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Per una cena fuori con gli amici, un pranzo con i colleghi piuttosto che un appuntamento romantico, molto spesso ci capita di dover pranzare o cenare fuori casa ed avere il “problema” di prenotare. Ma diventa tutto più semplice con un’applicazione per smartphone che ti consente di scegliere tra vari ristoranti, scorrere tra le recensioni e inoltre prenotare direttamente dall’app ed usufruire anche di diversi sconti.

Ce ne parlerà in questa intervista Elena Aida Bahgat, B2B trainer per TheFork, che ci spiegherà come funziona questa app, quali sono i requisiti per iscriversi e anche quali ostacoli si incontrano nel processo di digitalizzazione di attività tradizionali quali i ristoranti.

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Cos’è TheFork?

TheFork è la piattaforma di prenotazione online leader nel settore della ristorazione, presente in diversi Paesi europei, Sud America e Australia con un network di oltre 60.000 ristoranti nel mondo nonché più di 23 milioni di visite al mese. Si tratta di uno strumento che favorisce l’incontro tra ristoratori e clienti. Attiva come La Fourchette in Francia e Svizzera, come El Tenedor in Spagna e come The Fork nel resto del mondo, permette all’aspirante cliente di visionare, scegliere e prenotare il ristorante perfetto per ogni occasione (città, tipologia di cucina, location, prenotabilità real-time, rating, ecc.) 24 ore su 24/7 giorni su 7. Il cliente non dovrà più preoccuparsi di attendere gli orari di apertura del locale per chiamare o essere obbligato a spostarsi in loco per effettuare la prenotazione: con l’app TheFork o la versione desktop del sito, gli basteranno pochi clic dal divano di casa … e il  tavolo sarà suo!

Ma la forza di TheFork è proprio quella di favorire un’azione reciprocamente vantaggiosa sia per il cliente che per il ristorante. Attraverso il gestionale TheFork Manager, infatti, il ristoratore, può ottimizzare la gestione di tutte le prenotazioni – in modalità online e offline. Questo gestionale, in continuo aggiornamento, contribuisce alla digitalizzazione dell’agenda cartacea del ristorante, migliorando e implementando molti  aspetti che richiedono di giorno in giorno  un controllo più agevole.

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Di cosa ti occupi in qualità di B2B trainer?

In qualità di B2B trainer mi occupo di configurare e impostare TheFork Manager, il software di cui abbiamo appena parlato. Questo viene fatto basandosi sulla modalità di lavoro specifica di ciascun ristorante, attraverso sessioni di formazione telefoniche o direttamente in sede dal cliente. Oltre e dopo la formazione, viene proposto un periodo di affiancamento di almeno tre mesi, durante il quale il cliente è seguito e accompagnato ai fini di un utilizzo attivo e completo del software. Inoltre, i loro progressi dapprima e il loro andamento poi, riguardo l’utilizzo del sistema, vengono monitorati grazie alla collaborazione che i trainers intrattengono con gli altri team dell’azienda.

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Come i nuovi ristoranti entrano a far parte della piattaforma? C’è un’esplicita richiesta da parte loro o viene fatta una proposta da parte vostra?

Entrambe le cose: è presente un team di Inside Sales, pronto ad accogliere le richieste dalle strutture interessate, ma anche un team di field-hunter, attivo in tutto il territorio della penisola, che ha il compito di presentare i servizi ai ristoratori creando delle soluzioni ad hoc per ogni realtà.

 

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Quali requisiti devono avere i ristoratori per entrare a far parte della vostra piattaforma?

I requisiti fondamentali sono essenzialmente due:

            • effettuare il servizio al tavolo;
            • essere prenotabili;

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Quali difficoiltà incontri nel formare i nuovi ristoratori durante il loro percorso di digitalizzazione?

Talvolta ci si confronta con realtà che per abitudine hanno difficoltà ad abbandonare i metodi tradizionali in favore dei nuovi sistemi gestionali: esempio emblematico di questa difficoltà è l’impiego dell’agenda cartacea, un oggetto a cui alcune imprese sono ancora molto affezionate.  Siamo, però, in piena epoca digitale e tra i nostri compiti rientra anche quello di sensibilizzare il cliente al tema, spiegando i moltissimi e versatili benefici che possono derivare dalla digitalizzazione dell’impresa: dal rispetto per l’ambiente alla costruzione di un database per la propria attività, strumento di ineguagliabile utilità che potrebbe permettere, tra le altre cose, di comprendere e conoscere quotidianamente i canali di arrivo dei propri clienti, quali siano i nuovi frequentatori e quali invece gli abituali, quali le fasce orarie più frequentate, e via dicendo.

Il ristorante, d’altronde, si deve continuamente relazionare con un utente che è nella cresta dell’onda del cambiamento digital, un utente smart, che possiede una diversa concezione del tempo rispetto al passato. Quando in qualità di trainer si va a profilare ai ristoranti il fruitore medio dei loro servizi, mettendo in luce le attuali esigenze di rapidità e digitalizzazione, anche l’imprenditore più scettico inizia a porsi delle domande. Ecco, gli strumenti come TheFork da una parte consentono agli utenti di oggi di risparmiare tempo,  di effettuare una scelta consapevole e pienamente soddisfacente, dall’altra permettono alle strutture di garantire un servizio efficiente e puntuale senza rinunciare alla velocità.

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Che consigli daresti ai ristoratori per aprirsi maggiormente a soluzioni digitali come quella che proponete in TheFork?

Abitualmente consiglio a tutti di aprirsi a soluzioni digitali e di adoperarle ogni volta che è possibile farlo, in modo da acquisire confidenza e familiarità. È vero: cimentarsi con questi nuovi mezzi vuol dire mettersi alla prova, ma è anche il miglior modo per non restare neanche un passo indietro!

A oggi non basta più avere un buon sito web e una buona gestione dei canali social: l’impresa dovrebbe sfruttare congiuntamente tutti gli strumenti disponibili online, adottare un approccio omnicanale, cogliere l’opportunità nelle nuove tecnologie al fine di individuare, soddisfare e potenziare il profilo e il target dei propri clienti. Questo è possibile solo se si attua una trasformazione digitale all’interno dell’azienda.

Il Digital Marketing, in ogni suo aspetto, permette alle imprese di non lasciare più nulla al caso. A mio avviso, è impensabile non sfruttare tale occasione e decidere di rimanere ancorati alle soluzioni tradizionali: il mercato tenderà a sostenere chi ha avuto il coraggio di fare questo cambiamento e si è immerso finalmente in questa nuova dimensione digitale, traendone i giusti profitti. La digitalizzazione, d’altronde, è diventata un tassello fondamentale per ogni tipo di mercato e il rinnovamento è sempre un buon passo verso il successo.

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Fabiana Albano
Attualmente studentessa del Master in Digital Marketing Specialist nonché componente del team di Content Marketing presso Digital Coach.
Sono laureata in Economia e amministrazione delle aziende e, successivamente, in Marketing.
Amo follemente viaggiare. E' qualcosa che mi fa sentire ricca… di esperienze, di idee e di vita!