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SEO Youtube? Non so tu, ma io sentendo queste parole penso a come posizionare contenuti video sul secondo motore di ricerca al mondo. È possibile, ma con una dovuta preparazione e specifiche competenze. Online si cerca quotidianamente posizionamento video Youtube Youtube SEO optimization, segno che sono argomenti caldi e di fortissimo interesse. Cos’altro vogliono sapere gli utenti? Ad esempio come agevolare il fattore di ranking video tramite specifici SEO tools come Youtube keyword tool, keyword planner e Google Trends.

In questa guida scoprirai come ottenere grandi risultati di posizionamento con pochi sforzi, ma soprattutto risultati che daranno ai tuoi video una visibilità che non ti aspettavi.

SEO Youtube: che cos’è e come farlo

Si tratta di una tecnica che richiede di essere costantemente affinata e padroneggiata volta a ottenere il miglior posizionamento possibile dei tuoi video su Youtube. Tutti dicono di conoscere ormai Youtube come piattaforma video, ciò che probabilmente non si conosce ancora è che Youtube è al secondo posto nel mondo come motore di ricerca subito dopo Google.

Anche molte aziende e agenzie si sono rese conto che tramite Youtube si può raggiungere il proprio target di riferimento. Si tratta di ricevere il maggior numero di visualizzazioni e la massima risonanza del proprio canale, in quanto a iscritti, voti, commenti e condivisioni.

Tuttavia affermarsi su Youtube rispetto ad altre piattaforme non è così facile. Ogni minuto vengono pubblicati su Youtube qualcosa come 400 ore di materiale video. In ogni caso, c’è un modo per ottenere più views per i propri video: l’ottimizzazione SEO per consentire a Youtube di classificare al meglio il video.

Avrai sicuramente sentito parlare di famosi Youtuber come:

seo youtube youtuber famosi 2016

  • CutiePieMarzia
  • Favij
  • iPantellas
  • ilvostrocaroDexter
  • St3pNy
  • TheShow
  • Frank Matano
  • CiccioGamer89
  • Yotobi
  • Anima

 

…E questi sono solo gli Youtuber nella top ten 2016. Più avanti te li presento nel dettaglio.

Ma chi sono di preciso? Si occupano di videogiochi, lifestyle, film, politica e molti altri temi. Ebbene sono molto diversi tra loro eppure hanno un elemento importante in comune: attraverso Youtube entrano in contatto con milioni di persone e offrono loro intrattenimento.

SEO Youtube: come ottimizzare i video?

seo youtube video marketingSEO come saprai sta per Search Engine Optimization, quindi ottimizzazione per i motori di ricerca, il suo obiettivo è quello di ottenere un posizionamento migliore nei motori di ricerca, primo fra tutti Google. A tal fine, si analizzano determinate parole chiave (chiamate keyword) con le quali si ottimizzano i siti web appunto per favorire gli spider o bot che dovranno analizzarti e catalogarti. L’ottimizzazione SEO riguardo video su Youtube funziona in modo simile. Invece di un sito web, si desidera classificare meglio i propri video. L’obiettivo è fare in modo che il tuo canale venga raggiunto da quante più persone possibili!

Youtube ormai è ed è diventato uno strumento utilizzato da tantissimi utenti sia per fare branding che soldi online. Si tratta di una piattaforma che permette a chiunque di visualizzare, ma anche condividere i video su internet. Il video oltre a essere condiviso, può anche essere commentato e votato generando interazione e diventando virale.

In linea generale, i contenuti in formato video sono diventati lo strumento preferito anche dalle società di comunicazione e marketing, dato l’elevato riscontro positivo giornaliero da parte del pubblico.
Certamente si può dire che non sia facile creare e montare un video di successo e di conseguenza guadagnare grazie a esso. Qualità dei contenuti, sostanza, praticità e anche una buona dose di creatività possono essere gli elementi differenzianti che decretano il successo su Youtube.

 

SEO Youtube: come funziona nel dettaglio

Come stilare la checklist per una corretta e completa classificazione Youtube

Youtube è anche un importantissimo motore di ricerca, per cui vengono da sé la scelta e l’uso delle keyword più consone per i tuoi video e questo fattore è fondamentale tanto quanto ottenere la perfetta ottimizzazione SEO del tuo sito web per Google. Su questo principio dovresti agire nella ricerca delle tue keyword più affini e ricorrendo a tool consolidati ed affermati come Google Keyword Planner.

seo youtube adwords keyword planner

Per darti un’altra fonte di ispirazione per le tue keyword dalla coda lunga (long tail), quasi come quella di Google Suggest, potresti puntare sul completamento automatico della barra di ricerca di Youtube. Le tue keyword più rilevanti devono, una volta considerate idonee, essere inserite nei campi che sto per evidenziarti:

Determina le parole chiave più giuste per te

È molto importante ragionare sui termini attraverso i quali vieni trovato dal tuo pubblico. Abbi cura di prendere nota di tutte le parole e i termini con cui poter fare un sunto dei contenuti del tuo video. Cerca di non usare troppi termini specifici. Devi sapere che la maggior parte degli utenti Youtube utilizza un gergo colloquiale nelle ricerche online, quindi meglio avvicinarcisi il più possibile al loro vocabolario. Semplificale senza far perdere loro il senso. Cerca di individuare due o tre termini per ciascun video anche utilizzando gruppi di due o tre parole. Saranno queste le keyword per ottimizzare la SEO Youtube dei tuoi video.

Favorisci il posizionamento delle parole chiave scelte in 4 passi

Hai stabilito le keyword su cui puntare, ora occorre utilizzarle nei dati del video. Questi 4 dati sono i più importanti da considerare:

  • Il titolo

Nel titolo del video deve assolutamente comparire la focus keyword. Mettendola all’inizio del titolo la porrai nella posizione migliore possibile.

  • La descrizione

Nella descrizione del video puoi inserire un paio di frasi in più riguardo al video. Per esempio, puoi indicare il luogo del girato o i dati contenuti nella musica che lo accompagna. Nella descrizione puoi invitare anche il tuo pubblico a mettere un like o aggiungere un link al tuo sito. Best practice da seguire sempre, inserisci qui ancora una volta le tue parole chiave rilevanti. Ricorda che le prime righe di descrizione (solitamente le prime 2) saranno visualizzabili anche senza selezionare la funzione “mostra altro”, quindi concentrare in questo spazio le informazioni più preziose ti permetterà di rendere subito chiaro all’utente il tuo messaggio.

  • Il nome del file video

Sembra strano, ma anche il nome del file con il quale rinomini il video può fare la differenza ed essere utilizzato per posizionare nella maniera migliore la parola chiave.

  • Tag

I tag servono per catalogare meglio il tuo video, dunque è opportuno che tu inserisca le tue parole chiave anche nei tag.

 

Come ottimizzare al meglio i video Youtube con la Search Engine Optimization

seo youtube channel metadataLa maggior parte degli utenti Youtube che clicca su un video nei primissimi secondi vuole farsi un’impressione del video e del canale, tanto meglio se positiva. Ha senso pensare a questo aspetto quando crei e carichi i tuoi video nel canale? Cosa scegli di dire e mostrare al tuo pubblico per convincerlo a seguirti per tutto il video e magari per tutto il canale?

Proprio a video iniziato, già nei primi 5-15 secondi, stai mettendo alla prova l’attenzione dei tuoi utenti: è qui che devi dare il tuo meglio! Infatti devi sapere che la maggior parte degli abbandoni, detti anche bounce o rimbalzi, si verifica nei primi 15 secondi e un bounce rate troppo alto sul tuo contenuto video, significa avere decisamente uno spettatore scontento o comunque poco convinto, ma vuol dire anche che in un futuro prossimo Youtube penalizzerà il posizionamento di quella risorsa, quindi varrebbe decisamente la pena mettersi in regola subito.

Il tuo video può essere davvero divertente e destare molta curiosità, ma senza sfruttare i primi 15 secondi per convincere lo spettatore a restare incollato al computer per vederti, sarà considerato da Youtube come di scarsa qualità.

Dal 2012 il tempo di visione è la metrica più importante per il ranking dei video ed oggi sembra proprio che Youtube abbia messo a punto tutti i suoi algoritmi in questo senso, ovvero per premiare nei risultati di ricerca proprio quei contenuti che riescono a incollare lo spettatore davanti al video per una maggiore durata rispetto ad altri. Facendo una ricerca su Youtube può esserti già capitato di trovare tra i primi risultati un video con meno visualizzazioni di quelli posizionati più in fondo: ecco il motivo. È il tempo di visione, il Time Watch, che decide la sorte del nostro canale e dei nostri video su Youtube.

 

L’importanza del Time Watch (tempo di visione) e come migliorare i video nei primi secondi

seo youtube video viraleTi chiederai: ma come si migliora il tempo di visione? Come farlo per un contenuto destinato a Youtube? Si ottimizza a partire dalla struttura del video, in particolare dalla sua intro: hai a disposizione pochi secondi per essere coinvolgente e convincente per il pubblico. Sarai all’altezza?

Nei primi secondi devi chiederti sempre: stai trasmettendo l’emozione giusta? Stai dando l’informazione più convincente? Un video come sai è molto diverso da un testo: se nei primi 5 secondi di lettura di un testo siamo nella fase di apprendimento del significato e stiamo quindi approcciandoci per la prima volta a qualcosa che non conosciamo, nei primi 5 secondi di un video nello spettatore si è già prodotta una risposta emotiva. E la risposta emotiva, purtroppo, può essere sia positiva che negativa. Bisogna fare di tutto per evitare questa percezione negativa e lasciare sempre un ottimo ricordo nella mente del pubblico. La tua capacità di mantenere nel tempo questa fiducia ti ripagherà a lungo termine per l’impegno dedicato.

La prima impressione che susciti nel tuo spettatore è quella che conta, questo avverrà nei primi secondi e influenzerà tutta la fruizione del video e dell’intero canale. Sì, proprio così, anche il tuo sguardo, i tuoi gesti, come ti muovi, come parli, come ti presenti, il tono della tua voce o la musica, influenzeranno la percezione di te e del tuo canale. Niente può essere lasciato al caso, ogni singolo elemento va studiato per ottenere il massimo dell’effetto e del risultato finale. In queste cose i migliori consigli che ti posso dare sono semplici:

  • sii naturale e non troppo costruito
  • fatti scoprire
  • fai divertire
  • coinvolgi i tuoi utenti e il successo sarà assicurato

 

La fase di analisi dei video e le metriche di misurazione

seo youtube why video worksChiediti chi sono i tuoi spettatori. Alcune informazioni puoi ricavarle dal rapporto “Dati demografici” di Youtube Analytics ma quelle più importanti le troverai nei commenti al tuo canale oppure a canali simili al tuo. Chi è il tuo pubblico? Cosa si aspetta dai tuoi video? Perché si iscrivono al tuo canale e non a un altro? Quali sono le sue paure? Quali sono le sue passioni?

Creati un modello mentale dello spettatore tipo del tuo canale e quando scrivi l’introduzione per il tuo video pensa a lui e a come vorrebbe essere attirato. Rivolgiti direttamente a lui salutandolo, stimola subito la sua curiosità oppure fai qualcosa che ti permetta di ottenere la sua simpatia e fiducia e anche di mantenerle dopo.

Se hai già diversi video sul canale, puoi passare ad una seconda analisi per scoprire quali introduzioni funzionano e quali no. Analizza i tuoi 10 video più popolari e i tuoi 10 meno visualizzati, mettendo a confronto le strategie che hai utilizzato nell’introduzione. Dal rapporto fidelizzazione del pubblico puoi controllare se sui 10 video meno visualizzati si è verificato un alto tasso di abbandono di spettatori nella prima parte del video. Quali aspetti hanno caratterizzato  video coinvolgenti già all’inizio nel tuo intero canale e quali aspetti non l’hanno fatto?

Questa stessa analisi la puoi fare anche su canali che hanno già molto successo; possibilmente cerca di scegliere canali che trattano un argomento vicino al tuo perché pubblici diversi richiederanno strategie diverse. Studia i canali di successo all’interno del tuo settore e cerca di capire cosa rende speciale l’introduzione dei loro video e cosa convince gli spettatori a guardarli sempre con piacere.

Tutte queste piccole attenzioni ti consentiranno di capire una cosa: i dettagli fanno la differenza!

 

Youtube e la SEO: come e perché farlo in ambito business

Hai in mente di mostrare un prodotto o un servizio? Quali sono le principali obiezioni dei tuoi utenti rispetto al contenuto che stai offrendo? Rispondi in anticipo ai loro dubbi e mostra come, attraverso quello che offri, otterranno un vantaggio reale per la propria vita o il proprio lavoro. Devi sapere che l’introduzione del tuo video non deve essere finalizzata alle caratteristiche del prodotto, bensì sulle esigenze del tuo pubblico, così facendo otterrai l’attenzione di cui hai bisogno per convincerlo a valutare le tue proposte commerciali e a renderle più convincenti, molto più che quelle dei competitor.

Devi chiarire fin da subito qual è la tua Unique Value Proposition (UVP): devi assolutamente differenziarti dagli altri in maniera ferma e decisa e far capire che solo tu conosci i bisogni dei tuoi utenti e solo il tuo prodotto o servizio li può soddisfare. Più conosci i tuoi utenti prospect e più sarà facile farti conoscere da loro.

 

Valuta correttamente le reazioni del tuo pubblico ai tuoi video

seo youtube analytics

Per quanto riguarda le reazioni degli utenti, Youtube fonda le sue analisi sui seguenti criteri di valutazione: 

  • Numero di commenti
  • Keyword usate nei commenti
  • Reazioni ai commenti
  • Numero di valutazioni positive (“pollice su”)
  • Rapporto valutazioni positive e negative (“pollice giù”)
  • Numero di video-risposte
  • Numero di utenti che hanno inserito il video in una playlist

 

Classifica top ten dei migliori Youtuber 2016

CutiePieMarzia

Sicuramente è aiutata dal fatto che i video vengono caricati in lingua inglese, ma è la più seguita con ben oltre i 6 milioni di iscritti. I suoi video trattano diversi argomenti, tra cui moda, cibo e oggettistica. Lei è la fidanzata di PewDiePie, il famoso gamer svedese.

Favij

Si tratta del gamer più famoso d’Italia, ospitato anche in qualche trasmissione televisiva e protagonista di un film con altri tre Youtuber. Conta quasi 2 milioni e mezzo di iscritti.

iPantellas

All’anagrafe sono Jacopo e Daniele e spopolano su Youtube con le loro parodie e le divertenti imitazioni di altri Youtuber. Anche loro hanno un buon di iscitti, più di 1 milione e mezzo.

ilvostrocaroDexter

Il suo nickname deriva dal killer protagonista di una nota serie tv; Dexter è diventato famoso grazie ai sui coinvolgenti gameplay, in cui sfida, soprattutto a Fifa, amici e fan. Con 1 milione e mezzo di iscritti.

St3pNy

Inizialmente nato come gamer, ora, invece, sta facendo divertire i suoi iscritti con la serie di video “St3p Vs Food”, tratto dal famoso format televisivo americano, che lo vede alle prese con pazzesche sfide culinarie (1.296.509 di iscritti).

TheShow

È una coppia di amici di nome Alessio e Alessandro, che fanno delle Candid Camera o come loro amano definirle degli “esperimenti sociali”. Armati di telecamere nascoste ed una gran faccia tosta, i due ragazzi inscenano situazioni assurde per vedere le reazioni delle ignare vittime. Anche loro contano più di 1 milione di iscritti.

Frank Matano

Ormai famoso in tv e al cinema è ancora seguitissimo su Youtube. Nonostante è diventato famoso al grande pubblico, continua a pubblicare i suoi video e sketch demenziali, ma divertenti. Conta più di un milione di iscritti.

CiccioGamer89

Nell’ultimo periodo, questo gamer paffuto e simpatico sta spopolando sul web, arrivando in poco tempo a ottenere l’ambito traguardo del milione di iscritti.

Yotobi

Si occupa di manga e di film più “trash” del mondo. Si tratta di un veterano, infatti i suoi primi video risalgono al 2006. È denominato il recensore del web. Anche lui ha più di un milione di iscritti.

Anima

Ha recentemente ricevuto l’ambito “Gold Button”, divenendo così uno dei 5 gamer italiani ad aver ricevuto un tale riconoscimento. Un milione di iscritti.

Come imparare a fare SEO Youtube: 12 fattori da considerare per una corretta SEO On-Page

  • I tuoi metadata sono importanti solamente se possiedi un buon tempo di visione (Time Watch)

Tra i principali fattori di ranking su Youtube c’è la percentuale di completamento della visualizzazione, cioè la media (o percentuale) stimata dei minuti guardati per visualizzazione (“Fidelizzazione del pubblico”). Questo valore è determinante per il posizionamento dei tuoi video per cui ogni tua strategia di ottimizzazione dovrà necessariamente partire dalla fase di ripresa e di editing: realizza un video di buona qualità, piacevole, coinvolgente dall’inizio alla fine, sapendo prendere decisioni consapevoli su cosa tagliare al fine di evitare l’abbandono dei video da parte degli spettatori. Anche il montaggio conta.

I metadata corretti sono importanti nella prima fase di posizionamento del video perché aiutano Youtube a comprendere l’argomento e solo in seguito il tempo di visualizzazione determinerà il posizionamento nei risultati di ricerca.

  • I tuoi video più freschi e di recente realizzazione vengono mostrati più in cima nella pagina dei risultati di ricerca

Perché non approfittarne? Un altro fattore di posizionamento è proprio la recency, la freschezza del contenuto video: questo vuol dire che i tuoi video più recenti risponderanno in maniera più soddisfacente ad alcune query di ricerca mentre i video più vecchi potrebbero non essere più aggiornati. Perciò, grazie ai metadata (titolo, descrizione, tag, sottotitoli), appena dopo la pubblicazione un tuo video si posizionerà tra i primi risultati di ricerca anche per keyword molto competitive. Quando questo accadrà il tuo video verrà segnalato con l’etichetta NUOVO e in base alle performance che riuscirà ad ottenere Youtube valuterà se continuare a riproporlo per quella query di ricerca oppure toglierlo completamente da quella SERP.

Detto questo, anche video di canali molto piccoli possono competere con video ben posizionati oppure provenienti da canali con più iscritti e visualizzazioni del tuo canale. Diventa fondamentale che tu scelga un titolo adatto per questa prima fase, un titolo che ti farà comparire con il tuo video per query pertinenti e molto ricercate approfittando di questa possibilità. In seguito potrai sempre cambiare il titolo e cercare di posizionarti per altre keyword ma nel frattempo avrai sfruttato questa visibilità di partenza, che non fa affatto male.

  • Fare video più brevi non ti aiuterà ad avere migliori performance

Vero. Potresti pensare che ci sia un modo per fare video più brevi, che quindi verranno guardati con più probabilità dall’inizio alla fine, il tutto per aumentare tempo di visione e stima dei minuti guardati. No, non è così. Devi sapere che questa strategia non ha alcun contributo nel migliorare il posizionamento dei canali nelle funzioni di discovery di Youtube. Per quanto un livello elevato di fidelizzazione rappresenti un’indicazione affidabile del grado di coinvolgimento, stai ottimizzando le funzioni di discovery dei video in base alla durata di una sessione di visualizzazione in Youtube. Il fatto che il tuo video sia più breve quindi non significa affatto che abbia maggiori probabilità di essere guardato.

Nessuno sa la reale lunghezza ideale di un video. Non c’è nemmeno una formula che valga per tutti: ci sono video di circa 10 minuti che hanno altissime percentuali di visione completa e video di meno di 2 minuti che vengono abbandonati poco dopo il play. Devi pensare che conta solo realizzare filmati pensando a ciò che si aspetta il pubblico, devi avere cura di editare il video in maniera avvincente, piacevole e fare intrattenimento, non certo ingannare il tuo visitatore con trucchetti tipo l’utilizzo di titoli e miniature non pertinenti che non faranno altro che peggiorare la tua situazione e aumentare il bounce rate (tasso di rimbalzo) dei tuoi video.

  • Non basta un buon tempo di visione, conta anche la durata della sessione di visualizzazione

Da inizio 2015 ci si è destreggiati nell’aumentare il tempo di visione di un video attraverso varie tecniche, ma Youtube ufficialmente fa sapere che un video deve essere anche in grado di favorire lunghe sessioni di visualizzazione, quindi di trattenere lo spettatore più tempo sulla piattaforma, incentivando perché no la visualizzazione di più video.

Concentrati non tanto sui tuoi singoli video e sul loro relativo rendimento, ma considera l’intero percorso di un tuo utente all’interno della piattaforma. Questo ti avvicinerà percettivamente alle esigenze e gusti dei tuoi utenti e sarà un aspetto molto positivo.

È vero che un video tira l’altro per aumentare il tempo di permanenza dello spettatore, ma non è vero che possa succedere sul singolo video, devi intenderlo sull’intera piattaforma. Per ottenere questo risultato è ottima prassi inserire alla fine del video dei rimandi per invitare il tuo pubblico a guardare un altro video del tuo canale, oppure organizzare delle playlist in modo da incentivare la visualizzazione di più video tuoi in sequenza. La nuova homepage del canale ti permetterà di mettere in evidenza playlist più rilevanti per il tuo pubblico, mentre le annotazioni ti consentiranno di creare collegamenti ad altri tuoi video direttamente all’interno dei tuoi video.

Sì, anche i grandi brand si sono attrezzati e hanno capito l’importanza di queste tecniche che prima erano utilizzate quasi esclusivamente dagli Youtubers. Solitamente si utilizza una cartolina finale per invitare lo spettatore a guardare un altro video.

Ma come sapere se sta aumentando la durata della sessione di visualizzazione? Confronta all’interno di Youtube Analytics, le visualizzazioni e la stima dei minuti guardati con i cookie unici.

Tuttavia questo è solamente una fase di controllo parziale. Può accadere che un video porti a guardare altri video o playlist di altri canali. Pensa per esempio alle collaborazioni tra Youtubers. Anche in questi casi aumenti la durata della sessione di visualizzazione ma non sul tuo canale: per adesso non ci sono strumenti precisi per tracciare il percorso dell’utente da un video all’altro. Possono aiutarti però i rapporti sul CTR delle annotazioni che ti permetteranno di verificare se i tuoi inviti a guardare altri video inseriti tramite le annotazioni sono stati efficaci.

  • I tuoi sottotitoli vengono indicizzati

Come accade per il SEO lato web, il testo viene sempre indicizzato. Quello che metterai come contenuto nel file dei sottotitoli verrà letto ed indicizzato da Youtube. Non sarà così per quelli creati automaticamente da Youtube poiché non garantiranno la stessa affidabilità di quelli realizzati ad-hoc da te.

Questa è un’informazione molto importante che rappresenta una conferma a quello che molti SEO in passato avevano affermato. Dall’inizio 2016 c’è stata molta confusione in merito perché non era più possibile trovare in SERP un video cercando un termine particolare contenuto nei sottotitoli. Mettendo nei sottotitoli ad esempio una parola strana, in passato se l’avessi digitata nella ricerca ti sarebbe stato mostrato il tuo video, anche se né il titolo né la descrizione e nemmeno i tag del video contenevano tale parola. C’era quindi una corrispondenza diretta tra SERP e testo nei sottotitoli.

Oggi avviene questo: il contenuto dei sottotitoli viene letto ma contribuisce in una maniera meno diretta a tematizzare il video, riducendo così anche le possibilità di abuso da parte di spammer. È essenziale quindi pulizia e coerenza quando si compila su Youtube.

La presenza dei sottotitoli (chiamati Closed Captions) non è quindi appurato come fattore di ranking perché rende accessibile il video ad un pubblico più ampio e anche perché i file vengono letti dal motore di ricerca.

  • Nella SERP di Youtube non c’è posto per i tuoi video duplicati

Youtube sarà inflessibile su questo punto e mostrerà in SERP soltanto un risultato favorendo quello che rende di più. Si tratta di un filtro antiduplicati che queste nuove dichiarazioni di Youtube ufficializzano mettendo in chiaro che il tuo video da mostrare non viene selezionato in base all’Autorità del canale ma in base alle performance realizzate.

  • Se cambi l’ordine dei tag ai tuoi video non cambia nulla, il risultato SEO è sempre uguale

L’ordine dei tuoi tag non è importante ai fini del posizionamento dei tuoi video, quindi il valore di una determinata keyword sarà lo stesso se inserita come primo tag o come ultimo tag. Youtube dice questo ed in effetti è qualcosa in linea con l’evoluzione del motore di ricerca, negli ultimi anni sempre più sofisticato e preciso.

  • Non sono ritenuti pienamente affidabili in ottica SEO i commenti, i mi piace e le condivisioni a te rilasciati

In passato si è tentato di usare questi fattori per il posizionamento, ma data la possibilità di manipolarli facilmente non garantiscono l’affidabilità per questo scopo. Puoi migliorare la reperibilità nelle ricerche dei tuoi video in altri modi.

Nel momento in cui l’algoritmo prende seriamente in considerazione fattori che esprimono la reale qualità del video come il tempo di visione e la durata delle sessioni di visualizzazioni, questi altri fattori scalano decisamente di importanza verso il basso. È vero che esistono contenuti molto buoni che però trattano argomenti incapaci di innescare interazioni sociali: se questi fossero stati fattori importanti, ti sarebbe bastato comprare mi piace falsi su video di questo settore per aumentarne il posizionamento SEO. Occorre quindi basarsi su aspetti di qualità e non di falso interesse.

Hai già verificato l’attributo dei link presenti nella descrizione dei tuoi video? Questo non ti stupirà. La novità è che Youtube preferisce specificartelo ogni volta, facendoti presente che i collegamenti nella descrizione dei tuoi video devono essere utili solo alle esigenze dello spettatore e non a Google.

Tecnicamente i link ipertestuali nelle descrizioni dei video includono il tag html “rel=nofollow”, il che significa che Youtube evita che siano intercettati dagli spider Google. Puoi comunque collegare il tuo canale Youtube al tuo sito ufficiale o al profilo di un tuo social network: Google comprenderà meglio la relazione tra i tuoi contenuti del canale e la tua pagina web.

  • In homepage Youtube la popolarità dei video che trovi è determinata anche da fattori esterni

La visione di Youtube da non loggati ti dà accesso ad una selezione di video popolari, ecco i fattori che determinano popolarità:

  1. Ampio gradimento: i video che ricevono un interesse da un pubblico più grande e variegato vengono preferiti a quelli di nicchia.
  2. Paese: vengono mostrati video che interessano il pubblico locale.
  3. Popolarità: che non significa solo “mi piace”, “visualizzazioni”, ecc… ma anche il “tempo di visualizzazione” perciò non è più possibile provocare falsi insight acquistando fraudolentemente visualizzazioni o interazioni.
  4. Indicatori esterni a Youtube: oltre alle attività dei video in Youtube vengono considerate anche tutte le attività correlate provenienti dal Web.

Per indicatori esterni a Youtube fai riferimento a embed e backlink. Pare che tra i social network Youtube utilizzi anche Reddit. In passato nella sezione “più visti” Youtube includeva video che avevano ricevuto molte visualizzazioni su altri siti web, come un portale giornalistico o un grande blog. Ti verrà spontaneo pensare che alcuni domini molto autorevoli possano avere una certa influenza sulla popolarità dei video, anche all’interno di Youtube stesso.

  • Nello stream i contenuti presentati sono selezionati in base al tuo comportamento su Youtube

Molto tempo fa gli utenti di Youtube erano abituati ad avere in home page i contenuti dei canali ai quali erano iscritti, presentati in ordine cronologico di pubblicazione. Oggi la home di Youtube dopo molti restyling ti presenta contenuti molto più variegati (ad esempio canali e video che non conosci ma che sono vicini ai tuoi interessi) secondo un ordine, non solo cronologico, influenzato dalle tue interazioni più recenti e frequenti.

Anche commenti, condivisioni, Mi Piace e aggiunte a playlist di video contribuiscono a mantenere il canale presente nei feed di chi lo segue. Riguardo i feed, devi sapere che è un argomento molto caro agli Youtubers e che divide la community in coloro che sostengono l’importanza dei feed aperti e in coloro che invece reputano i feed poco importanti e mantengono privati i Mi Piace e le aggiunte alle playlist. Si può concludere che i feed sono importanti, ma ogni interazione potranno vederla soltanto quegli iscritti che interagiscono spesso o hanno interagito di recente con il canale e con i suoi feed.

  • La selezione in base ai dati demografici si aggiunge ai criteri di popolarità all’interno dei canali consigliati

I canali consigliati sono quei canali popolari che Youtube ti suggerisce di seguire tramite un box nella sidebar destra della piattaforma. Come vengono selezionati da Youtube? Non solo sui canali popolari, ma anche dalle caratteristiche demografiche dell’utente. A utenti diversi vengono consigliati canali diversi.

Come imparare a fare SEO Youtube: usare Google Trends

seo youtube google trends

Google Trends è un servizio gratuito e online di Google che ti consente di conoscere le tendenze dato un particolare argomento. Ti mostra in sostanza la storia di una parola chiave nel tempo o in un range di periodo che prefertisci. A partire da una keyword questo tool ti restituisce l’andamento delle ricerche nel corso del tempo, ossia il volume di ricerca generato.

Tra gli aspetti chiave e utili di Google Trends c’è la ricerca per fonte, come news, come video, come immagini ecc. Ti consente dunque di usare dei filtri, ad esempio filtrando solo Google News, Google Immagini oppure Youtube stesso. Pensa a chi lavora nel settore giornalistico o nel video entertainment: sono fonti di altissima utilità. Ultimo ma non ultimo puoi filtrare i risultati di Google Shopping.

Parlando sempre di come filtrare i risultati per avere un esito più preciso, puoi a scelta estendere la query su tutto il web, facendo quindi una ricerca globale, oppure diversamente su una singola nazione, facendo una ricerca locale. Questa opzione è veramente utile quando ti imbatti in temi di rilevanza e significato semantico differente da paese a paese.

Allora… ti ho convinto? Sei pronto a metterti all’opera? Ti va di aprire e coltivare il tuo prossimo canale Yotutube? Il pubblico aspetta solo che tu ti metta in mostra per applaudire il tuo talento!

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

A tale proposito potrebbe essere di tuo interesse anche il Corso Youtube and Online Video Marketing che ti consentirà di diventare un vero asso di Youtube e dei suoi aspetti SEO, risponde all’esigenza di capire le dinamiche strategiche che ruotano attorno al marketing virale e video advertising e ti consentirà di realizzare i contenuti video idonei e monitorarne i risultati con gli analytics di Youtube.

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Giuliano Fiore
Digital Marketing Specialist – Content Marketing Manager. Dal 2008 lavoro per RCS MediaGroup. Amo scrivere e realizzare contenuti online rilevanti e ben strutturati, tra cui sicuramente avrai già visto qualcosa :) Dopo tanta esperienza sto inseguendo l'ambita e avvincente professione di Growth Hacker. Nel 2016 Master in Digital Marketing e poi 2 certificazioni, SEO-SEM Specialist e Web Analytics Specialist. Nel 2017 divento Coach di Content Marketing-SEO Copyrighting-Blogging. Presto avrò la Digital Coaching Certification ;)
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