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Snapchat visual search: novità in arrivo targata Amazon


Il 24 settembre 2018 Snapchat annuncia una nuova funzionalità: Snapchat visual search.

Per ora in fase di test e quindi non ancora disponibile per tutti, la novità coinvolge il partner Amazon e semplifica il processo di acquisto: basta, infatti, inquadrare un prodotto o un codice a barre con la fotocamera di Snapchat e subito si attiva la ricerca su Amazon.
Si apre una scheda di Amazon con il link per accedere alle caratteristiche di prodotto e quindi si può procedere all’acquisto.

Di seguito l’immagine che esemplifica il funzionamento Snapchat visual search:

snapchat visual search amazon


L’utilizzo di Snapchat visual search è estremamente immediato e centralizzato sulla fotocamera che in questo social network “la fa da padrone”.
Gli utenti di questa piattaforma sono infatti abituati ad accedere all’app e interagire immediatamente con la fotocamera per scattare foto e video. Questa funzione evolve il modo di fare la ricerca con una foto.

Ora il tentativo, grazie alla collaborazione con il colosso dell’e-commerce, è decisamente quello di rendere Snapchat la via più veloce e funzionale per effettuare gli acquisti, come si legge direttamente nell’annuncio di Snapchat:

Snapchat has always been the fastest way to communicate, and now it’s the fastest way to shop!”

 

Snapchat visual search: come funziona

E’ sufficiente puntare la fotocamera di Snapchat sul prodotto di nostro interesse o sul barcode, attendere che venga riconosciuto e a quel punto veder apparire sullo schermo una scheda Amazon con immagine, prezzo e link al prodotto stesso o a prodotti simili con recensioni e tutti i dettagli offerti.
A questo punto, tappando sulla scheda informativa, si accede al sito Amazon.com per completare l’acquisto o all’app Amazon nel caso in cui ci fosse l’app installata sullo smartphone.

La tecnologia Snap determina ciò che gli utenti stanno scansionando, la tecnologia di Amazon riconosce loghi, immagini, copertine delle confezioni o altre immagini uniche per trovare il prodotto. Questa partnership fornisce principalmente all’azienda di commercio elettronico l’accesso alla base utenti di Snapchat, che possono così attivare con estrema facilità la ricerca con Amazon.

Amazon, che sta diventando di fatto la destinazione preferenziale per le ricerche relative ai prodotti su Internet, può quindi beneficiare dell’accesso diretto alla base di utenti giovani e assidui frequentatori di Snapchat, che conta a livello globale su quasi 190 milioni di persone (in termini di utenti attivi giornalieri).
Snapchat visual search potrebbe aiutare a rendere la funzione di ricerca visiva più naturale e intuitiva ed entrare quindi nelle abitudini dei consumatori.

 

Snapchat visual search: dal gioco all’acquisto

Per come è stato concepito, Snapchat si apre direttamente sulla fotocamera e gli utenti trascorrono in media 30 minuti al giorno utilizzando l’applicazione, generando oltre 3 miliardi di scatti al giorno. C’è da dire, inoltre, che gli utenti Snap sono anche più propensi a spendere: negli Stati Uniti, gli utenti di Snapchat hanno il 20% di probabilità in più di effettuare un acquisto mobile rispetto alle persone che non utilizzano l’applicazione e il 60% in più di probabilità di fare acquisti d’impulso per determinati prodotti. Commenta Forbes (da una ricerca GFK)

snapchat visual search ricerca con fotocameraSnapchat visual search semplifica la fase di ricerca del prodotto “giocando”, verbo tanto caro a Snapchat, sul grande potere istintuale e coinvolgente del visual. Questa modalità di “selezione del prodotto” semplifica la fase di scelta dell’articolo di interesse, il nome non va digitato a parole in Amazon o in Google.
Viene bypassata la fase di search intent testuale e, con essa, il possibile ostacolo della lingua, è come se venisse saltata la fase di consideration per accelerare, invece, il passaggio dall’awareness al purchase.

La spinta che si percepisce è quella di avvicinare all’utilizzo di Snapchat non solo gli snapchatter, ma anche utenti nuovi che riconoscano la centralità della fotocamera di Snapchat come strumento unico per la visual search, quindi per riconoscere il prodotto e poterlo acquistare subito abituandosi all’utilizzo di Snapchat visual search.

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come mai si parla proprio di “Snapchat” visual search.

 

 


Snapchat: da multi-purpose communication platform a “camera company”

La popolare applicazione per i social media Snapchat è una piattaforma di comunicazione multiuso che consente agli utenti di inviare istantaneamente messaggi fotografici e video. Ripercorriamo qualche passo della sua storia prima del lancio di Snapchat visual search.

 

Snapchat: le innovazioni camera-centriche

L’applicazione, creata da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, è stata lanciata nel settembre 2011 ed è stata subito apprezzata in particolare dai teenager americani.

snapchat-visual-search-fotocamerasnapchat-visual-search-fotocamera-Alcune peculiarità che l’hanno resa subito celebre sono: 

  • l’immediatezza nell’invio e nella condivisione di foto e video,
  • l’autodistruzione dei messaggi stessi entro pochi secondi dalla ricezione, o impostando un timer
  • la possibilità di giocare con l’ampio numero di lenti a disposizione, di accumulare punteggi e trofei restando all’interno dell’app.
  • le storie, online per 24 ore; Snapchat è stato infatti il primo social network ad introdurle.

Si può definire il social network più immediato, spontaneo, incline a entertainment e gamification, caratteristiche che hanno coinvolto un’utenza molto giovane.

 

Snapchat: gli aggiornamenti

Nel corso degli anni la Snap Inc. ha introdotto novità e aggiornamenti come il canale Discover, subito sperimentato da grandi testate americane in grado di fornire contenuti editoriali di veloce fruizione. L’aggiornamento che ha coinvolto la separazione tra le storie degli amici (a sinistra della fotocamera) e le “pillole” dei media e della community (a destra della fotocamera) non è stato accolto con soddisfazione da molti utenti che hanno addirittura disinstallato l’aggiornamento per tornare a utilizzare la versione precedente.

A proposito di risultati meno gratificanti si può citare Snapcash, il pagamento peer-to-peer attivato in U.S.A. per lo scambio di denaro e poi ufficialmente chiuso, o gli occhiali da sole Spectacles in grado di girare video, di formato circolare, della durata di 30 secondi che hanno avuto un timido decollo.

Altra novità che l’app del fantasmino ha lanciato è Snap Map, la cui utilità è quella di potersi geolocalizzare e condividere la propria posizione e quella degli amici sulla mappa. Dopo un iniziale entusiasmo i dati di utilizzo giornalieri di questa nuova funzione, in pochi mesi, si sono ridotti significativamente.

Già in passato Amazon aveva utilizzato Snapchat con le Snap Deals, cioè dei codici promozionali utilizzabili dagli utenti per ottenere sconti su alcuni prodotti durante l’acquisto su Amazon.

 

Snapchat: centralità della fotocamera

La particolarità di questa applicazione è senza dubbio la fotocamera. E’ il primo social network che all’apertura propone di scattare una foto o di girare un video come prima opzione. Quindi la sua forza è proprio la centralità della fotocamera.
Le altre funzioni non sono di immediata intuizione nel senso che manca un vero e proprio menù con le opzioni di scelta, per passare da una sezione all’altra si fa scorrere il dito sullo schermo. Gli snapchatter sono tuttavia abituati ad utilizzare l’app in questo modo, così come avviene da quando è stata incorporata la funzione di Shazam riconoscimento musicale.

La direzione è quella di affermarsi come una “camera company


E’ nata con questo spirito:

  • Get Perspective
  • Be Here, now
  • Express Yourself

La maggior parte degli utilizzatori (tra i 13 e i 34 anni) considera, a tal proposito, Snapchat una finestra sulla storia personale, un’espressione di sé in tempo reale.

 

Snapchat: uno sguardo ai numeri

I numeri forniti da Statista fotografano con precisione gli utenti attivi giornalieri di Snapchat fino al secondo trimestre del 2018. In quest’ultimo periodo l’applicazione ha registrato un calo di utenti giornalieri in tutto il mondo a 188 milioni dai 191 milioni DAU globali nel trimestre precedente. Si tratta della prima diminuzione  nel corso della sua storia, chissà che Snapchat visual search possa subentrare spezzando questa ultima tendenza. Il secondo grafico, tratto dal report Earnings Slides di Snap Inc., dettaglia l’utilizzo giornaliero nelle diverse aree geografiche.

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Snapchat-utenti-unici

Snapchat visual search e la ricerca con Amazon: qualche dato e strategia

Una ricerca molto interessante condotta da Adthena dimostra numericamente il volume del successo di Amazon, ma non solo.
La strategia vincente di branding del colosso dell’e-commerce è evidente laddove Amazon è sempre presente nella mente del consumatore.

 Ashley Fletcher, Direct of Product Marketing di Adthena, ben sintetizza le principali tre ragioni del successo: 

“Amazon is winning the search wars for three reasons. They are running campaigns against more search terms than their competitors, have high consistency in SERP ads, and are the most frequent advertiser in major verticals.”

Spesso insieme al prodotto ricercato inseriamo direttamente in Google anche “Amazon”, associando quindi la keyword direttamente all’e-commerce di fiducia, è capitato anche a voi? Quindi anche se non esprimiamo il search intent direttamente nell’applicazione o su amazon.com andiamo lo stesso a selezionarlo come piattaforma di riferimento per gli acquisti. 

snapchat-visual-search-mobile-commerceIn 20 anni Amazon è cresciuta di oltre il 40% come quota di mercato, ora guida questa crescita con il 20%. Investe molto in paid search per assicurarsi una presenza costante nei risultati di ricerca. Supera abbondantemente i competitor per quanto riguarda il numero di keyword investendo consistentemente sia per quote che per periodo di tempo su oltre 30.000 termini di ricerca. 

Con lo sviluppo di Snapchat visual search, Amazon punta ad assicurarsi anche una grossa fetta di consumer che non digitano il prodotto da ricercare direttamente in e-commerce (app o web site amazon.com) o tramite search di Google, ad esempio, ma lasciandosi tentare da quello che vedono nella vita reale e semplicemente fotografando l’oggetto desiderato. Finiscono ugualmente per attivare la ricerca con Amazon.

Certo nulla impedisce ad Amazon di sviluppare internamente una fotocamera intelligente in grado di eseguire la stessa scansione lanciata in questi giorni grazie alla partnership di Snapchat. Che Snapchat visual search sia forse un test?

 

 

Visual Search: cos’è? E’ già in uso?

La ricerca visiva è uno dei settori più complessi dell’industria tecnologica: Google, Pinterest e Microsoft stanno tutti lottando per entrare in azione. Il lancio di Snapchat visual search rappresenta un ulteriore salto in avanti in questo campo.

visual-searchLa nostra è una cultura mediata dalle immagini, quindi è ovvio che la ricerca visiva abbia assunto una tale importanza per le più grandi aziende tecnologiche del mondo. 

Tutti noi esercitiamo la ricerca visiva ogni giorno, il nostro cervello è impegnato quotidianamente nella ricerca visiva quando cerchiamo degli oggetti, in generale le immagini esercitano un grande potere. E’ quindi inevitabile che la direzione del progresso tecnologico debba guardare allo sviluppo di sofisticati strumenti di visual search e all’integrazione degli stessi in piattaforme come Pinterest, Bing e Google e ora Snapchat, cambiando il panorama del marketing di ricerca.

Si trova d’accordo Ben Silbermann, CEO di Pinterest, che afferma a chiare lettere che il futuro della ricerca sarà sulle immagini piuttosto che sulle parole chiave:

“the future of search will be about pictures rather than keywords”

La tecnologia applicata alla ricerca visiva, la possibilità per gli utenti di scattare una foto e ricercare direttamente il prodotto, rappresenta un risparmio di tempo per il consumatore e una interessante opportunità per i rivenditori e-commerce.

La ricerca visiva è in aumento, a sostegno interviene un report dell’anno scorso di Jumpshot e Moz dove emerge che il 27% di tutte le ricerche effettuate su 10 web properties differenti riguarda le immagini.

Visual-search-ricerca-visiva

I motori di ricerca stanno migliorando nella comprensione dei componenti delle immagini, con il risultato di fornire soluzioni più affidabili e un maggiore utilizzo. Ora possiamo cercare selezionando solo una parte di un’immagine, cercare con le nostre telecamere e cercare attraverso applicazioni di realtà aumentata.

Pinterest ha riferito che nel febbraio 2018 i suoi utenti hanno effettuato più di 600 milioni di ricerche mensili (+140% rispetto all’anno precedente) effettuate utilizzando la loro tecnologia Lens e, inoltre, che l’offerta di immagini ha superato quella di Google.

Ha stilato una classifica, la top ten dei settori merceologici maggiormente ricercati utilizzando la visual search technology delle Pinterest Lens, e risulta che fashion e arredo sono nelle prime posizioni.

  1. Fashion
  2. Home decor
  3. Art
  4. Food
  5. Products
  6. Animals 
  7. Outfits
  8. Beauty
  9. Vehicles
  10. Travel

Snapchat visual search: sarà l’audience giusta?

Forse anche voi vi starete chiedendo se Snapchat possa essere il social network migliore per questa partnership con Amazon.

Abbiamo visto l’identikit dei fruitori molto giovani di questa app; sfrutteranno la possibilità di acquistare un prodotto grazie Snapchat visual search? La parola d’ordine è senza dubbio “mobile first”, ma i consumatori sono pronti per effettuare gli acquisti principalmente da mobile?

snapchat-visual-search-mobile-commerceUn paio di ricerche (Idealo e Osservatorio Mobile B2C Strategy) sottolineano come il device privilegiato per l’acquisto online sia ancora il desktop, ma 1 consumatore su 4 fa acquisti direttamente da mobile. Quindi il mobile commerce vale un quarto degli acquisti online, ma l’effetto mobile purchase è in crescita.

Basti pensare che anche quando ci troviamo in un negozio, per comprare in store, spesso controlliamo lo smartphone prima di procedere con un acquisto!

 


Snapchat visual search e Generazione Z

A proposito delle perplessità legate alla giovane età degli snapchatter richiamo i risultati, pubblicati a inizio 2017, di una ricerca globale di Accenture, condotta su un campione di 10.000 consumatori in 13 paesi.

Emergono le nuove modalità di coinvolgimento dei consumatori che i retailer devono assecondare per poter coinvolgere i consumatori della Generazione Z (nati dopo il ’95). La ricerca esamina, infatti, gli atteggiamenti e le aspettative dei consumatori Millennial e Centennial lungo il percorso di acquisto.

Questi ultimi trascorrono il loro tempo sui social, cercano e si informano su queste piattaforme, la direzione è inevitabilmente quella di consentire loro di acquistare direttamente tramite le piattaforme social come YouTube, Facebook, Instagram e Snapchat.

Risulta imperativo per i retailer ripensare e riprogettare ulteriormente le loro capacità e metodi di acquisto digitale. I social media sono destinati a diventare un importante canale di acquisto diretto per Gen Z, con più di due terzi (69%) di loro interessati ad acquistare direttamente attraverso queste piattaforme. Inoltre, più di quattro su 10 Gen Z (44%) citano i social media come fonte popolare di ispirazione per i prodotti, e più di un terzo (37%) ha aumentato il loro uso dei social media per le decisioni di acquisto nell’ultimo anno.

Cito in particolare due dati che emergono dalla ricerca e che riguardano la propensione all’acquisto da parte della Gen Z: 

Due terzi (66%) degli shopper di Gen Z usano regolarmente Instagram, rispetto a solo il 40% dei Millennial, e gli shopper di Gen Z hanno più del doppio delle probabilità di usare Snapchat (54% contro il 38% per i 21-27 anni e il 22% per i 28-37 anni).

snapchat-visual-search-shopperGli shopper della Gen Z sono acquirenti impulsivi e disposti a pagare per una consegna veloce. Hanno più probabilità dei Millennial di fare un acquisto perché vogliono semplicemente comprare qualcosa; hanno visto casualmente qualcosa che piaceva; oppure perché consigliato da un amico o da un membro della famiglia.
Inoltre, la Gen Z è disposta a pagare di più per una consegna veloce, più di quanto siano disposti i Millennial: più della metà (58%) degli intervistati della Gen Z ha dichiarato di essere disposta a pagare più di 5 dollari per le consegne di un’ora.

Queste indicazioni evidenziano che Snapchat visual search nasce dalla scelta oculata di Amazon nella ricerca di una audience molto ricettiva, impulsiva e abituata a comunicare attraverso le immagini. Forse non si tratta di un inseguimento delle funzionalità già adottate da Instagram con gli shoppable post e da Facebook con Marketplace.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social e se sei interessato a conoscere tutti i trucchi dei social media dai un’occhiata a questo corso!


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Francesca Di Adamo
Sono attratta da tutto ciò che riguarda la comunicazione, in particolare dal mondo del digital marketing. Laureata in ambito comunicazione, amo le favole, i racconti e quello che fa sognare.
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