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Prima di spiegarvi cos’è il marketing musicale e la grande importanza che rappresenta per gli artisti sappi che prima dovrai partecipare a tante tavole rotonde e corsi di specializzazione per arrivare al grande pubblico.

Marketing Musicale: Master Class

Nei prossimi paragrafi proverò a fare degli esempi di chi ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità del web cercando di analizzare alcune delle strategie che si possono studiare per scendere in campo più preparati. 

Cos’è il marketing musicale

Fare marketing musicale significa far conoscere la nostra musica a più ascoltatori possibili, significa far condividere e far acquistare i nostri brani e i nostri dischi. Negli ultimi anni con il web siamo molto facilitati anche dai distributori online (iTunes, Spotify, Google Play) che permettono all’artista di caricare in modo del tutto autonomo la propria musica per arrivare più facilmente alle orecchie dei nostri fan. Attraverso algoritmi di Spotify, ad esempio, i nostri brani arrivano più facilmente al fruitore suggeriti dagli stessi ascolti di un utente.     
Anche nel business musicale è molto importante creare il nostro brand per differenziarci dai nostri competitor.
Saper mettere in atto le migliori strategie per arrivare al grande pubblico come musicista significa saper fare marketing musicale.

Marketing musicale: le piattaforme digitali

Casi di successo di marketing musicale

I cambiamenti molto frequenti degli ultimi anni ai quali la musica ci ha abituato, hanno portato molti cantanti ad allontanarsi dall’idea che per farsi conoscere dal grande pubblico servono esclusivamente la radio e la stampa; sempre di più, gli artisti emergenti sono consapevoli dell’importanza del web per il loro successo.

Il punto di vista dei discografici

Gli stessi discografici, consapevoli degli ottimi risultati che si possono raggiungere attraverso il web per il proprio marketing musicale, spingono sempre di più verso questa direzione: avere un gran numero di iscritti sui nostri canali ed avere tanti follower sui nostri social è per l’artista un ottimo biglietto da visita.  

L’importanza di creare il proprio brand

L’importanza di creare un proprio brand è uno dei primi step sui quali dobbiamo prestare più attenzione; è un concetto che si sta sempre di più diffondendo tra gli artisti. Per arrivare a creare il proprio marchio di fabbrica, cercando di differenziarci dai nostri competitor, bisogna dedicare tante ore all’ascolto di dischi di altri artisti. Solo in questo modo possiamo capire come realmente possiamo arrivare a proporre qualcosa di nuovo, di diverso dai nostri competitor, proponendo all’ascoltatore una musica con delle armonie e con delle sfumature diverse.
Impegnarsi nella creazione del proprio brand significa essere pienamente consapevoli di volersi rivolgere al grande pubblico.

L’importanza della nostra immagine per la musica

Per curare al meglio il marketing musicale è molto importante non sottovalutare l’immagine del cantante e della band.
A supportarci in questa fase sono i brand di moda che stanno dimostrando sempre di più di capire il valore aggiunto che si ha nel posizionare il proprio prodotto anche all’interno di un video musicale molto cliccato e molto condiviso in rete.
Molti brand, infatti, sono convinti che per migliorare la propria identità una delle operazioni di marketing da poter fare è accostare le immagini alla musica.

La musica ci permette di scatenare emozioni. Alle persone piace associare un determinato marchio ad una sensazione ben definita.
Questa strategia è spesso presa in considerazione per accelerare l’emergere di nuovi talenti nel panorama musicale,anche non ancora famosi al grande pubblico del panorama musicale.

I diversi casi di fusione tra musica e brand

Burberry Acoustic è la campagna ideata da Burberry per i talenti emergenti. Il marchio anglosassone, investendo sui talenti emergenti, ha sponsorizzato i loro video chiedendogli in cambio di indossare i vestiti del brand. L’obiettivo è quello di far conoscere le nuove collezioni ad un pubblico giovane.

Marketing musicale: Burberry Acoustic

Un altro esempio è quello di Tina Quaranta, una giovane promessa del mondo del Jazz Italiano che dopo aver vinto un concorso dedicato alla musica emergente ha realizzato, con il supporto di alcuni brand ( Canevel Spumanti, Viaggidea, Palmanova Outlet Village) il video musicale del singolo A non rivederci.

Marketing musicale: Tina Quaranta ed i suoi brand

 

Se ci spostiamo un attimo dall’Italia troviamo ancora un esempio di connubio tra moda e musica molto interessante.

Maison Kitsuné è il nome di una casa discografica, ma anche di una casa di moda. Gildas Loaëc e Masaya Kuroki, i due fondatori, dal 2002 riflettono sulla possibile convivenza di prodotti di musica e moda, e delle sovrapposizioni frequenti tra le due diverse creatività. La moda è piena di musica, la musica è piena di moda. Creano così l’etichetta discografica. Ad oggi molti dei clienti del brand Maison Kitsuné sono prima di tutto fan degli artisti dell’etichetta discografica che favoriscono la comunicazione.

Marketing Musicale: il connubio tra musica e moda

La musica prodotta ha così aiutato fortemente, soprattutto nei primi anni, lo sviluppo dell’abbigliamento.

L’importanza del crowdfunding

Con l’aiuto della piattaforma di crowdfunding MusicRaiser l’artista ha la possibilità di farsi finanziare la produzione e la distribuzione dei lavori tramite il contributo economico dei propri sostenitori. L’obiettivo iniziale che l’artista deve fissare con questa piattaforma è quello monetario, ovvero capire di che budget deve disporre per realizzare il proprio singolo o il suo album d’esordio.

Marketing Musicale: l'importanza del CrowdfundingL’artista, dal canto suo promette di offrire qualcosa in cambio a chi compra: una maglia autografata, una versione del disco limitata con l’autografo dell’artista o della band, un meet and great prima del concerto durante il sound check (questo è un’operazione che può essere presa in considerazione soltanto quando il tour dell’artista è nei club al chiuso dove si può effettivamente controllare l’ingresso dell’acquirente del servizio tramite ricevuta di effettuato pagamento).

L’importo da finanziare viene frazionato nel numero di quote il cui prezzo viene determinato dall’autore della campagna.

Ma occhio agli errori che l’artista deve evitare di commettere prima di dare inizio al progetto:

Marketing musicale: l'importanza di musicraiser

  1. Fare una richiesta economica superiore all’effettivo budget di cui si ha bisogno per realizzare il proprio lavoro;
  2. Evitare, soltanto inizialmente, una buona promozione per far conoscere il progetto: bisogna coccolare il proprio fan durante tutte le fasi della campagna. Dobbiamo far capire che per noi è veramente molto importante il loro supporto.
  3. Creare un progetto non troppo chiaro: non dobbiamo dare per scontato che i nostri fan conoscano tutte le fasi della produzione di un album; dobbiamo stabilire e comunicare soltanto un obiettivo.

 

Esempi di successo di campagna di crowdfunding

Le chiavi di casa mia è il primo album di inediti di Soltanto, un giovane artista di strada.

Ha realizzato il suo disco con gli €8.000,00 che ha raccolto nella sua campagna su musicraiser. Ad aiutarlo tanto, oltre a i suoi concerti per le strade e le piazze di Milano dove lui si esibiva, sono stati i social network ed il suo tuor, realizzato in camper, in giro per l’Italia.

Marketing Musicale: l'importanza di farsi conoscere tra la gente

 

Un’altro esempio di successo, è quello de i The GANG. Inizialmente loro hanno aperto la campagna con l’obiettivo di raccogliere €6.000,00 per realizzare il loro disco Sangue e Cenere.
Questa campagna entra nella storia del crowdfunding musicale italiano per aver raccolto in meno di 80 giorni più di €50.000,00.

I The Gang si definiscono una carovana di musici ribelli: i loro suoni vanno verso il folk, avendo dei testi fortemente politicizzati. Il loro obiettivo è rimanere lontani da ogni etichetta discografica e dando spazio ad una vera e propria partecipazione da parte dei loro sostenitori.

L’importanza dei social network

I casi di successo di cantanti e di influencer vicini al mondo della musica che arrivano al grande pubblico sfruttando al meglio i social network sono molteplici. Attraverso dei post validi e degli scatti ben fatti i social network hanno la capacità di suscitare interesse da parte dei nostri fan in maniera molto acuta.
L’artista che decide di curare i propri profili, dev’essere consapevole che deve interagire molto con i propri lettori rispondendo a tutti i commenti.

Interagire con loro significa condividere la nostra giornata (andare a correre, fare la spesa, prendere un treno): questo ci garantisce una vicinanza da parte dei nostri seguaci, conoscendo anche il loro punto e le loro abitudini.

Molto spesso l’artista decide di affidarsi a dei social media manager o a delle web agency.

Il loro aiuto è importante per l’artista per lavorare su dei veri e propri piani editoriali e per inserire contenuti- audio e video-e postare foto adeguate all’immagine che vogliamo far arrivare di chi siamo realmente.
La web agency è consapevole che su tutti i social dell’artista bisogna catturare l’attenzione del pubblico mettendo in evidenza, con i contenuti giusti, determinati post. I contenuti, oltre a cercare di renderli non troppo lunghi ma allo stesso tempo molto chiari e coinvolgenti, devono portare l’utente a condividerli sulle proprie pagine.

E’ molto importante il loro supporto, soprattutto, nel momento in cui si decide di creare una campagna pubblicitaria: loro avranno tutti gli strumenti necessari per segmentare la popolazione di Facebook e capire chi sono gli utenti che più si avvicinano ai nostri interessi. Più si riesce a creare una campagna specifica su Facebook e ben segmentata, più si ha la possibilità di conversione e di avere maggiori ricavi.

Marketing Musicale: le giuste strategie per le campagne pubblicitarie

 

I vantaggi dei social network

Utilizzare correttamente il web per il proprio marketing musicale significa:

  • Fidelizzare, attraverso una community, tutti i fan che seguono il cantante o la band sui social network, sui blog e sui diversi siti;
  • Targettizzare il proprio pubblico in maniera più inequivocabile possibile ampliando il più possibile la propria fan base.
  • Creare delle iniziative sui social tramite contest che permettono di incontrare i propri idoli prima dell’inizio delle attività di firma copie nei centri commerciali.
  • Condividere in tempo reale attraverso delle dirette, con i fan che non sono presenti all’evento, i propri live.

A questi punti bisogna sicuramente aggiungere, non sottovalutando mai la qualità del proprio sound, la possibilità da parte dell’artista di invadere tutte le piattaforme musicali con la propria musica; esecuzioni musicali che almeno inizialmente deve avere un free download per arrivare a farsi conoscere a più fruitori possibili prima di iniziarea a pensare ai live.

Marketing Musicale: gli eventi live da seguire

L’esempio di chi ce l’ha fatta da solo

C’è qualcuno di noi che non sa chi sono Chiara Ferragni e Fedez? C’è qualcuno di noi che non sa che poche settimane fa è nato loro figlio?
Il primogenito della coppia più cliccata e più ricercata sul web degli ultimi anni (mamma influencer, papà cantante) in pochissime ore è già diventato una star su Instagram. Il social network, con il quale la fashion blogger più ricca di tutti i tempi è diventata una vera e proprio star del web, pochi giorni fa ha aperto le porte anche a Leone.

Marketing Musicale: la nascita di Leone tra milioni di follower

La prima foto del pargolo ha raccolto tantissimi like in pochissime ore. L’arrivo della cicogna al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles ha fatto guadagnare follower sia a Chiara che a Fedez: lei è arrivata a 12 milioni di seguaci e lui a 5 milioni.

E tu come musicista cosa aspetti per iniziare a lavorare sul tuo marketing musicale e a farti seguire da noi sui tuoi canali?

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Riccardo Savino
Laureato in Scienze Umanistiche indirizzo Spettacolo a Roma, mi sono trasferito a Milano per iscrivermi al Master in Comunicazione Musicale in Cattolica. Da diversi anni lavoro nel campo della musica occupandomi di Promozione Musicale e Management di artisti. Mi definisco una persona ambiziosa, desiderosa di conoscere e sapere, che ama il confronto.
Ho deciso di iniziare questa nuova avventura formativa da Digital Coach per arricchire le mie conoscenze professionali nell'ambito del Digitale.
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