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Grazie al teatro online il digital entra in scena e soddisfa l’attuale domanda di teatro, legata a bisogni umani di natura profonda.

Emerge inaspettatamente una strategia digitale per le recite teatrali che supera il momentaneo divieto di rappresentare spettacoli con il pubblico in sala.

Nel teatro online la forza, la fascinazione e il profondo coinvolgimento emotivo propri delle rappresentazioni teatrali trovano una nuova modalità d’espressione.

Per la Wex Content Marketing di Digital Coach®, ho intervistato Stefania Colletto, Responsabile comunicazione, e Mirco Repetto, Direttore artistico, del Teatro Concordia di Venaria Reale (TO) per cercare di comprendere questo nuovo aspetto della rappresentazione teatrale, ottenendo delle risposte sorprendenti.

 

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Quando è nata l’esigenza di portare il teatro online?

mirco repetto direttore artistico teatro ConcordiaLa risposta più ovvia è che, a causa della diffusione della pandemia, la programmazione tradizionale è stata sostituita da quella in streaming, come si è verificato, ad esempio, nel caso delle proiezioni cinematografiche. Le proiezioni degli spettacoli non vengono più effettuate in locali pubblici, di fronte ad un pubblico in carne ed ossa, ma da remoto: sono visibili soltanto in dimensione privata.  

In realtà la pandemia è stata soltanto la causa prossima del teatro online: già da tempo pensavamo di portare il teatro on line, perché abbiamo sempre ricercato nuove modalità innovative di interpretare lo spettacolo teatrale. In ogni caso c’è una differenza fondamentale tra gli spettacoli tradizionali e quelli fatti per essere trasmessi on line. Dal mio punto di vista lo spettacolo dal vivo è diverso, è sempre un’altra cosa.

strategie digitali on lineL’idea della performance online, in questo periodo, è stata pensata per riuscire a garantire, in ogni caso, una proposta culturale teatrale. Se non era possibile fare le rappresentazioni dal vivo, in presenza, abbiamo pensato al web come strumento per riuscire ad arrivare agli spettatori, cercando di raggiungerli a casa propria.

Nello stesso tempo, per non disperdere energie, professionalità e saper fare, volevamo riportare sul palco artisti e tecnici.

Abbiamo quindi cercato di trasformare uno stato di necessità – le rappresentazioni online sono attualmente le uniche possibili – in un’opportunità, in un momento di crescita.

La nostra idea di teatro online vuole, nello stesso tempo, essere una proposta autentica e non il mero sostituto virtuale delle rappresentazioni reali. Ad esempio, la biglietteria deve essere la stessa di quella del teatro tradizionale. L’online non può significare la caduta di valori di quello che è lo spettacolo in se stesso.

Devo dire che i risultati sono stati più che positivi…

 

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Quali canali online si adoperano per il teatro online?

stefania colletto responsabile comunicazione teatro concordiaPer il teatro online si adoperano delle piattaforme in streaming, dei sistemi in cui vengono trasmessi contenuti video e audio e poi mandati in rete. Come teatro Concordia abbiamo utilizzato Topics, ma ce ne sono anche altre, tipo Vimeo.

Queste piattaforme funzionano grazie ad un sistema che permette agli spettatori di ricevere un link per l’accesso alla rappresentazione teatrale, previo pagamento di un biglietto. Cliccando sul link si può seguire lo spettacolo.

teatro digitale on lineUn ulteriore canale che abbiamo adoperato è Zoom, per favorire un maggiore contatto tra gli spettatori e gli attori. Grazie a Zoom, dopo la fine dello spettacolo abbiamo permesso agli spettatori di avere un contatto diretto con gli attori e con il regista. Al termine della rappresentazione autori e attori rispondevano alle domande e alle curiosità del pubblico. In questo senso l’online ci ha permesso di fornire un servizio aggiunto, un valore aggiunto che ha riscosso notevole interesse. 

 

 

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Come promuovete il il teatro online?

stefania colletto responsabile comunicazione teatro concordiaPer la promozione – sia del teatro online, sia del teatro “in presenza” – utilizziamo sempre alcuni canali tradizionali, come il passaparola ed i comunicati stampa inviati alle testate giornalistiche e a quelle di settore. Altri, invece, come il volantinaggio e le affissioni di locandine negli appositi spazi dove è permesso, non possiamo adoperarli attualmente a causa della pandemia.

Sia per ovviare alla situazione attuale, sia per sviluppare nuove modalità comunicative, ci siamo rivolti alla dimensione online e, in particolare, ai social media. Adoperiamo come strumenti di promozione innovativa il nostro sito web, alcuni blog e diversi social, come Facebook, Instagram, WhatsApp e Twitter. 

Abbiamo inoltre deciso di concentrarci su tutto ciò che permette di comunicare con il pubblico attraverso gli smartphone, ci siamo diretti ad una forma di comunicazione orientata verso il cellulare come medium privilegiato. Abbiamo quindi adoperato tutti quegli strumenti che sono di facile accesso grazie all’uso di quella tecnologia che oggi viene abitualmente adoperata e di cui normalmente tutti dispongono.

Per promuovere efficacemente il teatro online serve dunque una precisa strategia digitale. Informati scaricando la guida di Digital Coach:

 

 

 

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Come ha reagito il pubblico a questa innovazione?

mirco repetto direttore artistico teatro ConcordiaHa reagito in maniera ottima, a nostro avviso. Infatti siamo molto soddisfatti. Una struttura come la nostra ha ricevuto una risposta da parte del pubblico che ha superato di gran lunga quelle che erano le nostre attese. Questo sia a livello di presenze, di richieste, sia per quanto riguarda l’aspetto economico. In particolare è risultata ottima la risposta del pubblico alla proposta di fare incontri in diretta con gli artisti utilizzando Zoom. In questo modo siamo riusciti a trasformare il dopo-spettacolo in un foyer, in un luogo dove spettatori ed attori potevano intrattenersi per conversare insieme. Era come se gli artisti fossero nel salotto di casa degli spettatori. Da parte del pubblico questa innovazione è stata particolarmente apprezzata. Ho riscontrato molto interesse, molta curiosità: ad esempio sugli aspetti relativi alla creazione di uno spettacolo.

Da parte nostra ci auguriamo che presto riprenda il teatro tradizionale, che è un’altra cosa rispetto al teatro online. Quando ciò si verificherà, tuttavia, nel momento in cui accadrà, speriamo di riuscire a mantenere le innovazioni introdotte nel corso della pandemia. Consideriamo queste innovazioni come degli strumenti per aumentare la vicinanza al pubblico, come dei canali per riuscire ad arrivare nelle case degli spettatori. Non come sostituzione del teatro, lo spettacolo dal vivo resta profondamente diverso da quello trasmesso online, ma come integrazione, soprattutto per le persone che non possono venire a teatro, per chi ha difficoltà a raggiungerci fisicamente. L’online come forma integrativa ed aggiuntiva del teatro classico.

Ci auguriamo di non disperdere ma recuperare le energie che abbiamo immesso in questi progetti in quella che dovrebbe configurarsi come la “prossima normalità”.

 

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Quali sviluppi futuri per il il teatro online?

mirco repetto direttore artistico teatro ConcordiaCome risulta anche da quanto precedentemente osservato, noi consideriamo il teatro online in una visione di integrazione con il teatro tradizionale; ribadisco, secondo una prospettiva di integrazione e non di sostituzione dello spettacolo “tradizionale”. 

Una tematica di particolare interesse, che è emersa continuamente nei colloqui che abbiamo intrattenuto con il pubblico, una delle principali domande poste dagli spettatori è stata quella delle differenze tra la recitazione tradizionale e la “recitazione online“: intendo il recitare, il fare teatro, non davanti al pubblico ma davanti ad una telecamera e in totale assenza di spettatori.

teatro strategie digitaliPer un attore la mancanza del pubblico può comportare dei problemi. Per alcuni artisti, soprattutto per quelli che non sono abituati a frequentare studi televisivi o set, è un’esperienza nuova e particolare. Il pubblico, ad esempio, detta il ritmo della performance. Considerate, ad esempio, le pause, gli applausi. Uno tra gli spettacoli che abbiamo proposto è una commedia brillante. Questa commedia, se recitata davanti al pubblico, dura di solito un’ora e mezza. Recitata invece senza spettatori dura un’ora e dieci. Online non ci sono pause, non ci sono applausi ed il pubblico non detta il ritmo.

Per gli attori è stata dunque una sfida, una situazione totalmente nuova. Inizialmente erano preoccupati, ma poi l’esperienza si è rivelata profondamente positiva.

In ogni caso abbiamo considerato il teatro online come un’esperienza autentica, nuova e diversa dal teatro tradizionale. In tal senso, ad esempio, non abbiamo usato applausi finti e alla fine dello spettacolo abbiamo deciso di non far fare l’inchino davanti al pubblico. Ci sarebbero parse delle finzioni, invece deve essere chiaro che il teatro on line è un’altra cosa, non è una mera riproduzione del teatro tradizionale.  

L’applauso virtuale c’è durante lo zoom, e gli attori lo hanno apprezzato molto.

 

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Conclusioni

Nel riassumere i punti salienti dell’intervista credo di poter sostenere che il teatro online e quello tradizionale devono essere pensati in una prospettiva di integrazione. Prendendo a prestito la terminologia del marketing digitale parlerei di una logica omnichannel. Se il teatro tradizionale rappresenta il “brick and mortar” ed appare insostituibile, la dimensione online apre comunque nuovi spazi, nuove esperienze e nuove modalità di fruizione.

 

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Roberto Bazzica
Laureato in filosofia, scrittore e traduttore, da più 30 anni mi occupo di scrittura e comunicazione.
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