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Ci sono storie che nascono in cucina e che attraverso sapori, gusti e odori ci raccontano molto di più. Questo è il caso di Nunzia Bellomo, food blogger di Miele di Lavanda, influencer e portavoce di una cucina mediterranea, semplice, ma gustosa.

I suoi follower apprezzano la sua onestà e la cura maniacale per la scelta delle materie prime, le tecniche di cucina veloci e ideali per chi ha poco tempo, ma tanta passione. Infatti attraverso i suoi scatti, trasmette così tanta  serenità e gusto, che quasi viene voglia di “assaggiarli”!

 

 Miele di Lavanda, cos’è

Barbara Sasso Chi è Nunzia – Miele di Lavanda?

Nunzia Miele di LavandaNunzia – Miele di Lavanda è una food bloggermade in Puglia” e lo sottolineo con molto orgoglio poiché appartengo a questo territorio e faccio tanto per valorizzarlo. È ricco da tanti punti di vista ma ha delle mancanze circa il mondo della comunicazione. Sono appassionata di cibo, in modo particolare di quello pugliese. Amo la fotografia e mettendo insieme entrambe le passioni, apparentemente diverse, nasce Miele di Lavanda.

 

Miele di Lavanda

 

La nascita di Miele di Lavanda

Barbara SassoCom’è nato il tuo blog e perché? Cosa lo caratterizza rispetto ad altri?

Nunzia Miele di LavandaIl  blog Miele di Lavanda nasce diversi anni fa, quando si sentiva parlar poco di food blogger e mi occupavo di tutt’altro. Per me era un diario segreto, quasi come quelli degli anni ‘80. Esprimevo i miei sentimenti e li condividevo attraverso la preparazione di piatti quali: pasta, pane e pizza. Tendo a specificarli perché tutto nasce proprio dai lievitati che preparavo per portarli in ufficio.

Nessuno era al corrente di tutta la mia produzione di ricette e nel momento in cui qualcuno ha iniziato a notare il mio blog  (facevo parte di un forum di ricette), tutti mi hanno proposto di partecipare ad alcuni concorsi. Mi sono detta: “Foto belle, ricette buone quindi perché non provarci?”. L’ho fatto ma in completo anonimato. Vincerli poi, mi ha comportato una serie di problemi a livello lavorativo, ho perso il lavoro e così ho deciso a che questa attività sarebbe diventata il mio lavoro reale futuro. In quel periodo era tutto concentrato sui dolci e sui lievitati, perché uno dei miei obiettivi è sempre stato imparare a fare il pane e la focaccia Barese. Per farlo bene ho dovuto studiare anche tutto ciò che avesse a che fare con i social media.

Sapersi definire

Barbara Sasso Ti senti una influencer? In che modo il pubblico segue te e i brand di cui sei ambasciatrice?

Nunzia Miele di LavandaNon so se posso definirmi tale. Nunzia Miele di Lavanda ha 16,8 mila follower su Instagram. Posso sicuramente definirmi non come una persona influente, ma come una persona appassionata del proprio lavoro. Quando si parla di territorio pugliese è più facile condividere una bella foto, quando al centro c’è il cibo però, è un po’ diverso poiché ad esso siamo legati in una maniera un po’ particolare. Tendiamo a valutare le ricette della mamma o della nonna come le migliori pertanto cercare di far avvicinare il pubblico che ti segue alla tua fotografia, è molto più difficile.Parlo poco, racconto in maniera semplice però lo faccio con tanta verità. Le ricette e i prodotti devono sempre rispecchiarmi, deve rispecchiare il mio amore per il cibo della mia terra, in qualsiasi genere.

 

 

Strategie di business e professione digitale

Barbara SassoCome racconteresti la relazione che si instaura tra food blogger e aziende?

Nunzia Miele di Lavanda

In tutto c’è molto business e questo è inevitabile se si parla di lavoro.Sono molto attenta a scegliere, però sono così piccola che talvolta sono loro a scegliere me. Credo che alla base sia necessaria un’etica reciproca da entrambi le parti. Quando si parla di business nel food, si intende utilizzare  prodotti di qualità e non solo considerare i brand più rinomati. Infatti io scelgo sempre i migliori ingredienti per le mie ricette “made in Puglia”.

Spunti e consigli

Barbara SassoQuali consigli daresti ad una persona che vorrebbe intraprendere questo percorso?

Nunzia Miele di LavandaIl percorso è molto difficile e ho fatto tanta fatica per acquisire credibilità e rispetto. C’è una contraddizione alla base: diventa facile fare l’influencer se pensi che possano bastare soltanto i numeri però non è così. La difficoltà è proprio lì: “pensare che bisogna formarsi”. Non basta solo una bella foto ma è importante avere una formazione a 360 gradi in modo da creare un contenuto stabile. Alla ragazze consiglio di formarsi perché ci vuole molto di più.

 

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Barbara Sasso
Attualmente mi occupo di analizzare le varie esigenze e bisogni di ogni singola clientela, creando occupazione e inclusione sociale attraverso l’erogazione professionale di crediti e microcrediti, l’educazione finanziaria e l’offerta di servizi di avviamento e accompagnamento all’impresa, in un’ottica di sostenibilità dell'attività utilizzando strategie di business.
Appassionata di comunicazione, di marketing e di digital strategy.