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Il web marketing turistico è un settore molto complesso che ha completamente rivoluzionato le strategie delle strutture turistiche in tutto il mondo. Quest’oggi intervistiamo Armando Travaglini, esperto e fondatore di Digital Marketing Turistico, agenzia che offre consulenza e formazione agli Hotel di tutta Italia.

Fabrizio Benelli Foto

Web marketing turistico: quali sono i punti di forza di una buona strategia?

Armando Travaglini FotoIl web marketing turistico evolve in modo molto veloce, quindi gli specialisti che se ne occupano devono rimanere sempre aggiornati sulle novità del settore. La prima cosa fondamentale è quindi quella di rimanere sempre informati leggendo i blog di settore, sia italiani che statunitensi.   Il secondo punto da prendere in considerazione quando si parla di web marketing turistico è rappresentato sicuramente dalle tre aree del marketing turistico:  

  1. La presenza: ovvero l’ottimizzazione del sito web che è la vera presenza online di ogni struttura ricettiva. Questo vuol dire che il sito deve essere ben fatto, con delle belle immagini che aiutano sempre a vendere le camere, e responsive, ovvero ben visibile su ogni dispositivo.
  2. La visibilità: tutto ciò che serve a portare traffico qualificato verso il sito. Stiamo parlando di SEO, campagne Pay per click, re-marketing (molto efficace per ricontattare un potenziale cliente che è gia stato all’interno del sito) e social media marketing.
  3. La reputazione: area molto complessa. Non è determinata solo dalle recensioni o da Trip Advisor. La reputazione è distribuita su una pluralità di canali. Basti pensare ad esempio a Facebook o Google My Business.

  Questi tre aspetti devono essere legati al mondo del revenue management, ovvero tutte quelle strategie necessarie ad ottimizzare i canali distributivi. Le strutture ricettive infatti si sentono sempre più schiacciate dal peso sempre maggiore di siti come Booking o Expedia. La vera sfida al giorno d’oggi è proprio quella di trovare un equilibrio tra i vari canali: diretti, intermediati e meta-search. È un mondo molto complesso ma, se compreso, può portare ottimi risultati. Come ho detto il Web Marketing Turistico è in continuo mutamento, per quanto riguarda le logiche e per quanto riguarda gli strumenti. Basti pensare a Facebook advertising, uno strumento fino a poco tempo fa molto basilare, che si sta sviluppando sempre di più, migliorando il proprio pannello di controllo avvicinandosi a quello di Google Adwords, permettendoti di contattare un target sempre più specifico.

Fabrizio Benelli FotoChi lavora nel web marketing turistico che difficoltà deve affrontare?

Armando Travaglini FotoPrima di tutto quando si parla di web marketing turistico c’è un aspetto di natura culturale, legato alla struttura alberghiera italiana. C’è infatti ancora molta diffidenza verso tutto ciò che non è tradizionale e offline.   Questo è un grosso problema per i professionisti che lavorano in questo settore e che non arrivano nemmeno a parlare di strategie proprio a causa di questo blocco. Problema che è amplificato da un mercato come quello italiano caratterizzato da una forte frammentazione di molte gestioni familiari, piuttosto che da grandi catene che gestiscono molte strutture insieme. Un aspetto più tecnico è invece legato al sito web. Spesso i professionisti che lavorano nel web marketing turistico si trovano davanti a siti web che sfruttano flash o altre tecnologie superate. Questo è molto grave in quanto il sito internet è l’hub che deve riassumere la presenza web della struttura ricettiva. Questo punto è ovviamente legato alle strategie da adottare: è meglio avere un sito brutto che vende camere piuttosto che un sito bello che non vende. Come si fa a far ciò? Bisogna cercare di capire le logiche distributive. Tanti albergatori italiani hanno un odio talmente forte verso le agenzie di viaggi online come booking.com che mettono in atto tante di quelle strategie e tante di quelle risorse per raggiungere i propri potenziali clienti che ottengono come costo per singolo cliente un valore superiore rispetto a quello che avrebbero sostenuto tramite lo stesso Booking. Trovare un punto di equilibrio non è mai semplice, ma può trasformarsi in un grande vantaggio per una struttura ricettiva che affronta il problema con le corrette logiche di web marketing turistico. L’obbiettivo rimane sempre quello di ottimizzare l’occupazione delle camere e il fatturato.  

Fabrizio Benelli FotoI consigli per un giovane che vuole specializzarsi nel web marketing turistico

Armando Travaglini FotoOvviamente il primo consiglio è quello di comprare il mio libro “Digital marketing turistico”, un buon punto di partenza per chiunque volesse avvicinarsi al web marketing turistico per la prima volta.   Il secondo consiglio è quello di provare: non esiste una strategia o una regola che vale sempre e per tutti nel web marketing turistico. Ogni struttura ricettiva ha una propria anima. L’obbiettivo oggi è differenziarsi; se si punta ad esempio solo sul prezzo si rischia di essere schiacciati dalle commissioni. Bisogna quindi offrire un prodotto il più possibile unico con caratteristiche peculiari. Una volta fatta l’analisi della struttura bisogna investire nella comunicazione. Al giorno d’oggi bisogna pensare molto agli aspetti legati alla comunicazione del proprio prodotto o servizio. Il consiglio è quindi quello di verticalizzarsi molto sulla singola struttura. L’ultimo consiglio è il monitoraggio e lo studio dei dati. Sia il comportamento degli utenti all’interno del sito sia quello all’esterno. Bisogna capire il sentiment della struttura nel web. Quando ci sono centinaia di persone che parlano bene di una struttura sui social, piuttosto che su Tripadvisor o sui forum il sentiment può diventare un fattore determinante per il successo della struttura ricettiva.

Master Digital CoachSe vuoi approfondire i temi affrontati in questa intervista e vuoi diventare una specialista del web, Digital-Coach ti offre diverse possibilità di formazione, come il Master in Digital Marketing, il Master in Web Marketing o il Master in Social Media Marketing.

Fabrizio Benelli
Da sempre appassionato del mondo Web, subito dopo la laurea (conseguita alla facoltà di Economia di Modena e Reggio Emilia) inizio a lavorare per un’azienda E-commerce, occupandomi della parte SEO. A fine 2014 inizio i Master in E-commerce e in Digital e Social Media Marketing presso Digital Coach.