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Personal Marketing

Cos’è il Personal Marketing? Letteralmente parlando Personal marketing è tradotto come fare marketing di se stessi. Quindi volendo dare una definizione a questa casistica possiamo dire che:

La strategia del Personal Marketing nei social network si basa proprio sulla definizione dei nostri punti di forza e sul riuscirli a comunicare in modo efficace ponendosi alcune domande: Cosa so fare? Come lo so fare? Quali sono i miei punti di forza e cosa offro? Perché sono migliore o diverso dai miei concorrenti?

Normalmente personal marketing, self marketing e personal branding sono utilizzati come sinonimi. Altri termini usati sono self-branding e self-positioning. Anche se possiamo offrire una chiara distinzione di questi tre modi di fare markeitng personale.

  • Il self marketing può essere inteso come l’insieme di tutte quelle attività di comunicazione, on line ed off line, volte a promuovere se stessi nell’ambito della propria professione e carriera lavorativa.
  • Il personal branding, invece, riguarda sostanzialmente la propria reputazione personale ed il modo in cui si è vissuti dal proprio mercato di riferimento.
  • Il personal marketing, quindi, è il processo attraverso il quale una persona si può posizionare in modo distintivo sul mercato soprattutto nell’ambito della sua professione e carriera lavorativa.

Personal Marketing tu sei il brand di te stesso

L’avvento del web 2.0 negli ultimi anni ha portato ad una evoluzione delle metodologie di comunicazione. Infatti i rapporti interpersonali, in questo momento storico, sono dettati dalla comunicazione sui Social media. Ormai, sopratutto i meno giovani, attraverso i Social cercano informazioni di qualsiasi genere, a partire dall’articolo di cronaca all’articolo della vendita di occhiali da sole.

Il Word Wild Web moderno ci da la possibilità attraverso i canali Social riesce ad interagire con utenze di qualsiasi genere ed età, quindi fare Personal Marketing è importe per farsi conoscere lavorativamente parlando!

 Per social networking si intende il ricostruire e sviluppare, a scopo di business o di svago, una rete sociale online tramite gli strumenti digitali come i social, aggiungendo amici, clienti o colleghi e condividendo con loro svariate tipologie di informazioni. Il Personal Branding quindi è la reputazione che noi ci creiamo sul web, tutto quello che facciamo con Internet, sui social network, sui forum e i valori che comunichiamo tramite il web e che servono a dare una bella immagine di noi online.

 

Chi fa Personal Marketing

Come già lasciato intendere nelle righe precendenti, il Personal Branding è un processo utilizzato da coloro che sono in cerca di lavoro o vogliono cambiare impiego, coloro che hanno una libera professione, coloro che vogliono portare il lavoro ad un livello di eccellenza e coloro che hanno un’attività professionale da sviluppare.

Infatti ormai il classico Curriculum Vitae è una metodologia passata, in quanto, un datore di lavoro oltre a conoscere le competenze vuole conoscere effettivamente cosa sappiamo fare. Come lo fa? Il Curriculum in progress!

Come dice Luigi Centenaro, il primo in Italia ad occuparsi di Personal Branding, ora il nostro curriculum è Google, in quanto digitando il nostro nome emerge tutto quello che abbiamo creato, fatto scritto e condiviso in Rete e questo ha un effetto concreto su cosa e come la Rete parla di noi. Quindi, bisogna gestire bene il proprio profilo digitale, bisogna fare anche pulizia di stati e post incoerenti con i nostri valori perché il web è una presentazione di noi stessi, soprattutto per quelle persone che lo usano come strumento lavorativo.

 

Come fare Personal Marketing

  • Strategia. Averne una è il miglior punto di partenza per definire i propri obiettivi, e con questo non intendiamo uno schema mentale di quello che si potrebbe fare per essere figuranti sul web. Bisogna prendere carta e penna e scrivere nero su bianco il vostro piano editoriale di Personal Marketing. In suddetto prospetto di quello che si intende fare sui social in un dato periodo bisogna scrivere cosa si intende pubblicare, di cosa si vuole parlare, su che canali farlo ecc., quindi, dare un senso alle proprie azioni. Il moglior metodo per farlo è usare il PDF di personal branding canvas. In altre parole occorre editare un Funnel di tipologie di contenuti periodo per periodo. L’ideale sarebbe:

Funnel Branding

  • Micro contenuti: farsi conoscere, avere Hype con la conseguenza di farsi seguire sui social;
  • Contenuti: farsi conoscere nel pieno delle nostre attitudini come si farebbe su un blog;
  • Relazioni: intensificare la comunicazione con l’utente, attraverso Newsletter , la cosi detta Seap Opera Sequence che non è altro la programmazione di mail pubblicitarie che riceviamo tutti i giorni.

 

  • Creare un’identità. Una premessa imporante da fare è quella di cercare di mostrare quello che si fa, la propria vita, senza ostentare. Attenzione lo Storytelling è il perno del lavoro di Personal Marketing, infondo farsi conoscere significa parlare di se stessi, però senza esagerare e cadere nel noioso. Nel creare un’identità di Personal Branding bisogna farsi notare sul web, e come intercettiamo una grande fetta di utenze senza Social Network? Il primo passo, infatti, è quello di Iscriversi ai vari social come:
  • Facebook
  • Instagram
  • Linkedin
  • Pinterest

 

Best Practice

  • Iscriversi a Gravatar, in quanto ci da la possibilità di gestire tutti i nostri social da uno solo, che appunto è Gravatar.
  • Semplificare la ricerca. Un consiglio per rendersi maggiormente riconoscibile sui social è quello di utilizzare foto profilo, sfondo, colori della pagina simili o uguali. E’ una pratica molto usata per gli esperti di Blog Personale, in quanto l’occhio umano associa immagini simili o anche colori, quindi cosi facendo è sicuramente più facile che chi legge si ricorda di noi.

 

  • Target. Identificare il proprio target di riferimento è la parte delicata visto che che potrebbe farci aumentare a vista d’occhio gli utenti che interagiscono con noi, come potrebbe non farli aumentare mai o farli diminuire. Il Target è il focus principale di cui vuoi trattare, che non deve mai discostarsi eccessivamente con altri argomenti. Alcuni accorgimenti per poter scegliere il giusto Target:

 

  • Conoscere il target; potrà sembrare banale, ma scegliere un argomento di cui non si conosce nulla, ci porterà ad avere delle difficoltà nell’argomentare i contenuti.
  • Conoscere i nostri lettori. Avere informazioni su chi legge i nostri contenuti è importante per sapere preventivamente gli argomenti preferiti, il tipo di linguaggio nella lettura ed evitare di essere criticati per contenuti non graditi.
  • Differenziarsi. L’obiettivo in un settore saturo o propenso alla saturazione è quello di distinguersi, in tanti aspetti. Trasmetterlo al lettore è molto importante per far si che lui scelga noi, per originalità che altri contenuti.

 

  • Blog Personale. Accantonata tutta la parte di strategia preventiva nella creazione di un Personal Brand, andiamo a definire che il vero punto di partenza per azioni di Personal Marketing è la creazione di un Blog Personale. Il blog è il il perno centrale in quanto, sul sito web abbiamo la possibilità di farci conoscere per quello che facciamo, per quello che vendiamo, per far evidenziare il nostro ruolo sul web. Perché è importante un Blog personale?Blog Personale

 

  1. Raccoglie audiance: apporta nuove utenze.
  2. Chiara visione della USP: Unique Selling Proposition, non è altro che identificarsi in un ruolo nel web. In altre parole definire “Chi sei? Cosa fai? Perché la gente dovrebbe seguirti?”
  3. Visual Identity: Nel web la parte di Visual è importante, visto che va a determinare la User Experience dell’utente sul blog. La sopra citata va a determinare colori, design, colore logo, scelte stilistiche del proprio Blog; e se qualcuno nel mondo ha deciso di spendere 15.000 dollari per cambiare la Visual Identity del proprio WordPress, io mi fiderei!
  4. Risultati: sono quello che gli utenti/clienti si aspettano di ottenere da noi, quello per cui ci stanno scrivendo. Infatti, la gente non ci scrive perché siamo belli e simpatici, ma perche vuole da noi quel determinato prodotto o servizio. E, sopratutto, si va alla ricerca di quella figura professionale che faccia il suo lavoro nel minor tempo possibile al minor costo possibile, dobbiamo far leva su di questo!
  5. Testimonianze: le recensioni rassicurano il clienti. In un mondo di truffe e inesperienza nel mondo web, difficilmente la gente si fida di noi se non ci conosce e a suo favore ha solo, appunt, le recensioni di altra gente. Sfruttiamola! Come? chiedendo alla fine del lavoro di lasciare una recensione.
  6. Copywriting. Scrivere sul web non significa mettere in pratica il saggio breve, rispettare tutti i criteri di scrittura che tutti conosciamo. Anzi, scrivere sul web in questo modo può solo far allontanare l’utente, in quanto ci interfacciamo con utenze di qualsiasi genere, quindi dobbiamo farci capire da tutti! Il copy è lo strumento principale per far risuonare il tuo “Tone Of Voice”Non avere paura di essere te stesso, di essere colorito, di metterci anche qualche parola forte se ti parte da dentro. Farsi capire, riuscire a comunicare il nostro ruolo, il nostro lavoro è quello che conta più di tutto nel web 2.0.

 

Personal Marketing Video

Negli ultimi anni è andata sempre più sviluppando la pratica di sostituire le immagini con i video. La conversione di massa di chi lavora nel modo Digital è avvenuta rapidamente, visto che secondo una ricerca statunitense il click-through-rate di un annuncio video è di 17 volte superiore a quello di un annuncio statico.

Conseguenza di questo studio, ha portato anche a chi si occupa di far Personal branding di aderire a questa pratica. L’ampliamento del video nella vita di un blogger è stato determinato dall’avvento di due piattaforme, Snapchat prima, e Instagram dopo. Le due piattaforme ci danno la possibilità di condividere stories di vita quotidiana e chi ha cavalcanto l’onda di questo tormentone ha saputo farsi conoscere sul web grazie ad assi.

Perché dovrebbe interessarci la vita di altra gente? me lo son chiesto anch’io e sono arrivato alla conclusione che su i social seguiamo chi ci interessa, appassionandoci alla sua vita e stringento un legame anche se, magari quella persona non sa nemmeno se esistiamo. I video sono l’essenza del Personal Marketing, farsi conoscere, far vedere quello che facciamo, e far capire alla gente perché devono scegliere noi piuttosto che qualcun’altro.

E’ stato interessante scoprire come la visibilità di un Blog potesse aumentare cosi tanto con un semplice video, come nel caso di Dario Vignali. Si è semplicemente raccontato in un video girato a New York, acquistano audience significative.

 

Mobile Video

L’avvento del Video, per sintetizzare il contenuto e renderlo più accattivante per il lettore va a pari passo con il sorpasso dell’esperienza Mobile rispetto a quella da pc. Secondo una recente analisi di Google, il 98% degli individui di età tra i 18 e o 34 anni che possiede uno smartphone (81%) ha dichiarato di utilizzarli per guardare contenuti video.  Grazie al Personal Marketing Video (PMV), che combina l’impatto visual dei messaggi video con i dati del CRM capaci di veicolarli  all’utenza con il potenziale più alto di conversione.

Fare Personal Branding cavalcando l’onda dei video e del mobile è una mosssa astuta che in pochi si son lasciati sfuggire. Effettiamente si è capito da degli studi che chi naviga in intenet o su piattaforme social, fa una sorta di selezione visiva di quello che vuole e non vuole leggere, vista la grande vastità di contenuti che possiamo trovare.

Contrariamente l’esperienza video difficilmente ci porterà a saltare suddeto video. Di conseguenza anche per i proprio blog la situazione è analoga nelle ricerche Google come lo è per la sponsorizzazione fatta su canali social.

 

Perché fare Personal Marketing

E’ una domanda frequente per chi non conosce il Digitale, e in molti casi si crede che voler fare Personal Marketing significa voler diventare una star del web o semplicemente siano il prodotto di un ego smisurato.

In realtà chi si occupa di questo mira semplicemente ad avere una rilevenza nel web, non per essere chiacchierato da tutti, ma almeno chiacchierato dai datori di lavoro. I motivi che spingono a far di se stesso un brand sono molti ne elenchiamo i più importanti:

 

  1. L’occupazione. Dato il periodo storico e date le possibilità lavorative cercare di coltivare il proprio orto e avere certezze future è rilevante. Infatti fare Personal Marketing ci aiuta a creare un profilo ben definito professionalmente che ci darà più possibilità a riguardo
  2. L’aiuto. Essendo una forma di marketing che ci prospetta a relazionarci molto con la gente, ci potrà aiutre a circondarci di gente che ci aiuta e che a nostra volta ci sosterrà per interessi comuni.
  3. Comunicare. Gestire la propra figura professionale per quanto riguarda contenuti, immagini, video ci sporna a sviluppare quest attitudine che sicuramente non la si crea in una settimana.
  4. Valore aggiunto all’azienda. Saper fare marketing di se stessi è una qualità che le nuove aziende ammirano,in quanto attraverso la rete di contatti del singolo può incrementare la rete aziendale. Questa pratica si chiama Employment Marketing.
  5. Opportunità.Generare contanti e gente che ti segue e stima sicuramente spiana la strada a grandi opportunità, è risaluto se si lavora bene si vede.

Secondo uno studio di Mark Schaefer è stato pensato un modello di punti cardine che mirano a un  Personal Brand rilevante. I punti di contatto tra le persone che Schaefer ha individuato come esempio di Personal Brand che funziona sono:

Mark Schaefer

  • Grande interesse verso un determinato argomento;
  • Luogo predefinito su dove pubblicare i contenuti;
  • Editare contenuti eccellenti pubblicati con costanza, per anni;
  • Un lavoro importante nel crearsi un pubblico abbastanza grande

 

Real Case

Prendiamo in considerezione l’esempio pratico di Tim Ferriss per parlare di uno degli esempi di Personal Marketing meglio riusciti al mondo. Tim Ferriss è il famoso autore di “The 4-Hour Work Week“, un libro che è stato il best-seller numero 1 del New York Times. Ha venduto più di 1,5 milioni di copie in trentacinque lingue in tutto il mondo e rimane una delle migliori pubblicazioni di successo. Centinaia e migliaia di imprenditori in tutto il mondo hanno utilizzato le idee di Tim della settimana lavorativa di 4 ore per creare le proprie storie di successo e creare uno stile di vita a loro scelta.

La settimana lavorativa di 4 ore rimane il lavoro più famoso di Tim e il marchio che ha costruito da esso lo ha aiutato a diventare la lega A per sempre. Oggi il suo blog su fourhourworkweek.com riceve più di 2,4 milioni di visitatori al mese, i suoi podcast da “The Tim Ferriss Show” ottengono più di 100 milioni di download, ed è presente nei 5 account Twitter di Mashable Must-Follow. A parte gli abbagli, il business freestyle di Tim e il suo status in “A league” gli permettono di vivere uno stile di vita a sua scelta, o come dice lui.

Grazie alla notorietà acquisita con la pubblicazione del libro, dove va a spigare questo modello di vita basato sulle 4 ore, ha fatto si sè stesso un modello di vita. Tim, infatti, è riuscito a fare Personal Marketing scrivendo un libro, interecettando l’attenzione dei lettori, e facendo della sua persona un modello da seguire fino a diventare noto in tutto il mondo. Ovviamente continua la sua pratica di Personal Marketing facendo molto leva sui Social Media emergenti.

 

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Francesco Padovano
Frequento il master in Digital Coach, nello specifico, sono stato inserito nel team di Content marketing. La SEO è molto importante per il raggiungimento degli obiettivi. Mi definisco una persona ambiziosa, con tanta voglia di imparare.
Ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza formativa da Digital Coach per arricchire le mie conoscenze Digitali.
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