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Cosa sono le notifiche push

Le notifiche push sono un sistema di messaggistica istantanea grazie al quale gli utilizzatori di un programma client (applicazione per smartphone, sistema operativo desktop, browser internet, ecc.) vengono informati in tempo reale rispetto a un ampio ventaglio di comunicazioni: dall’avviso di ricezione di messaggi inviati da altri utenti fino alle informazioni di servizio (disponibilità di aggiornamenti, news, nuove policy d’uso del programma stesso, ecc.).

Da un punto di vista tecnico le notifiche push si caratterizzano per il fatto che la comunicazione viene inoltrata dal server (punto A) al client (programma di destinazione, punto B), senza che quest’ultimo debba effettuare un’operazione di scaricamento periodico delle informazioni. Perché questo processo avvenga correttamente è indispensabile che il client sia attivo (anche in background) e collegato alla rete internet. Per abilitare le notifiche l’utente deve inoltre averne accettato la ricezione.

Le notifiche push nascono a beneficio dei sistemi mobile (smartphone, palmari e tablet) e si contrappongono alle meno efficienti notifiche pull, che a differenza delle prime vengono scaricate dal client tramite una richiesta periodica inviata al server (tecnica del polling).

Data la loro maggiore efficienza in termini computazionali, di risparmio energetico e di celerità nella veicolazione delle informazioni, le notifiche push si sono diffuse, uscendo dall’ambito dei device mobili per approdare al mondo desktop.

Windows 10 dispone infatti di un centro notifiche. Si tratta di una finestra a scomparsa, visualizzabile cliccando sull’apposita icona presente sul desktop. In tal modo Windows raccoglie tutte le notifiche di sistema e delle varie app in un unico elenco, eliminando le comunicazioni pop-up esistenti fino a Windows 8. Un sistema analogo è presente anche nei sistemi operativi di casa Apple.

…e perché sono utili.

Le notifiche push sono uno strumento di marketing estremamente utile, in quanto attirano l’attenzione degli utenti e creano un canale di comunicazione più intimo e personale tra l’azienda e il suo pubblico. Si deve inoltre considerare che questo tipo di notifiche ha un tasso di apertura molto più alto rispetto alle mail, e presenta il non trascurabile vantaggio di essere permission based (ovvero l’utente ha autorizzato l’azienda a contattarlo tramite questo canale di comunicazione).

Abbiamo dunque sottolineato l’attitudine delle push notification a coinvolgere i consumatori, offrire loro suggerimenti e riallacciare un dialogo con l’azienda che potrebbe aver perso slancio.

Ma non tutto è rose e fiori…

L’enorme potenziale di questo strumento può essere infatti vanificato da una serie di fattori che ne compromettono l’efficacia. Vediamo di seguito gli errori più comuni:

  • Estetica: la grafica di una notifica push può rivelarsi controproducente nel momento in cui gli stimoli visivi risultino eccessivi, adombrando così il motivo, il significato e l’utilità del messaggio.
  • Utilità delle informazioni: ricevere informazioni percepite come non necessarie genera frustrazione nell’utente, che sentirà di aver perso tempo e di essere stato distratto da attività più importanti.
  • Mancanza di personalizzazione: inviare notifiche destinate indistintamente a tutta la nostra base di utenti, senza nemmeno tentare di segmentare il pubblico può rivelarsi un clamoroso autogol, in quanto le informazioni inviate saranno ritenute inutili (si veda il punto 2).
  • Eccessiva personalizzazione: al contrario un’eccessiva personalizzazione potrebbe essere ritenuta invadente. Di fronte a tecnologie altamente invasive i destinatari potrebbero sentirsi “spiati”.
  • Lunghezza: oggi la fruizione di contenuti web è estremamente rapida. È quindi buona norma inviare notifiche sintetiche e chiare, dirottando contenuti più lunghi verso altri canali di comunicazione digitale.
  • Timing nell’invio della notifica: nell’invio di una notifica push è bene considerare l’orario, tenendo conto dell’ora locale. Meglio dunque evitare d’inviare notifiche nel cuore della notte.
  • Quantità eccessiva: bombardare gli utenti di notifiche può farci percepire come spammer, minando ogni ulteriore opportunità di stabilire e gestire una relazione con il nostro pubblico.
  • Stile: inviare notifiche stilisticamente poco curate aumenta la probabilità di essere ignorati. Sono quindi dà evitare contenuti banali e inutili giri di parole.

Push notification: la nuova vita dell’outbound marketing

In un’epoca dominata dai precetti dell’inbound marketing, filosofia che predica il raggiungimento dei contenuti tramite la ricerca spontanea da parte dell’utente, le notifiche push possono apparire uno strumento di comunicazione antistorico. Ma le cose non stanno esattamente così.

È vero che le notifiche push rientrano nel bacino concettuale dell’outbound marketing, per sua natura invasivo, ma le nuove tecnologie hanno modificato i termini della questione tornando a dare appeal e restituendo efficacia alle tecnologie push e, di conseguenza, al summenzionato outbound marketing.

Sono due gli aspetti fondamentali che devono essere presi in considerazione nell’utilizzo di questo strumento di digital marketing: segmentazione e consenso.

La nuova vita degli strumenti di comunicazione di tipo push (tra cui le notifiche) passa innanzitutto dalla segmentazione dei messaggi.

In passato intorno al concetto di notifica ruotava l’idea che fosse sufficiente bombardare il proprio target di riferimento con una massa indistinta di messaggi, ma oggi si è arrivati alla conclusione che per una comunicazione più efficace è essenziale differenziare il messaggio in base alle tipologie di utenti.

Il consenso: va inoltre precisato che le notifiche push devono essere abilitate dall’utente. Passando quindi per una fase di accettazione, questa forma di comunicazione non sarà percepita come invasiva, soprattutto considerando che alla base c’è la volontà di ricevere un certo tipo di contenuti.

Notifiche push Androidnotifiche push android

Nei sistemi Android le push notification sono visualizzabili grazie a un menù a tendina posto nella parte superiore dello schermo del device mobile. Cliccando su una singola notifica presente in elenco, il sistema ci permetterà così d’interagire con l’applicazione corrispondente.

La gestione delle notifiche, molto semplice e flessibile, sarà invece possibile accedendo al menù impostazioni, che ci condurrà al sotto menù applicazioni. Qui troveremo l’elenco delle applicazioni installate nel dispositivo. Al livello della singola applicazione sarà possibile impostare diversi parametri di notifica:

  • attivazione e disattivazione delle notifiche (la funzione consente di attivare e disattivare anche suono e vibrazione legati alla notifica);

  • disattivazione dei suoni e della vibrazione mantenendo però attiva la notifica;

  • possibilità di mostrare o di nascondere il contenuto della notifica sulla schermata di blocco del device;

  • possibilità d’impostare le notifiche come prioritarie, rendendone attivo l’audio anche quanto il device è in modalità non disturbare.

Notifiche push iPhonenotifiche push iPhone

Anche in casa Apple le notifiche push rappresentano uno strumento utile e altamente personalizzabile per rimanere sempre aggiornati su tutte le attività del proprio smartphone.

In iOS 11, l’ultimo sistema operativo nato a Cupertino per l’iPhone, è possibile godere di una panoramica delle notifiche direttamente dalla schermata di blocco dello schermo. L’interazione con le stesse potrà inoltre avvenire da ogni schermata, grazie a un menù a scomparsa collocato nella parte superiore dello schermo.

In tema di notifiche, iPhone presenta funzioni decisamente interessanti. Possiamo citare Alza per attivare, che permette di visualizzare e interagire con le notifiche senza sbloccare il dispositivo.

Le notifiche push sono inoltre personalizzabili, dando all’utente la possibilità di distinguere rapidamente email, inviti del calendario, messaggi e altro ancora.

Tra i vari parametri configurabili troviamo:

  • attivazione e disattivazione delle notifiche;

  • impostazione della suoneria;

  • mostra in blocco schermo, per vedere le notifiche anche quando lo schermo del dispositivo è bloccato;

  • mostra la cronologia, per visualizzare le notifiche precedenti dell’app selezionata;

  • modalità banner, per visualizzare le notifiche push in modalità temporanea o permanente, a seconda che si voglia fruire della notifica per pochi istanti o finché non s’interagisca con essa;

  • modalità anteprima: permette di scegliere cosa vedere quando si riceve una notifica (es. un messaggio di testo).

È inoltre possibile ricevere, da quelle applicazioni che utilizzano la geolocalizzazione, avvisi pertinenti in base al luogo in cui ci si trova. Questo tipo di notifiche è disattivabile modificando le impostazioni di privacy.

notifiche desktop

Notifiche desktop

Le notifiche desktop sono un particolare tipo di notifiche push sviluppate per i browser Chrome, Firefox e Safari. Grazie a questa tecnologia molti siti internet (tipicamente quelli d’informazione) chiedono ai loro utenti di acconsentire all’invio di notifiche attraverso il browser.

Da un lato il sistema consente di stabilire un canale di connessione più efficace con il proprio pubblico, ma dall’altro l’accumularsi di queste richieste porta spesso a un’esperienza di navigazione frustrante (senza considerare che spesso la percentuale di utenti veramente interessata alla ricezione di tali notifiche è minima).

Date tali premesse i browser sopracitati consentono di gestire la ricezione delle notifiche predisponendo dei sistemi di blocco ad ampio spettro, che tuttavia prevedono la possibilità d’impostare manualmente una lista di siti in grado di mantenere attiva la funzionalità.

Gestire le notifiche desktop

Vediamo di seguito come gestire le notifiche desktop nei diversi browser che le supportano.

Gestire le notifiche desktop in Chrome

Per gestire le notifiche desktop su Chrome occorre innanzitutto aprire la pagina impostazioni relativa alle notifiche. Di seguito il link:

chrome://settings/content/notifications

  • La prima opzione in cui ci imbatteremo sarà Chiedi prima di inviare: assicuriamoci che sia attiva;

  • Di seguito troveremo due sezioni: Blocca e Consenti. Sotto ognuna delle due sezioni sarà visibile una lista di app e di siti web ai quali abbiamo rispettivamente bloccato o consentito la possibilità d’inviare notifiche;

  • Dalla lista Blocca potremo consentire la ricezione delle notifiche cliccando sull’icona dei tre punti, che si trova accanto a ogni sito bloccato;

  • Dalla lista Consenti potremo, al contrario, bloccare la ricezione delle notifiche sempre cliccando sull’icona dei tre punti, situata anche in questo caso accanto a ogni sito o app in elenco.

Gestire le notifiche desktop in Firefox

È possibile consentire o bloccare le notifiche desktop in Firefox grazie a pochi e semplici passi.

  • Cliccare l’icona informazioni, presente nel campo di digitazione dell’indirizzo internet;notifiche push firefox

  • All’interno del menù pop-up cliccare sulla freccia accanto all’indirizzo del sito internet che stiamo navigando;

  • Cliccare sulla scheda Permessi;

  • Alla voce Inviare notifiche selezionare Chiedi ogni volta, Consenti o Blocca, a seconda che si vogliano consentire o bloccare le notifiche del sito prescelto. Se le opzioni non sono selezionabili occorre assicurarsi di aver rimosso la spunta alla casella Utilizza predefiniti.

Gestire le notifiche desktop in Safari

Per la gestione delle notifiche desktop in Safari basta avviare i browser e seguire le seguenti istruzioni:

  • Cliccare Preferenze dal menù Safari (il primo nella parte superiore sinistra dello schermo);

  • Comparirà una finestra di dialogo all’interno della quale si dovrà selezionare la scheda Siti web;

  • Selezionare la voce Notifiche;

  • Dalla lista di siti autorizzati a inviare le notifiche sarà possibile selezionare la voce Rifiuta per non ricevere più notifiche.

Le notifiche push in Digital Coach

Anche il sito internet di Digital Coach sfrutta al meglio la tecnologia delle notifiche push. Vuoi sapere come attivarle? È semplicissimo: basta cliccare l’icona della campana, situata nella parte inferiore sinistra dello schermo. In questo modo potrai rimanere sempre aggiornato su tutte le novità riguardanti i corsi e i contenuti gratuiti che trattano di digital marketing.

 

Marco Pavanini
Da sempre appassionato di scrittura ed editoria, oggi sto approfondendo il mondo del digitale, dedicando particolare attenzione alla SEO e al content marketing.
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