Seleziona una pagina

eataly-front

Fonte

Nella nuova economia le piccole e medie imprese del mondo food devono affrontare nuove sfide per penetrare nel mercato e mantenere posizioni solide. L’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione digitale, consentono di farsi maggiormente conoscere nel web e di sviluppare quel rapporto di scambio con il cliente per creare valore reciproco, questo viene attuato anche tramite l’e-commerce (commercio elettronico).

Ma qual è il livello minimo di qualità dei prodotti accettabile per il cliente che li porta all’acquisto del prodotto?

La qualità accettabile può essere definita come il rapporto fra qualità attesa e qualità riscontrata, di conseguenza la soddisfazione del cliente è conseguenza del rapporto valore atteso/valore percepito, e ad una serie di variabili culturali, sociali, sensoriali soggettive.

 

Fissata questa soggettività estrema delle dinamiche, che rende possibile agli stessi individui e alle stesse famiglie fare convivere comportamenti e tendenze di acquisto e consumo molto diversificate, ci sono però alcune tendenze specifiche che vanno focalizzate:

– Qualità sostenibile

In primo luogo, la qualità sostenibile, che significa riuscire ad avere una dieta che risponda ai propri gusti sia di qualità adeguata che di garanzia, sicurezza, e convenienza; è una specie di quadratura del cerchio che riesce solo grazie alla capacità dei consumatori italiani di cogliere nella struttura di offerta le opportunità migliori, di recuperare, tenuto conto dei vincoli di tempo e soldi, i beni desiderati al miglior prezzo possibile.

– Consumatore responsabile

Poi la logica da consumatore responsabile, attento non solo al contenuto degli alimenti ma a come essi sono prodotti, all’impatto che la loro produzione e distribuzione ha sulla vita delle persone, sui legami sociali e sull’ambiente; non a caso è alta anche l’attenzione al rapporto tra il cibo e il proprio territorio, vissuto come un contesto ben conosciuto e rassicurante, rispondente sia ad un’inedita dimensione identitaria, che alle paure globali indotte dagli effetti ell’industrializzazione spinta e incontrollata dell’agroalimentare.

– La filiera corta

Con filiera si intende l’insieme articolato delle principali attività, le tecnologie, le risorse e le organizzazioni che concorrono alla creazione,trasformazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto finito; in senso più stretto, si intende l’insieme delle aziende che concorrono alla catena di fornitura di un dato prodotto. Perciò sono da considerarsi di grande importanza sotto l’aspetto del consumo quelle di carattere agro-alimentare e di conseguenza tutti i controlli che garantiscono la sicurezza e qualità della filiera stessa, dall’origine del prodotto compreso e tutte le varie eventuali sue trasformazioni e lavorazioni fino all’utilizzo finale del cliente.

Una filiera si dice corta quando comprende un numero ristretto di intermediari commerciali tra il produttore e il consumatore, fino al contatto diretto fra i due. Conseguenza diretta di questo fatto sono la riduzione del prezzo ed un rapporto diretto con il produttore.

 

Il commercio elettronico va visto come forma di filiera corta dei prodotti agroalimentari.

Sono passati anni oramai dalla nascita di sistemi di pagamento elettronico come carta di credito, carte di debito, carte prepagate. Il commercio elettronico si basa anche su sistemi e tecnologie di pagamento già esistenti come questi e su nuovi come PAYPAL. L’ e-commerce è stata capace di sviluppare nuovi modi di fare business ed allargare la rete di vendita al mercato mondiale senza un eccessivo consumo di risorse.

Il Web si presenta oramai, non solo come valido mezzo attraverso il quale promuovere e vendere i prodotti, ma anche come strumento attraverso il quale poter interagire direttamente con i clienti finali, condizionando tutto il processo di marketing e quindi anche quello relativo allo studio dei comportamenti d’acquisto e la ricerca di informazioni sul mercato; il concetto di mercato diventa universale, globale, virtuale.

Questo comporta necessariamente all’interno dell’azienda modifiche e adeguamenti di ordine produttivo, distributivo, organizzativo, commerciale e di marketing che dovranno essere affiancati da una nuova mentalità e cultura in perfetta sintonia con i nuovi bisogni di comunicazione dell’uomo e delle imprese stesse.

Eataly, è un esempio, tutto italiano di fusione tra territorio, vendita, qualità, web.

“Immaginare soluzioni ancora prima del bisogno”, citando Gavino Sanna, nella sua descrizione di questo tempio enogastronomico, nato a Torino in zona Lingotto sette anni fa, grazie all’inizitiva di Oscar Farinetti ed ora con diverse sedi in Italia (tra cui Milano, Bologna, Firenze, Roma) e all’estero come New York e Tokio.

Eataly non è solo un “i permercato del Gusto” ma un mondo fantastico, è unico al mondo, anche dal punto di vista etico, sociale, economico e culturale, ed estremamente innovativo. E’ unico perché vende solo prodotti di qualità dei piccoli produttori rappresentativi delle varie gastronomie regionali che lì hanno la propria vetrina. Questi prodotti possono essere degustati anche all’interno del negozio reale, attraverso dei veri e propri ristoranti e laboratori del gusto che propongono direttamente a prezzi equi cibi ed alimenti di qualità a volte cucinati direttamente anche da grandi Chef.

Eataly si può considerare anche un luogo didattico, all’interno infatti come prima cosa quando si entra ci si imbatte in un manifesto che dice: “MANGIARE E’ UN ATTO AGRICOLO” (WendellBerry).

Il primo gesto agricolo lo compie il consumatore scegliendo ciò che mangia.

Abbiamo deciso di fare tre semplici domande a Franco Denari, amministratore di Eataly Net, società del gruppo Eataly, per provare a comprendere meglio il mondo Eataly in relazione al suo e-commerce.

Da quanto tempo Eataly opera utilizzando l’e-commerce e con quale tipo di risultati?

Eataly Net è la nuova società del gruppo Eataly che si focalizza sulle attività di e-commerce e sulla presenza online del brand Eataly. Si tratta di un progetto giovane che ha visto la luce nel marzo del 2013 ma che sta già riscuotendo grande successo.

Quali sono i prodotti che vengono maggiormente richiesti dagli utenti?

Lo Store Online di Eataly conta oggi oltre 2.000 prodotti in Catalogo che possono essere inviati in Italia e in tutta Europa. I prodotti maggiormente richiesti sono quelli di prima necessità ma con un occhio sempre attento alla qualità e alla provenienza degli alimenti. Al top della lista troviamo ad esempio pasta, bevande analcoliche, vini, oli e conservati.

Quali sono i mercati più interessati all’acquisto online?

In questa fase di startup Eataly Net si sta focalizzando sul mercato italiano ma è in programma un’espansione verso altri mercati europei particolarmente interessanti per avviare attività di e-commerce e notoriamente interessati a prodotti italiani di qualità, quali ad esempio la Germania ed il Regno Unito. Le vendite online sono ad oggi attive anche in US e Japan attraverso il supporto di partner esterni.

Eataly è un modello che tutte le aziende che realizzano prodotti artigianali dovrebbero seguire. I vantaggi delle tecnologie digitali, del web e gli e-commerce possono (e devono) infatti essere sfruttate soprattutto dalle piccole imprese che, per entrare in competizione con le grandi aziende collocano sul mercato quei prodotti di carattere locale fortemente radicati al territorio (di nicchia) dei quali è molto ricco il nostro paese ma che, fino ad adesso, risultano molte volte presenti solamente su piccoli mercati a diffusione locale.

Il prodotto tipico, di fattura artigianale e di scarsa reperibilità sul mercato

tradizionale, se presente in rete con la giusta strategia di web-marketing, riesce a raggiungere un target sempre più attento alla componente salutistica, ambientale e di salvaguardia dei prodotti tipici locali. L’utilizzo del canale di vendita virtuale è importante anche per il cambiamento della struttura della catena distributiva alimentare.

E’ proprio attraverso il commercio elettronico che le aziende a produzione agricola e locale possono instaurare un rapporto diretto con il consumatore, che è geolocalizzato in tutta Italia.

Giuseppe Sangiovanni

Master in Digital & Social Media Marketing

Digital Coach

Facebook: giuseppesangiovanni

Google+: giuseppesangiovanni

Giuseppe Sangiovanni