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Web marketing turistico, il connubio tra il settore turistico e il web marketing ha registrato negli anni un successo che non ha eguali tra i segmenti dell’economia del bel paese. Il turismo è stato sicuramente uno dei settori maggiormente trasformati dalla diffusione di internet. Ha subito una rivoluzione radicale nella ricerca delle informazioni, nel modo di progettare le vacanze, nella creazione della reputazione delle strutture ricettive, fino ad arrivare alle procedure d’acquisto. Questo elenco, in realtà, descrive solo parzialmente l’ammodernamento del settore.

Gli internauti digitano query come “web marketing turistico corso“, “web marketing hotel“, “web marketing lavoro“, questo ci indica quanto siano sempre più legati gli strumenti digital al turismo.

Da una ricerca effettuata da GfK in questo ambito, risalente al 2016, si evince che i viaggiatori hanno un profilo particolarmente propenso all’utilizzo degli strumenti digitali, infatti l’81% di questo target ha effettuato nel primo trimestre del 2016 almeno una connessione internet contro il 71% del totale della popolazione italiana.

L’importanza del turismo gioca in Italia un ruolo primario e la diffusione di internet ha fatto si che anche università importanti si siano dedicate allo studio del settore combinato con le tecnologie digitali.

Il Politecnico di Milano, ha creato nel 2014 un “Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo”. Questo studio si sofferma essenzialmente su due punti:

  • relazione con il turista 
  • gestione interna dei servizi

Di particolare interesse per l’osservatorio è quindi la nuova “figura di turista” che si sta delineando e le sempre più diverse modalità di interazione tra gli attori della filiera. Obiettivo è guidare le imprese italiane nella comprensione delle nascenti novità digitali del settore ed individuare le opportunità che questi strumenti possono fornire per le strategie aziendali.

Una qualsiasi struttura ricettiva, non può esimersi dal farsi conoscere sul web. Il maggior numero di prenotazioni delle strutture alberghiere avviene online e comunque anche chi utilizza canali tradizionali, da un’occhiata ad internet prima di decidere. Questa fase viene chiamata dagli esperti di digital marketing, “Zero Moment of Truth” del “customer journey”. Cioè la fase in cui il consumatore si informa circa il prodotto/servizio sul web per poi raccogliere ulteriori informazioni in store “First Moment of Truth”  per arrivare all’acquisto “Second Moment of Truth”. Questa è “l’esperienza di consumo” tipica del giorno d’oggi.

Tra i fruitori del turismo, c’è chi ha già una meta e tipologia di struttura ben precisa in mente (ad esempio un hotel nel centro di Milano) chi ne ha invece una vaga idea (ad esempio una struttura nel Salento) e chi è alla ricerca di un’esperienza, di qualcosa da vivere ma non sa esattamente dove trovare quello che cerca.

Per tutti questi casi sicuramente lo “storytelling” è essenziale. Quest’ultimo termine racchiude tutto ciò che può essere raccontato sul proprio sito magari nella sezione “blog” in merito alle esperienze che è possibile vivere durante un determinato soggiorno. Non solo tra le mura della struttura ospitante ma nel territorio circostante.

Quindi il web marketing turistico di una struttura ricettiva parte sicuramente dal marketing del territorio circostante “marketing turistico territoriale”.

Questo diventa indispensabile per una zona poco nota ma vale anche per luoghi molto conosciuti. Il racconto delle esperienze ed emozioni che territorio e struttura offrono, può essere costruito raccogliendo le testimonianze dei clienti e anche, da come noi viviamo struttura e territorio.

Dopo aver disquisito dei dintorni, bisogna approfondire gli aspetti riguardanti la struttura, quindi evidenziare i punti di forza su cui far leva per differenziarsi rispetto alla concorrenza.

A tal riguardo si potrebbero fare diversi esempi:

  • possedere una struttura completamente eco-sostenibile
  • pasti cucinati utilizzando prodotti biologici e valorizzando ricette della nonna
  • pulizia egregia
  • arredo degli ambienti a tema
  • possibilità di svolgere attività che soddisfino esigenze di nicchie di mercato

 

Web Marketing Turistico: Spunti pratici

Queste linee guida vanno applicate, ma come? Vediamo come possiamo tradurre il tutto in operato utilizzando tutti gli strumenti di web marketing a disposizione:

  • Inserire la propria struttura in siti di geo-localizzazione come Google Maps o Foursquare, personalizzando la descrizione/approccio sulla base delle caratteristiche dello strumento.
  • Affiliarsi ai portali di prenotazione generalisti (Lastminute, Expedia, eDreams ecc.) e a quelli territoriali (legati al comune di residenza o regione…), descrivendo in maniera chiara e più differenziata possibile la propria struttura.
  • Monitorare continuamente la nascita di nuovi portali.
  • Creare un proprio sito con un sistema di prenotazione diretta, bello da guardare, semplice da esplorare, pieno di contenuti interessanti da leggere e ottimizzato per i motori di ricerca. Una parte blog dove si interagisce con solerzia. 
  • Puntare a superare, con il proprio sito, il numero di prenotazioni ottenute attraverso i portali.
  • Essere presenti e soprattutto “bene” con la propria struttura sui social network più diffusi (FB, Google+, Instagram, Twitter ecc).
  • Utilizzare una newsletter per fidelizzare i vecchi clienti tenendoli aggiornati circa eventi programmati o tutto ciò che è “nuovo” o anche offerte ad hoc.
  • Chiedere ai propri clienti di testimoniare e condividere in rete i racconti della propria esperienza nella struttura.
  • Studiare la stagionalità e il target della propria clientela, lanciando operazioni commerciali per attirarli anche in bassa stagione.
  • Tradurre il proprio sito anche in altre lingue oltre all’inglese, scegliendole in base alla vicinanza territoriale o alle tratte praticate dalle compagnie low-cost che atterrano vicino alla propria struttura.

Nuove forme di web marketing turistico

Negli ultimi anni, la diffusione di internet e la globalizzazione ha accelerato la creazione di nuove forme di “ospitalità”.

  1. AirBnB
  2. Scambio case di proprietà
  3. CouchSurfing

Vediamo nel dettaglio cosa sono e come funzionano.

1. AirBnB

Questa community nasce nel 2008 per permettere a chi ama viaggiare di poterlo fare a costi contenuti e di rendere speciale il soggiorno, magari conoscendo la cultura del luogo.

Possiamo dire che è un modo di alloggiare meno costoso di un albergo e anche più social.

Oggi AirBnB è presente in 191 paesi.

Ma come funziona? Sia il potenziale Host (colui che affitta la casa o la stanza) che l’ospite, devono essere iscritti al sito. L’host pubblicherà l’annuncio corredato di foto della casa o stanza. AirBnB offre anche un’assicurazione gratuita a quest’ultimo nel caso in cui l’ospite dovesse farsi male o ci dovessero essere dei danni all’immobile. Molto importante è l’ospitalità che deve rispondere a dei criteri dettati dal sito:

  • Pulizia dell’immobile
  • Assistenza all’ospite durante il soggiorno

2. Scambio case di proprietà

Il sito di riferimento per questa forma di turismo 2.0 è HomeExchange.com. Fondato da Ed Kushins nel 1992, mette in contatto viaggiatori con mentalità aperta, aiuta a viaggiare ovunque e a vivere come uno del luogo e ad alloggiare gratis.

Come funziona? E’ una community in cui i soci (pagando una modesta cifra annua) possono creare una scheda della propria casa, evidenziandone i punti di forza e corredata da foto. Inoltre si dovrà redigere un profilo in cui descrivere se stessi e i propri interessi. Dalla pubblicazione della propria scheda si avvia un processo di proposte di scambio grazie ad una messaggistica interna tra soci, sino ad arrivare allo scambio degli immobili. Ad oggi consta di circa 65K soci.

3. CouchSurfing

Il Couchsurfing è un modo di alloggiare gratuito che si fonda sul principio dell’ospitalità.

Si cerca alloggio su una piattaforma multimediale di nome Couchsurfing.com. Il sito è completamente gratuito, bisogna compilare il proprio profilo affinché tutti i membri possano sapere di noi e sceglierci come host.

Ma perché si fa couchsurfing? Quali sono le principali caratteristiche di questo modo di viaggiare?

  • Perché si può soggiornare in quasi tutte le località del mondo gratuitamente
  • Perché hai la possibilità di conoscere la gente del posto
  • Per avere uno spaccato di vita locale
  • Per praticare le lingue

Cosa guardare nella scheda degli host?

  • Se l’utente è “verified”, cioè se il sito ha verificato i dati bancari e l’alloggio
  • Che tipo di sistemazione mette a disposizione l’host, capita di trovare anche stanze con bagno oltre al “divano”
  • Se sono accettati entrambi i generi
  • Dove è ubicata la casa

Cosa molto importante che differisce dagli altri siti di alloggio gratuito, non vi è alcun obbligo di scambio ospitalità. Inoltre…è la più grande community di viaggiatori del mondo, in ogni città c’è almeno un gruppo per aggregare persone, organizzare eventi, escursioni, feste. Se siete in viaggio e cercate un compagno per fare qualsiasi tipo di attività potete mettere un post su couchsurfing.org o cercare un Meet-Up, ossia un incontro tra viaggiatori e gente del posto ed è un modo nuovo e simpatico per conoscere nuove persone e praticare le lingue.

Ora non ci resta che programmare e partire…

Se vuoi approfondire scopri il corso web marketing turistico.

Elisabetta Gravina
Dopo la laurea in economia ho sempre lavorato nella ricerca, per aiutare aziende italiane ed estere a comprendere meglio i propri mercati e i consumatori.

Riassumere la mia vita professionale? Una ricerca continua...che mi ha portato, oggi, al digital marketing con particolare interesse al Content & Seo Copywriting.