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Cos’è la Social Media Analytics?

La Social Media Analytics è un’attività di monitoraggio digitale che permette di verificare l’efficacia di uno o più social network tramite una dettagliata analisi del flusso di dati. Per farlo si possono utilizzare diversi tool, alcuni gratuiti e altri a pagamento, oppure si possono utilizzare i programmi per l’analisi dei dati già installati nei social media. Inoltre, la Social Media Analysis raccoglie e analizza le metriche non solo dei social network più famosi, ma anche di tutti i social media del web, quindi ad esempio giornali online, forum e blog.

La Social Media Analytics, chiamata anche Social Network Analysis (SNA), è quindi una metodologia giovane che trova largo uso nel campo delle scienze sociali e che si è inevitabilmente sviluppata nel settore dell’economia e del marketing. Nell’era del digitale, compiere questa attività è di fondamentale importanza per coloro che si occupano di digital marketing, poiché, una volta analizzate le metriche, è possibile capire come sfruttare al meglio l’enorme potenzialità dei social media.

Social Media Analytics reti sociali

Grazie all’analisi dei media è possibile ottenere numerosi dati e informazioni sui propri visitatori, clienti, potenziali clienti o semplici seguaci. Ecco alcune delle funzioni: 

  • Ricavare informazioni sul luogo degli utenti;
  • Ottenere informazioni su sesso ed età dei visitatori (non tutti i tool hanno questa funzione);
  • Individuare le keyword più ricercate e usate;
  • Individuare le keyword più usate relativamente a un determinato articolo e servizio in vendita, o su determinati post, link ecc;.
  • Verificare orari e giorni in cui il social viene visitato maggiormente dagli utenti;
  • Monitorare il comportamento generale degli utenti.

I dati ricavati possono essere di varia natura e in particolar modo possiamo individuarne i cinque più importanti:

  • Dati testuali (commenti, post…)
  • Dati relativi al network analizzato (amicizie di Facebook, sistema di following di Twitter o Instagram…)
  • Azioni (condivisioni, reazioni, “mi piace”…)
  • Collegamenti ipertestuali (Hyperlink)
  • Dati utili a scopo SEO (Search Engine Optimization)

Sapere analizzare i social media utilizzati permette, quindi, di risparmiare sugli annunci a pagamento, di conoscere meglio i propri clienti e, di conseguenza, poter costruire una strategia di marketing basandosi sulle varie buyer personas.

Come funziona?

Le attività di Social Media Analytics sono quasi sempre condotte da specialisti del social media marketing e si possono suddividere in tre fasi: identificazione dei dati, analisi dei dati e interpretazione delle informazioni ricavate. In ognuna di queste fasi è fondamentale cercare di rispondere alle cosiddette 5W (Who/What?, Where?, When? Why?, How?). Prima di cominciare l’analisi, però, ci si deve porre un obiettivo, che può essere la risoluzione di un problema, il monitoraggio di un determinato aspetto del social o semplicemente una panoramica sull’andamento del sito.

Identificazione dei dati

Identificare i dati è il primo essenziale passaggio e fino a quando essi non vengono interpretati, i dati non hanno alcun significato. Per questo motivo è bene individuare fin da subito gli attributi principali da considerare:

  • Tipo di contenuto: testo, audio, video, immagine…;
  • Fonte: da quale social o sito proviene quel dato;
  • Tempo: bisogna raccogliere i dati nel periodo di tempo che viene analizzato;
  • Proprietario del dato: individuare se il dato appartiene a un utente pubblico o privato.

Questi sono solo alcuni degli attributi principali da considerare inizialmente. Dopo averli individuati si può procedere all’analisi dei dati.

Analisi dei dati

Nella fase dell’analisi dei dati entrano attivamente in gioco i tool o i programmi preinstallati nei social media (Facebook Insight o Twitter Analytics, per esempio). Questi software sono in grado di facilitare il compito al social media manager (o a chiunque si occupi di monitorare i dati del sito) sviluppando un modello di dati che organizza i contenuti e dà una panoramica di come essi interagiscono fra di loro. Esistono diversi tipi di modello; uno molto in uso è senza dubbio la word cloud (nuvola di parole) in cui le keyword più usate e ricercate appaiono più grandi e più centrate all’interno del cloud.

social media analytics

Esempio di word cloud

Interpretazione delle informazioni

La terza e ultima fase è quella dell’interpretazione delle informazioni ricavate dall’analisi, ovvero lo step in cui la palla passa nella mani della mente umana e non più in quella dei software di social media analytics. Tutti i dati analizzati devono adesso essere considerati utili per attuare la giusta strategia di marketing, per aggiustare il tiro su una determinata attività, o per qualsiasi altra esigenza del social media manager, dell’azienda, etc…

Per poter interpretare al meglio le informazioni è consigliato organizzarle in un grafico, tenendo in forte considerazione l’obiettivo che ci si è prefissati fin dall’inizio dell’analisi. Nel creare questo grafico è bene tenere presente tre criteri:

  • Target:  capire il target a cui ci si sta riferendo è essenziale per poter organizzare i dati, poiché esistono molti tipi di pubblico e, di conseguenza, diversi tipi di interazioni con essi;
  • Framework: assicurarsi che il grafico sia semanticamente e sintatticamente corretto;
  • Storytelling: è difficile comprendere per bene l’analisi dei social media, quindi per assimilare meglio le informazioni ricavate ci si può aiutare scrivendo una sorta di relazione di tutta l’analisi, in modo tale che sia più chiara all’analista.

Fatto ciò, i dati possono finalmente essere raccolti e rappresentati nel grafico: grafico a torta, grafico a barre, grafico a linee o scatter plot sono alcuni degli esempi di cui i social media manager fanno uso nella social media analytics.

Quali sono?

Ogni social network ha un software preinstallato che permette di misurare analiticamente lo scambio di dati, le metriche, le interazioni e tutto ciò che c’è da sapere sul proprio profilo o sulla propria pagina.

Non solo social network, però: infatti, esistono tool in grado di analizzare i dati sia delle piattaforme social più conosciute sia di altri social media, come blog o siti di news. Basta farsi un giro su Google per rendersi conto della enorme quantità di analytics tool che esistono: alcuni gratuiti, altri in abbonamento, alcuni specializzati su un singolo social etc… Non potendoli trattare tutti, in questo articolo ci occuperemo di descrivere i tool esterni più utilizzati e diffusi.

Cominciamo dai programmi di default dei maggiori social network.

Tool interni

Facebook Insight, Twitter Analytics, Instragram Insight, Linkedin Analytics sono i nomi dei software di analisi dei social network più famosi e usati. Solitamente, i social media manager affiancano a questi tool gratuiti alcuni software di analisi più completi e professionali (di cui tratteremo in seguito in questo articolo, stay tuned!). le metriche mostrati da questi programmi, infatti, sono molto semplici da interpretare, e quindi non abbastanza approfonditi per poter essere impiegati al fine di instaurare una corretta strategia di marketing. Eccone alcune brevi descrizioni.

Facebook Insights

Facebook Insights è un servizio che la piattaforma social più popolata al mondo offre ai suoi utenti che amministrano una o più pagine.

Facebook Insights

Questo software dà la possibilità di avere una chiara panoramica delle interazioni della propria pagina, quindi le prestazioni in determinate ore del giorno o giorni della settimana etc… Utile per avere un’idea dell’influenza di quella pagina a coloro che ne hanno creato una sulla propria attività commerciale.

Instagram Insights

Instagram Insights è il tool interno del social network dedicato esclusivamente a foto e video. Permette di monitorare l’andamento del proprio profilo Instagram fornendo le metriche di impression (quante volte un post è stato visto), numero di visualizzazione del profilo e informazioni relative alle Instagram stories. Adatto ad aspiranti influencer o instagrammer.

Twitter Analytics

Le analitiche di Twitter consentono di misurare le visualizzazione di ogni singolo post pubblicato, verificarne le interazioni e ottenere informazioni sui propri follower al fine di ottimizzare le prestazioni del social. Con questo tool è possibile quindi farsi un’idea su come utilizzare al meglio Twitter Ads, la piattaforma di Twitter con la quale si può dare avvio a campagne pubblicitarie in grado di raggiungere il giusto target di consumatori.

Twitter Analytics

Linkedin Analytics

Gli strumenti di analisi che Linkedin mette a disposizione gratuitamente sono quelli di cui si è trattato finora in questo articolo: visualizzazioni del profilo e dei post, misurazione delle interazioni dei post (“consiglia”, commenti e condivisioni) e anche numero dei clic ai link pubblicati. Linkedin ha una versione a pagamento (Linkedin Premium) con alcune funzionalità in più rispetto a quella gratuita, e di conseguenza, maggiori dati analitici a disposizione dell’utente da utilizzare per migliorare l’efficacia della pagina aziendale.

Pinterest Analytics

Una piattaforma social in forte espansione è sicuramente Pinterest, un social network specializzato in immagini ricavate dal web con le quali si possono creare delle bacheche personali.

Pinterest Analytics

Il tool di analysis che mette a disposizione Pinterest dà la possibilità di scoprire quali sono i contenuti preferiti dagli utenti, quali sono quelli che salvano e capire quinid ciò che i potenziali clienti vogliono.

Tool esterni

Monitorare il proprio sito o la propria piattaforma social è di fondamentale importanza, considerando che questi mezzi di comunicazione possiedono un’enorme potenzialità in grado di far raggiungere un vantaggioso ROI (Return On Investiment). Come ribadito più volte, però, i tool preinstallati non sempre sono sufficienti per garantire un’analisi completa e professionale, motivo per cui esistono dei tool esterni più efficienti. Di seguito, una panoramica di quelli più diffusi e utilizzati.

Talkwalker

Uno dei più utilizzati è Talkwalker, tool completo e affidabile che monitora tutti i tipi di social media, non solo i più famosi social network. Il punto di forza di Talkwalker è la possibilità di analizzare dati, oltre che testuali, anche visuali grazie ad una tecnologia di riconoscimento delle immagini che non tutti i tool possiedono. Inoltre, consente di tenere d’occhio più social e guadagnare tempo prezioso grazie a un comodo strumento di pianificazione di report, campagne etc…

Talkwalker tool social media analytics

Talkwalker sfrutta la moderna tecnologia denominata “intelligenza artificiale” che permette di fornire dati quanto più precisi possibile. Tra gli altri aspetti, è sfruttabile in 187 lingue.

Cyfe

Cyfe è un software americano di analisi dei social media basato sulla business intelligence che mette a disposizione una dashboard monitorabile in tempo reale. Questo tool mette in contattato numerosi database, pianifica il recupero dei dati, li analizza e li sviluppa per offrire al social media manager la possibilità di attuare adeguate strategie di marketing.

Cyfe è un tool freemium, ovvero un software in parte gratuito e in parte a pagamento. Prevedibilmente, la versione premium fornisce ulteriori funzioni tra cui, la più utile, quella di conoscere le caratteristiche dei visitatori (età, sesso, città, etc…).

Google Analytics

Uno dei tool più usati ed affidabili è senza dubbio Google Analytics. Questo software è in grado di rispondere esattamente a queste domande:

  • Qual è l’impatto dei social media (basandosi sulle metriche più interessanti per il social media manager)?
  • Quali sono le sorgenti social che portano più visitatori al proprio sito?
  • Cosa e dove condividono i visitatori?

Questo significa che, tra le funzioni principali, Google Analytics aiuta a capire i tassi di conversione che un determinato social raggiunge. Inoltre, ripercorre il tragitto che ha portato il visitatore al proprio social media e, infine, traccia la diffusione dei contenuti da parte degli utenti del sito.

FollowerWonk

FollowerWonk è un tool specializzato nell’analisi di un solo social network: Twitter. Come suggerisce già il nome, questo tool si concentra sui follower del profilo Twitter aziendale e ne scansiona le caratteristiche più importanti: ciò è utile al fine di costruire delle buyer personas. Tra le altre funzioni, FollowerWonk studia la propria nicchia di contatti per trovare nuovi influencer e consente di condividere facilmente il report analitico.

FollowerWonk tool social media analytics

IBM Analytics

IBM è la famosa azienda statunitense di telecomunicazioni, una delle prime a nascere e a svilupparsi in questo settore a livello mondiale. La IBM offre un servizio di social media analytics le cui funzioni facilitano l’analisi dei siti web: raccoglie i dati, li organizza e li analizza in base a dei criteri preimpostati dal manager.

Questo tool si concentra sugli obiettivi aziendali utilizzando il cosiddetto business intelligence, il tutto finalizzato ad incrementare il fatturato dell’azienda.

Conclusioni

Impossibile elencare tutti i tool di social media analysis presenti nel mondo: sono veramente tanti e ricchi di funzioni. Questa diffusione è il frutto dell’importanza che i nuovi mezzi di comunicazione hanno ottenuto nel corso dell’ultimo decennio. Di conseguenza, si è assistito alla nascita di tantissime nuove figure professionali, nonché il ramo professionale del cosiddetto digital marketing. Con il master in social media marketing di Digital Coach, è possibile approfondire l’argomento e provare a diventare un social media manager. In alternativa, la certificazione WEB ANALYTICS SPECIALIST potrebbe fare al caso tuo!

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Marco Tranchina
23 anni, laureato in Scienze della Comunicazione e appassionato da sempre di lettura e scrittura.
Per due anni ho collaborato con un giornale online a livello regionale, ma da un po' di tempo mi sono catapultato nel mondo del digital marketing.
Nel tempo libero mi dedico allo sport e alla musica.
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