Seleziona una pagina
  • Rating Lettori
  • Votato 4.6 stelle
    4.6 / 5 (30 )
  • Vota!


Social Media Optimization Social media optimization

Social media optimization, meglio conosciuto come SMO dagli esperti di digitale, è un’attività che estende l’interazione da una pagina social a una pagina web. In altre parole pianifica una strategia mirata all’implementazione della brand awareness dell’azienda.

Aumentare la consapevolezza nel cliente del nostro marchio è la prima fase del funnel ideale di un’azienda. Il compito del social media optimization è quello di incrementare la brand awareness attraverso i social media.

Social media optimization corre a pari passo con la search engine optimization (SEO). Normale pensare ad un lavoro coordinato tra i due, visto che se la SEO ha il compito di ottimizzare contenuti, codici ed architettura di un sito o pagina web, la SMO ha il compito di far vedere da quanti più utenti possibile i suddetti contenuti.

La Social media optimization ottimizza tutte quelle azioni attuate per massimizzare la visibilità e la circolazione dei contenuti online.

E’ proprio dove non può arrivarci la SEO che entra nel vivo la SMO

Discorso vale, non solo per quanto riguarda il giusto intersecarsi del lavoro tra social media optimization e search engine optimization, ma dipende da tutte le attività di marketing. Si traduce nel fare Social Media Content.

L’attività di social media optimization è possibile grazie all’evoluzione della rete di ricerca. Con l’avvento del web 2.0 i social non sono più visti come una piattaforma dove ci è concesso uno spazio proprio di pubblicazione, ma come una fonte di approvvigionamento di informazioni.

I social sono importanti per la crescita della brand awareness per il semplice motivo che sui social 2,2 ml di Italiani ci passano almeno 45 minuti nell’arco della giornata. Una giusta pianificazione e una curata targetizzazione degli utenti da parte del social media optimization può arrecare all’azienda molti nuovi utenti.

 

Cosa fa un social media optimizer?

Un social media optimizer genera contenuti originali online cosi da motivare l’utente a visitare il sito web. Quali obiettivi si pone?

  • Generare TRAFFICO: è l’obbiettivo primario in una SMO, generare traffico si traduce nel portare nuove utenze al sito web tramite i social.

 

  • Migliorare la REPUTAZIONE sul web. Importante per il brand avere una buona reputazione nel web, che se tale, si traduce con un posizionamento nelle serp di ricerca in modo considerevole.

 

  • Generale e rafforzare INTERAZIONI con gli utenti: Un grande limite per le attività online a differenza di quelle offline, è proprio il “contatto” con il cliente. L’uso dei social è importante soprattutto per l’utente, visto che nelle pagine social è possibile aumentare la comunicazione con il cliente.
  • Aumentare la comunicazione con l’utente, va ad eliminare i dubbi ed aumentare la trasparenza del prodotto. La fidelizzazione è un’altro grande problema di sempre nel digitale, grazie ai social è sempre più facile far “nostro” l’utente.

 

Come fare social media optimization?

Non esistono vere e proprie regole, che ci daranno il risultato sperato al 100%, ma possiamo considerare del best practice che ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo.

Come detto in precedenza la gestione di più social network è poco vantaggioso, ma lo è ancor di più sperare di gestire più social, postando stesse immagini, alla stessa ore, per tutti i social (cross-posting). Ogni social ha delle best practice da seguire che si differenziano da social a social. In realtà, però, non sono dettati da “regole” della piattaforma, ma dalle abitudini degli utenti.

Conoscere le piattaforme è davvero importante, sia per quanto riguarda i criteri di pubblicazione, sia per quanto riguarda il tipo di utenza che richiede l’iscrizione a quel social network. Evidente come Pinterest non sarà mai utilizzato per la ricerca di lavoro,almeno per ora, a differenza di Linkedin che si verticalizza in quel senso. Conoscere il target di utenza e il tipo di social, sono le basi per un buon SMO.

Social Media OptimizationDifferenziamo i social :

  • Facebook: usato principalmente per svago, divertimento, conoscere nuova gente.
    Best practice: Meta Tag Open Graph, porzioni di codice per visualizzare correttamentee il contenuto della pagina. L’orario di pubblicazione giusto è quando la nostra audiance sappiamo sia online. Indicativamente dalle 13 alle 16.

 

  • Twitter: il suo uso principale è fatto da chi vuole condividere uno status con relativi follower. Due aspetti da differenziare sono gli hashtag e menzione. La prima forma un’etichetta in grado di raggiungere tutti quegli utenti che usano lo stesso hashtag. La menzione è una vera e propria citazione. Gli orari di condivisione sono solitamente pomeridiani o comunque momenti “vuoti” della giornata.

 

  • Linkedin: la creazione di un profilo su LinkedIn permette di avere un gran numero di interdipendenze, per esempio con gli altri iscritti, con le aziende che hanno una pagina sul social network, con i gruppi di utenti, con le opportunità di lavoro e così via.Su Linkedin gli orari di condivisione sono quelli 10 -13 del mattino, visto che è comunque una piattaforma di lavoro, dove, si concretizza nella mattinata.

 

  • Instagram: E’ principalmente una piattaforma adibita alla pubblicazione di foto e video. Foto di qualsiasi genere, di vita quotidiana nella maggior parte di casi. Importanti in questo caso sono le instagram story con una durata di 24 ore e rappresentano al meglio la vita quotidiana. Molto utilizzate.

Rilevanti anche gli hashtag, che rappresentano un’etichetta per raggiungere altri utenti, proprio come su Twitter. Presente, come in tutti i social, pagine con la possibilità di diventarne follower, proprio come con tutti gli altri utenti di Instagram.

 

  • Pinterest: Cos’è Pinterest?
  1. Una piattaforma di visual sharing ricca di spunti creativi (apprendere gli interessi)
  2. una raccolta digitale di immagini, prodotti e spunti creativi
  3. Una pittaforma dove si inizia a fare shopping(creare categorie ed interessi)

 

 

Il legame con la Search Engine optimization

La SEO (Search Engine Optimization), come già detto, viaggia a pari passo con il Social Media Optimization. Definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca come Google.

Legame tra SEO E SMO rilevante, in quanto, se la prima ha il compito di editare contenuti al fine ultimo di un migliore posizionamento nei motori di ricerca in modo da consegnare materiale utile per la seconda.

Infatti, il social media optimization è utile per reperire nuovi clienti grazie ai contenuti editati dal team di Social Media Content che comprende, appunto, la SEO. 

A tal riguardo famosa la citazione di Bill Gates , fondatore e amministratore delegato onorario di Microsoft, il quale agli albori del digitale, nel 1996 disse:

“Content is the King”

Il contenuto è il re“, il contenuto è sovrano. In quel celebre discorso di ben 22 anni fa continuò dicendo “i contenuti sono l’oggetto su cui mi aspetto che vengano sviluppati la maggior parte dei guadagni su internet”.

Uno degli uomini più ricchi del mondo, voleva proprio far capire a tutti i copywriter, che il contenuto è sempre stato la parte più importante della comunicazione sin dai tempi dell’editoria tradizionale.

 

 

Social Media Marketing

Implementare la brand awareness è un obiettivo da raggiungere e come già detto lo si fa principalmente grazie al social network marketing. Processo che incluso il social media optimization, ma non solo.

Ai fini promozionali è bene integrare questa con altre forme di marketing e visibilità online quali il search engine marketing (SEM), il Social Media Advertising (SMA) e le Pubbliche relazioni digitali o Digital Pr. Il social media marketing assieme al social customer service, il social selling ed altri, è considerato una componente del Social marketing.

E’ una forma di internet marketing che sfrutta la capacità di social network e applicazioni web di generare interazione (engagement) e condivisione (social sharing) al fine di aumentare la brand awareness. Alcuni passi chiave per poter fare

SMM:

  • Conduzione di un social media marketing audit
  • Definizione degli obiettivi di social media marketing
  • Individuazione del target audience
  • Creazione di una social media content strategy
  • Porre attenzione agli Influencer
  • Scelta della piattaforma di social media marketing

Se si è interessati a scoprire il modo social media optimization è giusto conoscere tutto quello che è complementare a questa materia. 

 

Social media strategy

Social media optimization, social media marketing, search engine optimization, search engine marketing, digital pr e tutto quello che riguarda la pubblicità fatta sui social o sul web hanno bisogno di una strategia. Dati alla mano, in tutto il mondo sono 3.42 miliardi le persone che usano internet e 2.31 miliardi gli utenti che usano i social media.

Questa migrazione , da offline ad online, impone un cambio di strategia anche ai brand presenti sul mercato, che si trovano costretti a fidelizzare il vecchio pubblico ed intercettarne di nuovo. 

Questa integrazione nel mondo on line non è facile, ma va pianificata con cura ed attenzione.

Social media strategy E’ la pianificazione delle attività fatte sui vari  canali social per farsi conoscere e per curare la reputazione del brand. Non si concretizza tutto in una strategia su come trovare una giusta coesione tra i vari canali.

Bensì far capire all’azienda quanto budget stanziare e dove andare a gestire le risorse economiche ed umane, e soprattuto, poter visionare i risultati dati dai canali cosi da gestirli e cercare di migliore l’azienda (Social media analisis).

E’ importante se si vuole lavorare sui social, sopratutto se si vogliono adoperare più piattaforme social. La figura di un Social Media Strategist, quindi, è funzionale per la pianificazione di una strategia social cosi da non sperperare il budget a disposizione tra le varie risorse.

 

 

 

Come diventare social media manager

 Il SMM è il professionista digitale che si occupa di gestire i canali social media in coesione tra loro. L’obiettivo? aumentare le attività di diffusione di notizie, gestione  di un piano editoriale, comunicazione del proprio Brand aziendale, sconti su prodotti, servizi ed eventi e condivisione dei contenuti del blog aziendale e del sito.

Diventare social media manager è in modo parallelo associato al social media manager.

L’esperienza nei canali social è quello che dovrebbe avere un buon social media manager, duttilità nell’usare canali come Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin etc. Avere esperienza si traduce nell’avere un backgroud tecnico tale da poterlo diventare. Come fare? seguire un corso di Social Media Manager

Enti di formazione professionale sia pubblici che privati sono molti e variegati. Importante in questo settore lavorativo è la pratica, quindi, è consigliabile seguire un corso di specializzazione che comporti anche questo.

Fare social media marketing significa avere nelle mani risorse di ogni genere affidate dall’azienda al manager  per poter fare business social network. E’ facile comprendere che per poter avere determinate responsabilità e compiti, di certo, non basta sapere teoricamente , ma anche e sopratutto praticamente il da farsi.

 

 

 

Social Media Tools

Nel panorama web per quanto riguarda gli strumenti di lavoro sono molti e si dividono in risorse Open Source (gratuite) Closed Source (pagamento).

La differenza tra i due, oltre al costo, sono la possibilità di modifica del codice che ci limita nel lavoro in modo molto relativo, infatti, gli addetti ai lavori, se possibile si affidano a risorse gratuite visto che chi ha che fare con questi strumenti non ha bisogno di modifica di codice.

social media tools

Tools Open Source:

Gestione e monitoraggio:

  • Ifttt: è un servizio di collegamento tra social network, si basa su sistemi di azione-reazione. E’ possibile creare delle etichette in modo da mettere, appunto, in collegamento i social.
  • Warfare: plugin per Word Press che serve a creare pulsanti di condivisione sul proprio blog, sistema di analitycs correlato.

Grafica e Fotografia 

  • Canva: utile per social media manager, se hai bisogno di editare grafiche personalizzate per i social, è il tool che fa per te.
  • Vecteez: offre eccellenti selezioni grafiche in formato vettoriale gratuite o a basso costo, utili da codividere sui social per event, posto etc..
  • Giphy: consente di creare facilmente gif video animate personalizzate.

Video Editing e fotoritocco

  • Lumen5: converte articoli e post blog in contenuti video, da scaricare e condividere sui social..
  • Powtoon: consente di creare animazioni video per presentazioni e progetti video.
  • Adobe Creative Cloud: permette l’accesso a numerosi strumenti di fotoritocco come Photoshop.

Creazione dei contenuti

  • Google analitycs: strumento di analisi web offerto da google, che traccia il traffico nel web.
  • WordPress/MailChimp/HtmlEditor: strumenti utilizzabili avendo delle basi di HTML, e sono tools utilizzati dalla maggior parte degli utenti che fanno digital.
  • Grammarly: documento che consente di scaricare un foglio di lavoro con la scansione di errori grammaticali.

Grafici e statistiche

  • GlobalWebIndex: offre infografiche sulle abitudini e sui trand dei consumatori digitali in tutto il modo, aggiornate in tempo reale.

 

L’avvento del digitale, nel corso degli anni, ha favorito la crescita di discipline sempre più specializzate per ogni singolo ambito. I grandi market place, i colossi del settore per intenderci, non concentrano il lavoro in un unico team per la gestione di tutti gli aspetti digital. I grandi del mercato affidano la gestione di ogni singola materia del digital ad un singolo team. Ogni team interagisce con gli altri per lo scambio di informazioni, risultati etc.

La diversificazione dei compiti nel mondo digitale ha portato alla formazione di nuove figure professionali: in questo caso delle figure impegnate nel social network. Quindi, quando parliamo , di SEO,SMM,SMO,SMS etc.. Sicuramente facciamo riferimento al Lavoro social media marketing.

 

Quadro generale

La pubblicizzazione di contenuti sui social è una materia che si amplia in più materie e lo si può fare su diversi canali.

Il Social media optimization è una parte della pubblicità fatta sui social network, ma come tutte le pratiche digital, funzionano e portano risultati tangibili nel medio lungo periodo solo se coordinate tra di loro. Quindi, il SMO, è performante se la SEO edita contenuti originali e che possono far crescere la curiosità del lettore, e la SMM riesce a sfruttare suddetti contenuti per aggregare al proprio sito web nuovi utenti.

Passaggi che sono coordinati da un Digital Strategy che sappia mettere le pedine di gioco al giusto posto e nel giusto modo, con una giusta pianificazione. 

Altre figure professionali che concernano questa materia sono:

 Social media advertising non è altro che la pubblicizzazione attraverso banner o inserzioni testuali fatte sui social attraverso community di utenti. Innovativo in quanto permette di avere un’alta profilazione del target e di mostrare gli “ads” solamente agli utenti che hanno interesse nei prodotti e servizi che l’inserzionista.

SEM (Search Engine Marketing) è la materia che si occupa del posizionamento nelle serp di ricerca nel modo opposoto alla SEO. Se la SEO lo fa attraverso il contenuto, la SEM lo fa attraverso una base d’asta al millesimo di secondo per aggiudicare il posizionamento nella ricerca. Questo procedimento è fatto sui motori di ricerca (Google), identico il discorso fatto per i social, è possibile acquistare il posizionamento dei post pubblicitari sponsorizzati.

Digital Pr è quella figura che gestisce i social e cerca di aumentare la reputazione su di essi. Attraverso strumenti o semplicemente ascoltando, reperisce informazioni su come parlano gli utenti del target e quello di cui vorrebbero parlare. In altre prole ha il compito di interagire in modo diretto con gli utenti di piattaforme social, quindi risponde a messaggi, richieste e dubbi degli utenti.

Suddette professioni, se ottimizzate e coordinate tra loro, non sono altro che strumenti per fare al meglio business social network. Ormai sui social tutti i best player sono ben posizionati, sanno che fare una buona campagna social significa apportare un gran numero di utenti.

Intuibile, che ormai le piattaforme social sono sature di pubblicità, quindi fare pubblicità sui social è abbastanza concorrenziale, i risultati si iniziano a vedere solo nel lungo periodo (se si vuole acquisire una buona posizione in modo organico).

L’obiettivo è cercare nuove piattaforme social, in modo da essere tra i primi a fare pubblicità in quell’angolo di web, possibilmente cercando di avere sempre meno concorrenza possibile.

E’ evidente che le nuove piattaforme social emergenti sono sempre più verticalizzate, orientate a specifiche funzionalità e sempre più rivolte ad un pubblico di utenza di giovane età. Alcuni esempi:

  1. Amino
  2. Raftr
  3. musical-ly

 

Case History

E’ ben chiaro il ruolo del social media optimization? Per chiarire questo concetto possiamo prendere come esempio un ristorante che ha usato, nel modo migliore i social.

Pescaria, con sede a Polignano a Mare, si specializza in panini con pesce sempre fresco. Tutto nella norma si potrebbe pensare, invece, il fast-food di pesce ha ben pensato di cavalcare l’onda dei social per aumentare la propria brand awareness. Come lo ha fatto?

Il core product è rappresentato da piatti a base di pesce, ispirati alla tradizione enogastronomica pugliese e magistralmente rielaborati in chiave moderna e raffinata. Cosi moderna e raffinata che il giorno dell’apertura dell’atttività, si è registrata una vendita di 3000 panini.

“I piatti a base di pesce sono un contenuto molto virale, fotografato e condiviso. Ci è parsa subito evidente la possibilità di utilizzare Facebook come principale piazza per far conoscere alla clientela il nuovo locale già alcuni mesi prima dell’inaugurazione”, ha spiegato Domingo Iudice, ideatore e responsabile Marketing.

Domingo Iudice non ha fatto altro che Socia Media Optimization in modo preventivo all’apertura del locale, in modo da incrementare i clienti possibili all’apertura dell’attività. Entrando nello specifico, Pescaria,  ha deciso di investire buona parte del budget iniziale solo in campagne Facebook, vedendo ripagato in poco tempo la sua geniale idea.

Nonostante la grande affluenza dei primi giorni grazie a campagne per acquisizione di utenze, nei mesi successivi, tutti i clienti una volta li, fotografavano e postavano sui social il loro particolare panino. Continuando di mesi in mesi con questa pratica, la conoscenza del brand di Pescaria è aumentato in modo esponenziale, tanto, da portare il panino social anche in due sedi a Milano.

Risultati tangibili?pescaria case history SMO

  • N. 1 fonte di acquisizione di nuovi clienti
  • 70% del fatturato dell’azienda
  • 3000 “panini gourmet” venduti in soli 30 giorni
  • L’80% dei clienti che frequentano il locale hanno scoperto Pescaria grazie a Facebook
  • All’inaugurazione, promossa esclusivamente attraverso Facebook, si sono presentate 500 persone

L’esempio di Pescaria è per eccellenza la dimostrazione di quanto una buona pianificazione (strategy) e con il giusto uso dei social(SMO, SMM) può portare una piccola attività di pescatori in un piccolo paese a diventare uno dei più famosi ristoranti d’Italia.

Francesco Padovano on InstagramFrancesco Padovano on Linkedin
Francesco Padovano
Frequento il master in Digital Coach, nello specifico, sono stato inserito nel team di Content marketing. La SEO è molto importante per il raggiungimento degli obiettivi. Mi definisco una persona ambiziosa, con tanta voglia di imparare.
Ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza formativa da Digital Coach per arricchire le mie conoscenze Digitali.
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]