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Guerrilla Marketing cos’è

Il Guerrilla Marketing è uno dei modi più interessanti e coinvolgenti di attirare l’attenzione del cliente. L’anticonvenzionalità che si sposa con il marketing per un’efficacia comunicativa più intensa che mai.

 

Storia del Guerrilla Marketing

 

Il Guerrilla Marketing è una forma di comunicazione pubblicitaria nata ben prima del Digital. Precisamente nei banchi dell’università di Berkeley, California, nel 1984. Padre della Guerrilla Marketing tale Jay Conrad Levinson, esperto economista e pubblicitario. Insegnante di numerosi studenti tra i quali personalità di spicco come Bill Gates e Steve Jobs.

In un’epoca di saturazione del linguaggio, quando il bombardamento pubblicitario degli anni ’80 aveva perso di efficacia. Era diventato necessario creare un nuovo tipo di comunicazione.

In quegli anni, infatti, la comunicazione era fatta di grossi budget, infiniti spazi pubblicitari e jingle accattivanti. Le aziende più grosse in questo modo detenevano sempre il comando e i clienti continuavano a recarsi incessanti sempre alle stesse fonti. Alla fine del decennio però la tecnica diventò sempre meno efficiente e i consumatori cominciarono a ignorare ciò che prima ascoltavano attenti.

Questo contesto era ideale per una rivoluzione del mondo comunicativo e fu così che la situazione portò alla la nascita del Guerrilla Marketing . La nascita del movimento si può attribuire al 1984, data di uscita del libro omonimo di Levinson.

Più precisamente furono gli studenti del suo corso a chiedere a Levinson in quale modo una start up priva di potenza economica avrebbe potuto essere competitiva in un mercato così saturo comunicativamente e difficile da approcciare. Il professore promise di trovare una soluzione e arrivò alla conclusione che era fondamentale trovare un modo per differenziarsi. Creare quindi una nuova arma invece di combattere con le stesse armi contro “nemici” ben più attrezzati.

Iniziò pensando a nuovi posti e modi per inserire gli slogan pubblicitari. Ed ecco che i tipi di Guerrilla Marketing cominciarono a moltiplicarsi e ad evolversi fino a metodi sempre più innovativi. Ecco che i “guerriglieri” del marketing avrebbero dovuto trovare nuovi metodi di attrarre clienti. Non utilizzando i canali media più classici, ma usando la comunicazione in maniera innovativa e sorprendente.

 

Elementi fondamentali del Guerrilla Marketing

 

L’effetto sorpresa è il centro del Guerrilla Marketing . Questo effetto attira maggiore attenzione e una memorabilità molto più longeva del messaggio, creando inoltre passaparola a un costo irrisorio rispetto ai media classici. Questo movimento comunicativo regala un’intensità molto più efficace perché la situazione insolita fa da cavallo di Troia al messaggio, essendo accolta volentieri nelle “mura” del cliente.

Ne consegue che nel Guerrilla Marketing le risorse più importanti sono quelle mentali e creative, non quelle del budget pubblicitario. Il Guerrilla Marketing è adatto soprattutto alle aziende che non dispongono di un elevato budget rispetto ai concorrenti e possono permettersi un tono amichevole con il proprio target.

 

Da dove prende ispirazione il Guerrilla Marketing

 

Il Guerrilla Marketing prende ispirazione soprattutto dall’arte contemporanea e dalle figure retoriche della pubblicità. Le installazioni e gli happening (situazioni mobili) sono ispiratrici di questo tipo di comunicazione. Una modalità di comunicazione che presenta qualcosa di totalmente nuovo al fruitore, situazioni che non avrebbe possibilità di vedere nella normalità.

Addirittura potrebbe avere discendenze anche dalla Culture Jamming (letteralmente interferenza culturale). Un movimento artistico che negli anni ’80 utilizzava il linguaggio pubblicitario per andare contro le aziende stesse. Molti artisti utilizzavano marche e linguaggi pubblicitari per denunciare problemi sociali: un esempio su tutti il grande Banksy.

culture jamming guerrilla marketingculture jamming 2 guerrilla marketing

I linguaggi usati sono solitamente quelli delle pubblicità con figure retoriche: cambi di materia, cambi di dimensione, giochi di parole, allusioni, citazioni, parodie, ironia. Le agenzie pubblicitarie cominciarono così a prendere spunto dalle nuove forme artistiche e a replicarne la modalità espressiva utilizzandola a scopi pubblicitari.

 

Il Guerrilla Marketing nell’epoca del Digital

 

Se già dagli anni ’80 il Guerrilla Marketing era uno dei metodi più efficaci di fare Marketing, figurarsi oggi. Dove il passaparola è ulteriormente facilitato e centuplicato dal mondo del web e dei social.

Le aziende che fanno Guerrilla Marketing oggigiorno riprendono con video la loro operazione e pubblicandola nei vari canali pubblici riescono ad avere una cassa di risonanza molto più grande. Soprattutto attraverso i social dove le novità sono sempre materiale d’interesse e condivisione.

Ecco che quindi le operazioni di Guerrilla Marketing sono diventate sempre più comunicazione Cross Media. Unendo quindi più canali di comunicazione come video pubblicitari e Social Media marketing.

 

 

Le regole del Guerrilla Marketing

 

  • Il Guerrilla Marketing è consigliato agli imprenditori che non dispongono di grandi budget
  • L’investimento è centrato sul tempo, energia e qualità della creazione, non sul budget pubblicitario.
  • I risultati vengono calcolati sul profitto, non sulle vendite
  • Il giudizio viene misurato sulle relazioni instaurate ogni mese
  • Il Guerrilla Marketing è ottimale per un obiettivo specifico e non generale
  • È necessario incrementare il numero di accordi commerciali con acquirenti esistenti
  • Dimenticare la competizione per concentrarsi su come cooperare con altri tipi di affari
  • Combinare sempre diversi metodi di Marketing – Cross Media Communication
  • Tenersi aggiornati e sfruttare le nuove tecnologie e le nuove modalità di comunicazione
  • Il Guerrilla Marketing è ottimale soprattutto per un target generalista, perché essendo realizzato in luoghi pubblici viene fruito nello stesso modo da tutti

 

 

10 passi per creare una forma di Guerrilla Marketing

 

  • Sii rivoluzionario: pensa a qualcosa di totalmente nuovo e imprevedibile
  • Spendi il meno possibile: il budget di una campagna Guerrilla Marketing deve sempre essere molto minore rispetto a una campagna “classica”
  • Coinvolgi gli utenti: fai sì che interagiscano con la campagna e possibilmente che ne facciano parte
  • Affidati ad agenzie specializzate nel Guerrilla Marketing e a idee interne: le grandi agenzie abituate a una comunicazione “classica” non hanno interesse a creare una forma di Guerrilla Marketing più efficace rispetto ai concorrenti, spesso non sono neanche attrezzate per questo tipo di campagna
  • Crea una provocazione: fai riflettere il fruitore più di una semplice visione
  • Non ripetere mai la tua campagna di Guerrilla Marketing : non avresti più l’effetto sorpresa e deluderesti il tuo target che da te si aspetta creatività e novità
  • Concentrati sempre allo scopo di dare un motivo per cui generare buzz (passaparola)
  • Fai propaganda: associa la comunicazione Guerrilla ad altri tipi di comunicazione in modo tale da aiutarla a dilagare il messaggio anche a coloro che non l’hanno fruita direttamente. Uno degli esempi più lampanti sono appunto i video virali.

 

Pensieri su cui creare una campagna di Guerrilla Marketing

 

  • Pensa ora: fai una campagna che reagisca a un fatto di cronaca e attualità
  • Pensa diverso: modifica una situazione già esistente stravolgendo prodotto o contesto
  • Emoziona: gioca sulle emozioni del target fino a farlo riflettere su cose personali
  • Coinvolgi: crea una situazione che porti le persone del pubblico ad interagire anche tra di loro
  • Provoca: gioca forte sull’emozione creata. Anche le critiche possono essere un modo per attirare cronaca che si trasformerà in pubblicità gratuita
  • Esagera: enfatizza situazioni già esistenti, utilizza iperbole per mostrare situazioni paradossali verosimili basate sulla proprietà del prodotto
  • Mostra come puoi risolvere un problema: esemplifica come il prodotto può aiutare il cliente in una situazione di difficoltà
  • Mostra il tuo prodotto in maniera innovativa: esplica le proprietà del tuo prodotto in maniera inusuale

 

 

Tipi di Guerrilla Marketing

 

  • Installazione: struttura fisica immobile e tridimensionale indipendente dallo spazio circostante
  • Site Specific (ambient communication): modificazione di uno spazio pubblico con un intervento visivo pensato per interagire con lo spazio circostante
  • Performance: situazione mobile dove si sta svolgendo un’azione
  • Happening: situazione mobile dove sta succedendo qualcosa che coinvolge il pubblico
  • Media buzz (generare passaparola e reazione dei media): generazione segreta di un movimento che attiri i media verso un fatto di cronaca che mano a mano si rivela essere una manovra pubblicitaria
  • Street Art: graffiti e opere bidimensionali pitturate che non interagiscono con lo spazio circostante
  • Eventi: flash mob ed eventi affini in cui i clienti sono partecipanti stessi di una performance

 

Esempi di Guerrilla Marketing

 

  • INSTALLAZIONI: Nivea ha pensato bene di attirare l’attenzione delle donne realizzando una poltrona metà trapuntata da bottoni metà liscia. Con la scritta good-bye cellulite ecco che non può che creare ilarità e soprattutto attenzione. La Nike football ad esempio ha pensato bene di mostrare l’impatto del calcio sulla società mostrando un pallone gigante che ha distrutto macchine e palazzi. Questa situazione richiama tra l’altro all’età dell’infanzia, quando i palloni finivano sempre in posti sbagliati creando piccoli disastri e grandi ire dei vicini. Star wars in occasione dell’uscita del DVD Blue ray ha utilizzato l’edificio BT Tower di Londra per realizzare una gigantesca spada laser che faceva partire una luce verticale sul tetto della struttura.Simulando così la celebre spada laser del film.

nivea guerrilla marketingnike guerrilla marketing

 

  • SITE SPECIFIC: Nike ha pensato bene di ricordare alla gente quanto sia importante l’attività fisica per una vita salutare andando a togliere la funzione di comodità in alcune panchine. Ricordando l’importanza di fare sport Nike ricorda anche di essere la numero uno delle aziende sportive e di avere a cuore la salute delle persone. La radio brasiliana Real Hip Hop per sponsorizzare la propria attitudine alla black music ha pensato bene di “trasformare” le capigliatura dei passanti in attesa dell’autobus, in una folta chioma afro. Il tutto con un semplice manifesto cartaceo e molta fantasia.

nike run guerrilla marketingreal hip hop guerrilla marketing

 

PERFORMANCE: in occasione dell’uscita del telefilm Walking Dead la FOX ha pensato bene di far girare per New York degli zombie simili a quelli del famoso telefilm, suscitando attenzione e mostrando il realismo dei suoi personaggi. La Philips ha invecepensato bene di vestire un ragazzo da “pelo” per farlo rincorrere nelle strade di Rio De Janeiro da un altro nelle vesti del nuovo rasoio elettrico della casa. In questo modo sono riusciti ad attirare l’attenzione del pubblico tra l’ilarità generale.

walking dead guerrilla marketingphilips shaver guerrilla marketing

 

  • HAPPENING: Una delle prime campagne di Guerrilla furono le “ragazze offrimi da bere” che negli anni ’80 giravano i locali americani attirando l’attenzione dei ragazzi. Una volta che i ragazzi cominciavano l’approccio, le ragazze trascinavano il discorso verso i drink parlando delle loro preferenze. Finendo poi a fissarsi su di uno in particolare, spiegando il perché era il loro preferito. Non appena il ragazzo andava per comprarle il drink, la ragazza spariva e il povero ragazzo rimaneva lì con l’immagine della ragazza e il drink da provare. Ecco che il drink si associava alla ragazza e se al ragazzo il drink piaceva non avrebbe fatto altro che parlarne in giro. Durante l’uscita del remake del film Carrie del 2013, film che parla di una bambina impossessata con capacità telecinetiche, i pubblicitari hanno pensato bene di terrorizzare una caffetteria di New York. Davanti agli occhi dei clienti una bambina ha cominciato a dare di matto finendo per mettere sottosopra il locale con azioni telecinetiche e sollevando un uomo con la sola imposizione delle mani. Una volta chiarito lo scherzo la forza emotiva del terrore si è trasformato in sorrisi e memorabilità. Il risultato di questa campagna? 68 milioni di views su Youtube.

Ragazze-offrimi-da-bere guerrilla marketing

 

 

 

 

 

 

 

  • MEDIA BUZZ: In Italia la prima forma di Guerrilla Marketing viene attribuita al sito guerrillamarketing.it. Che nell’estate del 2001 costruì voci e segni di apparizioni UFO nelle vicinanze dell’Aquafan di Riccione. Il parco acquatico e il comune furono presto sommersi di turisti attirati dalla curiosità, per poi scoprire che era tutta una bufala mediatica commissionata su concorso dal comune. In occasione dell’uscita della serie TV Romanzo Criminale Sky ha pensato bene di posizionare i busti dei quattro della Banda della Magliana davanti al palazzo dell’EUR (della civiltà e del lavoro) di Roma generando molta attenzione mediatica e persino le critiche del sindaco Alemanno. Come si usa dire “basta che se ne parli”.

ufo riccione guerrilla marketingromans criminal guerrilla marketing

 

 

 

 

 

 

 

  • STREET ART: Ikea ha utilizzato il linguaggio di Banksy per inscenare dei graffiti che enfatizzino l’importanza del design. Utilizzandolo per abbellire spazi anonimi proprio come fa il design stesso. Mc Donalds ha invece pensato bene di utilizzare le strisce pedonali vicino al McDonalds di Zurigo per dargli l’aspetto delle tipiche patatine fritte molto invitanti.

ikea guerrilla marketingmc donalds guerrilla marketing

 

 

 

 

 

 

 

  • EVENTI: Coca Cola ha pensato bene di creare due macchine da distribuzione interattive e di posizionarne una in India e una in Pakistan. Uno schermo mostrava la visione dell’altra macchina e le Coca Cola sarebbero state gratuite nel caso in cui un cliente avesse interagito con il cliente dell’altra macchina con piccoli giochi. In questo modo Coca Cola ha creato sorrisi e unione, leit motiv della propria comunicazione pubblicitaria. T-Mobile ha organizzato per la campagna Lifes for sharing tre differenti campagne a coinvolgimento sociale. Un flash MOB di ballerini professionisti che travestiti da passanti che hanno inscenato uno spettacolo di danza alla stazione di Liverpool. Un flash MOB di cantanti professionisti che all’aeroporto di Londra hanno inscenato nella zona arrivi una performance canora “a cappella”. E un evento sulla canzone Hey Jude nel quale migliaia di affezionati alla canzone sono stati invitati alla piazza di Trafalgar Square per poi scoprire di dover partecipare a un enorme karaoke, dopo che alcuni incaricati avevano distribuito microfoni alla folla.

coca cola guerrilla marketingt mobile guerrilla marketing

 

 

 

 

 

 

 

 In conclusione

 

Attuare una campagna di Guerrilla Marketing può essere un’esperienza molto coinvolgente e attira sempre notevole attenzione del pubblico. Basta armarsi di creatività e trovare il modo giusto per massimizzare il messaggio. Purtroppo gli ostacoli di questo tipo di operazione sono spesso burocratici: acquistare uno spazio per una campagna di Guerrilla Marketing è molto più complicato rispetto a un classico spazio pubblicitario. Soprattutto in Italia dove la burocrazia è solitamente ostile alle novità. Tuttavia ogni campagna di Guerrilla Marketing se attuata regala sempre un grande successo. È riconosciuta come un’eccellenza del Marketing e non può che regalare divertimento e interesse a un pubblico che non vede l’ora di essere sorpreso da qualcosa che vada al di là delle serialità del Marketing più classico. Sposalizio tra l’arte e il Marketing, il Guerrilla Marketing è uno dei fiori all’occhiello della pubblicità e della comunicazione.

 

Matteo Righi
Master in Digital Marketing, laurea in Fashion Design e diploma in Graphic Design. Appassionato di musica, cinema e tutto ciò che è arte e comunicazione contemporanea. Digital e sport addicted.
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