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SURFA è un rapper e blogger, seguitissimo sui social.

100 mila iscritti sulla pagina Facebook, 17 mila su Twitter e 15 mila su Instagram. Ha già prodotto più di 14 mila post e più di 6 milioni di visite totali.

Surfablog.com nasce nel 2008 e ad oggi moltissime sono già le le collaborazioni con aziende importanti quali RedBull, Foot Locker, adidas, nike, per citarne alcuni.

Come tutti i successi e le cose vincenti anche questa nasce da passione e dedizione costante. Surfa descrive il suo blog come un contenitore attraverso il quale esprimersi e intrattenere chi è accomunato dagli stessi interessi. Dalla musica allo streetwear, passando per lo sport ed il design.  Ecco perchè il suo target è composto da persone che vanno dai 15 ai 40, prevalentemente uomini.

Il successo per molti blogger spesso si fonda anche su delle collaborazioni vincenti e tu sei riuscito a svilupparne molte in questi anni. In che modo sei riuscito a crearle, soprattutto all’inizio del tuo percorso come sei riuscito a farti notare dalle aziende?

 

Soprattutto all’inizio non c’era neanche l’idea di una possibile collaborazione tra noi (io e mio fratello gemello Exo) e queste multinazionali. Il fatto che poi siano nate, penso che siano scaturite da due ragioni principali:

 

– la novità, perché comunque solo ultimamente sono nati blog simili al nostro, mentre per 8 anni siamo stati gli unici a fare questo tipo di comunicazione e trattare degli argomenti che all’estero vanno tantissimo, mentre in Italia stanno arrivando ora.

– la costanza che abbiamo messo in questa attività. Gestire un blog è molto impegnativo e va fatto tutti i giorni, Natale a feste comprese. Pian piano le aziende hanno notato il nostro lavoro ed è stata una conseguenza naturale.

La prima collaborazione è stata con New Era che ha realizzato i nostri cappelli, i Surfacap ha disegnati da mio fratello EXO, andati soldout subito. A fine Maggio, grazie alla nostra ultima collaborazione uscirà il nostro orologio con Gshock, il primo orologio realizzato online con i commenti degli utenti attraverso una diretta facebook.

Surfablog

 

 

Per comunicare online è fondamentale creare dei contenuti ad hoc per il proprio pubblico di riferimento. Tu come sei riuscito a definire in modo preciso il tuo target?

 

Abbiamo scelto come nome Surfablog perché rappresentasse i miei gusti e quelli di mio fratello. Io avevo una cartella sul pc con tutte le immagini di prodotti che mi piacevano. Abbiamo quindi pensato di metterle online e raccontarle attraverso un blog. Abbiamo fuso il mondo dello sport e della musica con il modo dello streetwear e la moda.

Non avevamo scelto un pubblico, è stato il pubblico con i nostri stessi gusti e passioni a scegliere noi. Quindi abbiamo subito una selezione più che farla.

 

Nelle collaborazioni che hai realizzato fino ad oggi, come è stata definita la linea editoriale? Cosa proponi tu e cosa propongono le aziende con le quali collabori?

 

Riprendendo il discorso di New Era ricordo che loro ci diedero un file blank e ci dissero: “fate quello che volete”. Di norma, nel nostro caso funziona sempre così, perché quando veniamo contattati è proprio il brand che cerca un’idea o una caratteristica nostra.

Poi chiaramente ci si confronta, però non c’è mai stato imposto nulla. Erano tutte nostre idee poi messe in pratica. Di media postiamo dai 4 ai 5 post al giorno. Per quello poi negli anni sono diventati così tanti.

 

Quanto conta la tempestività nella creazione e nella viralizzazione dei contenuti?

 

Ultimamente questo valore è aumentato molto. Mentre prima una aveva la possibilità di programmare notizie anche a distanza di più giorni, ora mi rendo conto che non è più così anzi io al massimo posso programmare dei post dalla sera alla mattina dopo. Quindi c’è un lavoro costante e a volte capita che escano delle notizie che non puoi non pubblicare all’istante. Quindi se hai un impegno chiami, ritardi, perché pubblicare quell’articolo in quel preciso istante fa la differenza oggi.

Certo, non lo fai solo per le visite ovviamente, però perché non sfruttare l’onda quando c’è l’opportunità? Tra me e mio fratello, se non la noto io la novità la nota lui e me la gira, quindi siamo sempre sul pezzo.

 

 

Porsi nuove sfide nuovi obiettivi è importante per rimanere competitivi. Qual è la strada che tu insieme a tuo fratello Exo volete tracciare per rimanere?

 

Per continuare a crescere è fondamentale innovarsi continuamente e fare sempre qualcosa in più, sia a livello quantitativo che qualitativo. Quindi noi due anni fa abbiamo visto per esempio che la categoria delle top 10 sul blog andava tantissimo e quindi ci siamo inventati il format Curiosity.

Ogni lunedì per 50 settimane abbiamo realizzato dei video di curiosità sulla nostra pagina. Da lì ci hanno dato 40 puntate su Gazzetta.

Abbiamo altre cartucce in cantiere da sfoderare in futuro ed ora abbiamo iniziato un altro format, Sneak Peek erano dei video come Curiosity. Successivamente per essere più virali e tempestivi abbiamo deciso di trasformarle in dirette live su Facebook.

 

 

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Federica Geraci
Laurea Magistrale in Marketing e Mercati Globali alla Bicocca.

Messo in tasca il nostro Digital Certification Program, si diletta a farsi raccontare dai protagonisti del digital qualcosa di quello che vivono ogni giorno nelle loro attività lavorative.

Per tutti quelli che vorrebbero chiedere a queste professionisti "come funziona da voi?", ma non hanno modo di farlo.
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