Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 5 stelle
    5 / 5 (17 )
  • Vota!


Cosa è il Visual storytelling?

Il visual storytelling è l’arte di raccontare una storia  principalmente attraverso le immagini sfruttando anche il potere dei Social Media. La storia diventa ancora più coinvolgente se arricchita con grafiche, musiche, voci o audio. Il visual storytelling ha avuto uno sviluppo dal passato con le storie di caccia agli animali, fino alle arti visive di oggi come i libri illustrati, i fumetti, i videogiochi, Instagram, Snapchat, i film di Hollywood 3D e la realtà virtuale. riguardano le arti visive rivolte a artisti e designer: fotografia, media, illustrazione e infografica. 

I 2 driver di base che supportano il Visual storytelling

  • 1. Il nostro cervello umano elabora le immagini molto più velocemente del testo: le immagini vengono elaborate 60.000 volte più velocemente del testo dal cervello umano e il 90% delle informazioni trasmesse al cervello è visivo.
  • 2. Il cervello umano preferisce le informazioni confezionate come storie: Il 92% dei consumatori desidera che i brand sponsorizzino le proprie pubblicità attraverso storie. 

Visual storytelling

La definizione di Visual storytelling nel contesto del marketing

Il visual storytelling è una strategia di marketing che sfrutta narrazioni avvincenti, mettendo il cliente al centro della storia , messo in scena con un’esperienza emotiva visiva e distribuita efficacemente lungo il percorso del compratore, al fine di potenziare la vita dei clienti e generare risultati di business”. Shlomi Ron

Ciò significa che per creare sempre più assonanza con il tuo pubblico, come marketer, devi renderlo l’eroe della tua storia, affrontando i suoi bisogni, non i tuoi. Perché? Come afferma giustamente Rolf Jensen, stiamo entrando nella “società dei sogni” basata sull’emozione, in cui i clienti danno per scontata la funzionalità dei prodotti e prendono decisioni di acquisto in base a quanto ritengono che un prodotto possa offrire loro esperienze positive.

 

 

La strategia nel Visual storytelling: l’esperienza è la chiave

Le aziende che propongono esperienze, piuttosto che solo le funzioni tecniche del prodotto o servizio, sono pronte per essere premiate con l’attenzione del pubblico. Un grande esempio è Apple. Alcuni di noi possiedono vecchi dispositivi iPhone che funzionano ancora perfettamente, ma a prescindere dobbiamo avere il nuovo modello di iPhone, anche con i suoi vantaggi marginali di aggiornamento. È quell’esperienza unica che consente la storia di Apple.

Visual storytelling

Se cerchi la parola storytelling su Wikipedia, troverai un’intera sezione dedicata allo storytelling nel mondo degli affari e del marketing. Gli esperti di marketing usano tecniche di visual storytelling perché gli esseri umani hanno un bisogno radicato di essere intrattenuti, stimolati e capiti. I marketer hanno bisogno di indossare mentalmente gli occhiali virtuali e vedere il mondo attraverso gli occhi dei loro clienti per poi introdurre autentici elementi narrativi che incidono sia sul piano aziendale che su quello personale. Lo stratega del visual storytelling, Kathy Klotz-Guestsuggerisce anche che tali risoluzioni significative devono anche portare cambiamenti sociali che influiscono sull’ambiente, cause che sono più grandi dei risultati aziendali razionali. La magia avviene solo quando la tua storia aziendale porta con sé una buona dose di vulnerabilità o imperfezione che consente al tuo pubblico di vedere gli aspetti umani della tua narrazione e in questo modo sviluppare fiducia ed empatia nei confronti del tuo messaggio (cioè, specchiarsi nella tua storia). Perché? Una sua ricerca suggerisce che quando leggiamo storie piene di sentimenti, colori o odori diversi, la stessa regione nel nostro cervello si attiva come se avessimo l’odore di quell’odore particolare o sperimentassero quella sensazione nella vita reale.

Visual storytelling

 

Come si è evoluto il Visual storytelling grazie al digitale

Da sempre, l’immagine è un elemento strategico nel marketing, ma forse mai come in questo momento storico. Dobbiamo ringraziare le nuove tecnologie che hanno permesso un uso così dilagante di strumenti Social basati su caratteristiche “visual” (smartphone, tablet, Facebook, LinkedIn, Pinterest, Instagram e tutte le app di gestione delle immagini). Anni fa, lo storytelling era una tecnica utilizzata prettamente nella pubblicità televisiva, nel cinema e i teatro. Oggi, è uno degli strumenti più importanti per chi fa Social Marketing dato che ogni azienda ha l’opportunità di narrare una propria storia utilizzando semplici fotografie, immagini, video, micro-video migliorabili anche esteticamente grazie a filtri particolari presenti nelle tante app gratuite, e che grazie a un semplice click vengono pubblicati sul web, sui Social o è possibile fissarli su un’accattivante infografica.
Grazie ad una storia l’azienda riesce ad attirare l’attenzione dei consumatori. Quest’arte ha origini antiche: racconti epici, fiabe, pittogrammi, pittura, scultura. Tutte le arti antiche si basavano sulla narrazione di una storia. Basti pensare agli uomini primitivi e alle rocce dipinte delle grotte di Chauvet, in Francia.

Visual storytelling

Grazie al Visual Storytelling le aziende hanno l’opportunità, in modo diverso (non più solo a parole) di raccontarsi, creando curiosità, empatia e condivisione con i clienti.

Instagram e il Visual storytelling

Instagram offre molte possibilità per comunicare al meglio il nostro brand, e il discorso vale anche per i settori più insospettabili. Dal microblogging legato alle didascalie, al visual storytelling delle immagini, alle Instagram stories grazie alle quali puoi creare  raccolte di foto e video visibili soltanto per 24 ore. “Qui e adesso”, insomma. Trova il modo di essere originale e di renderti riconoscibile, differenziati e offri contenuti di qualità: non potrai sbagliare! Una buona idea potrebbe essere quindi quella di mostrare il dietro le quinte della tua azienda, i processi di lavorazione del tuo prodotto, una presentazione simpatica e allegra del tuo team, un video tutorial. Insomma, il trucco dello storytelling su Instagram è dare spazio alla creatività e svelarsi un po’! E può rientrare benissimo nella vostra Social Media Strategy aziendale incrementando non solo la vostra visibilità verso il pubblico target, ma anche migliorando il vostro business aziendale in ottica di possibili nuove vendite e profitti.

Visual storytelling

 

Pinterest , Facebook e il Visual storytelling 

Se gli utenti sono più propensi a interagire con un brand che pubblica una foto e le immagini sono la tipologia di contenuto che attira di più l’attenzione, è naturale che il marketing scelga Facebook e Pinterest come i canali preferiti. Grazie alla pubblicazione di immagini di alta qualità, accattivanti e curiose è facile creare engagement: che si tratti di promuovere abbigliamento, prodotti alimentari, elettronica e persino servizi l’importante è non solo raccontare una bella storia, ma raccontarla “visivamente”.

Le dinamiche da tenere presenti sono essenzialmente 3:

1. Il grado di professionalità nella creazione del contenuto-immagine sta perdendo importanza. La facilità di uso di strumenti come Instagram e simili, e l’accessibilità alla diffusione dei contenuti hanno fatto sì che gli utenti percepiscano semplicemente i contenuti come “interessanti” o “non interessanti”, indipendentemente da chi li ha prodotti e pubblicati;

2. L’attenzione e il tempo dedicato ad ogni contenuto è sempre minore, anche se questo è ritenuto attraente: la tendenza è quindi verso la miniaturizzazione dei contenuti. Tante immagini, testi brevi e d’effetto, alta frequenza di pubblicazione sono le nuove direttrici per generare interesse;

3. Gli utenti non vogliono solo guardare le immagini ma anche “usarle”: non solo “linkando” e commentando, ma condividendo nuovamente i contenuti che ritengono più divertenti o che possono contribuire meglio alla propria definizione di sé sui social network, perché vicini ai loro interessi o stile di vita. Per l’azienda questo significa proporre contenuti non solo autoreferenziali (per esempio foto dei prodotti) ma anche di altro tipo, purché coerenti con l’immagine di brand.

In questo mash up di contenuti branded e user generated, l’approccio è totalmente diverso da quello dell’advertising, in cui un messaggio viene accuratamente confezionato e distribuito in modo unidirezionale. Sui social media gli utenti vogliono “essere amici”del brand, divertirsi e giocarci insieme.

 

 

Alcuni esempi di Visual storytelling

Per concludere ecco di aziende che stanno sperimentando con successo nuove forme di branded visual storytelling :

Sephora ha creato un contest su Pinterest chiamato “Sephora Color Wash” in cui invitava  le utenti a creare dal proprio account una board dedicata con categoria Hair & Beauty e pinnare immagini contenenti prodotti Sephora e il loro colore preferito. In palio c’erano dieci gift card da 250 $. In questo modo le foto non solo dei prodotti Sephora venivano condivisi sui profili personali, ma grazie alla categorizzazione potevano essere visualizzati ogni giorno da moltissimi utenti, massimizzando la brand exposure.

Visual storytelling

Il ristorante Comodo, a New York, è stato uno dei primi a sperimentare l’Instagram menu, che permette ai clienti di visualizzare i piatti (ed i commenti degli utenti) on line prima di ordinare. Senza più sbirciare i tavoli vicini!

Visual storytelling

UNICEF utilizza il proprio account Pinterest per raccontare le situazioni difficili dei bambini nei paesi sottosviluppati e il lavoro dell’organizzazione no profit per migliorare le loro condizioni. Ogni pin è linkato a una pagina dalla quale è possibile fare donazioni e aiutare le varie cause di UNICEF nel mondo.

Sony ha lanciato il primo videoclip musicale creato via Instagram, per il brano “Wetsuit” dei The Vaccines. Per partecipare alla creazione i fan del gruppo dovevano pubblicare le foto scattate durante l’estate a festival e altri eventi musicali e pubblicarle con l’hashtag #Vaccinesvideo

General Electric ha creato su Tumblr un corporate blog fatto solo di immagini e video. Gli unici testi sono didascalie e hashtag. Così eliche di aeroplani, valvole metalliche e componenti vari prendono vita, grazie a interessanti inquadrature e filtri. I fan possono interagire condividendo le immagini e scegliendo le location delle prossime foto.

Aldo Shoes ha lanciato in Israele una campagna che collegava l’online al mondo reale: presso un piccolo stand posizionato in strada a Tel Aviv le passanti erano invitate a scattare una foto delle proprie scarpe e pubblicarla via Instagram con il tag #aldo per poter vincere istantaneamente un paio di scarpe nuove.

 

Istituto di Visual storytelling “La Jetée”

La Jetée e Fondazione Sistema Toscana (FST) insieme al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa (Unipi) realizza un percorso formativo di specializzazione volto a migliorare le competenze di giovani artisti/e e designer in progetti audiovisivi in realtà virtuale (VR) per ambienti web.Visual storytelling

I tool per fare Visual storytelling

Vorrei suggerirti ora alcuni strumenti molto utili che possono aiutarti nella tua attività di visual storyteller. Dei tool con i quali puoi creare elementi grafici accattivanti, dalle immagini ai video alle infografiche.

  • Cinamatic : è un’App per iPhone che consente di creare brevi video della durata massima di 15 secondi, permettendo di utilizzare anche una serie di filtri preimpostati per dare degli effetti particolari ai tuoi filmati. Con Cinamatic puoi poi condividere il tuo video su Instagram, Facebook o YouTube;

  • Shorthand : è uno strumento dichiaratamente votato allo storytelling. Vanta fra i suoi utilizzatori aziende del calibro della BBC, The Guardian, The Telegraph. In pratica ti permette di creare vere e proprie pagine web ricche di video, immagini e testi. I piani proposti in questo caso non sono proprio economici, essendo uno strumento più professionale rispetto al precedente;

  • Canva: è un tool molto utile per realizzare velocemente contenuti grafici di impatto da condividere sui social, senza dover passare da software specifici come Photoshop. Consente di scegliere fra una serie di formati già impostati, ad esempio per i post di Facebook, e mette a disposizione una libreria di immagini, font e template gratuiti più altri a pagamento, consentendo di caricare anche le proprie immagini e di salvare i propri progetti;

  • Steller: Simile al precedente, ma con una particolarità, si utilizza solo sulle app per mobile. Consente di realizzare bellissime storie utilizzando foto, video e testo, e condividerle poi sui vari social. Steller non è soltanto un’app, ma anche una community: gli utenti possono infatti condividere le proprie storie all’interno della community e interagire con gli altri utenti commentando e mettendo Mi piace alle loro storie;

  • Infogr.am: dimentica i grafici noiosi e difficili da leggere! Con Infogr.am è possibile realizzare grafici animati, con la possibilità di aggiungere tooltip e informazioni utili quando si passa con il puntatore sui dati. Si parte da un piano Basic gratuito fino alle soluzioni Enterprise;

  • Thinglink: È un pratico tool per la creazione di grafiche animate. Le possibilità e gli ambiti di applicazione sono davvero tanti, dall’e-commerce, alle mappe, ai blog e le infografiche. Anche qui si parte da un piano Basic gratuito, che ti permette di testare alcune funzionalità, fino a quello personalizzato.

 

I focus per una corretta strategia di Visual storytelling

Quindi, in conclusione, quali sono i punti focali di una strategia di visual storytelling fatta bene?

  • ascolta il tuo pubblico: ricordando lo schema narrativo classico che ritroviamo in tantissimi racconti scritti, possiamo adottare lo stesso principio che è valido anche nell’ambito del visual. C’è una situazione iniziale di equilibrio dell’eroe che viene rotto dall’antagonista, l’eroe deve affrontare mille peripezie, spesso appoggiato da un aiutante, finché non ritrova l’equilibrio.

  • segui una strategia: quando e cosa vuoi comunicare? Dove e con chi vuoi farlo? Investi nella qualità. Se possibile utilizza contenuti originali, foto e video realizzati ad hoc.

  • trasmetti emozioni: mostra il lato umano del brand, perché  siamo sempre persone che si rivolgono ad altre persone.

Sei pronto a diventare un narratore visivo? Ti aiutiamo a vedere la comunicazione con laboratori di narrazione visiva personalizzati, in modo da poterti collegare meglio con il tuo pubblico, e far crescere più velocemente la tua azienda. Leggi l’ articolo sul Web designer o segui questo Master presso Digital Coach.

ARTICOLI CORRELATI

 

 storytelling marketingcontent creator

 

 

 

 

 

 

 

Grazia Spadone
Seguo un Master di Marketing Digitale presso Digital Coach a Milano. Mi reputo una persona curiosa. Avendo studiato anche presso il Conservatorio, ho avuto modo di interagire con persone culturalmente diverse da me, per cui ho approfondito queste conoscenze muovendomi nel marketing, confrontando arte e cultura in un approccio digitale.
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]