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Mangi sano? Chiedilo alla app. Hai dormito bene? Te lo dice il braccialetto.  Sei sufficientemente attivo? Per saperlo guarda l’orologio.

La Wearable Technology è uno dei temi più affascinanti e stimolanti del momento. Orologi intelligenti, bracciali connessi a Internet, anelli di fidanzamento bluetooth, occhiali col navigatore ma anche calzini dotati di sensori che trasformano ogni attività in un flusso di dati. Da analizzare, condividere sui social network e confrontare con gli amici.

Si tratta di unire moda e tecnologia, tessuti ed elettronica per creare accessori, stoffe e abiti interattivi, arricchiti di nuove funzionalità o semplicemente di estetica geek.

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Qualche esempio di queste affascinanti diavolerie?

Partiamo dai Google Glass che dovrebbero essere sul mercato entro la fine del 2014 ad un prezzo presunto di 600 dollari e che suscitano un tale interesse da avere un sito dedicato in italiano.

Al momento sono disponibili solo per chi si propone come tester, compila un form e paga 1.500 dollari (purchè maggiorenne e residente negli Usa) anche se in realtà sono acquistabili anche in alcune bacheche online come Amazon ed eBay (ma il prezzo varia da 1.500 a 4mila dollari).

Google Glass è un occhiale tecnologico, da sole o da vista, connesso ad internet e con moltissime applicazioni possibili, alcune delle quali già disponibili mentre altre verranno implementate nel tempo. Gli utilizzi sono infiniti: a partire dalla “semplice” possibilità di fotografare e filmare, connettersi a Gmail, avere informazioni in diretta su tutto quello che stiamo guardando, condividere con gli amici l’emozione di una discesa sugli sci o il panorama di un lancio con il paracadute …ma anche contribuire all’attività dei reporter, collaborare con le forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia di New York ad esempio li stanno testando per valutare se possono essere d’aiuto nella lotta contro il crimine ed un vigile del fuoco del Nord Carolina sta testando applicazioni che consentano di intervenire in modo più veloce e sicuro per salvare un maggior numero di vite.

 

Ma i Google Glass sono solo la punta dell’iceberg.

Google sta preparando il giubbotto tecnologico ed Apple l’iWatch, ma esiste il guanto che ti connette su tutti isocial network con le persone a cui stringi la mano, l’abito che è nero quando fa freddo e diventa bianco quando fa caldo, il braccialetto Jawbone che registra quanto e come dormiamo, il contapassi che ci avvisa se non camminiamo a sufficienza, il cardiofrequenzimetro che ci fa correre al ritmo giusto per dimagrire.

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Ma chi ha detto che la wearable technology possa essere applicata solo agli umani?

Esistono sensori per il nostro amico Fido che, se attaccati al collare, tracciano ogni attività: dalla corsa al sonno, dal tempo trascorso insieme con il padrone sino alle calorie bruciate, dal battito cardiaco al ritmo della respirazione. I dati, raccolti e organizzati online, sono consultabili tramite app o Web dall’utente che così può visualizzare grafici e identificare trend di comportamento, entrare a far parte di una community per condividere informazioni e immagini con parenti e amici e confrontare le “prestazioni” del proprio animale con quelle di altri compatibili per razza, età e peso. È persino possibile dare accesso a queste specie di cartella clinica digitale al proprio veterinario.

Il 2014 sembra proprio voler dare inizio ad una nuova era, che ci consentirà di indossare una seconda pelle intelligente!

Fonti: ilSole24ore, Assodigitale, Focus,

 

Loredana Verga

Master in Digital & Social Media Marketing

Digital-Coach

 

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Loredana Verga
Marketing manager luxury orologi e gioielli, retail marketing, advertising and communication specialist