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Siamo Italiani… saremo anche diffidenti, saremo anche gli ultimi che ancora non amano utilizzare la carte di credito per gli acquisti on line ma forse siamo anche i più “accorti” rispetto al resto del mondo, considerato che il numero dei truffati continua ad aumentare . Secondo i dati in possesso della Polizia postale, solo in Italia, per il phishing e il furto di credenziali dei conti bancari online tra il 2012 e il 2013 i casi di denunciati sono saliti del 27,5%, rispetto al 24,8 dell’anno precedente. Senza contare che in molti casi le persone danneggiate preferiscono non denunciare il fatto per non incorrere in spese legali che potrebbero costargli più della somma persa, senza avere la sicurezza di riaverla indietro.

Dalla ricerca di Kaspersky Security Network, risulta che gli attacchi provengono principalmente dagli Stati Uniti e colpiscono soprattutto USA, Russia e India. L’italia è all’ottavo posto della classifica.

Le truffe telematiche per rubare dati sensibili agli utenti sono in aumento su siti web che hanno un grande bacino di utenti come Facebook, Twitter, Yahoo, Amazon, PayPal, Microsoft e Google.

L’obiettivo principale degli hacker sono i servizi di online banking e l’e-commerce i cui dati sensibili vengono rubati tramite attacchi a motori di ricerca, social network o servizi di email dai quali si possono ottenere informazioni relative ai dati personali.

E’ importante quindi prestare molta attenzione ai siti web e ai link falsi che vengono inviati via mail o pubblicati sui canali social.

Di solito gli hacker creano una copia di un sito web che offre servizi bancari o di shopping online: in questo modo rubano i dati di accesso degli account e dei conti che vengono poi venduti al mercato nero.

Come difendersi

Prima di tutto, mai fidarsi di una email proveniente da banche, poste, istituti di credito etc. questi non chiedono mai per email di fornire account o password.
Secondo, nel dubbio che si sia finiti su di una pagina che può essere finta, allontanarsene immediatamente. Per verificare se la pagina è valida, controllare l’indirizzo e, nel dubbio, telefonare al centro di assistenza dell’istituto di credito o poste per chiedere l’esatto indirizzo di accesso al sito.

 

Ecco alcuni link utili per meglio approfondire l’argomento:

http://www.microsoft.com/italy/athome/security/email/phishing.mspx

http://www.anti-phishing.it/archivio/comedifendersi.php

http://antiphishing.poste.it/rischi_phishing.shtml

http://poliziadistato.it/articolo/747-

 

Marina Fumagalli

Master in digital e social marketing

Digital-Coach.it

 

Manuela Lofano