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Foodiestrip è un’applicazione nata per combattere le false recensioni dei ristoranti sui principali siti di settore. “Combattiamo le false recensioni” è il loro motto, ma pian piano che  ascolto Pierluigi Capriotti comprendo che questa applicazione offre molto di più: gestione dati, CRM, community, servizio di consulenza, sito web. E la lotta alle false recensioni è stato solo uno dei motori che ha spinto questi ragazzi di San Benedetto del Tronto a creare questo servizio di food marketing.

Se sei un imprenditore del settore o sei curioso di scoprire come il digitale ormai sia fondamentale anche per il food, questo servizio può esserti molto utile. Vediamolo assieme.

 

Che cos’è

 

Lucia Vescovini foodiestrip Pierluigi, ci spieghi di cosa si tratta?

pierluigi capriotti foodiestrip

Ciao Lucia! Sono Pierluigi Capriottii di Foodiestrip,  un’applicazione che come idea è nata parecchi anni fa. I fondatori, Fabrizio Doreni, Alessio Poliandri e Alessandro Capretti lavoravano per Gambero Rosso, e da lì è maturata l’intenzione di digitalizzare la cultura gastronomica che Gambero Rosso porta avanti ormai dagli anni 80′, da un trentennio abbondante.

 

Canali digital nel food

Perché utilizzare i canali digitali? Semplicemente per rendere più democratica e smart la cultura gastronomica che non voleva essere banalizzata come purtroppo capita su altre piattaforme. Da qui è nato il progetto.

Ti racconto un aneddoto: chiedemmo anni fa proprio all’interno della redazione del Gambero Rosso dove andare a mangiare, e ci indicarono un posto che sulla guida non c’ era. Questo per dirti quanto sia complessa la realtà gastronomica e quanto vada ripensata la struttura delle guide.

Le piattaforme come Tripadvisor o Yelp hanno le classifiche. C’è il miglior ristorante di San Benedetto, di Roma ecc. E’ una concezione che abbiamo cercato di ribaltare, perché non esiste il miglior ristorante in assoluto, esiste il miglior ristorante per un determinato tipo di cena, per una determinata occasione o voglia.

 

Ragionando su questi fatti, cioè la digitalizzazione, il riappropriarsi di esperienze completamente diverse e soprattutto il problema delle false recensioni, abbiamo ideato questa applicazione.

Sono stati questi i tre motori che ci hanno fatto partire.

 

Foodiestrip app

Le false recensioni purtroppo sono un problema molto sentito in tutto il mondo internet, dalle recensioni alle cosiddette fake news, che secondo una ricerca governativa francese ricoprono il 35% del totale.

E’ un problema sentito che tra l’altro ha creato un mercato molto ampio, con agenzie che chiamano per proporre pacchetti di false recensioni sia negative che positive. Una sentenza di Lecce avvenuta poco fa ha condannato per la prima volta al mondo una di queste agenzie che vende false recensioni.

Quello delle recensioni è un problema molto sentito, e la maggior parte delle piattaforme fa fatica a inserire dei programmi. Esistono dei software appositi, ma sono sempre esterni.

Le piattaforme maggiori, quelle d’eccellenza, utilizzano dei team e i software sono esterni.

Noi abbiamo deciso di utilizzare un check-in.

 

Check-in

 

Con la geolocalizzazione o l’accesso al wi-fi riusciamo ad accreditare la presenza del cliente all’interno del locale, scremando quelli che sono i falsi. Questo check-in ha una durata per dimostrare non solo la presenza ma anche la permanenza.

Sono questi i tre pilastri su cui ci reggiamo. C’è anche un questionario che si sofferma solo sui temi principali della ristorazione: servizio, location, rapporto qualità/prezzo e ovviamente menù. Molto spesso si leggono recensioni che parlano di tutto tranne che del cibo o del servizio di cui si è potuto usufruire.

Cosa porta tutto questo? Il check-in alla credibilità e all’autorevolezza e la parte social alla creazione di una vera e propria community all’interno dell’applicazione.

 

Vantaggi dell’app

 

Lucia Vescovini foodiestrip

Che vantaggi porta all’utilizzatore finale, al cliente? 

pierluigi capriotti foodiestrip  Foodiestrip ha due anime: da una parte c’è il ristoratore, dall’altra l’utente. Tutto il settore ha due anime: il ristoratore e i suoi clienti.

Purtroppo internet e le piattaforme di rewiew negli ultimi anni hanno allontanato i ristoranti e i clienti, proprio perché quest’ultimi subivano attacchi molto pesanti, spesso delle vere e proprie infamie.

Proprio per questo servivano dei questionari a tema, dedicati ad ogni tipo di categoria. Perché è inutile porre domande che possano valere sia per un ristorante sia per un fast food. Fanno cose diverse e devi fare domande diverse, proprio come farebbe un critico gastronomico, né più né meno.

 

Community Foodiestrip

Per quanto riguarda le due anime parlavamo di ristoratori ed utenti. Foodiestrip lavora sugli utenti generando e creando un vero e proprio social con la possibilità di allargare la propria community, quindi avere amici, seguirli, scattare foto, quello che succede con i vari social.

Adesso stiamo implementando quella parte: a breve usciranno le push notification. Devo dire che questa parte sta avendo seguito, sta creando una certa viralità. Poi abbiamo i badge, c’è la possibilità di condizionarli e di diventare un vero e proprio ambassador. E’ semplicemente il meccanismo del passaparola, come quando da turista chiedo all’addetta della receptionist dell’hotel dove andare a mangiare, però magari la receptionist dell’hotel non è una grande esperta.

Semplicemente Foodiestrip ricrea nel virtuale quello che è una dinamica di tutti i giorni, quella del passaparola, l’esperto di zona che ti può consigliare.

Quella è tutta la parte di community, c’è una vera e propria time-line sull’applicazione.

 

Foodiestrip business

 

Per quanto riguarda i ristoratori si sono creati dei servizi appositi, come lo sviluppo automatico del sito. Basta semplicemente riempire la pagina del ristorante con i propri dati e da lì si sviluppa un sito.

Oppure la gestione della pagina social, fino alla restituzione di dati che interessano quel tipo di attività, come per esempio il numero di passaggi in zona nel fine settimana, i tuoi concorrenti quanto attraggono rispetto a te, insomma tutti quei dati e quelle statistiche che ti permettono di conoscere al meglio la tua zona e il tuo locale.

Oggi sappiamo benissimo che il target è fondamentale. Se a una determinata domanda del questionario di Foodiestrip, mettendo caso che io sia un ristorante di alta cucina, una determinata risposta mi fa capire che i clienti lo percepiscono quasi come se fosse un fast food oppure vengono per ricercare qualcosa di economico, capisco insomma che l’offerta e target che sto attraendo non coincidono e che magari andrebbe ripensata l’offerta stessa.

Quindi offriamo alcuni servizi più legati alla consulenza, altri alle statistiche. Semplicemente noi ricerchiamo, riavvicinando gli utenti e ristoratori, di ricreare un colloquio positivo tra due attori che purtroppo anche a causa delle vecchie piattaforme si sono pian piano allontanati proprio per i motivi elencati prima: i falsi, le recensioni che trattano di tutto tranne che di cibo e tutto il mercato che si è creato.

Perché poi non sono tanto i falsi, è il mercato che si è creato dietro il vero problema, ed è anche un mercato che vale parecchio.

C’è stato un caso anche ai mondiale in Russia dove si vendeva una recensione o un pacchetto di recensioni a 500 euro. 

 

Conclusioni

Lucia Vescovini foodiestrip

Quindi dati puliti, mancanza di bot, di spam  e di commenti  non inerenti, gestione dei social, sito web, e anche un CRM. E poi il cliente partecipa alla community.

pierluigi capriotti foodiestrip

Sì esatto. Una community affidabile, credibile e anche divertente.

I ristoratori hanno sia tutti i dati dell’applicazione, da utilizzare come una guida e un report di come stanno andando le cose, e dall’altra parte facciamo della vera e propria consulenza. Quindi il sito, e la gestione delle pagine social. Tendiamo insomma ad uniformare tutto quello che è l’immagine e la gestione digitale dell’attività.

 

L’importanza del digitale

Oggi non ti puoi fermare, non puoi rischiare di rimanere fermo. Tripadvisor muove da solo 300 milioni di persone, quindi capisci bene che oggi senza internet è impossibile.

Io che ho trentatré anni non mi faccio di certo attrarre da un flyer. Vado su internet e la prima cosa che faccio è cercare il nome del ristorante.

Se poi il ristorante lo trovo in fondo alla pagina perché il sito è pessimo, mal ottimizzato oppure su Tripadvisor, su Yelp o su Foodiestrip ha delle recensioni pessime perché non ha saputo gestire la community… Non sarà tra le mie opzioni di scelta. Insomma, internet è fondamentale per il settore del cibo e del vino.

Se sei un imprenditore e vuoi comprendere le immense opportunità del web o se vuoi riqualificarti nel digitale, scegli uno dei corsi proposti Digital Coach! 

 

Taffo  TripAdvisor Marketing

Lucia Vescovini
Laureata in lingua cinese, ho deciso di specializzarmi nel marketing digitale. Lettrice onnivora e compulsiva.