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Musicraiser è la soluzione per tutti quegli artisti che desiderano pubblicare il loro primo album. Tramite il crowdfunding, questa piattaforma consente alle band di contattare direttamente i loro sostenitori e renderli parte del loro sogno. Ma come si fa a farsi conoscere dagli artisti, e presentagli le grandi possibilità che Musicraiser offre? Lo abbiamo chiesto a Riccardo Finamore, Social Media Manager e Digital Marketing Specialist, che ci ha spiegato il funzionamento delle campagne di recruiting organizzate dalla piattaforma. E abbiamo avuto alcune interessanti sorprese…

Il Social Media Manager di Musicraiser

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoPuoi spiegarci più nel dettaglio di cosa ti occupi?

Musicraiser - Riccardo Finamore

Ciao a tutti. Mi occupo di gestire tutta la strategia digitale di Musicraiser. Questo include le campagne di advertising su Instagram e Facebook, ma anche l’implementazione della marketing automation. Proprio in questo periodo a Musicraiser stiamo rivedendo il nostro workflow nel sito, in modo da ottimizzare sia l’esperienza degli artisti sia quella di chi li vuole sostenere. Mi occupo principalmente di portare traffico sul sito, sia per i musicisti che vogliono avviare una campagna sia per chi desidera supportarne una.

Portare gli artisti a Musicraiser

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoCome funzionano le vostre campagne di reclutamento?

Musicraiser - Riccardo Finamore

Il punto focale della nostra strategia è trovare il target più adeguato per noi, e proporgli in maniera mirata una proposta personalizzata. La nostra call to action si basa infatti su molteplici offerte, per adattarci alle esigenze del cliente. Non ci limitiamo a proporre il finanziamento in crowdfunding della musica, ma anche opportunità per suonare dal vivo e ottenere contratti discografici. La nostra strategia è di individuare un pubblico mirato, basandoci sui nostri utenti precedenti e sulle loro richieste. Puntiamo quindi a un target “look alike”, per usare un termine un po’ più tecnico, cercando chi ha esigenze che possiamo soddisfare. Questo ci permette di creare un advertising preciso, costruito sulle esigenze dei clienti che desiderano finanziare una campagna di crowdfunding.

Le strategie di Musicraiser

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoQuali sono le migliori strategie per aver successo nel reclutare gli artisti?

Musicraiser - Riccardo Finamore

Premetto che il mondo del crowdfunding è particolarmente spinoso. Non basta infatti vendere un prodotto o un servizio. Bisogna invece convincere l’utente che la sua musica e il suo progetto sono finanziabili, che è possibile realizzare il suo sogno. Per farlo, oltre all’advertising classico, è assolutamente vitale puntare su varie linee di storytelling. Dobbiamo mostrare al nostro lead cosa si può fare, e soprattutto come sia possibile ottenere il risultato che desidera. Per farlo, Musicraiser crea contenuti organici che facciano vedere chiaramente i risultati ottenuti da altre band e artisti. Questo permette a un potenziale cliente di toccare con mano l’efficacia delle nostre campagne. A questo proposito, abbiamo scoperto che risulta molto utile spingere, anche con sponsorizzazioni dell’advertising, sulle storie delle band più di successo. Ovviamente, vedere che tipo di engagement si può generare tramite Musicraiser convince i lead a usufruire dei nostri servizi, e lanciare la loro campagna.

Consigli da Musicraiser

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoChe consigli daresti a un giovane che volesse lanciarsi con Musicraiser?

Musicraiser - Riccardo Finamore

La prima cosa da fare è costruire una storia. Il processo di storytelling che è così efficace per noi, infatti, è vitale anche per una band. Nel mondo del crowdfunding, è essenziale trasmettere ai propri finanziatori l’emozione di voler creare qualcosa di bello e artistico. Per farlo, nulla è più efficace di una storia che sproni il pubblico a finanziare il progetto e sostenere il sogno. Bisogna far sentire ogni lead parte di qualcosa di grande, in modo che decida di supportarci. Non si tratta di un obiettivo semplice, e per questo Musicraiser offre un supporto specifico per raggiungerlo. In particolare, mettiamo a disposizione di chi lavora con noi i nostri campaign manager. Si tratta di professionisti che aiutano i clienti a costruire la loro storia. Non abbandoniamo quindi gli artisti a sé stessi, ma gli diamo un punto di riferimento per capire quale sia il metodo di lavoro più efficace.

Musicraiser e i Social

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoQual è il miglior Social Network per reclutare gli artisti

Musicraiser - Riccardo Finamore

Stiamo vivendo un’incredibile trasformazione in questo campo. Fino a sei o sette mesi fa ti avrei risposto Facebook, senza dubbio, ma il panorama sta cambiando. Stiamo infatti assistendo a un’enorme crescita di Instagram, che al momento è almeno altrettanto importante. Tuttavia, è probabile che il trend continuerà e si arriverà ad un sorpasso. Facebook è più adatto ad uno storytelling approfondito ed emotivamente importante, con un racconto complesso. Instagram, invece, permette una comunicazione più rapida, e può raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti. Questo considerando ovviamente l’attuale algoritmo: se dovesse cambiare, anche noi dovremmo riconsiderare il nostro metodo di lavoro. In ogni caso, dal punto di vista degli artisti non è più possibile escludere Instagram. Da quello di Musicraiser, d’altra parte, questo social network sta diventando sempre più preponderante nelle nostre campagne. In particolare, le storie adeguatamente sponsorizzate sono arrivate a essere un elemento vitale del nostro advertising.

Una storia da Musicraiser

 

Musicraiser - Stefano ChiappanoQual è la case history più impressionante a cui hai assistito?

Musicraiser - Riccardo Finamore

Beh, l’evento che ho in mente non è esattamente una case history, ma un aneddoto riferito allo stesso Musicraiser. Abbiamo infatti notato sulla nostra pelle che ai clienti interessa l’intervento umano, più che il contenuto vero e proprio. Qualche mese fa ci siamo trovati nella situazione di dover creare una serie di campagne con storie sponsorizzate su Instagram. Abbiamo messo insieme contenuti graficamente molto ben costruiti, ottimizzati per il formato, con GIF e call to action specifiche. Nonostante tutto l’impegno tecnico, però, i risultati sono stati deludenti, e la conversion rate inferiore alle nostre aspettative.

Meno tecnicismo, più personeMusicraiser - concerto

Abbiamo quindi deciso di cambiare totalmente il nostro approccio al problema. Al posto di concentrarci sul tecnicismo, abbiamo chiesto a un membro dello staff di Musicraiser di raccontare in pochi secondi come finanziare una campagna musicale. La nostra campaign manager Melanie ha spiegato il funzionamento di Musicraiser, e con questa brevissima storia ha lanciato la nostra call to action. Il risultato ottenuto ha stupito tutti noi. Il numero di nuovi artisti confluiti alla piattaforma si è infatti alzato circa del 60%. Questo ci ha fatto capire che nelle storie, molto più del tecnicismo nel contenuto, è importante la presenza di un essere umano che comunichi attivamente. Oltretutto, la risposta alla nostra call to action ci ha mostrato il grande potenziale di Instagram, che va sfruttato adattando nella maniera giusta il messaggio di advertising.

Musicraiser - Stefano ChiappanoInsomma, le macchine non riescono ancora a soppiantare l’umano

Musicraiser - Riccardo Finamore

Sicuramente per quanto riguarda il mercato del crowdfunding è così. In altri campi l’automazione può prendere il sopravvento, o comunque contare maggiormente. Musicraiser, però, si occupa di arte, emozioni e della sfera creativa. Per comunicare questi argomenti, nulla è più adatto di un essere umano che, per così dire, ci metta la faccia.

Musicraiser - Stefano ChiappanoTi ringrazio, anche a nome di Digital Coach, per la tua disponibilità. Buona giornata e buon lavoro.

Musicraiser - Riccardo Finamore

Grazie a voi, buon proseguimento.

Ti è piaciuto l’articolo? Se vuoi costruire una piattaforma simile a Musicraiser, ti consiglio di imparare come funziona il Digital Marketing con i corsi di Digital Coach. In particolare, potrebbe esserti utile il percorso di studi per creare una Start Up innovativa.

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Stefano Chiappano
Storico di formazione, sono approdato al Digital Marketing nel 2017 e mi sono innamorato di questo campo. Ogni giorno applico i miei studi umanistici alla creazione di grandi contenuti per Internet.