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Cos’è Facebook News?

Facebook News è la nuova sezione del Re dei Social dedicata alle notizie, anzi alle news. Per l’utente è gratuita e per gli editori sarà fonte di guadagno, vedremo poi con quali modalità.
Al momento il progetto è partito solamente negli Stati Uniti, per essere più precisi lo sta testando un gruppo “ristretto” di utenti americani (200 mila persone) alle quali verranno proposte notizie locali e nazionali.
Negli USA, la novità è arrivata ad Ottobre, ma a Menlo Park ci si sta lavorando da più di 3 anni, anni in cui il CEO di Facebook è stato in stretto contatto con gli editori per definire il progetto editoriale.

È verosimile che, una volta testato negli USA, Facebook News si spanderà anche in Europa.

 

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Da dove nasce l’idea

Pare che l’idea di Zuckerberg sia partita dalla seguente constatazione: l’informazione, quella vera e onesta, è fondamentale in una democrazia, tuttavia l’avvento di internet ha stravolto il modello di business tradizionale della carta stampata, mandando in crisi l’editoria, di conseguenza si rende necessario trovare un nuovo modello che sia sostenibile con l’avanzata della digitalizzazione e del web.
A fine ottobre, è entrata in vigore una direttiva UE sul copyright (direttiva 2019/790) che, tra le altre cose, consente agli editori di esigere il pagamento di commissioni per l’utilizzo anche di brevi parti di testo.

Come se non bastassero la crisi dell’industria editoriale e le violazioni del copyright, i contenuti postati sulle diverse piattaforme riempiono le tasche delle piattaforme stesse, non certo quelle degli editori; secondo Zuckerberg è ora di dare una svolta a questa “ingiustizia”.

Per l’esattezza, queste sono state le sue parole:

Siamo consapevoli che internet ha distrutto il modello di business dell’industria dei media. E noi siamo uno dei servizi che ha fatto parte di questo trend.

 

news feed

Una stretta di mano tra Facebook e l’Editoria

È così che, durante l’evento, tenutosi a New York, in cui ha presentato la nuova tab,  il CEO di Facebook ha annunciato la prima partnership finanziaria di lungo termine fra gli editori e Facebook”: gli editori, quindi, riceveranno delle commissioni per il loro lavoro di pubblicazione. La tab verrà gestita da un gruppo di professionisti del campo editoriale e tecnologico. A proposito degli editori che hanno risposto positivamente, le testate coinvolte saranno circa 200 e i nomi sono decisamente importanti, per citarne alcune: 

  • Wall Street Journal
  • BuzzFeed News
  • New York Times 
  • Business Insider
  • Washington Post.

 

Facebook News vs Fake News

fake newsMark Zuckerberg ha dichiarato di voler promuovere e sostenere l’informazione di qualità: le testate editoriali e i giornali online che cercheranno di pubblicare fake news o comunque notizie poco corrette, non compariranno più nella ricerca. 
Le fake news, le “bufale online”, sono passate dall’essere un “gioco”, se così si può definire, a rappresentare un problema serio per l’informazione. Va detto che, se questo accade, è anche per la mancanza di giudizio e di senno da parte di chi legge. 

 

 

Come funziona Facebook News

Facebook News troverà posto accanto ad altre sezioni già note al popolo di Facebook, come Marketplace  o la tab Watch (con la quale Zuckerberg sta cercando di fare concorrenza a Netflix, aumentando i tempi di collegamento alla piattaforma da parte degli utenti,  i quali paiono decisamente gradire e che si stanno dimostrando sempre più attratti dai contenuti video). Quindi la nuova sezione con le notizie non apparirà nella newsfeed, bensì avrà la propria icona.

 

Tematiche delle news

Cliccando l’icona, l’utente potrà scegliere il genere di notizie che desidera leggere:

  • salute
  • sport
  • scienza
  • tecnologia
  • attualità
  • affari
  • intrattenimento e altro.

sarà possibile anche creare delle scelte personalizzate escludendo, tramite la funzione “controllo”, le news che non siano di proprio interesse.

Una volta cliccato sull’articolo che si intende consultare, l’utente verrà fatto atterrare sul sito della testata in questione e potrà consultare la notizia direttamente lì, ma  si dovrà accontentare di leggere soltanto quella.  Per navigare liberamente e spaziare tra i diversi articoli, sarà necessario sottoscrivere l’abbonamento: lo scopo è ovviamente quello di incrementare il numero dei sostenitori online.

 

Creare contenuti di qualità

Zuckerberg, in merito alla qualità e alla correttezza dei contenuti, ha preso la faccenda sul serio, tanto da aver stilato rigide e severe linee guida; ma non basta: le verifiche sull’integrità delle pubblicazioni e sulla loro attendibilità verranno eseguite da terzi, da controllori esterni a Facebook, e si baseranno su criteri che, a detta del CEO, potranno mutare nel tempo, fermo restando che non saranno tollerate violazioni degli standard della community, a partire dall’incitamento all’odio per arrivare al clickbaiting (anche perché a violare le regole basilari ci pensa già abbondantemente il popolo degli haters e degli hackers).

 

Chi guadagna denaro e chi audience

Quindi le testate giornalistiche inizieranno a guadagnare per i contenuti pubblicati sulla tab, le commissioni che Zuckerberg ha deciso di pagare si prevede varieranno considerevolmente in base all’editore, cosa che sembra ovvia e sensata, certo è che si tratta di un passo avanti anche per le testate minori, considerando il fatto che Facebook contava 2,38 miliardi di utenti attivi al mese nel Marzo 2019, quindi si ritiene altamente probabile che il numero dei lettori affezionati possa aumentare. 

In sostanza l’audience di Facebook permetterà anche a testate minori di raggiungere un pubblico estremamente vasto, risultato praticamente impossibile, per l’editoria, da raggiungere con i propri mezzi anche digitali.

Le testate che non vorranno aderire alla partnership potranno comunque continuare ad apparire nella News Feed.

Come accennato, le testate di punta riceveranno delle commissioni da Facebook, si stima andranno a guadagnare fino a 3 milioni di dollari in 3 anni, ma si tratta di poche elette, quelle minori probabilmente non riceveranno alcuna commissione. Tuttavia è palese che saranno disposte anche a questo, pur di entrare in contatto con la vasta platea che il social mette a disposizione.

Zuckerberg non solo ha dato la garanzia che la stragrande maggioranza del fatturato andrà agli editori, ma ha anche sottolineato che fornirà agli stessi i dati analitici per comprendere in che modo e perché l’utente abbia deciso di abbonarsi al giornale, in sostanza saranno analizzate le esperienze degli utenti a partire da Facebook per arrivare al sito finale.
I dati degli utenti restano la grande miniera d’oro, per Facebook e non solo.

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Roberta Sanzeni on Linkedin
Roberta Sanzeni
Durante oltre 20 anni di carriera in ambito commerciale, mi sono divertita a scrivere per diletto e in collaborazioni occasionali con magazine online e riviste cartacee: ho deciso di trasformare in lavoro la mia passione per la scrittura e ho quindi conseguito la certificazione come Web Content Editor in Digital Coach. Per scrivere mi documento e per farlo soddisfo la mia spontanea curiosità verso tutti gli argomenti che mi propongono.
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