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L’ottimizzazione mobile è ormai riconosciuto come un “must” per ogni sito web che non voglia rinunciare ad una grossa fetta di traffico, di interazioni con utenti e relative conversioni. L’affermazione dei mobile surfers ha cambiato, e continua a stravolgere, le abitudini e lo stile di interazione coi contenuti che il web ospita, e la corsa ad interpretare ed intercettare questi cambiamenti diventa realmente un esigenza per tutti i SEO specialist. Quello di cui parlerò oggi è proprio la Mobile SEO approfondendo principalmente il metodo con cui i motori di ricerca riconoscono e premiano le mobile friendly interfaces. In che modo viene percepita la Mobile SEO dai motori di ricerca? Quali sono i numeri che hanno portato a questa distinzione SEO? Quanto curare quest’aspetto di ottimizzazione viene premiato in termini di posizionamento?. Per rispondere a queste domande, oltre che a fornire altri utili consigli sul mondo SEO, ho chiesto l’autorevole parere di Marco Angelucci, Multimedia Developer, SEO specialist e titolare dell’agenzia HIGHTECHWARE MULTIMEDIA DESIGN, nella video intervista di seguito riportata:  

 

Mobile sempre più centrale nella SEO

piervincenzo-spanòQuanto conta oggi avere un sito ottimizzato per mobile?

luci-ombreNonostante questi argomenti siano abbastanza datati per i SEO specialist, l’ottimizzazione per mobile rimane un tema attualissimo e di grande importanza.   Basti pensare che è di soli pochi mesi fa la notizia del rilascio da parte di Google di nuovi strumenti per effettuare un check sulla SEO friendly delle diverse pagine web, e questo ovviamente  avvalora l’idea del premio che i motori di ricerca riservano ai siti ben ottimizzati. Il comportamento di Google è difatti in linea con quello generale del mercato web.   E’ innegabile, infatti, che essere presenti sul web in veste mobile è ormai un MUST; basti pensare che oltre il 50% del traffico web (dato in continuo aumento) proviene da mobile devices per rendersi conto che nessuno, a partire dai SEO-specialist e a finire coi puri “markettari”, può permettersi di ignorarne l’importanza.

 

Global mobile traffic

Trendline delle percentuali di traffico internet prodotto da mobile devices

 

I migliori amici della SEO

piervincenzo-spanòQuali sono i migliori amici della SEO? Che tipo di “amicizie” consigli?

luci-ombreSicuramente un “buon” blog costituisce il miglior amico della SEO; ovviamente con “buon” si fa riferimento alla cura del contenuto e del design del blog, amico prezioso che conviene sempre affiancare ad una serie di amicizie che gli diano anche un valido sostegno: i social media.   I social media, come anche i blog, nascono proprio per realizzare l’idea principe della SEO, ovvero raggiungere direttamente gli utenti (intesi come persone fisiche e comunità di persone), metterli in comunicazione e suscitare interazione tra di loro (Social Signals). Ovviamente a seconda del tipo di business va fatta anche un’attenta valutazione su quale social media investire, in quanto ognuno di essi ha una sua particolare attitudine e vocazione.   Da non trascurare ai fini della SEO, inoltre, sono alcuni nuovi sistemi che si propongono come mix tra social media e motore di ricerca: delle vere e proprie reti sociali dedicate all’informazione ed in cui si crea comunità intorno all’informazione stessa.

SEO - Blog - Social Media

SEO – Blog – Social Media: una combinazione vincente.

 

La prima regola della SEO?

piervincenzo-spanòDicci la tua su una tecnica SEO troppo poco considerata.

luci-ombreA rischio di scadere nell’ovvio (ma in realtà mica tanto), la prima regola SEO è scrivere buoni contenuti; a nulla servono degli ottimi elementi SEO on page o la presenza di dati strutturati o ancora rich snippet se poi il contenuto della pagina interessata è scadente o poco attinente alla ricerca.   La soluzione non è sovra ottimizzare, ma creare un qualcosa che trovi facilità nell’essere ottimizzato, che risulti bello senza complimenti e che possa poi essere “ben vestito” secondo gli strumenti a disposizione.   Queste indicazioni ti saranno utili per iniziare a conoscere le basi su cui si poggia la SEO, così come puoi approfondire con il corso SEO base.  Tuttavia, per usare questo strumento a livello professionale è necessario un elevato livello di specializzazione, formazione continua, costante apprendimento e miglioramento. Se vi interessa diventare un professionista SEO potete ottenere la CERTIFICAZIONE SEO SPECIALIST dopo aver seguito il Corso SEO Specialist online di Digital Coach  e superato il relativo esame finale con un punteggio di almeno 70/100. Se vi interessa anche il mondo SEM potete considerare anche il corso SEO SEM a seguito del quale potete sostenere l’esame di certificazione SEO SEM specialist.

 

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Piervincenzo Spano
Laureato in Ingegneria Informatica, ho sviluppato forte interesse per il mondo web con particolare attenzione al settore e-commerce, SEO e digital marketing. Lavoro sviluppando il potenziale della mia azienda sul digitale e frequento il master in Digital e Social Media Marketing della Digital-Coach.