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Nel settore advisoring e servizi tecnologici in ambito strategico di architetture dei sistemi e di gestione di dati c’è una collaborazione con il mondo digital, la dr.ssa Chiara Spatti che lavora come Marketing Manager presso la società ZeraTech nella struttura fondazione Filarete di Milano, ci spiega in che modo.

 

Una breve presentazione

ZeraTechDi cosa ti occupi nello specifico in ZeraTech?
 
ZeraTechSono marketing manager in ZeraTech, una società di Milano in cui ci occupiamo di advisoring e servizi tecnologici in ambito strategico di architetture dei sistemi e di gestione di dati. Il mio ruolo all’interno delle aziende è duplice, mi occupo principalmente della gestione marketing interna e coordinamento delle ricerche di mercato, ma anche della pianificazione di attività di marketing e comunicazione. Sono responsabile del dipartimento di marketing strategico, rivolta ai clienti per integrare la nostra proposta di servizi di consulenza, perché sia più attiva la parte di innovation interpreter per il cliente, da attività classiche di marketing come quelle di branding o storytelling etc con attività rivolte sul dato. Sulle transazioni data-driven, affianchiamo anche quella parte di analisi del mercato e andamento del business, per dare un’ottica diversa, più ampia, per ideare le proprie strategie di marketing  di business.
 
ZeraTech
 

Digital strategies in ZeraTech

ZeraTechIn che modo il vostro brand attua la propria strategia di vendita e come composto lo staff?
 
ZeraTechZeraTech è una piccola società che opera nell’ambito della consulenza tecnologica, i colleghi sono principalmente project manager, solution architect, software developer, ingegneri orientati allo sviluppo. La strategia di vendita opera sui canali digitali, siamo presenti online e operiamo sul marketing offline, collaborando con la nostra sinergia che utilizziamo all’interno dell’ azienda. Avviene uno scambio di analisi di mercato o dei trend che posso dare ai miei colleghi e tecnici, al contempo loro mi ripagano fornendomi il know how e il content di base per tutta la parte di comunicazione rivolta al blog o al post che possono attirare clienti o dare valore al cliente che ci vuole seguire. In linea di massima i nostri target di marketing sono due, il cliente che è il target principale, ma anche i giovani talenti, essendo una piccola azienda, abbiamo la necessità di comunicare fortemente ai talenti digitali che un’azienda delle nostre dimensioni ha molto da dare a livello di professionalità di coaching, di crescita della persona. Le nostre attività sono di promozione dell’azienda e vertono alla vendita dei nostri servizi e prodotti, ma anche alla vendita del brand, ai talenti che escono dalle università o istituti tecnici che si affacciano al mondo di mercato, così come i professionisti con esperienza. Solitamente sono catturati dalle grandi multinazionali motivo per cui c’è grande carenza di queste figure professionali nei nostri mercati, anche se la fatica che facciamo noi in realtà la fanno anche le multinazionali, solo che loro hanno la possibilità di far migrare i loro dipendenti da altri paesi dove queste figure sono più presenti per progetti specifici in Italia, mentre noi questa capacità economica non l’abbiamo. Lavoriamo in un’ottica di open innovation, abbiamo vinto un bando nell’ottica di attivare progetti con l’università per lo sviluppo delle informazioni e allo stesso tempo attiviamo dei piani di formazione e di conoscenza della nostra azienda anche in altri atenei.
 

Campagne di marketing in ZeraTech

ZeraTechCi sono stati casi di successo tramite campagne pubblicitarie o avete ingaggiato degli influencer per avere maggiore visibilità?
 
ZeraTechIn Zeratech non abbiamo ingaggiato influencer per il nostro tipo di business, perché attualmente in Italia non sono così rilevanti negli ambiti ICT o strategico e professionale come lo è magari in altri paesi. Campagne di marketing, ci hanno dato parecchia soddisfazione su google adwords, ci ha dato ritorni, via di contatti prospect e anche di awareness.
 

Strumenti e Canali per la Digital strategies

ZeraTechQuali strumenti consigli di utilizzare per una buona strategia digitale?
 
ZeraTechQui in ZeraTech il consiglio che diamo ai nostri clienti  per un attuazione del progetto digitale, non solo in ambito marketing e comunicazione, è fissare bene gli obiettivi chiari, con metriche precise e coerenti, quindi kpi misurabili. La forza del digitale è proprio quella di avere degli strumenti di misurazione che ti fanno capire se sei nella strada giusta o meno. Anche la corretta valutazione delle risorse a disposizione di un’azienda, ci sono aziende che si possono permettere degli strumenti molto costosi, attività di revisione della tecnologia digitale ad ampio spettro e invece realtà molto piccole che possono attuare una strategia digitale e avere degli ottimi risultati con piccoli cambiamenti e strategie. Nell’ambito delle grandi aziende il nostro suggerimento è quella di coinvolgere tutte le persone che sono correlate nell’attuazione della strategia digitale all’atto della definizione della strategia, tutti devono capire qual è il valore per sé e per l’azienda che può comportare una strategia digitale. Un cambiamento digitale nel nostro caso dei servizi che offriamo, è lo stravolgimento architetturale di un bagaglio digitale infrastrutturale che ha un azienda, ciò comporta una revisione dei processi, perché il digitale vuole velocizzare la raccolta dei dati, la tempistica di business e le performance, ma per aumentare il tutto si va a toccare il modus operandi che certe persone hanno, non solo i nostri dipendenti, colleghi, partner, stakeholders. In seguito c’è un processo di verifica sulle strategie di performance, se bisogna correggerla o abbandonarla, l’idea è che non si pensi al digitale come la soluzione di tutto, se si attua la strategia con metodologia classica lo strumento di attuazione è più appropriato, deve essere scelto in base allo scopo che si vuole raggiungere e al contesto. Capita di credere che una trasformazione digitale avviene perché si adotta un determinato strumento, non è vero perché se lo adotta una business unit e nessun altro, può essere anche peggio a livello aziendale, diventa una spesa inutile, motivo per cui credo che lo strumento più appropriato sia in base al progetto che si va ad identificare di volta in volta.
 
 

Marketing tradizionale e marketing online

ZeraTechQuanto è importante comunicazione digitale oggi rispetto al marketing tradizionale?
 
ZeraTechOggi sicuramente l’informazione passa dai canali digitali, per cui andrà a prendere sempre più piede. Osserviamo in un’area ICT che il digitale dovrebbe essere promosso ma in realtà non è così presente in Italia, un settore dove la tecnologia e la digitalizzazione dovrebbero essere il core business. In una delle ricerche che abbiamo pubblicato in ZeraTech lo scorso anno, riscontrabile sul nostro sito, abbiamo fatto l’indagine su più di 1.100 aziende italiane piccole e medie, riguardo il settore ICT studiando che uso ne fanno nella comunicazione e nel marketing. Questo perché in passato ma anche oggi, i canali digitali e social sono stati un canale prezioso in ambito BTC per piccoli imprenditori, che hanno voluto promuoversi e raggiunto grandi riscontri, vantaggi sui social. Il periodo dell’ auto promozione gratuita è un po passata di moda, poichè tutti i canali hanno messo compagnie pubblicitarie a pagamento, se si vuole avere degli effetti sperati bisogna poter investire e saper investire in modo giusto sul canale giusto. Abbiamo potuto osservare che quasi il 15% delle aziende aveva una presenza online nulla, l’80% era presente sui social ma assente con le vendite, ci sono stati dei nostri clienti su linkedin, il canale social più idoneo per il BTB e nel settore ICT dove i profili aziendali in realtà erano profili personali, non c’era neanche la distinzione tra la pagina aziendale e una personale. L’italia in ambito della comunicazione digitale per il BTB è ancora complessa, a meno che non ci siano delle aziende che non siano acquisite o siano promotori di prodotti di aziende e brand americane, multinazionali, che allora risentono un po degli investimenti e del modus operandi della casa madre. Principalmente si fa ancora molta fatica anche da parte dei clienti, di SEO, di aziende italiane che sono quasi tutte a conduzione familiare, piccole medio aziende, ad avere una predisposizione alle comunicazioni digitali che invece si hanno nelle fiere, in convegni, per cui noi diamo importanza al digitale ma l’offline è ancora molto forte.
 
 
 
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Grazia Spadone
Seguo un Master di Marketing Digitale presso Digital Coach a Milano. Mi reputo una persona curiosa. Avendo studiato anche presso il Conservatorio, ho avuto modo di interagire con persone culturalmente diverse da me, per cui ho approfondito queste conoscenze muovendomi nel marketing, confrontando arte e cultura in un approccio digitale.
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