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Il marketing ha avuto e avrà sempre un ruolo chiave nella nostra quotidianità, quello che invece sta cambiando siamo noi, ovvero i consumatori. Infatti, analizzando il mercato di oggi, i bisogni, le richieste, i desideri, le abitudini sono mutati notevolmente. Questo si riflette in una nuova declinazione di consumismo, dovuta ai rapidi  cambiamenti avvenuti non solo nello sviluppo tecnologico e nella nascita di nuovi strumenti, ma soprattutto nella loro adozione nella normale vita quotidiana. Cos’è dunque il Marketing oggi? Per capire meglio i suoi mutamenti e gli sviluppi, è utile soffermarsi su quelle che sono state le evoluzioni, sino a giungere ad oggi e a quello che può essere definito, grazie alla rivoluzione digitale, il Marketing 4.0, nuovo concetto di marketing introdotto da Philip Kotler, il padre del marketing moderno. Scopriamo quindi cos’è il Marketing 4.0 e che correlazione ha con il digital marketing. 

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Marketing 4.0: definizione

Il Marketing 4.0 è un nuovo concetto di marketing, introdotto da Philip Kotler, guru del marketing mondiale, nonché professore di marketing internazionale presso la Kellogg School of Management della Northwestern University. Si può dire che il Marketing 4.0 segni a tutti gli effetti l’ingresso delle aziende nell’era digitale e che le attività di marketing siano orientate ad una più completa combinazione di interazione tra l’online e l’offline, puntando sulla creazione di contenuti rilevanti per i clienti. Philip Kotler getta quindi le basi per la comprensione di questo nuovo approccio, che egli considera come uno sviluppo del marketing 3.0, evolutosi maggiormente nel digitale. 

Oggi il Marketing 4.0 costituisce gran parte della nostra vita quotidiana. Negli ultimi anni, infatti, l’intelligenza artificiale, gli algoritmi predittivi e il machine learning si sono sviluppati notevolmente, rendendo sempre più semplice prevedere le aspettative, il comportamento d’acquisto e le barriere psicologiche dei consumatori. In questo modo, il Marketing 4.0 costituisce una risorsa efficace per riuscire a vendere prodotti molto vicini a quello che i consumatori desiderano. 

La denominazione Marketing 4.0 indica, perciò, un nuovo modo di relazionarsi da parte delle aziende, che vede i brand “umanizzarsi” al fine di stabilire una connessione emotiva con il cliente, ma soprattutto di comunicare a 360 gradi attraverso un approccio multicanale. La nuova sfida delle aziende si concretizza quindi nel trasmettere correttamente i valori del brand e instaurare un legame, una relazione, coinvolgendo il consumatore. In questa fase il marketing non è solo finalizzato ad un buon branding, ma fornisce anche contenuti di valore per i clienti. Infatti, rispetto al consumatore tradizionale, il cliente di oggi è più consapevole ed esigente, avendo più informazioni a portata di mano, è molto più informato, di conseguenza meno incline a scegliere ciecamente un servizio o un prodotto.

 

 

 

Marketing 4.0 e Digital Marketing

Il comportamento d’acquisto dei consumatori è mutato nel tempo: si è passati, infatti, dall’acquisto di prodotti e servizi offline alla gestione dell’acquisto online. Tutto ciò è conseguenza del digital marketing, oggi utilizzato da molte aziende per raggiungere i propri clienti, infatti, sempre più imprese decidono di investire nel marketing digitale per promuoversi e promuovere i servizi offerti. Si può quindi dire che il digital marketing è il motore del Marketing 4.0.
Il digital Marketing ha conquistato il palcoscenico, divenendo non più elemento di supporto per strumenti e strategie, bensì strategia principale, consentendo alle aziende di raggiungere i clienti in tutto il mondo e, di conseguenza, aumentare le vendite a livello globale.
Rispetto al marketing 3.0, il marketing digitale ha consentito alle aziende di fornire contenuti in maniera più semplice e più rapida. Il Marketing 4.0 si può quindi definire come un upgrade del 3.0 nell’era digitale, stando però bene attenti a non considerare il digital marketing come un’opzione, bensì come scelta imprescindibile.

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Le evoluzioni del marketing

Come detto in precedenza, nel corso degli ultimi decenni, il marketing ha subito fortemente l’influenza della tecnologia, in particolar modo per ciò che concerne la sfera delle relazioni sociali. Infatti, grazie a tecnologie sempre più avanzate è stato possibile essere sempre più in linea con i desideri dei potenziali clienti, attraverso tecniche in grado di anticipare le possibili esigenze del consumatore, creando proposte ed offerte “ad hoc” per il singolo consumatore. Con il tempo però, tutto questo non è stato più sufficiente a garantire la soddisfazione del cliente. Come siamo giunti, perciò, al Marketing 4.0? Quali sono stati i passaggi che ci hanno condotto a ciò che oggi viene considerato il marketing dell’era digitale? Partendo da un approccio focalizzato sul prodotto, siamo giunti ad un marketing più “umanizzato”. Per comprendere meglio questa evoluzione, è utile soffermarsi su quelli che sono stati i passaggi che ci hanno condotto al marketing delle “relazioni connesse”.

Marketing 1.0

La maggior parte delle aziende ha come obiettivo finale quello di vendere prodotti e servizi, si può pertanto parlare di “Product Centric Approach”, cioè un approccio focalizzato sul prodotto. Ne consegue che le attività di marketing formulate sulla base di queste esigenze siano totalmente progettate sulla base di ciò che le aziende vogliono, con un occhio puntato sul consumatore.. La missione dei è perciò quella di raggiungere la soddisfazione del cliente per vincere sulla concorrenza e generare profitti sempre maggiori. Questo approccio ha le sue radici nel marketing degli anni ’60 sviluppatosi negli Stati Uniti e viene generalmente definito come marketing 1.0. Storicamente, i media di riferimento del marketing 1.0 sono stati la radio, la stampa e, ovviamente, la televisione. Questi media, però, sono ormai in declino rispetto alla crescita esponenziale del digitale, ma non sono destinati a scomparire.

Marketing 2.0

Il marketing 2.0 nasce all’inizio degli anni 2000 con il Web 2.0, grazie al quale viene data a chiunque la possibilità di esprimere una propria opinione su un prodotto, un servizio. Inizialmente attraverso forum e blog, poi mediante i social media come Facebook e Twitter, la voce del consumatore inizia a farsi sentire, stravolgendo i canoni del passato. Questo tipo di approccio progetta le attività di marketing dando assoluta priorità alle esigenze del consumatore, creando un dialogo diretto tra cliente e azienda. Il Marketing 2.0 è quindi incentrato sui clienti, e per questo motivo è stato definito come “customer-centric era”. Attraverso tale approccio le aziende hanno in primo luogo imparato a conoscere i desideri dei clienti, e sulla base di questo hanno realizzato i prodotti. Inoltre, il marketing 2.0 racchiude anche attività che vanno oltre il mero utilizzo del web, in particolare, troviamo una maggiore personalizzazione dell’offerta, con clienti alla ricerca di prodotti e servizi a loro simili e nella cui realizzazione possono dare un contributo. Ad esempio, alcune case automobilistiche hanno rotto gli schemi offrendo ai clienti la possibilità di personalizzare le propria auto in base alle loro esigenze, come nel caso della Fiat 500 rilanciata nel 2007. E’ chiaro che queste modalità di approccio non sostituiscono in alcun modo quelle del marketing 1.0, ma ne completano gli effetti, per una relazione con il cliente più interattiva.

 

Marketing 3.0

Il Marketing 3.0 corrisponde alla terza fase dell’era della globalizzazione, le attività di marketing, in questo caso, vedono le aziende focalizzate sui valori concreti e reali che possono portare al massimo benessere dei consumatori e delle aziende stesse. Si può quindi dire che il marketing 3.0 sia incentrato sulla società nella sua globalità, e per questo è stato definito come “human-centric marketing”. In questa fase, le aziende si sono occupate sia del prodotto che dei clienti e le attività di marketing sono state pensate non solo dal punto di vista funzionale, ma anche emotivo e spirituale.

 

marketing 4.0 cos'è

Conclusioni 

In conclusione possiamo constatare come l’evoluzione della tecnologia e le nuove possibilità ad essa connesse ci abbiano condotto, da una parte, ad una maggiore umanizzazione del brand e ad uno sviluppo del dialogo tra azienda e consumatore sempre maggiore, nonché più personalizzato. Dall’altra però, il digitale ci espone maggiormente, in quanto ogni cosa è di dominio pubblico, soggetta a verifiche e giudizi. Tutto ciò comporta, ovviamente, una maggiore consapevolezza da parte delle aziende nel delineare la propria immagine, così come i propri contenuti, che devono essere di valore, originali, per trasmettere affidabilità, autenticità e professionalità.

Per affrontare nel modo giusto le nuove sfide dell’era digitale, e quindi del Marketing 4.0,  le aziende dovranno considerare una pianificazione delle attività di marketing che integri l’offline e l’online, con un orecchio teso verso le necessità del consumatore, con il quale cercare di creare empatia. Il Marketing 4.0 si delinea perciò come un marketing relazionale, di riflessione e come strumento veicolatore di valore.

 

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Chiara Mura
Amante della scrittura e appassionata del mondo digitale, sempre alla ricerca di nuove forme di comunicazione!