molto curata, abbiamo un blog sul sito in cui scriviamo approfondimenti riguardo i birrifici partner, le nazioni della birra, gli abbinamenti consigliati, guide di degustazione…

Non è solo un lavoro di scegliere un prodotto e metterlo in vendita online ma c’è una grande cura anche a livello editoriale, dei social media e  dei video per cercare di presentare il prodotto al meglio, sia per far conoscere i prodotti agli utenti, sia per dare un bel servizio ai birrifici partner che non devono essere per noi solo fornitori di prodotto ma devono essere contenti di sapere che il loro prodotto viene gestito con cura.

 

Nella vostra strategia marketing vi focalizzate di più sul brand e i prodotti che rappresentate o sulla clientela?

Tutti e due in realtà, sono due aspetti entrambi importanti. Per guadagnarsi la fiducia dei clienti devi lavorare molto bene, offrire un bel servizio, tutti gli e-commerce hanno problemi, è normale e può succedere, l’importante è gestirli al meglio. Curare il cliente vuol dire anche offrire dei buoni prodotti perché gli garantisce un prodotto di qualità. Quando magari c’è qualche intoppo nella consegna cerchiamo di gestire bene la problematica.

birre artigianali

Tutto ciò aiuta anche il market, quando i tuoi clienti ti riconoscono come operatore serio e di qualità di conseguenza anche il brand ne trae beneficio. Al tempo stesso devi farti conoscere perché se gli utenti non ti trovano non sapranno mai che offri un bel servizio, è importante anche fare attività marketing per far conoscere il proprio marchio, quindi attuare strategie di branding. Approfittiamo anche del fatto che noi non siamo produttori, aggreghiamo invece prodotti altrui, li compriamo dai birrifici e li mettiamo in vendita online quindi in alcuni casi traiamo beneficio anche dal nome del brand dei prodotti che offriamo.

 

In un e-commerce come il vostro quali canali digitali e strumenti utilizzate di più?

I due canali che utilizziamo principalmente sono Google e Facebook, assieme a collaborazioni con riviste online di settore (blog o riviste online che parlano di birra ma anche di food e cucina in generale). Trattandosi di alcolici abbiamo il problema che su alcuni network pubblicitari non possiamo fare pubblicità perché alcolici e tabacco sono bannati. Su Google possiamo investire tranquillamente sul canale Google Adwords negli annunci a pagamento che compaiono nei risultati di ricerca, ma non è possibile investire sulla rete di contenuti di Google, cioè investire in quelli che gli utenti conoscono come banner/pubblicità nei siti perché appunto offriamo prodotti alcolici.

 

Secondo la tua esperienza, Il digitale come ha cambiato il settore del beverage? 

Il digitale ha permesso di far conoscere birrifici emergenti al grande pubblico, è un settore ancora in fase di espansione, abbastanza piccolo ancora, non ha ancora fatto un grosso impatto come lo possono aver fatto altri settori. Però al momento l’aspetto maggiore che il digitale offre è dare visibilità a piccole realtà. Soprattutto il settore della birra artigianale è in grande fermento e nascono costantemente nuovi birrifici, un tempo per loro era difficile uscire dalla loro area geografica, ora, grazie al digitale, possono farsi conoscere molto più facilmente.

 

Elena D'Souza on Linkedin
Elena D'Souza
Sono sempre stata affascinata dal mondo digitale e per questo ho deciso, dopo essermi laureata in Scienze dell'Educazione, di approcciarmi con creatività e curiosità a questa nuova realtà con Digital Coach. Mi sto appassionando al marketing digitale e mi sto formando per diventare una professionista del settore.
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]