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Twitter ha iniziato a testare da qualche mese una nuova funzione inserendo l’original twitter tag, ovvero un nuovo tag che individua l’autore del tweet che ha dato origine ad una conversazione, facendo comparire sotto il nome dell’utente la dicitura “Original Tweeter”.

Questa scelta ha il duplice obiettivo di facilitare la ricerca del tweet originale, in modo da individuare velocemente chi ha originato la discussione, e di frenare alcuni abusi sulla piattaforma. In questo modo sarà infatti più facile distinguere un account fake che spaccia notizie sotto falso nome ed evitare il rischio che alcuni account falsi, che duplicano nomi di persone note, si spaccino come autori del tweet.

 

original twitter tag perchè è utile

 

La nuova funzionalità non è ancora disponibile per tutti, ma Twitter la sta testando con alcuni utenti come confermato un portavoce a TechCrunch, affermando che la possibilità di inserire il tag è stata data ad una piccola percentuale di utenti iOS e Android, per testarne l’efficacia. L’obiettivo è di espanderla successivamente a tutta l’utenza.

 

Original twitter tag: gli obiettivi

Obiettivo di Twitter già da qualche anno è infatti quello di trovare funzioni che permettano una più efficace conversazione pubblica. Questo è avvenuto prima  di tutto con la verifica dell’account, e l’inserimento dalla ormai nota spunta blu a conferma della verifica avvenuta. Ora l’Original twitter tag permette di inserire con più facilità la discussione nel contesto originario, cercando di pulire la conversazione da notizie irrilevanti e post fake.

Questa soluzione ovviamente aiuta solo gli utenti a distinguere il “proprietario” del thread che stanno visualizzando, ma è un buon inizio. Infatti sebbene la società verifichi attualmente molti account, consente ancora ai propri utenti di modificare con facilità i propri account utilizzando nomi e  immagini del profilo che possono emulare facilmente personaggi famosi.

Il nuovo tag di Twitter argina un po’ questo problema, poiché aiuta almeno a distinguere l’origine del primo tweet, evitando di assegnare affermazioni false ad account fake, eliminando così alcuni problemi di imitazione e confusione.

 

 

Utilità e difficoltà

In pratica l’original twitter tag sarà probabilmente di grande aiuto per situazioni in cui è difficile distinguere qual è l’account di una persona pubblica dalle copie false che spuntano sotto di lui. In questo modo gli utenti non saranno più costretti a scorrere tutte le caratteristiche dell’account prima di poter sapere se si tratta di informazioni attendibili.

Twitter resta tra i social più utilizzati da figure pubbliche e organizzazioni professionali per rimanere in contatto con i propri fan e per rivolgersi direttamente al pubblico. E non a caso sono proprio questi utenti che si incontrano e si scontrano con troll online e con spacciatori seriali di notizie false.
Quindi le operazioni di controllo dell’identità e di identificazione dei tweeter originali stanno diventando urgenti.

 

original twitter tag dov'è

 

Original Twitter tag: l’aspetto grafico

L’original twitter tag oggi compare come una targhetta grigia forse un po’ invasiva nel tweet originale, appena sotto il nome dell’account.
Ci si chiede se si sarebbe potuto evidenziare “Original Tweeter” in un modo più accattivante, magari con una dicitura meno tecnica o utilizzando un colore differente come il blu-twitter. Si potrebbe forse evidenziare la dicitura senza inserirla in un’etichetta.
Immaginiamo che questa non sia la scelta definitiva e che nei prossimi mesi qualcosa cambierà, vista la fase di test e lo spazio per ulteriori modifiche.

 

original twitter tag come compare

 

Un’occhiata alle fake news

Perché Twitter si sta muovendo in questa direzione? Perché è così importante riconoscere in rete account falsi e duplicati e far sì che la rete dia notizie verificate, ripulendosi dalle fake news?
La risposta è semplice: per rimanere autorevole per il proprio pubblico. E il problema delle fake news è centrale per la credibilità. Vediamo bene di che si tratta.

 

Cosa sono

Fake news è un termine inglese che definisce articoli che presentano informazioni inventate, false e ingannevoli, non verificabili create appositamente per disinformare. A livello della rete sono bufale che vengono create allo scopo di diventare virali ed essere diffuse attraverso internet, sfruttando specialmente i social media.

 

original twitter tag contro fake news

 

Perché sfruttano la potenza dei social 

Mentre i motori di ricerca cercano di combattere i siti autori di notizie false, i social media fino ad oggi sembra siano stati molto meno attenti. Ecco perché sui social le fake news hanno preso forza. Ma come abbiamo visto, oggi qualcosa sta cambiando proprio con Twitter.

C’è da dire che le fake news ci sono sempre state, anche prima di internet, ma che provenivano da televisioni e da testate giornalistiche che si limitavano ad un pubblico che non poteva condividerle. La loro forza così era limitata.
Oggi invece con Internet e i social aumenta esponenzialmente il raggio di diffusione, anche per le più piccole testate. In poco tempo possono riscuotere un successo di massa, facendo guadagnare follower e like a chi le crea.

 

orignal twitter tag social contro fake news

 

A che scopo vengono create?

Ci sono infatti molti motivi perché le fake news vengono create, ma uno in particolare. Se a volte si tratta di scopi manipolativi o che “nascondono” l’intenzione di screditare un personaggio pubblico, molto più spesso si tratta di scopi economici. Confezionare una notizia falsa che cavalca temi attuali o personaggi in voga, facendola diventare virale, aumenta la popolarità dell’autore o del sito in maniera immediata, aumentando follower e quindi guadagni.

 

Perché ci crediamo?

La mancanza di informazione sui temi, la carenza di formazione su come scoprirle, la capacità di chi le costruisce di realizzare notizie molto simili a quelle vere, è il mix che consente di credere alle fake news.

Inoltre siamo abituati a scorrere i social sul cellulare in maniera veloce, come un flusso di informazioni riposte in riquadri praticamente identici. Vediamo foto di amici, notizie di cronaca, pubblicità o fake news praticamente senza distinzione.
Proprio questo tipo di fruizione veloce e senza alcun sistema di allerta aiuta molto la loro diffusione. Cosa che invece Twitter sta cercando di arginare inserendo anche l’original twitter tag.

 

 

Come difendersi

La difesa principale parte da se stessi e dalla consapevolezza che tutto ciò che c’è in rete non è per forza vero e verificabile.
Questo significa che è importante per tutti iniziare a navigare responsabilmente. Per farlo è necessario controllare la notizia anche su altre fonti prima di condividerla. 

Se l’articolo è firmato da un autore, per esempio, verificate se abbia già scritto altri pezzi. Potete anche controllare il suo profilo Twitter e vedere se si tratta di un profilo autenticato. Verificate anche l’esistenza di un profilo Facebook o Instagram.
Se non è presente in nessuno dei profili social, è probabile che si tratti di un account fake e che l’articolo non sia veritiero.

 

original twitter tag come difendersi dalle fake news

 

Anche la data è importante, perché a volte si riciclano notizie vecchie che inserite in un contesto nuovo assumono un significato diverso.
Inoltre non fermatevi solo al titolo, ma leggete tutto l’articolo. La forza giornalistica del titolo viene utilizzata a volte per ingannare e ci si potrebbe accorgere che il testo non ha nulla a che fare con il titolo. In questo caso si tratta per forza di una fake news.

Altri accorgimenti utili potrebbe essere l’estensione del sito. Se finisce con .Io oppure con .com.co si tratta probabilmente di pagine che cercano visualizzazione più che di informare. Anche in questo caso, verificate la notizie su altre fonti e cercate sulla pagina “chi siamo” di chi si tratta.
Attenzione anche a grafiche improvvisate e a titoli in stampatello maiuscolo e pieni di punti esclamativi, sono tutti indizi per scovare una fake news.

 

 

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Carmen Santi
Giornalista, lavoro nell'ambito della comunicazione aziendale e istituzionale e ho svolto recentemente un'esperienza come responsabile commerciale di una PMI. Sono appassionata di content e digital marketing e ho deciso di trasformare questa mia passione in una professione, studiando Content Marketing presso Digital Coach.