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Nella nostra vita quotidiana siamo tutti, più o meno consapevolmente, consumatori di prodotti, beni e servizi e, in quanto tali, obiettivo principe di strategie di branding e comunicazione.

Non ti è chiara la definizione di Brand Strategies? Non ti preoccupare, anche io come te attualmente sto imparando molte cose nuove, e in questo articolo proverò a spiegarti in maniera semplice ma efficace che cosa si intende per “strategie di branding”.

Quando ci rechiamo al supermercato per riempire la dispensa di casa rimasta ormai vuota, ci addentriamo in un mondo, quasi parallelo, fatto di scaffali e prodotti. Quella che si mostra davanti ai nostri occhi è solo la fase conclusiva della filiera produttiva e commerciale di un determinato articolo, che aspetta solo di essere comperato da noi.

Nel momento in cui riponiamo un prodotto nel nostro carrello e lo portiamo fino in cassa, compiamo un’opera di selezione ben precisa. Fare una scelta tra due prodotti simili è il risultato, infatti, delle strategie di branding (o strategie di brandizzazione) applicate efficacemente dall’azienda che abbiamo appena premiato con la nostra fiducia e/o fedeltà.

La più importante strategia di branding: il brand!

Prima di parlare delle strategie di posizionamento del brand, mi sembra doveroso capire meglio a cosa ci si riferisce quando si parla di “brand”. Il brand è la marca, ovvero quel nome o simbolo che permette di identificare un prodotto, bene o servizio, differenziandolo dai prodotti, beni o servizi concorrenti.

nutella strategia di branding esempioQuando un prodotto non ha un marchio riconoscibile, nel 99% dei casi viene percepito dal consumatore come merce indifferenziata, scialba e poco raccomandabile, dunque scadente. Difatti ad oggi non esiste nessuna proposta commerciale di successo che non abbia costruito il proprio consenso attraverso pratiche di Brand Identity. Pensa alla Nutella e a tutte le altre “crema alla nocciola” esistenti, non c’è gara!

A partire dagli anni ’90, la maggiorparte delle compagnie commerciali che optavano per strategie di prodotto hanno cominciato a virare verso l’attuazione di strategie di branding. In questo modo l’azienda è diventata sostanziale alla marca, così come i prodotti stessi. Ci troviamo difronte ad un approccio che si potrebbe definire “brand-centrico”:  il marchio non pubblicizza semplicemente i suoi prodotti, ma l’insieme dei valori che ne stanno alla base. Questo significa costruire un Brand che non è solo il prodotto, ma l’insieme di prodotto, valori ed emozioni suscitate.

In questo senso Il brand si configura come qualcosa di  impalpabile ma fondamentale: la promessa che si fa al cliente e l’aspettativa che il cliente nutre nei confronti dell’azienda. In parole semplici il brand definisce l’identità e la personalità di un’azienda. È il biglietto da visita che attrae le persone più simili ed in linea con i valori e gli ideali aziendali.

Strategie di branding, obiettivi: posizionare, esaltare e diffondere l’identità aziendale

Adesso che abbiamo un’idea più limpida di cosa siano il brand e la brand identity, possiamo inoltrarci verso un argomento più strutturato: la brand strategy.

Tagliamo la torta dal centro, che cosa significa fare branding? Fare Branding significa innalzare il livello della Brand Awareness, o notorietà di marchio, per restare impressi nella mente degli shoppers e farsi ricordare nel momento più opportuno, ovvero quando bisogna essere scelti rispetto ad un competitor. Le strategie di brandizzazione e le attività di architettura di marca hanno il compito di comunicare il valore di un’azienda, del suo marchio e dei suoi prodotti/servizi, trasmettendo al contempo i valori, la mission e ciò che sta più a cuore all’azienda produttrice.

Fare Branding è quel processo che crea, diffonde ed esalta la notorietà di aziende, enti  e addirittura posti turistici. Quando si tratta di Personal Branding, invece, si intende lo stesso fenomeno ma volto al posizionamento della propria immagine di professionista. 

strategie di branding

Quello che conta veramente quando ci si vuole imporre sul mercato come Brand o, addirittura, come Top Brand è essere riconoscibili e il più possibile unici, di certo non assimilabili ad un concorrente. Un Brand ha delle caratteristiche irrinunciabili, la personalità è una di queste. Oltre ad avere carattere ed essere cool, un Brand deve farsi notare, deve attirare l’attenzione su di sé e sulle proprie attività. Possiamo immaginarlo come un’eccentrica pop-star ai vertici delle classifiche, siano esse nazionali o mondiali. Ma come si fa a scalare le “chart” del mercato e a entrare nelle playlist preferite dei consumatori? Seguendo questi consigli “da manuale” che ho raccolto per te.

8 Consigli “da manuale” per strategie di Branding nel digitale

 

  • Conosci e analizza l’identità della tua azienda:

La prima cosa da fare per poter avviare una strategia di marca è senza dubbio mettere ordine dall’interno e fare chiarezza rispetto ai propri obiettivi e ai valori, nonché ideali, che si vogliono condividere. In che cosa credi fortemente? Qual è stato il motivo che ti ha portato a creare un’azienda tua? Quali sono i valori che ti guidano? Chi sono i tuoi acquirenti e le buyer personas a cui ti rivolgi? Quali domande e quali bisogni vuoi soddisfare? Qual è la tua cifra stilistica e cosa ti distingue dai tuoi competitori e da tutti gli altri?

Conoscere la risposta a tutte queste domande è fondamentale, in quanto ti permette di avere piena coscienza della tua attività nonché del tuo marchio e ti consentirà di mettere in piedi una buona strategia di comunicazione rivolta a fare branding, proprio come un Brand Specialist. Se non hai ancora definito in modo puntuale la tua proposta di valore (value position), la mission e la vision, è la prima cosa a cui devi provvedere per avviare una brand strategy.

  • Rivedi il Logo, la scelta dei colori e il Payoff

Il logo è l’essenza della tua attività, l’icona che ti rende inconfondibile ( scopri di più su come creare un logo ). Avere un’immagine grafica bella, nel senso più ampio del termine, moderna e di impatto è fondamentale, poiché è la prima cosa che di solito viene associata alla tua azienda. Avere un logo “giusto” sarà fondamentale nelle tue strategie di branding, in quanto sarà l’elemento più ricorrente, che ti porterai dietro sia online che offline. Connessa al logo, e di eguale importanza, è la scelta dei colori, una delle componenti più psicologie in una strategia di brandizzazione.

La scelta dei colori, anche se potrebbe non sembrare, è un passo importante. Il colore, infatti, secondo alcuni studi scientifici viene percepito dal nostro cervello come una sensazione, scatenando emozioni, sentimenti e ricordi. Va da sé che rappresenta una delle componenti che maggiormente direziona le decisioni d’acquisto nelle persone.
Per tutti questi motivi è importante ottemperare le scelte cromatiche: insomma, scegli i colori che ti piacciono di più e che rispecchiano la tua personalità, ma controlla che siano anche in linea con il tuo settore di appartenenza. Ti potrà forse essere utile sapere che, ad esempio, il blu è uno dei colori più usati dagli enti istituzionali, oppure che il nero è prediletto dai brand di lusso o che il viola, romantico e femminile, è il colore che usano i marchi rivolti a donne e ragazze.

Altra cosa importantissima è il payoff, ovvero l’elemento verbale (da non confondere con lo slogan o il claim) che accompagna il brand. Letteralmente significa “frase di chiusura” ma praticamente è l’anima del brand fatta frase.
In un mercato di fatto sempre più concorrenziale, nell’era del buzzing e del digital marketing,  avere una comunicazione accattivante è vitale.

Diventa sempre più importante parlare con i consumatori, “vendergli” anche le nostre idee e il nostro punto di vista sul mondo; il payoff serve anche a questo. Dunque, avere un messaggio ad hoc per il nostro brand rientra nelle priorità. Chi sei?  Cosa fai? Come ti impegni per il futuro? Questi sono solo alcuni spunti per generare il tuo messaggio e decidere chi vuoi essere per il tuo pubblico,  come per noi Scavolini è “la più amata dagli italiani”, Poltrone Sofà “gli artigiani della qualità” e Barilla la tua famiglia perché “dove c’è Barilla c’è casa”.

  • Pensa al tuo brand come al personaggio principale di un romanzo

Quando un romanziere decide di scrivere una nuova storia, una delle prime cosa che fa è quella di visualizzare mentalmente il personaggio principale. Lo immagina fisicamente ma soprattutto gli attribuisce peculiarità caratteriali, pregi e anche difetti. Vuoi che il tuo brand sia vincente e raccolga l’attenzione della gente? Beh, allora devi ideare il tuo protagonista che, volendo,  può anche rispecchiarti. Devi considerare il brand come la parte umana dell’azienda e di conseguenza con caratteristiche identificative chiare e ben definite. Se io avessi un mio Brand vorrei che fosse socievole, sorridente, educato e cordiale. E tu, come? Decidilo e caratterizza il tuo brand.

  • Parla alla tua audience con onestà e coerenza

Abbiamo appena detto che il Brand è un po’ come una persona, con carattere ed identità. Tenendo presente questo assunto,  dovresti parlare ai tuoi clienti tramite uno stile di voce coerente con il tuo “carattere”. Non fare l’errore di optare per una comunicazione scoordinata rispetto alla tua identità, per cui tanto hai lavorato. Sii coerente con la tua visione e con i tuoi valori. In questo modo il tuo business risulterà onesto, le tue offerte trasparenti e i clienti non potranno rimanere delusi dai tuoi. prodotti o servizi, perché frutto di un’identità non ambigua. Crea una voce unica per la tua azienda e rispetta questo tono anche nelle attività di customer care, per esempio via social.

  • Non imitare catene famose o grandi brand

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di quanto sia rilevante avere una propria identità, questo in altre parole vuol dire che essa deve essere necessariamente distintiva. Una buona strategia di branding è tale quando non contempla l’imitare altri marchi, soprattutto se importanti e molto famosi, come possono essere le grandi catene. Per raggiungere i tuoi obiettivi devi cercare un modo di fare branding “altro”, che porti il consumatore a reputare la tua attività diversa dalla massa e innovativa, di tendenza. Infatti sempre più di frequente gli shoppers si dirigono verso brand originali e stravaganti. Quindi, se si può, è cosa buona e giusta usare e dare sfogo alla creatività. Cerca di ritagliare per la tua azienda un’identità fuori dal comune!

  • Prevedi la creazione di contenuti originali e di valore

Quanto è importante oggi, nell’era del content marketing, offrire ai nostri clienti, oltre all’oggetto del nostro business, anche svago, formazione e compagnia? la risposta è semplice: importantissimo.

Oggi il cliente può comprare come, dove, quando e da chi vuole. Il mercato trabocca di offerte e molti dei prodotti e dei servizi fruibili hanno caratteristiche pressoché identiche. In questo scenario di saturazione commerciale cosa fa, allora, la differenza? È quello che io chiamo “plus” ciò che direziona le scelte dei consumatori. Tra due offerte simili o uguali, l’utente sceglierà sempre quella che gli ha suscitato più emozioni o che gli ha “regalato” qualcosa di utile/formativo, quel quid in più, il plus appunto! Per questo è importante in una strategia branding rivolta al digitale implementare una campagna di content marketing, creando contenuti editoriali originali e di qualità, coinvolgendo influencer e facendoli diventare “ambassador” del nostro brand. È altresì fondamentale avere un Blog integrato al sito.

  • Fai storytelling attraverso il Brand Journalism

Come ho appena detto poco sopra, avere un Blog collegato al proprio sito è diventato un must per ogni  Brand che si rispetti. Il Blog, fra le altre cose, può e deve essere utilizzato da un’azienda per fare giornalismo di brand. Difatti il Brand Journalism è diventata una realtà tangibile, in quanto sempre più marchi hanno soddisfatto l’esigenza e il desiderio di raccontarsi a 360°. E quale canale migliore, se non quello del giornalismo? Fare Brand Journalism tramite il proprio sito, o da una webzine creata ad hoc, per un marchio vuol dire bypassare la mediazione dei giornali tradizionali e rivolgersi direttamente al lettore-consumatore, con la possibilità di fidelizzarlo. Questo si verifica in quanto il consumatore 3.0 vuole essere coinvolto e mai interrotto, per questo sta diventando sempre più grande la rilevanza dello storytelling applicato al marketing. Ovviamente tutti i contenuti creati dovranno essere ottimizzati a livello SEO per i motori di ricerca.

  • Non dimenticare l’analisi dei risultati

Un aspetto tanto importante quanto trascurato per il posizionamento del brand è la misurazione dei risultati ottenuti tramite le strategie di branding eseguite. Seppure in maniera meno evidente, l’analisi degli obiettivi contribuisce alla costruzione e al miglioramento dell’identità del Brand, perché mette in luce quali scelte sono risultate vincenti e quali meno. Allo stesso tempo aiutano a delineare in maniera sempre più nitida i “pregi” e i “difetti” del marchio, fornendo istruzioni per fare leva sui motivi d’orgoglio ma insegnando anche a smussare i punti di debolezza, perché come tutti anche i beniamini dei nostri romanzi preferiti e le super star non sono perfetti. L’importante è esserne consapevoli ed essere sempre onesti e sinceri con il proprio pubblico di riferimento; solo così le piccole mancanze possono diventare punti di forza

Schematizzando, ecco di cosa avrai bisogno per attuare una buona strategia di branding rivolta al digitale:

  1. Un sito web con Blog integrato
  2. Una landing page
  3. Un campagna di posizionamento seo
  4. Una campagna di Lead Generation
  5. Content Marketing
  6. Brand Journalism e Storytelling
  7. Social media marketing
  8. Azioni di advertising
  9. Misurazione dei risultati delle tue strategie di branding

Ideare un brand o lavorare per un marchio, come hai potuto dedurre da questa lettura, è un’attività tanto stimolante quanto impegnativa. Riuscire a fidelizzare i nostri clienti, facendoli affezionare alla nostra marca, non è certo un’operazione semplice, ma se noi saremo i primi “fan” e sostenitori del nostro Brand tutto apparirà più semplice. Quindi adesso non resta che cominciare a curare la nostra immagine aziendale, partendo proprio dagli spunti che ti ho proposto e che spero avrai trovato utili.

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Juary Santini
Neolaureato in Editoria e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma.
Amo la scrittura e la musica, soprattutto italiana. Un giorno mi piacerebbe fare di queste due passioni la mia occupazione principale. Attualmente frequento il Master in Digital Marketing presso la Digital Coach di Milano, dove mi sto specializzando come Web Content Editor
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