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Avere una buona strategia di Instagram marketing è indispensabile per fare business e per promuoversi efficacemente. I social network, com’è noto, esercitano una sempre maggiore influenza sulle decisioni di acquisto dei consumatori e rappresentano un’occasione per farsi conoscere e per comunicare.

In questa miniguida potrai scoprire come usare al meglio questo strumento di social marketing che permette agli utenti di scattare foto con lo smartphone e di girare brevi video da condividere in Rete. 

Se vuoi conoscere subito i cinque passi da compiere per fare marketing con Instagram, clicca qui.

Instagram marketing: qualche dato su cui ragionare

Nato nel 2010, Instagram è stato acquisito da Facebook nel 2012. Il suo successo è stato determinato da un numero sempre crescente di utilizzatori. In Italia, secondo recenti rilevazioni, gli utenti attivi sono 14 milioni (solo nel 2016 erano 11 milioni).

Chi sono gli italiani che utilizzano Instagram?

Innanzi tutto guardiamo alle fasce di età: questa piattaforma viene utilizzata principalmente da persone giovani (l’età prevalente è compresa tra i 19 e i 24 anni, seguita dagli utenti tra i 25 e i 29 e tra i 36 e i 45 anni. Analogamente, si registra un forte apprezzamento da parte dei 30-35enni). Meno significativa è invece la partecipazione degli utilizzatori senior, la cui presenza decresce al crescere dell’età anagrafica. 

Sotto il profilo demografico, si registra inoltre una, seppur lieve, prevalenza delle donne.

Come si vede, la base di utenza di Instagram, nonostante sia legata a Facebook, è significativamente diversa da quest’ultima (che, negli anni, sembra invece essere divenuta più rappresentativa e popolare tra le generazioni più mature).

Cosa significa per un’impresa fare Instagram marketing?

Il forte engagement che si sta creando (anche tra le aziende) dimostra come, per un’impresa che sta pianificando azioni sui social network, quella di Instagram marketing rappresenti un’opportunità interessante

Ciò vale in particolare per i brand che operano in settori nei quali la comunicazione visual è strumentale alla riuscita della propria strategia.

Com’è agevolmente intuibile, i settori più presenti (e che hanno più opportunità di trarre vantaggio dall’Instagram marketing) sono quelli “più fotografabili“, quelli – cioè – in cui il linguaggio visuale “emozionale” può fare la differenza. Ecco perché questa piattaforma ha riscosso maggiore successo nei settori della moda e della bellezza, nell’ambito dell’enogastronomia e, non ultimo, nel comparto legato ai viaggi e al turismo. Anche lo sport e il benessere raccolgono un consenso molto elevato. 

Ciò, ovviamente, non significa che le aziende operanti in altri settori (o che producono beni o servizi di minore impatto visivo) non possano ricorrere ad Instagram per promuovere il proprio brand (se vuoi vedere alcuni esempi su come fare, clicca qui).

Grazie ad Instagram, infatti, se si riesce a raccontare in modo creativo, avvincente ed accattivante l’azienda o i suoi prodotti, è possibile conseguire buoni risultati. In tal caso l’obiettivo è raggiunto attraverso la creazione di contenuti visuali (visual content marketing) in grado di catalizzare l’attenzione sul proprio brand non meno efficacemente di una campagna pubblicitaria.

strategia marketing Instagram

Marketing con Instagram: come funziona la piattaforma

Come ogni social network, anche Instagram ha dei caratteri specifici, che è necessario conoscere per essere vincenti.

Le caratteristiche di Instagram:

  • è completamente mobile: Instagram è un social network che è stato concepito appositamente per essere fruito sui dispositivi mobili.  Tale dato assume una particolare importanza se si considera il sorpasso (ormai avvenuto) degli utenti che usano gli smartphone o i tablet rispetto alle persone che utilizzano il pc;
  • è basato su contenuti visuali: il cuore del messaggio è costituito da un’immagine. Mediante un’azione di Instagram marketing ben strutturata i contenuti visivi, se ben concepiti e ben veicolati, acquisiscono una forza particolare grazie al fatto che, attraverso le immagini, è possibile comunicare con gli utenti in maniera molto più diretta e immediata (se ti interessa capire cosa è meglio fare a livello di content strategy su Instagram, clicca qui).

L’importanza degli hashtag

Com’è noto, il termine hashtag (rappresentato graficamente col simbolo #) è divenuto ormai di pubblico dominio nel linguaggio corrente. Nella comunicazione digitale tale concetto assolve però a una funzione specifica: creare etichette, argomenti associati a una o più parole chiave per facilitare ed ottimizzare le ricerche tematiche all’interno di un social network o di un blog. Ogni social network ne prevede un utilizzo differente.

Gli hashtag possono riguardare un brand (c.d. branded hashtag: gli hashtag di questo tipo sono collegati al nome dell’azienda o dell’attività. Hanno la funzione di promuovere, ad esempio, campagne pubblicitarie). Oppure possono essere riferiti ad una comunità o a un interesse (i community hashtag connettono tutti gli utenti intorno ad una specifica tematica). Gli hashtag più popolari, in ogni caso, sono quelli più semplici, composti da una sola parola. Non sempre però è utile ricorrere a termini eccessivamente generici o popolari. 

Gli hashtag su Instagram

Su Instagram, l’inserimento di un hashtag nella descrizione delle illustrazioni da pubblicare permette di rendere visibile la foto (e quindi il proprio account) agli altri utenti che abbiano cercato proprio quell’hashtag, connesso ad una determinata tematica. È quindi una funzione molto importante che non si può ignorare se si vuole fare Instagram marketing in modo corretto. Ogni post (sia essa un’immagine oppure un video) deve, cioè essere accompagnato da una descrizione e da un certo numero di hashtag affini col tema che si vuole comunicare. Questo permette agli utenti di ritrovare i contenuti che stanno cercando e all’azienda di fare comunicazione.

Spesso viene fatto un uso poco opportuno di questi strumenti. L’errore più comune è infatti quello di utilizzarli in grande quantità. Su Instagram è infatti possibile utilizzarne fino a trenta.

Ecco qualche consiglio su come usare gli hashtag per fare Instagram marketing

  • Gli hashtag usati devono essere specifici e rilevanti rispetto alla foto (o al video) che si posta.
  • È consigliabile usare pochi hashtag (al massimo uno o due) nella descrizione (c.d. caption): questo rende l’immagine più pulita e gradevole (al contrario, l’inserimento di molti hashtag impatta negativamente a livello visivo e rende anche meno efficace la comunicazione). I rimanenti possono essere inseriti nei commenti: in questo modo funzioneranno ugualmente, ma, al contempo, sarà garantita una maggiore fruizione dell’immagine.
  • Non usare hashtag troppo popolari: il loro effetto svanisce in fretta e, con essi, la visibilità che si sperava di ottenere. Meglio cercarne di meno inflazionati. Analogamente, gli hashtag troppo generici, non aggiungono nulla da punto di vista descrittivo e sono ritenuti fonte di penalizzazione.
  • Creati i tuoi hashtag personalizzati da utilizzare quando lo ritieni opportuno.

5 passi per promuovere il proprio brand grazie ad Instagram:

1. Stabilisci gli obiettivi di base

Cerca, cioè, di capire il motivo che ti spinge ad utilizzare Instagram per promuovere il tuo brand. E, in particolare, chiediti:

  • cosa ti permette(rebbe) di fare Instagram in più rispetto ad altre piattaforme;
  • qual è la tua target audience e quali soggetti, all’interno di essa, sono attivi su Instagram. Solo dopo aver verificato che i tuoi clienti-tipo appartengono alle fasce di utenza attive su questo social network, potrai prendere in considerazione l’idea di raggiungerli attraverso tale strumento;
  • come integrare le azioni che compirai su Instagram all’interno di una strategia di social media marketing complessiva. A livello digitale, la chiave del successo è l’integrazione (tra vari strumenti, tra vari social, tra varie strategie di marketing e anche tra online e offline).

2. Apri un profilo aziendale e curane i dettagli

Aprire un profilo aziendale è la condicio sine qua non per una strategia di Instagram marketing efficace. Per chi ha un’attività, il passaggio ad un profilo aziendale permette infatti di conseguire alcuni benefici:

  • È possibile inserire nel profilo le informazioni di contatto (numero di telefono, indirizzo e-mail, il proprio sito web). Questo consente di essere raggiunti dai clienti e dai potenziali clienti, inoltre rende l’azienda riconoscibile dagli utenti e quindi degna di fiducia.
  • Viene abilitata la funzione Insights, cioè è possibile accedere alle statistiche ed avere maggiori informazioni sui tuoi followers. In tal modo potrai capire meglio chi sono le persone che interagiscono con la tua azienda su Instagram. Potrai anche capire quali post e storie suscitano maggiore coinvolgimento tra il pubblico, quali piacciono di più.
  • Grazie al profilo aziendale è inoltre possibile creare promozioni per pubblicizzare i tuoi prodotti o servizi tramite la piattaforma business manager di Facebook.
  • Infine, potrai collegare l’account Instagram alla tua pagina aziendale di Facebook, permettendo così di veicolare i contenuti visuali anche in quest’ultima sede.

In merito alle informazioni contenute nel profilo aziendale, è però necessario seguire alcune accortezze:

  • Immagine del profilo: è la prima cosa che le persone vedono, quindi è consigliabile utilizzare il logo aziendale (o, comunque, un’altra immagine che sia familiare agli utenti). Questa scelta permette infatti di essere immediatamente riconoscibili dal pubblico. Su Instagram, l’immagine del profilo (visualizzata in alto a sinistra) è circolare. Le dimensioni ottimali variano da 110×110 a 180×180 pixel. Mediamente, quindi, per garantire una visualizzazione impeccabile, il formato dovrebbe essere di 160×160 (recentemente è stata però introdotta anche la possibilità di inserire anche immagini in formato orizzontale e verticale).
  • La biografia dell’azienda: è parte della tua vetrina, quindi va scritta al meglio. Spiega succintamente (i caratteri a disposizione sono 150) e in modo creativo chi sei e cosa fai, qual è la tua cultura aziendale. Descrivi attraverso un pay-off efficace la personalità della tua azienda e dei suoi prodotti.
  • I dati dell’azienda: come già accennato, le informazioni di recapito che vengono inserite nel profilo (telefono, indirizzo e-mail, sito web) esplicano una funzione fondamentale: creare fiducia tra i consumatori ed offrire un servizio a quanti abbiano bisogno di comunicare con essa. È un’opportunità che non va sprecata.

3. Elabora una content strategy specifica per Instagram

Come per ogni singolo social network, è fondamentale cercare di capire quali contenuti pubblicare e quali no. Per un content marketing efficace su Instagram, non basta soltanto pubblicare foto ma bisogna farlo secondo precisi criteri:

  • Innanzi tutto, è necessario svolgere preventivamente delle ricerche sulle abitudini del segmento di mercato al quale ci si rivolge. In questa fase è necessario conoscere gli interessi del tuo target e cercare di capire quali tipi di contenuti visivi potranno piacergli.
  • Inoltre, è indispensabile elaborare un piano editoriale nel quale pianificare le attività.
  • Agisci conformemente ai tuoi valori: i post pubblicati devono rispettare l’etica che l’azienda si è data e che vuole trasmettere al suo pubblico.
  • I contenuti devono essere coerenti anche nello stile. Per fare ciò è meglio attenersi a delle linee guida che siano state preventivamente stabilite e che si riferiscano a tutti gli elementi che aiutano il pubblico a mantenere viva l’immagine del brand. Ad esempio, predisponendo una palette di colori prestabilita e coerente con il logo aziendale.

Usa i colori giusti

  • I colori: sono fondamentali nell’Instagram marketing. Il colore trasforma l’immagine in un persuasore silenzioso: cattura l’attenzione, definisce e mostra il prodotto e lo differenzia. Ecco perché vanno scelti sia in base alle emozioni che si vogliono veicolare, sia in base alle caratteristiche del brand (per esempio, per un sito istituzionale è spesso utilizzato il blu; invece se si sta promuovendo una marca “giovane”, il marketing su Instagram dovrà essere caratterizzato soprattutto da colori vivaci). In generale, comunque, i colori, nello spettro, sono associati a due tipi di emozioni: i colori caldi (rosso, arancio, giallo e tutte le loro sfumature) sono più indicati per stimolare la componente emozionale (veicolano passione, eccitazione, dinamismo, curiosità), mentre i colori freddi (verde, blu e loro derivati) esercitano un maggior impatto sulla componente razionale (sono anche utilizzati per infondere un senso di pace, di tranquillità, stabilità, lealtà). Infine i non-colori (nero e bianco), sono generalmente associati ad un’idea di perfezione (pace, eleganza) ma anche di estremizzazione. Quale che sia la tinta prescelta per la comunicazione, è però necessario ricordare che, a seconda dei contesti (anche geografici) un colore può avere valenze diverse (ad esempio, in Oriente, il bianco è associato al lutto).

Fai attenzione alle immagini

  • Le immaginisono il perno della comunicazione su Instagram. Anche se è vero che, su questa piattaforma, tutto ciò che è associato ad un’idea di spontaneità funziona meglio, è necessario veicolare delle sensazioni positive, evocative. Le foto devono quindi essere belle, accattivanti, ben fatte. Devono presentare il prodotto o servizio in modo da indurre l’utente a prefigurare la sensazione che proverà utilizzando quel certo prodotto o servizio. A titolo di esempio, nel settore del turismo, le foto che suscitano più successo sono quelle riferite a località ritratte in tutta la loro bellezza e magnificenza, in modo che, chi guarda le foto provi il desiderio di trovarsi lì.

Descrivi le foto

  • La descrizione testuale (c.d. caption): Instagram non è Twitter. Su Instagram vi è uno spazio sufficiente per corredare le foto con dei testi che possono essere più o meno lunghi in base all’obiettivo che vuoi conseguire e allo stile della tua comunicazione. È un’occasione che va assolutamente colta. Aggiungere qualcosa (di pertinente) alla foto ti permetterà di differenziarti dai tuoi competitors (se vuoi delle indicazioni in merito alla strategia di differenziazione, puoi consultare questa mini-guida sul marketing differenziato: https://www.digital-coach.it/blog/case-histories/marketing-differenziato/). In ogni caso, il contenuto deve costituire un arricchimento per l’utente, deve esserci un valore aggiunto. Per esempio, c’è chi usa questo spazio per fare del microblogging, oppure per inserire testi accattivanti con cui attrarre gli utenti.

Scegli la frequenza di pubblicazione

  • Pubblica i post con frequenza costante a seconda del livello di engament che vuoi raggiungere (un post al giorno o, per un coinvolgimento elevato con l’utenza, anche due o più). Non esagerare però. Anche nell’Instagram marketing vale la regola generale: se non si ha nulla di significativo da comunicare, meglio astenersi. La frequenza di pubblicazione dei post dovrebbe essere pianificata in modo costante, con regolarità e avendo cura di scegliere le fasce orarie preferite dal tuo segmento di riferimento.

4. Sii parte della tua comunità su Instagram

Rispondi ai tuoi follower ed invitali ad interagire coi tuoi contenuti. Includi una call to action nei tuoi post (chiedi, per esempio, di condividerli). Coinvolgili. Contrassegna col simbolo del “mi piace” le foto dei tuoi seguaci e dei loro commenti. Ogni post che crei è un’occasione per aumentare la tua visibilità, per accrescere la tua community e per aumentare la fidelizzazione di tuoi clienti.

5. Monitora e misura i risultati

Dopo aver intrapreso una campagna di Instagram marketing, è necessario controllare periodicamente i risultati per capire se la strategia che è stata scelta sta funzionando. La funzione Insights (disponibile nei profili aziendali) assolve a questo scopo e permette di ottenere informazioni su:

  • Visualizzazioni totali del profilo per un certo periodo: questo dato è riferito al numero totale di volte in cui il profilo è stato visto;
  • Insights per singolo post: vengono evidenziate le visualizzazioni dei post;
  • Statistiche sui follower: sono indicati alcuni dati demografici e gli orari di attività. È inoltre possibile applicare dei filtri per ottenere informazioni più precise.

Qualche suggerimento per aumentare le interazioni

  • Crea delle storie: attraverso questo tipo di storytelling potrai promuovere efficacemente anche beni o servizi che, almeno a priori, non rendono bene a livello visivo. Potresti, per esempio, raccontare la storia del prodotto e dell’azienda attraverso scatti che ritraggono i tuoi dipendenti, oppure un artigiano al lavoro. Fai vedere con quanta attenzione ti dedichi alla tua attività, con quanta cura sono realizzati i tuoi prodotti.
  • Fatti aiutare dai tuoi followerper esempio promuovendo i loro contenuti ed inserendoli nelle tue comunicazioni. Taggali se stai ricondividendo un loro contenuto.  Questo stimola le interazioni. 
  • Connettiti con gli Influencer del tuo settore: gli Instagramers sono percepiti dal pubblico come soggetti neutrali e, al contempo, particolarmente autorevoli nei loro settori di riferimento. I loro post (che vengono veicolati a un numero molto elevato di follower) sono in grado di rendere particolarmente visibili ed appetibili certi contenuti determinandone il successo.
  • Social sharing: ricordati, per esempio, di condividere i post di Instagram su Facebook e sugli altri social. In tal modo la tua visibilità aumenta.
  • Geotag: anche i tag di localizzazione possono essere utili per farsi notare. Geolocalizzare i post (aggiungendo la località) permette infatti di ottimizzare la ricerca e il targeting geografico. Questa azione è consigliata soprattutto nel caso di attività ricettive (come gli hotel, i ristoranti o i bar).
  • Instagram stories: sono una novità recente. Si tratta di contenuti che, trascorse 24 ore, non sono più disponibili. Sono l’ideale per promuovere eventi dal vivo.

Se pensi che la comunicazione attraverso i contenuti visuali sia la soluzione più adatta al tuo business, questo corso instagram marketing fa al caso tuo!

Stefania Panzeri
Mi occupo di ricerca nel campo dei Trasporti, della Navigazione e del Turismo. Appassionata di scrittura e comunicazione, mi sto accostando al Web Content Writing e al Digital Marketing.
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