Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.7 stelle
    4.7 / 5 (31 )
  • Vota!


Vuoi anche tu entrare nel fantastico mondo dell’e-commerce? Bravo, è un’opportunità da non lasciarsi scappare! Prima di farlo però siediti, respira a fondo e prendi tutto il tempo necessario per creare una dettagliata strategia digitale. Solo così riuscirai a aprire un ecommerce di successo e ad affermarti in un mercato ricco di opportunità, ma anche di insidie pronte a drenare i tuoi risparmi accantonati tanto faticosamente.

Sei curioso di sapere da dove cominciare per riuscire a vendere online? Armati di tanta tenacia e determinazione, chiama i tuoi collaboratori e/o le persone che sono in qualche modo coinvolte nella tua attività professionale e inizia insieme a loro a fare un’analisi SWOT nell’ecommerce, base dalla quale partire per definire la strategia digitale e un business plan completo e dettagliato, che eventualmente puoi approfondire con il Master E-commerce.

Cos’è l’analisi SWOT

È uno schema dove si identificano da un lato tutti i punti di forza e di debolezza dell’azienda (questi sono detti anche “fattori interni” sui quali ci si può lavorare) e dall’altro le opportunità e le minacce che caratterizzano il mercato dove operi o vorresti operare (questi sono i “fattori esterni” che non sono controllabili). E perché mai si chiama SWOT? Questo acronimo deriva dall’inglese Strengths (punti di forza) Weaknesses (punti di debolezza) Opportunities (opportunità) Threats (minacce). 

A cosa serve l’analisi SWOT

All’inizio di ogni progetto, l’analisi SWOT serve a valutare scenari alternativi di sviluppo del business, a definire degli obiettivi strategici precisi e raggiungibili, unitamente alle modalità migliori per raggiungere gli stessi. Nello specifico serve come base per la definizione della strategia ecommerce.

Come fare l'analisi swot

Come fare l’analisi swot

Durante l’implementazione del business plan, l’uso della matrice SWOT serve a “correggere il tiro”, vale a dire ad individuare cosa non sta funzionando come previsto e ad apportare i dovuti aggiustamenti per ottenere comunque quanto prefissato.

L’analisi SWOT è molto utile anche al termine di un progetto, perché è una cartina tornasole perfetta per stanare punti di forza o di debolezza, opportunità e minacce di cui nessuno si era reso conto in precedenza.

Last but not least, ricordati che per fare una SWOT analysis approfondita e di valore, occorre coinvolgere le persone che in qualche modo collaborano con te. Questo è indispensabile per raccogliere il maggior numero di informazioni, per generare idee nuove ed è anche un potente strumento per valorizzare le persone e per aumentare il loro senso di appartenenza al gruppo di lavoro, basi indispensabili non solo per creare e gestire e-commerce di successo.

 

Opportunità e minacce dell’ecommerce

Detto ciò, iniziamo ad applicare l’analisi SWOT nell’e-commerce, elencando le caratteristiche che al momento caratterizzano il mondo delle vendite online. Elenco qui a seguito tali fattori distintivi, ricordando che possono diventare opportunità o minacce, in base alla situazione, agli obiettivi e al punto di vista di chi le considera.

Attenzione, attenzione:

  • in questa fase occorre essere pessimisti e ragionare a lungo termine, per essere preparati ad affrontare anche lo scenario peggiore e più lontano nel tempo
  • ci si deve muovere con l’obiettivo di identificare delle opportunità e al contempo limitare le minacce
  • il mondo online è in rapido e continuo cambiamento e non considerare ciò, potrebbe essere già di per se una minaccia. Kodak e Blockbuster insegnano

 

Caratteristiche dell’e-commerce

  • Grande e contestuale perché permette di vendere in ogni parte del mondo H24. Davvero una grande opportunità, ma riesci a fare ciò in modo costante ed efficiente? Se la risposta è negativa, non avventurarti in progetti più grandi di te perché potresti soccombere alla minaccia di innumerevoli concorrenti e al rischio di referenze negative con impatti sulla tua brand reputation e sul tuo business anche offline. 
  • Dinamico. Nell’e-commerce tutto cambia e pure velocemente. Si aggiungono nuovi mercati e nuovi concorrenti. Cambiano i canali e gli strumenti di acquisto (mobile vs desktop). Cambia il modo col quale i consumatori si informano. Cambia la tecnologia e le tecniche ecommerce. Si aggiungono nuovi marketplace e canali social dove vendere online. Occorre quindi “essere sempre sul pezzo” per non lasciarsi sfuggire qualche bella opportunità, ma anche per evitare che la concorrenza eroda quote di mercato acquisite nel tempo con tanto lavoro
  • Impersonale. Tra chi vende e chi compra online, c’è sempre un desktop, un tablet/mobile coi quali seguire certe procedure per concludere l’acquisto. Questo dà sicuramente molta autonomia e velocità al tutto, ma può anche creare una barriera psicologica di non poco conto. Per abbattere o perlomeno minimizzare tale barriera relazionale, è opportuno ricorrere alla tecnologia e all’interattività
  • Tecnologico. Anche se la tendenza è verso la continua semplificazione, vendere online resta ancora un’attività ad alto contenuto tecnologico. Padroneggiare questo aspetto è una vera miniera d’oro. Con la tecnologia puoi facilitare il processo di acquisto, individuare nuovi mercati o target clientelari, puoi scoprire com’è il customer journey dei tuoi clienti, progettare meglio la user experience del sito e impostare delle strategie di marketing online più efficaci. Qual’è il rischio di non avere almeno un’infarinatura tecnologica? Spendere un sacco di soldi inutilmente per un sito che non si fa trovare o per campagne di marketing poco mirate o fatte sui canali social sbagliati

 

  • Interattivo. Grazie all’interattività puoi creare il cosiddetto engagement, vale a dire un forte legame emozionale coi tuoi interlocutori e questo è un potentissimo strumento per veicolari prodotti, servizi e valori aziendali. Molto preziosi sono i feedback che raccogli dopo l’acquisto. Questi hanno un potere molto forte per lo sviluppo delle vendite online e offline. Per questo è di fondamentale importanza definire a priori come valorizzare i commenti positivi e come gestire quelli negativi, ai fini dello sviluppo del business nel suo complesso
  • Legato al commercio offline nella buona e ma anche nella cattiva sorte. L’interattività tipica dell’e-commerce abbraccia anche il mondo offline, amplificando su di esso gli effetti positivi o negativi delle scelte strategiche fatte online
  • A pagamento, sempre e comunque. Anche se per vendere online usi i social o le piattaforme gratuite, per ottenere risultati reali devi
    digital marketing

    Ecommerce e digital marketing


    considerare non solo il costo delle persone che preparano e aggiornano il catalogo, ma anche quello per inevitabili campagne di digital marketing per far trovare i tuoi prodotti. Da non tralasciare sono anche i costi del commercialista e del legale per essere sicuri di fare il tutto a norma di legge
  • Complesso. A prescindere dai canali scelti (sito ecommerce, marketplace, canali social), vendere online con successo vuol dire preparare e aggiornare il catalogo, fare web, social e content marketing, fare digital PR e customer care, occuparsi della logistica (tempi, imballaggi, resi ecc.), della contrattualistica, della definizione di promozioni e dell’analisi dei dati. Tutto ciò dà un vantaggio competitivo enorme a chi affronta l’avventura e-commerce con la dovuta preparazione e il costante impegno, ma penalizza brutalmente chi vi si lancia senza la necessaria pianificazione

Come individuare i punti di forza e di debolezza

A questo punto non resta che individuare nel modo più dettagliato possibile i punti di forza e di debolezza (definiti anche come aree di miglioramento) coi quali ci si presenta al mondo ecommerce. Da dove iniziare per non perdersi in chiacchiere infinite? Una buona norma è partire dall’analizzare una per una tutte le aree aziendali e per ciascuna farsi queste domande di fondo:

Per individuare i punti di forza: “Perché si comprano o si dovrebbero comprare i nostri prodotti/servizi?” “Quale valore aggiunto offriamo o abbiamo intenzione di offrire ai nostri clienti?”

Per individuare i punti di debolezza: “In cosa siamo meno bravi rispetto alla concorrenza?” “Di cosa si lamentano o si potrebbero lamentare i nostri clienti?

Giusto per avere una traccia di massima, indico qui a seguito alcune variabili da considerare per fare un’analisi SWOT mirata a un progetto ecommerce.

Area marketing e commerciale

  • Forza del brand e dei valori ad esso collegati
  • Pubbliche relazioni, rete di contatti e database disponibili
  • Presenza online 
  • Prodotti/servizi offerti (ampiezza gamma, qualità)
  • Packaging
  • Customer care e soddisfazione dei clienti
  • Ampiezza e conoscenza del mercato servito
  • Struttura e competenza della forza di vendita
  • Prezzo e promozioni online e offline
  • Conoscenza dell’inglese e di altre lingue straniere

Area produzione

  • Ricerca e sviluppo
  • Automazione o capacità di personalizzazione dei prodotti/servizi
  • Manutenzione impianti
  • Programmazione e gestione magazzino
  • Controllo qualità
  • Attenzione all’ambiente e alla CSR (corporate social responsability)
  • Geolocalizzazione
  • Qualità dei fornitori e della catena di approvvigionamento

Area amministrativa

  • Gestione documenti amministrativi e modalità di pagamento
  • Gestione finanziaria
  • Gestione del personale
  • IT e conoscenze tecnologiche
  • Competenze ufficio legale

Dopo l’analisi SWOT, la strategia ecommerce. Qualche indicazione

Strategia ecommerce

Dall’analisi swot alla strategia

A questo punto hai riempito tutti i quadranti della matrice SWOT. È quindi il momento di tirare le somme, di capire innanzitutto se il progetto di vendere online ha un senso e in caso affermativo, di scrivere la strategia accompagnata da un business plan ben dettagliato. 

A tal proposito, riporto qui a seguito alcune indicazioni che servono a trasformare quanto emerso dall’analisi SWOT in un successo reale.

  • Scegliere una nicchia di mercato ben specifica e disegnare il progetto ecommerce solo con l’obiettivo di soddisfare un suo bisogno ben identificato. Solo in un secondo momento, si possono usare i risultati ottenuti e l’esperienza acquisita per espandere la propria presenza online
  • Creare valore aggiunto e engagement per il segmento di mercato prescelto, anche attraverso la cura di un blog e l’uso di canali social selezionati
  • Creare un gruppo di lavoro ecommerce, perché le competenze richieste per vendere online sono molteplici e perché per operare nella rete è indispensabile fare rete, lo dice la parola stessa …  ;-)
  • Scegliere un e-commerce manager responsabile dei risultati del gruppo di lavoro

 

  • Studiare e aggiornarsi in continuazione, per lavorare al meglio o per delegare con cognizione di causa

A tal proposito, ti segnalo che online puoi trovare moltissimo materiale gratuito. Se però vuoi avere maggiori informazioni o confrontarti con degli interlocutori sempre aggiornati in materia, puoi frequentare qualche corso Digital Coach. Tra questi ti segnalo il corso E-commerce strategies, quello relativo alla Normativa E-commerce e al software Magento. Non sottovalutare anche l’importanza del corso inbound marketing and lead generation. In fondo la sfida maggiore per un e-commerce è quella di portare traffico al proprio negozio online! 

ARTICOLI CORRELATI

software-e-commerce come creare un ecommerce Digital strategy

Silvia Colombo on Linkedin
Silvia Colombo
Sono una libera professionista e mi occupo di organizzare corsi di marketing/comunicazione per i quali, a volte, sono anche docente. Per aggiornare le mie competenze, mi sono iscritta al Master Digital Marketing in Digital Coach, ho conseguito la certificazione e ora sono felicissima di iniziare a lavorare nel mondo digitale.
Adoro viaggiare (sono accompagnatrice turistica), leggere, ballare e stare con le persone, anche se "solo" on line. ;-)