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Cos’è il Mercato Digitale?

Il termine mercato in economia indica un luogo tradizionalmente fisico in cui diversi soggetti (operatori economici) realizzano tra loro degli scambi commerciali di diversa natura. Con l’avvento di internet, si è assistito alla creazione e successivamente allo sviluppo di un mercato digitale.

Il web, infatti, si è trasformato in un enorme mercato globale che ha avvicinato domanda e offerta, anche se fisicamente lontane. Il mercato digitale ha affiancato in alcuni settori le vendite fisiche, permettendo di ampliare la clientela servita dall’aziende, in altri, invece, si è totalmente sostituito al mercato tradizionale. Se anche tu hai capito l’importanza di affiancare le vendite tradizionali con quelle digitali, scopri come acquisire le migliori tecniche di vendita online attraverso il Corso Digital Sales.

 

Situazione attuale del Mercato Digitale in Italia

Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla definizione e crescita di un mercato digitale. Numerose start-up e imprese si sono ben posizionate dal punto di vista digitale, anche se per alcune realtà di più modeste dimensioni, il processo di ammodernamento necessario per adattarsi ai cambiamenti economici è molto lento.

mercato digitale in italiaIl mercato digitale italiano ha registrato risultati positivi sia nel 2018 che nel 2019, con una crescita di circa il 2,5%; in particolare si registra una forte crescita degli acquisti di software e servizi, ma anche di dispositivi e strumenti sempre più all’avanguardia. Le previsioni di crescita per il 2020 erano positive, sulla falsa riga degli anni precedenti. Tuttavia, la pandemia e lo stand-by in cui è entrata l’economia italiana non ha aiutato il raggiungimento di tali previsioni.

A differenza di quasi tutti i settori economici, però, il mercato digitale è calato appena del 2% rispetto al 2019 (soprattutto se lo confrontiamo con altri settori come cinema, agenzie viaggi, trasporti e ristorazione). La flessione si riferisce soprattutto ai dispositivi e ai sistemi (- 1,9%), ai servizi di rete (-5,9%, già in flessione negli ultimi anni), mentre in crescita troviamo i servizi Cloud (+ 16%), utili per l’archiviazione online di dati e per la condivisione degli stessi, i contenuti e la pubblicità digitale (+ 2,7%). Fonte Anitec-Assinform.

L’eCommerce negli ultimi anni, in Italia è stato uno dei settori con maggiore e costante crescita. La pandemia e l’impossibilità di potersi spostare per i propri acquisti ha notevolmente aumentato il ricorso agli acquisti online, anche nei settori più restii alla digitalizzazione. Nel 2020 il giro d’affari del commercio elettronico ha raggiunto i 22,7 miliardi di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di circa 4,7 miliardi. Una crescita del 26%.

 

 

Il ricorso al commercio elettronico ha riguardato in generale un po’ tutti i settori, ma ci sono stati alcuni di essi che hanno segnato un vero e proprio boom durante l’anno appena trascorso. In primis il Food & Grocery, con circa 2,5 miliardi, è stato caratterizzato da una crescita del 56%, seguito da arredamento e home living, con una crescita del 30%. Evidentemente si tratta di due settori molto legati al sistema di vendita tradizionale, che hanno fatto di necessità virtù. Infine anche l’informatica e l’elettronica sono state caratterizzate da un notevole incremento delle vendite, con quasi 6 miliardi di euro di fatturato e con un 18% in più rispetto al 2019.

Da questi numeri è facile comprendere come l’eCommerce sia diventata una componente molto importante nel mercato digitale italiano, anzi, se fino ad un anno fa esso era visto come un canale a sostegno dei tradizionali canali di vendita, oggigiorno è diventato un attore primario del mercato. La pandemia ha inevitabilmente accelerato un processo che comunque era in divenire. Le persone ormai, sono più fiduciose negli acquisti online, anche in riferimento a settori, in passato, caratterizzati da maggiore scetticismo come il Food&Grocery. Al tempo stesso le aziende hanno accelerato il loro processo di digitalizzazione, migliorando o creando i propri store online e il processo d’acquisto.

Un’altra variabile importante da considerare in questo passaggio dal mercato tradizione al mercato digitale, è l’aumento degli acquisti effettuati direttamente da smartphone. Infatti, gli acquisti da mobile nel 2020 hanno avuto un’incidenza del circa 50% sul totale degli acquisti, con un incremento del circa 42% rispetto ai dati registrati nei 12 mesi precedenti. Dunque, in Italia, nonostante, il brutto periodo economico che si sta vivendo, l’e-commerce sta andando a gonfie vele, e nel corso del tempo diventerà la ruota motrice del mercato italiano. Il virus ha permesso di abbattere le ultime barriere psicologiche e culturali presenti nei consumatori, in riferimento alle transazioni online. Fonte Osservatorio b2c del Politecnico di Milano.

 

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Trend e proiezioni future

Come già visto in precedenza il 2020 è stato un anno agrodolce per il mercato digitale, perché seppur da un lato non ha rispettato i trend di crescita previsti, dall’altro è stato in grado di reggere il colpo inferto all’economia. Nella fattispecie il mercato digitale si è attestato sui 70,5 miliardi di euro, più o meno in linea con gli anni precedenti.
Sul bilancio del 2019 ha fortemente impattato l’emergenza sanitaria, la quale ha evidenziato alcuni limiti e ritardi nel processo di digitalizzazione del nostro Paese, tuttavia, si è dotato di sistemi, reti e servizi che hanno permesso quantomeno di mitigare i danni derivanti dal lockdown.

È utile ricordare che attraverso il digitale non soltanto si è potuto procedere con gli acquisti, ma milioni di persone hanno potuto svolgere il proprio lavoro a distanza (il cosiddetto “smart working”), permettendo, dunque, la continuità delle attività delle imprese. Ovviamente le imprese che avevano già maggiormente investito nel pre-lockdown, si sono trovate meno spiazzate con l’avvento e il diffondersi della pandemia.

Da non dimenticare, inoltre è l’indubbia utilità dei servizi digitali a favore dell’attività pubblica. Ad esempio le lezioni da remoto, che hanno in parte permesso di salvaguardare la formazione scolastica e altri servizi pubblici essenziali.

 

Quale futuro per il mercato digitale?

mercato digitale e smart workingIl futuro del mercato digitale sembra essere piuttosto roseo. Infatti, pur prendendo con la massima prudenza gli effetti derivanti dal Recovery Fund (fondi europei stanziati per far fronte alla crisi scatenata dal Covid-19), si prevede una crescita complessiva del mercato del circa 3,4%, attestandosi a 73 miliardi di euro per il 2021 e per il 2022 del 3,3%, pari a 75 miliardi di euro.

La crescita in generale fa riferimento a tutti i comparti del digitale: dispositivi e sistemi, software e soluzioni per ICT, Servizi ICT, contenuti e pubblicità digitali; tutti con una crescita compresa tra il 7,8% e 6,5% per il 2021 e leggermente più bassa per l’anno successivo.

Inoltre, sempre in riferimento al biennio 2021-2022 è l’ambito business a registrare i risultati migliori rispetto all’ambito consumer. In particolare, valori interessanti si riferiscono alla crescita del settore bancario (4,6% e 3,5% rispettivamente nel 2021 e 2022), del settore legato all’industria (con una crescita pari al 7,7% nel 2021 e del 5,8% nell’anno successivo), della Distribuzione e Servizi (rispettivamente 5,4% nel 2021 e 4,4% nel 2022) e infine i Media e le Telecomunicazione, con una crescita stimata del 4% nel 2021 e all’incirca del 3,5% nel periodo successivo. Dati incoraggianti si prevedono anche in riferimento alla Pubblica Amministrazione sia a livello centrale che locale. Fonte Anitec-Assinform.

 

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Mercato del Digital Marketing: la sua evoluzione

Negli ultimi anni, parallelamente alla crescita di tutto il mercato digitale italiano, anche il mercato del digital marketing ha registrato un notevole sviluppo. Infatti, esso rappresenta un mercato in continua ascesa. Ad inizio 2020 era prevista una crescita del 30%; tale previsione di crescita faceva riferimento in particolare all’avanzamento in Intelligenza artificiale, Big data e alla nascita e applicazione di sempre più avanzate tecnologie, tutto ciò ha aumentato le opportunità del mercato digital marketing.

Ovviamente, il coronavirus ha avuto un impatto anche sul mercato del digital marketing, rivendendo al ribasso queste previsioni, ma comunque non con un trend così negativo, come registrato in altri settori. Proprio in quest’ultimo anno, molto complicato, che ci siamo lasciati alle spalle si è evidenziata la necessità di introdurre novità, dunque, nuove formule e strategie. Fatte tali premesse, vediamo quali saranno i trend futuri.

 

Trend futuri del mercato digital marketing

I principali trend del mercato di digital marketing a cui assisteremo nel 2021 saranno i seguenti:

  • trend futuri mercato digital marketingGli Assistenti Virtuali. Nell’ultimo anno si è assistiti ad un cambiamento molto importante dal punto di vista lessicale, infatti il termine “chatbot” è stato sostituito dal termine “assistenti virtuali”. Nella pratica l’assistente vocale si è trasformato da un mero answer bot, ad una personalizzazione della consulenza virtuale. Questo cambiamento deriva principalmente dalle conseguenze del Covid, infatti esso ha velocizzato l’approccio delle imprese alla digitalizzazione in assenza di personale fisico, affiancata alla esplosione di nuovi e-shop. Dunque, è all’orizzonte una maggiore personalizzazione offerta dagli shopper virtuali, ad esempio, offrendo ai clienti dei prodotti che hanno già visto e provato nel negozio fisico.
    Gli assistenti virtuali saranno molto utili nel processo di vendita e svolgeranno diverse fasi nel customer journey come: l’engagement (per attrarre i clienti), la marketing automation (utile per le conversioni), la consulenza personalizzata (per concludere l’acquisto) e per ultima la fidelizzazione, attraverso l’assistenza continua (24/7) e la possibilità di fare upselling e cross selling.

 

  • I social network. Il 2020 è stato un anno importante per tutti i social. La quarantena ha notevolmente aumentato il loro utilizzo, avvicinando anche coloro che erano più restii. I social oramai sono fondamentali per tutte le aziende e le loro attività quotidiane. Essi si caratterizzano per criteri di targetizzazione sempre più specifici, permettendo alle aziende di emergere nel segmento individuato attraverso le proprie inserzioni. Inoltre sempre più importanza sarà data alla qualità dei contenuti adatti al proprio pubblico di riferimento, in modo tale da generare lead che poi si potranno tradurre in conversioni.
    Infine, è doveroso sottolineare la crescente importanza che TikTok sta assumendo nel panorama dei social network e guardare alle opportunità che esso potrà offrire alle imprese.

 

  • Incremento del traffico online. Come già sottolineato più volte nel presente articolo, una delle poche cose positive avvenute nell’ultimo anno è stata l’aumento della digitalizzazione da parte delle imprese. Le aziende hanno dovuto adattarsi, “diventando online”. Tutto ciò ha comportato un incremento notevole del traffico online, che tenderà ad aumentare anche nel 2021. Infatti, sempre più business sono online e sempre di più il pubblico cerca informazioni su aziende, prodotti e servizi.

 

  • Crescita del Native advertising. Il native permette attraverso una combinazione accattivante di immagine e titoli, di adattare i contenuti pubblicitari con quelli editoriali di importanti testate, ma al tempo stesso permette la facile individuazione di essi da parte dell’utente. Rappresenta uno degli strumenti migliori del digital marketing, perché assicura una ottima qualità dell’advertising, dato che l’annuncio viene visto soltanto da persone interessate al prodotto/servizio.
    Il native advertising permette di ottenere ottime performance ed aumentare la brand awareness.

 

  • Integrazione dei processi. Nel 2021 il mercato di digital marketing sarà improntato sulla integrazione, attraverso l’utilizzo di nuove soluzioni di CRM (Customer Relationship Management) al fine di raggiungere gli obiettivi di business con tempi e costi di investimento dimezzati.

 

  • Omnichannel. Se in precedenza l’omnicanalità era considerata un surplus, nel 2021 essa rappresenterà un requisito primario. Infatti, soprattutto nell’ultimo anno, le imprese hanno capito l’importanza di abbattere le barriere tra l’online e lo store fisico e dunque la necessità di integrare i diversi touchpoint (punti di contatto), sia fisici che digitali. 
    In sintesi, per omnichannel si intende una completa sinergia tra online e offline.

 

Conclusioni

I tempi del mercato digitale sono ormai maturi, infatti ogni anno si registra una continua e incrementale crescita. Le aziende hanno compreso l’importanza del digitale per il loro business, anche se non tutte hanno implementato in maniera opportuna la loro parte digital. Le imprese con un’anima più digital sono riuscite a rispondere in maniera più efficace e celere alle sfide derivanti dalla pandemia.
Dunque, il digitale ha permesso di attenuare gli effetti della pandemia, ma al tempo stesso ha evidenziato le lacune presenti nel nostro sistema, perciò è necessario che esso venga messo al centro della strategia di rilancio dell’economia del Paese durante e post Covid.

SUGGERIMENTI UTILI

 

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Domenico Stragapede
Sono un Web Content e Digital Marketing Specialist. Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, sono uno specializzando in Global & International Marketing.
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