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L’agenzia di comunicazione Iperbole, creata dalla giornalista freelance, copywriter, social media manager, blogger e scrittrice Anna Piazza, nasce con il fine di supportare le aziende e accompagnarle in un progetto di comunicazione vincente che non può prescindere dal digital. In questa video-intervista Anna racconta il suo lavoro, il suo percorso formativo, l’importanza dell’integrazione di una strategia di comunicazione digitale per le aziende italiane, dando infine consigli a chi desidera svolgere il suo stesso tipo di lavoro.

 

Presentazione

Ciao Anna, puoi presentarti e spiegarci di cosa ti occupi?

Ciao Giulia, grazie mille per questa opportunità e grazie anche a Digital coach per questa intervista, sono molto contenta di essere qui a parlarvi della mia esperienza. Io mi chiamo Anna, ho 33 anni e da circa tre anni sono titolare dell’agenzia di comunicazione Iperbole con sede in provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia. Iperbole è una piccola realtà, ci occupiamo di creare strategie di comunicazione per attività commerciali o aziende principalmente del territorio ma non solo.

Percorso formativo

Quale è stato il tuo percorso formativo per riuscire poi ad arrivare a dirigere un’agenzia di comunicazione?

In realtà ho un percorso di formazione abbastanza particolare nel senso che mi sono laureata in lettere e poi sono volata in Inghilterra per realizzare un Master in giornalismo presso la London School of Journalism e sono tornata in Friuli con il desiderio di realizzare quello che era il mio sogno iniziale: lavorare prettamente nel mondo del giornalismo. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche regionali e per blog a livello nazionale e poi mi sono inserita nel mondo del lavoro curando quella che era tutta la comunicazione o di associazioni culturali o di aziende.

Forse la cosa che mi caratterizza è che ho iniziato a lavorare con il digitale dall’inizio, cioè da quando i social network hanno iniziato a svilupparsi, parliamo del 2011-12 quando hanno preso più piede e diverse realtà lavorative li guardavano in maniera diverso. Quindi diciamo molta gavetta in diversi ambiti lavorativi e poi visto che l’ambito mi piaceva molto dato che sono una persona molto comunicativa e sono anche una scrittrice quindi in realtà tutta la mia vita racconta un po storie. Mi sono detta: perché non utilizzare storie per raccontare anche attività diverse, non storie solo legate alla narrativa ma per raccontare le aziende e raccontare quello che le aziende fanno. Ho iniziato a fare corsi di specializzazione sia in cattedra sia online, per poi arrivare a capire che forse il passo successivo doveva essere quello di mettersi in proprio e aprire un’attività mia. 

Le aziende italiane e il marketing digitale

Dal tuo punto di vista quanto è diventato importante per le aziende italiane integrare una strategia di comunicazione digitale?

Credo che al giorno d’oggi sia fondamentale che ogni azienda punti sulla comunicazione. Come dicevo prima essere in grado di raccontare una storia aziendale diventa un punto di forza per tutti i brand e non importa in che realtà si operi. Comunicare alle persone i propri valori e le proprie attività in modo diverso diventa secondo me un valore aggiuntivo.

Quello che posso consigliare dalla mia piccola esperienza è che se siete degli imprenditori e avete la vostra azienda o siete dei commercianti e avete un’attività commerciale rivolgetevi sempre a professionisti qualificati. Tante volte si pensa che negli ambiti del digital marketing ci siano professioni semplici da fare e basti fare un corso di poche ore online e si arrivi a essere qualificati. In realtà non è cosi’, ci vuole molto studio, ci vogliono molte caratteristiche per essere dei professionisti, quindi invito sempre ad impiegare le risorse che un’azienda o un’attività agli inizi può avere nel rivolgersi a professionisti qualificati.

 

 

Casi di successo

Nella tua esperienza quali sono stati i casi di maggior successo?

Sicuramente quando un’azienda ti da fiducia e ti da la possibilità di essere creativo, di raccontare una storia che non è la tua ma la loro, in modo diverso e creativo. Quando inizi a lavorare in queste realtà, magari anche molto strutturate e dai una visione diversa dell’azienda e fai crescere quella che è la brand awareness sicuramente da molta soddisfazione perché ti fa capire che il lavoro che stai facendo è riconosciuto e porta un beneficio all’azienda ma anche ovviamente a te perché significa che stai facendo un buon lavoro. 

Consigli utili

Che consigli ti senti di dare a tutti coloro che vorrebbero lavorare nel mondo del digital marketing?

Io penso che sia un ambiente di lavoro che da tante possibilità oggi giorno anche perché ci sono moltissime specializzazioni che una persona può intraprendere. Non solo per i giovanissimi che escono dalle università e decidono di lavorare in questi ambiti ma anche per persone che magari sentono una vocazione verso queste nuove attività, questi nuovi lavori del futuro come li chiamano. Credo che ci sia veramente molto spazio oggi e che sempre più aziende a livello nazionale si stanno rendendo conto dell’importanza dell’investire nella comunicazione. Quindi consiglierei sicuramente di investire in una buona base di studio perché ovviamente ci sono delle cose pratiche come in tutti i lavori che bisogna sapere per fare questo tipo di lavoro al meglio; poi di essere molto creativi e molto empatici e di avere una sensibilità particolare per riuscire ad entrare anche in connessione con le aziende, con i titolari, con gli ambienti marketing all’interno delle aziende e quindi di riuscire a stabilire un contatto.

Poi anche fare molta pratica e gavetta perché l’opportunità che da questo lavoro si crea anche molto sul campo e la possibilità di lavorare magari per un’azienda e poi spostarsi e fare pratica da un’altra parte ti da la possibilità di conoscere realtà diverse e lavorare in ambienti diversi e quindi questo ti da specializzazione e strumenti che magari i puri libri non ti possono dare. Poi consiglierei di specializzarsi in qualcosa di specifico: quindi se piace più scrivere magari orientatevi sullo storytelling piuttosto che il copywriting o il seo copywriting se invece piacciono i dati perché più pratici e analitici magari prendete specializzazioni più razionali come gli analytics o la Seo. Se invece si è veramente creativi spostatevi di più sulla creazione di content strategy, sulla possibilità di fare la differenza. Secondo me i professionisti fanno la differenza nella realtà in cui vengono inseriti e credo ci sia molta possibilità in questa fase dello sviluppo e andando avanti si creeranno sempre più professionalità in questo campo e sicuramente se siete attratti da questo mondo ci sono molte opportunità da sfruttare.

Ringrazio Anna Piazza per la sua disponibilità e per avermi raccontato la sua storia e quella della sua agenzia di comunicazione Iperbole trasmettendo l’importanza della comunicazione per le aziende italiane e delle grandi opportunità  offerte dal mondo digital in questo ambito.


                                                                   


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user experience specialistConsulente social media: Giovanni Fracasso

  

 

Giulia Martina Biagiola
La laurea in lingue e culture moderne rappresenta il mio passato e il mio presente, il Digital Marketing spero sia il mio futuro. I viaggi, i libri, l'arte, il cinema e la fotografia rendono la mia vita più bella.