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Italia Mobile è un’agenzia di web marketing con un network di affiliazione che conta oltre 300 affiliati.

Il focus di questa azienda, come ci racconta il direttore marketing  Walter Garzena, è quello di intercettare l’interesse dell’utente, avvicinando i clienti al loro target attraverso l’integrazione di diversi strumenti di web marketing quali, per esempio, la DEM, l’affiliate marketing, il direct advertising e  altri ancora.

 

Punti di forza di Italia Mobile

 

Roberta MaisanoIl vostro è un settore molto competitivo, come vi distinguete dai vostri competitor?

Walter GarzenaSiamo in un settore in cui si lavora principalmente a performance e quindi il nostro lavoro principale consiste nell’assumerci il rischio aziendale dei nostri clienti e generare per loro lead o acquisti. In un certo senso, noi ci andiamo a sostituire a loro nell’investimento pubblicitario.

Questo ci porta a differenziarci dai nostri competitor sui canali digitali più tradizionali, ma soprattutto ci porta a differenziarci dagli altri competitor che lavorano a performance come noi, proprio perché per ottenere il cliente bisogna essere i più bravi nel raggiungere i risultati. Performare sul ROI e quindi a ottenere un ritorno sull’investimento, dipende tutto da quanto si è bravi ad ottenere il risultato che sta a cuore al cliente. L’ottica è quella di mettersi dallo stesso punto di vista del cliente che si sta accompagnando verso il successo.

 

 

 

Roberta MaisanoQuindi riuscite ad immedesimarvi molto bene in quello che il cliente sta cercando?

Walter GarzenaQuello è fondamentale. Il nostro primo focus, quando si fa un briefing con un cliente per decidere in che modo sviluppare una campagna o un sistema di campagne, è una parte di consulenza in cui si condividono gli obiettivi. Una volta fatti propri si lavora per raggiungere insieme un risultato.

 

 

Uno sguardo al futuro delle strategie digitali

 

Roberta MaisanoDando uno sguardo al futuro, quali pensi che possano essere i cambiamenti a cui potremmo assistere, con riferimento alle strategie digitali?

Walter GarzenaParlando di digital marketing, tu nell’introduzione hai posto l’accento su diversi strumenti, tra cui il direct e-mail marketing, per esempio, per la generazione di lead e di contatti interessati alle varie aziende. Direi che ci stiamo evolvendo e stiamo andando verso strumenti più perfezionati.

Cosa è successo all’utente medio? Una decina di anni fa l’utente medio navigava principalmente da desktop. Quindi si sedeva alla sua scrivania, controllava prima le e-mail, poi andava a vedere le news, poi magari faceva un salto sui social e proseguiva il suo iter. A volte questi tempi di connessione erano anche di una o due ore e c’era tempo di fare un ingaggio definito sulla italia - mobile - micro momentsbase delle preferenze di quel consumatore.

Adesso l’utente è cambiato, perché ha lo smartphone, il tablet, lo smartwatch ed è sempre connesso. In media si connette ad internet 200, 300 volte al giorno per brevi momenti, micromoments come li chiamano in Google. La Teoria dei Micromoments si basa sul concetto che gli utenti si connettono molte più volte al giorno, con obiettivi, però, ben precisi e tempi di connessione molto brevi. Quindi il futuro del digital marketing sarà quello di intercettare questi brevi momenti di interesse, con il messaggio giusto al momento giusto.

 

 

I giusti canali nelle strategie di comunicazione

 

Roberta MaisanoI vostri clienti provengono da diverse realtà di mercato, i canali digitali che utilizzate nelle strategie di comunicazione sono gli stessi?

Walter GarzenaSi lega un po’ al concetto che abbiamo affrontato nella precedente domanda. Ciascun cliente, ciascun prodotto e ciascun servizio ha dei canali di comunicazione preferenziali o che possono funzionare meglio. Tuttavia, dovendoci concentrare sull’intercettare l’utente in momenti di navigazione brevi e con obiettivi precisi, succede che le carte si sono un Italia mobile - interesse utentepo’ mescolate.

Se una volta la comunicazione DEM era come una specie di tappeto, cioè, andava bene un po’ per tutti i clienti che si andava ad assistere, adesso c’è un universo molto più sfaccettato. Ogni cliente parte con quello che, dopo una prima fase di consulenza e pianificazione, si pensa possa essere un asset di canali di comunicazione digital che possa funzionare bene. Spesso però si trovano sorprese, perché tutti gli utenti vanno sui social e usano più di un social, tutti vanno su Google, tutti usano le email. Quindi bisogna intercettare l’interesse dell’utente. Questo è il focus e la sfida, secondo me, del digital marketing del prossimo futuro.

 

 

Roberta MaisanoSi potrebbe dire che si parte da una tipologia di canali generica per tutti per poi focalizzarsi su quello che funziona meglio per quella determinata attività o settore?

Walter GarzenaEsatto. Se dovessi fare una distinzione un po’ più netta, direi che la grossa differenza che c’è ancora in questo momento è sull’ingaggio tra B2B e B2C. Per il resto quando si va a parlare di mass market o di B2C è evidente che, a priori,  si può immaginare un determinato asset di mezzi di comunicazione. Tuttavia, le sorprese sono sempre dietro l’angolo e, per fortuna, la comunicazione è una delle cose più sfaccettate che ci sia.

 

 

Case history: Compara e Risparmia

 

Roberta MaisanoPuoi raccontarci una case history interessante di Italia mobile?

Walter GarzenaDa quasi un anno abbiamo lanciato una start up interna, un progetto stand alone che è un comparatore di offerte: Compara e Risparmia. Ce ne sono tanti, ma è interessante il modo in cui lo abbiamo fondato e lo scopo che ha all’interno di questa agenzia.

italia mobile - compara e risparmiaSiamo partiti da una necessità, che era quella di andare a soddisfare esigenze di grossi volumi di vendite e di lead da parte di grandi aziende nel settore delle utilities. Ovviamente si lavorava con strategie separate e con canali di comunicazione separati. Ognuno aveva una strategia di comunicazione, un asset di campagna e ognuno aveva un insieme di canali utilizzati. Questo ci portava ad essere meno efficienti, sia dal punto di vista della comunicazione, ma anche della spesa e del ritorno sull’investimento. Noi lavoriamo a performance, quindi questa era una cosa che non ci piaceva molto.

Abbiamo, perciò, fondato questo comparatore che mette a disposizione dell’utente un servizio aggiuntivo, comparando le offerte dei vari nostri clienti di agenzie di utility, ma non solo, adesso anche per la telefonia e la connessione da casa. Inoltre, offre anche il vantaggio di poter trattare argomenti di interesse per l’utente: come mi connetto a internet da casa? Con che fornitore di luce posso allacciare casa mia o casa vacanze? Insomma, permette di risolvere tutto in un unico contenitore.

Questo è ciò che fanno anche altri nel mercato. Noi siamo nati con questo progetto a maggio 2018 e subito abbiamo iniziato a fare numeri molto interessanti. Nelle utility facciamo più di 20.000 contatti interessati al mese e circa 2.000 vendite. Quindi, nel futuro, proseguiremo dando sempre più importanza all’interesse dell’utente. Perché di comparatori ce ne sono tanti, ma quello che manca è l’attenzione all’interesse dell’utente. Un utente che deve essere libero di esprimere un interesse, essere contattato per l’interesse che ha espresso, con il mezzo che lui preferisce. Trasformare così un comparatore in un vero negozio di servizi.

Il mercato dei servizi, nel digital, è forse quello più indietro in assoluto se si pensa all’evoluzione che ha avuto l’e-commerce. In Italia siamo il fanalino di coda sull’ e-commerce dei prodotti, ma comunque è uno dei settori più in crescita che c’è nel digital. Quando si parla di vendita diretta online di servizi, siamo quasi all’età della pietra. E quando si parte così indietro significa che c’è ancora un grande margine per crescere e per farlo in maniera sana. Questo è lo scopo di questa start up.

 

Italia Mobile - utilities

 

 

L’interesse dell’utente come arma vincente

 

Roberta MaisanoSe non sbaglio, questa start up, si collega anche molto bene a quello che voi siete e al vostro modo di differenziarvi dai competitor con il servizio che offrite all’utente finale.

Walter GarzenaEsatto. Per noi è veramente centrale l’interesse dell’utente. Perché pensiamo che sia la risorsa e la strategia per riuscire a creare un mercato sano in cui essere davvero competitivi, ma soprattutto esserlo nel lungo periodo. Creare quindi strumenti a cui l’utente dà valore a prescindere dall’utilizzo estemporaneo che ne fa.

Tutti utilizziamo un comparatore di offerte quando siamo interessati a cambiare, per esempio, il contratto della luce. Però in questo momento è ancora indifferente la percezione dell’utenza, non è ancora così radicata l’importanza di usare un comparatore piuttosto che un altro. Come si cambia? Si cambia con la giusta dose di customer caring e la giusta attenzione verso l’utente, che è un nostro cliente quindi lo dobbiamo coccolare.

 

 

 

Roberta MaisanoLa strategia vincente, quindi, si conferma ancora l’essere attenti alle esigenze del cliente, poiché è lui stesso che dice qual è la direzione giusta da prendere?

Walter GarzenaQuesto sicuramente. Ma l’attenzione al cliente è il filo conduttore che ha sempre collegato il commercio umano da quando è stata inventata la ruota. Quella dovrebbe essere la base di qualsiasi tipo di attività commerciale. Cambiano i mezzi, cambiano gli strumenti, si diventa più efficienti e si utilizzano strumenti nuovi, ma l’attenzione al cliente rimane la cosa più importante.

 

Se ti interessa scoprire come si potrebbe evolvere il mercato digitale ti consiglio di seguire un master in digital marketing

 

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Roberta Maisano
Laureata in economia e marketing, mi sto specializzando nel marketing digitale attraverso un master presso Digital-Coach.
Sono un’istruttrice subacquea, accanita lettrice e amante di sport estremi, viaggi avventurosi e natura.
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