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Personal branding: come fare personal marketing di se stessi

Qual è per il personal branding la definizione più corretta? L’arte di promuovere se stessi? La capacità di attivare tutte quelle azioni per renderci interessanti?

Fare personal branding è la capacità di creare una strategia di promozione della personal brand identity che metta in relazione le nostre attitudini, competenze, motivazioni ed esperienze pregresse, con quelli che sono le prospettive future, gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo e ancora di più saperlo comunicare in maniera efficace.

Come fare personal branding?

Fare personal branding significa porre attenzione alla visibilità online, al “fare” web e social media marketing per curare la web reputation al fine di raggiungere un successo personale nel mondo lavorativo, professionale e imprenditoriale.

personal branding identityDefinire la propria brand identity è come fare un giro dentro se stessi; un percorso introspettivo che ci rende consapevoli di cosa siamo e cosa vogliamo. Ma come fare personal branding ? Quali strategie adottare per renderlo efficace ? E’ importante prima di tutto capire quali sono le nostre inclinazioni naturali, i nostri talenti, cosa ci rende unici, quello che noi abbiamo e gli altri no e metterlo in risalto. Il nostro X factor !

Si analizzano le proprie competenze, cosa sappiamo fare e quali sono gli obiettivi professionali e quelli legati a questi affinché vengano raggiunti. Pensare a se stessi come ad un brand, il proprio personal brand. A questo punto, si parte con lo scrivere efficacemente la propria storia: lo storytelling di se stessi. Non è così scontato saperlo fare e tanto meno saperlo fare bene: raccontarsi con foto, video o semplicemente con “due righe” implica a priori aver scelto un’audience, un target di persone, una nicchia di mercato, significa comunicare efficacemente di saper rispondere a delle esigenze specifiche. Condividere passioni e competenze con il proprio target è sia un modo per essere apprezzati che uno strumento per fidelizzare il proprio pubblico. Creare un network online e offline è un modo per entrare in empatia con gli altri.

Personal Branding strategie

Per passare alla pratica, quali sono gli step da seguire per implementare e applicare la miglior strategia di personal branding ?

Crea la tua self identity. Prendi un foglio bianco e iniziare a scrivere i tuoi punti di forza, le tue attitudini, capacità, conoscenze e competenze. Fai un bilancio delle competenze delineando un percorso di valutazione come se ti portasse alla messa a punto di un progetto professionale. Tale progetto si compone sia di un obiettivo professionale (quale lavoro vorrei fare? in quale settore?) sia di un action plan, un piano di azione per raggiungere l’obiettivo che hai individuato. Identifica qual è il tuo mercato target di riferimento, cerca di comprendere le caratteristiche, le prospettive che può offrirti in un futuro sia prossimo di breve periodo che di più ampio respiro nel medio-lungo periodo, la qualità e quantità dei competitor e infine valuta come le tue esperienze, qualità, abilità tecniche e professionali possono distinguerti.

personal brand digital coachE’ vero d’altronde che non si può essere bravi in tutto, quindi occorre scegliere su cosa focalizzarsi e metterlo in luce nella maniera più appropriata.
Ricaviamoci sistematicamente, ogni giorno, qualche minuto per verificare a che punto siamo: se sono stati raggiunti obiettivi intermedi, se sono subentrate nuove variabili o degli imprevisti, se dobbiamo compiere delle azioni correttive, in modo da avvicinarci sempre più alla realizzazione del proprio autentico progetto professionale. Che non è un sogno, ma sarà la tua solida realtà del futuro. Ricordati che il personal brand è ciò che le persone pensano di te quando entri in una stanza e ciò che dicono di te quando esci dalla stanza.

Come fare personal branding per un manager?

Dal punto di vista professionale, fare personal branding per un manager significa avere scelto una nicchia all’interno della quale ci si vuole distinguere e comunicare la propria unicità che può essere un’esperienza di successo, un prodotto innovativo, la propria azienda, una caratteristica personale. E’ comunicare efficacemente di essere autentico, per cui il suo pubblico gli riconosce la capacità di essere l’unico in gradi di risolvere un problema, di rispondere ad una domanda di mercato, di fra fronte ad un’esigenza specifica di mercato.

Nel caso di piccole imprese, di aziende personali o società unipersonali, riuscire a gestire correttamente la propria immagine potrebbe significare generare un interessante ritorno in termini di reputazione e visibilità per il proprio business; può voler dire attrarre nuove opportunità per se stessi e per la propria azienda appunto. Sapersi differenziare dai propri concorrenti, valorizzando punti di forza, esperienze professionali può far sì che un cliente, un fornitore o un datore di lavoro scelga noi anziché qualcun altro.

personal branding infograficaPerché fare personal branding?

Perché promuovere se stessi? Oggi fare personal branding è quasi indispensabile. Per manager, professionisti ed impiegati ( questi ultimi sottovalutano moltissimo questa attività ) può essere uno strumento per riqualificarsi professionalmente, per cambiare lavoro, per fare carriera o per mettersi in proprio. Per i giovani può significare trovare un percorso professionale ed inserirsi nel mercato del lavoro. Impariamo ad attirare le persone che ci vogliono per quello che sappiamo fare e per come lo sappiamo fare.

E’ pur vero che può non essere semplice farlo da soli e allora perché non seguire un corso di personal branding che ci offra gli strumenti per far emergere al meglio i nostri talenti e farli percepire nella maniera desiderata così come abbiamo detto prima? Se il personal branding può essere considerato anche come l’insieme di tutte le azioni che vengono attuate per costruire una reputazione e per fare in modo che questa venga percepita correttamente online e offline, all’interno e all’esterno dell’azienda, occorre spendere qualche parola anche sui social media e sulla web reputation.

Cos’è il social branding?

Tenuto conto che ogni canale social ha le proprie caratteristiche, è opportuno scegliere in quale comparire e come farlo. I social media hanno il potere di metterci in contatto con milioni di persone, sono un megafono, quindi per costruire il nostro personal brand è necessario conoscere tutte le possibilità offerte da ciascun network. Poi per ognuno di questi, sfruttare il proprio elemento distintivo per pubblicare e condividere. Identificare i canali giusti, avendo ben chiare le peculiarità di ognuno, aiuterà a veicolare al meglio il messaggio che vogliamo trasmettere. E’ vero che il brand personale si costruisce attraverso diversi canali, ma l’immagine che restituisce il web è percepita come univoca, quindi essere coerenti e trasparenti deve essere un must. Per essere consistenti è importante che ogni parte del social media network contribuisca positivamente al nostro personal branding.

Facebook è in assoluto il social più usato, meglio personalizzare le impostazioni della privacy e fare attenzione a cosa si pubblica. Può essere utilizzato anche per far vedere il nostro lato ludico e privato, ma che sia in linea con ciò che vogliamo far percepire professionalmente al nostro pubblico.

Per il professionista o per chi cerca nuove opportunità di lavoro, Linkedin è il social professionale più autorevole: tenere aggiornato l’account, completare al meglio il profilo, chiedere e ricambiare segnalazioni ai nostri colleghi, clienti, fornitori, aiuta a costruire il professional brand e ad aumentare la propria visibilità. Linkedin permette inoltre di iscriversi a gruppi con cui si condividono interessi professionali e di partecipare attivamente alle conversazioni che si generano al loro interno.

Twitter è una sorta di piattaforma di micro-blogging: solo 140 caratteri per raccontarsi, commentare e condividere. Twitter è un ottimo strumento per monitorare influencer e brand, soprattutto se sono organizzati in liste, ma la potenza degli hashtag ( # ) è quella di poterci identificare in un settore di mercato, in specifiche caratteristiche personali per le quali vogliamo che il nostro personal branding sia interessante.

E poi anche YouTube per i video, Pinterest e Instagram per le immagini, Google+ per gli aggiornamenti, About me per condividere istantaneamente la sintesi dei nostri punti di forza, ognuno di questi social contribuisce a promuovere il personal brand e la web reputation personale. 
Il personal brand identity così si fortifica e quando è in grado di generare una proficua rete di relazioni, ecco che si attraggono nuove opportunità.

Cos’è la web reputation?

Poiché la gestione dell’immagine e della propria reputazione vanno di pari passo, occorre capire come si viene considerati online. Su quali social si parla di noi? Quanto è autorevole chi ne parla? Quanto è preparato nell’argomento in cui ci identifichiamo essere esperti? Di cosa si parla? Come se ne parla e con quale frequenza? Esistono dei software di gestione di brand reputation e degli strumenti online gratuiti per monitorare la propria reputazione. Ricordiamoci che un utente deluso è molto più motivato a manifestare al mondo la sua insoddisfazione rispetto ad uno soddisfatto che, invece, rilascerà un feedback positivo magari solo se stimolato a farlo.

La fiducia guadagnata online oggi, porta nuovi contatti domani. E’ più difficile far esprimere un’opinione a chi è rimasto soddisfatto, mentre è molto più probabile che chi rimanga insoddisfatto esprima un feedback negativo che noi dobbiamo evitare assolutamente. Se non ci riusciamo dobbiamo essere preparati a rispondere prontamente che tenere alta la reputazione. Cerchiamo di non sbagliare e di tenere sempre una buona condotta sia online che offline.

Diventare famosi su internet

Per diventare popolare su internet dovresti quindi rileggere questa mini-guida e valutare di approfondire l’applicazione di questi concetti con uno dei Corsi Social Media Marketing.

Vuoi sapere cosa il web dice di te? Inizia a digitare su Google il tuo nome.

Sergia Guidi
Da sempre appassionata di marketing, vendite e numeri. Una vita lavorativa spesa inizialmente offline in multinazionali di medie dimensioni. Oggi specializzata nel web marketing in particolare SEO, Copywriting e la realizzazione di siti web.